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Avatar Milo
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- Se fossi a casa, - dissi, ricordando quando eravamo ancora tutti insieme, - andrei alla fiera di Mount Vernon. Poi andremmo a cena dal nonno che ogni anno fa un grande barbecue, e dopo ci fermeremmo in un motel con la piscina. Io e mio fratello nuoteremmo tutta la notte, guardando i fuochi d'artificio dall'acqua. 
È l'estate del 1968 a Fort Bragg, in North Carolina, e alla caserma dove si svolge il durissimo e assurdo addestramento che sta formando un plotone di paracadutisti pronti a volare in Vietnam, arrivano tre nuove reclute finite lì quasi per sbadataggine: Hubbard, Bishop e Lewis. Mentre lo spettro della guerra si materializza con sempre più prepotenza, i tre ragazzi sono costretti alle peggiori mansioni da un gruppo di reduci e questa scuola di preparazione diventa presto anche una dura scuola di vita. Il Quattro luglio ai tre viene ordinato di presidiare insieme un deposito di munizioni quando, improvvisamente, vedono divampare un incendio a poche miglia di distanza. I tre, inspiegabilmente, decidono di seguire gli ordini e di non lasciare la postazione, e da questa follia nasce un rapporto quasi simile all'amicizia. Uno di loro, però, è un ladro: piccoli furti giovanili, forse; o una forma inconscia di disobbedienza, fatto sta che le conseguenze delle azioni di un singolo rischiano di abbattersi su tutto il gruppo.

 Tobias Wolff parla con Tim O'Brien del Vietnam e della scrittura (in inglese) 

