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Cinema Panopticum
Logos, 2015
108 pagine
Una bambina dalle lunghe trecce e un luna park apparentemente comune. La bambina è curiosa, la vediamo fare capolino oltre il muro che la separa dal mondo dei divertimenti per eccellenza, non ha molte monete con sé, ma decide di entrare lo stesso. Passeggia per le vie del parco giochi, dove il lettore incontra vari personaggi: un uomo vestito elegantemente che guarda il suo orologio, un pugile mascherato, un signore dagli occhiali troppo spessi e un mendicante che osserva il fondo di un bidone della spazzatura. La bambina non ha abbastanza monete per partecipare ai giochi che vede lungo la strada, ma a un tratto si trova davanti a un tendone con su scritto: “Cinema Panopticum”. All'interno ci sono cinque scatole – un misto tra vecchi juke box e dei confessionali – ognuna con uno schermo che proietta un film diverso. Questa volta basta una monetina per giocare.
Per la bambina avrà inizio un viaggio misterioso e oscuro che penetra nella solitudine e intimità di quattro uomini “sconosciuti”…
Per la bambina avrà inizio un viaggio misterioso e oscuro che penetra nella solitudine e intimità di quattro uomini “sconosciuti”…
Commenti
13/01/2022 16:28
1G - Liceo Ulivi, Parma
Questo fumetto parla di una ragazzina che, con le poche monetine che le restano, si avventura in un luna park, imbattendosi in un oscuro tendone. In esso trova cinque misteriose macchinette in grado di proiettare cinque filmati diversi. I primi quattro filmati mostrano scenari raccapriccianti e deprimenti, inquietando la bambina. Arrivata al quinto, che non viene mostrato al lettore, la giovane scappa terrorizzata. Ciò fa intendere, a mio parere, che la bambina ha visto qualcosa che la riguardava personalmente, magari un'agghiacciante previsione sul suo futuro. Ho davvero apprezzato questo fumetto. Inizialmente ero scettico sia sui disegni sia sulla scelta dell'autore di eliminare del tutto i dialoghi. Ma, appena mi sono addentrato nella storia, ho compreso che lo stile artistico quasi angosciante e grottesco era il modo migliore di rappresentare questo racconto e che l'assenza di ogni tipo di dialogo rendesse il tutto più leggero ed aperto all'interpretazione del lettore. Il libro è breve ma ciò non ne diminuisce il valore. Lo consiglio vivamente a chiunque stia cercando qualcosa di diverso.
07/01/2022 17:37
1i - Liceo "Laura Bassi", Bologna
Questo libro è alquanto interessante e accattivante. Parla di una bambina che, cercando un qualcosa da fare in un Luna Park con i pochi spiccioli che aveva, si imbatte in un tendone. Entra all''interno dove trova cinque macchinette, (proprio quante le sue monete ), che permettono la visione di brevi filmati. Alcune di queste storie sono secondo me collegate. Per esempio “L''HOTEL” e “IL PROFETA”. L''uomo del “IL PROFETA” si trova accanto all'hotel, in cui un signore vestito elegantemente alloggerà. Il signore vicino all'hotel è in cerca, all''interno di un bidone, dei pezzi di ossa per completare una sua profezia per la quale secondo lui, il mondo sarebbe finito. Oltre a questo ci sono pure degli indizi che ci potrebbero far capire cosa potrebbe succedere, se si osserva attentamente. Ad un certo punto nella scena di quando il pugile va a combattere contro “La muerte”(la morte), come scritto in una lettera mandata per mezzo di un corvo, si può notare che il cartello inquadra solo una parte “ESTA NOCHE:EL MACHO VS Y ENEMIGO”(questa notte:”il maschio”, ma con un tono più aggressivo VS il nemico). Nelle pagine precedenti c'era lo stesso cartellone ma completo. Potrebbe essere una scelta dell'autore, come potrebbe non esserlo, di mettere soltanto la parte in cui c'è scritta tale frase in cui EL MACHO, che è il protagonista di questo mini-racconto e ENEMIGO, il suo nemico più temuto, cioè la morte, con cui si batterà sul ring.
Un'altra mia osservazione è il fatto che nella lettera mandata ci fosse scritta la muerte e fosse apparso successivamente uno scorpione. Nella lettura dei tarocchi, i segni zodiacali, in totale 12, hanno una carta dei tarocchi corrispondente. La carta del segno zodiacale “Scorpione”, è “La morte”, e infatti quando la figlia del pugile va ad aprire la lettera, ormai arrotolata, all''interno trova uno scorpione, che immagino portò alla morte la piccola bambina. Ovviamente queste sono mie teorie. In sostanza, questo libro, i suoi disegni e la sua trama sono molto avvincenti e penso che possano essere interpretati, cosa che rende il lettore molto più partecipe rispetto alla storia. La partecipazione del lettore lo permette pure il finale aperto. Consiglio vivamente questo libro. All''inizio può essere molto superficiale come libro (l'ho pensato pure io), però se si scava più a fondo nella storia diventa tutto più curioso.