Commenti

Avatar lucaa
27/01/2024 17:16
2BS - Liceo Torricelli Ballardini, Faenza
Il libro mi è piaciuto perché è scorrevole ed essendo non molto lungo, si legge in poco tempo. L'unico problema che ho riscontrato durante la lettura è il fatto che sia un po' dispersivo da un capitolo all'altro, e alcuni collegamenti possono sembrare forzati e non facili da comprendere. Inizialmente può sembrare scollegato dal resto della storia, ma ciò che avviene nei capitoli successivi rappresenterà la scelta del titolo. Questo libro lo consiglio a tutti, in particolare a chi piacciono storie riguardo la guerra ma non solo, poiché tratta anche delle emozioni e del rapporto della amicizia, ma anche dei problemi e delle difficoltà all'interno della caserma. La frase che mi ha colpito di più è:" Della mia vita sono quasi sempre soddisfatto. E quando guardo avanti vedi che sarà ancora così e ne sono grato."
Pensierone
Avatar Andrea_756
21/01/2024 17:53
2A - IS Pietro Gobetti, Scandiano, RE
Avete mai pensato a una serata estiva, precisamente il quattro luglio, calda, in un bar con gli amici a bere; bene scordatevi questa tipo di situazione perché nel libro si parla di un quattro luglio caldo passato a fare la guardia a un deposito di munizioni che appartiene ai Marine. Questo libro è stato scritto da Tobias Wolff: scrittore inglese nato nel 1945, lui ha scritto anche altre opere come “ Old School”. Questo libro parla di un ragazzo americano, Philip Bishop, che nel periodo delle guerra in Vietnam, dal 1955 al 1975, decide di arruolarsi nel corpo dei paracadutisti dei Marine anche se i propri genitori non sono d'accordo con la sua scelta; la famiglia di Philip viene descritta come una famiglia americana in un film, con i genitori separati da quando lui era piccolo, con il fratello che per un certo lasso di tempo lascia casa senza neanche sapere il motivo e poi con la madre che cade in depressione per colpa del marito che scappa via con l'amante perdendo anche il suo lavoro. Il protagonista è una persona che non perde mai la speranza e che prova in tutti i modi a esaudire i propri sogni, come quello di fare il paracadutista per i Marine, ed è un ragazzo tosto che non si fa abbattere al primo ostacolo che incontra; secondo me è anche un ragazzo coraggioso, perché decide di arruolarsi nei Marine in un periodo molto pericoloso per L' America. Personalmente questo libro mi è piaciuto perché parla di un ragazzo che ha fatto una scelta che io non avrei mai fatto perché non avrei avuto il coraggio soprattutto in un periodo di guerra. Non ho fatto fatica a leggere questo libro perché è stato scritto con un linguaggio semplice e vicino a quello che usiamo noi giovani di oggi e perché non è lunghissimo rispetto ad alcuni libri. Le parti del libro che mi sono piaciute di più sono quella introduttiva e quella del periodo in cui il protagonista è in caserma con due suoi amici; invece per quanto riguarda il finale mi aspettavo un finale diverso rispetto a quello che ha scelto Tobias Wolff. Infine io questo libro lo consiglierei a quelle persone a cui piace leggere dei libri che possono raccontare dei fatti realmente accaduti e lo consiglierei anche a quelle persone a cui piace leggere libri in cui c'è tanta azione.
Wow!
Avatar Black-T
19/05/2024 17:06
1E - Liceo Laura Bassi, Bologna
"Il ladro in caserma" è un romanzo avvincente che segue le vicende di tre giovani soldati, il cui desiderio di affrancarsi dalla monotonia della vita militare li porta ad intraprendere un pericoloso viaggio nell'illegalità. Tobias Wolf, con la sua scrittura coinvolgente e scorrevole, riesce a catturare l'attenzione del lettore fin dalle prime pagine e a mantenerla alta fino alla conclusione del racconto. I personaggi sono ben delineati e la trama è ricca di colpi di scena e tensione, che tengono incollato alle pagine fino all'ultima parola. Il tema dell'etica e della moralità è al centro della narrazione, portando il lettore a riflettere sulle scelte dei personaggi e sulle conseguenze delle proprie azioni. La storia si snoda attraverso una serie di eventi che mettono a dura prova i protagonisti, costringendolo a confrontarsi con i propri limiti e a fare scelte che potrebbero cambiarne per sempre il destino. "In conclusione, "Il ladro in caserma" è un romanzo avvincente e coinvolgente che racconta una storia profonda e ricca di spunti di riflessione. Consigliato a chi ama i thriller ricchi di suspense e di introspezione psicologica."
Avatar BeIla
19/05/2024 15:07
1E - Liceo Laura Bassi, Bologna
Ho trovato questo libro poco scorrevole nonostante fosse corto, e complicato da capire durante certe parti della storia a causa dei collegamenti da fare poco intuitivi tra un capitolo e l'altro. Il racconto sembra dividersi in due parti: la prima parte, narrata, si concentra di più sulla famiglia del protagonista e i loro successivi passi che andranno a compiere; nella seconda la prospettiva cambia e si sposta sul protagonista in prima persona. Il libro si è svolto un po' troppo frettolosamente, ma ho apprezzato i temi trattati come la guerra o il fattore crimine. Ho notato che ad alcune parti importanti del libro venivano date delle descrizione poco dettagliate mentre, nei momenti meno notevoli, l'autore si soffermava di più. Infine, non sono riuscita a cogliere a pieno il significato del libro e il finale non mi ha chiarito le idee.
Avatar Abuturab
19/05/2024 10:53
1E - Liceo Laura Bassi, Bologna
Di recente ho letto "Il ladro in caserma" di Tobias Wolff e mi è piaciuto moltissimo! Wolff è davvero bravo a mostrare come le persone si comportano in situazioni di alta tensione, soprattutto in un ambiente militare. La storia si svolge principalmente in una caserma, e Wolff descrive tutto così bene che mi sembrava di essere lì con i soldati. La routine e l'attesa snervante si sentono davvero, e l'autore riesce a trasmettere l'ansia e la tensione che vivono i protagonisti. Il mio personaggio preferito è Hubbard. È il più misterioso del gruppo. La sua riservatezza e il comportamento sospetto lo rendono una figura centrale nella tensione crescente del racconto. Se devo trovare un punto debole, direi che alcune parti sono un po' lente, specialmente quando descrive in dettaglio le routine militari. Però, questo può anche servire a far sentire meglio l'attesa e l'ansia che provano i soldati. Consiglio vivamente questo libro a chiunque sia interessato a capire meglio le relazioni umane sotto pressione. Gli do un bell'8 su 10!

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Avatar Anubis_24
15/05/2024 20:24
2C - I.I.S. Cesare Battisti, Bolzano
"Il ladro in caserma" è una raccolta di racconti di Tobias Wolff che esplorano le complesse dinamiche umane attraverso personaggi vari e situazioni intense. Tra i temi trattati ci sono l'adolescenza, la violenza, la colpa e la redenzione, offrendo una panoramica ricca e coinvolgente delle sfaccettature della condizione umana. La narrazione si sviluppa attraverso ritratti realistici e profondi dei personaggi, che affrontano le sfide della vita con coraggio
Avatar splendidjay85554
15/05/2024 12:08
1I - Liceo Galvani, Bologna
L'aspetto che mi ha colpito di più in "Ladro in caserma" è la profonda analisi dei conflitti morali che affliggono il protagonista, Perry. La sua lotta interiore tra il desiderio di appartenenza al gruppo e la sua coscienza morale è resa in modo così realistico e coinvolgente che mi ha tenuto incollato alle pagine del libro. Ad esempio, quando Perry si trova ad affrontare il dilemma se partecipare o meno al furto, possiamo percepire chiaramente la sua lotta emotiva e la tensione che prova nel prendere una decisione. D'altra parte, l'aspetto che mi ha meno entusiasmato è stato il comportamento dei compagni di Perry, in particolare il loro cinismo e la loro mancanza di integrità morale. Trovo che alcuni di loro siano stati dipinti in modo un po' troppo stereotipato, rendendo difficile simpatizzare con loro o comprendere appieno le loro motivazioni. Ad esempio, il comportamento manipolatorio del sergente può sembrare un po' troppo convenzionale e prevedibile. Il protagonista, Perry, può essere descritto come ambivalente, vulnerabile e riflessivo. È ambivalente perché si trova costantemente diviso tra il desiderio di appartenenza al gruppo e il suo senso di moralità personale. La sua vulnerabilità emerge quando è costretto a confrontarsi con le dure realtà della vita militare e ad affrontare le conseguenze delle sue azioni. La sua natura riflessiva si manifesta nelle sue continue riflessioni sul significato delle sue scelte e sulle loro implicazioni. Un altro personaggio degno di nota è il sergente, autoritario, manipolatore e astuto. È autoritario perché esercita il suo potere sui soldati con fermezza e determinazione. È manipolatore perché usa abilmente le loro debolezze e i loro desideri per ottenere ciò che vuole. Infine, è astuto perché sa come muoversi nel mondo militare e come ottenere il massimo vantaggio dalle situazioni. Una frase che mi ha particolarmente colpito è: "Le scelte che facciamo, anche quelle più piccole, possono avere conseguenze enormi sulla nostra vita". Questa frase mi piace perché sottolinea l'importanza delle nostre azioni e delle nostre decisioni, anche quando sembrano insignificanti. Ci ricorda che anche le scelte più banali possono avere un impatto significativo sul corso delle nostre vite. Un collegamento interessante che ho fatto durante la lettura del libro riguarda il tema dell'integrità morale e della pressione dei gruppi sulla nostra capacità di prendere decisioni etiche. Mi ha fatto riflettere su situazioni della vita reale in cui possiamo trovarci a dover affrontare dilemmi simili e su come possiamo rimanere fedeli ai nostri valori anche quando è difficile.

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Avatar Mehdi
15/05/2024 11:22
2J - IS Pietro Gobetti, Scandiano, RE
IL LADRO IN CASERMA Di Tobias Wolff Il ladro in caserma è un romanzo giallo, scritto dall'autore Tobias Wolff;, racconta di un ragazzo del North Carolina chiamato Philip Bishop, un tranquillo ragazzo sedicenne che non voleva seguire le orme di suo padre, Guy Bishop, che definiva un “fallito”, a causa del fatto che aveva lasciato la madre per stare con un altra, pur avendo già due figli. Philip quindi decide di arruolarsi nell'esercito, affronta duri allenamenti, tra cui anche lanciarsi da un aereo con un paracadute, ma riesce a sventare la solitudine grazie a due suoi compagni che diventeranno buoni amici. Chiamati in caserma per una missione, dopo essersi diretti nel luogo prestabilito faranno una scoperta allucinante… La trama secondo me non è molto avvincente, il lessico è adeguato ma non è uno di quei libri che si leggono tutto d'un fiato;, mi pare un po' malinconico, un po' depresso se esagero. Mi fa pensare alla tipica città d'Inghilterra triste, calma, noiosa… É un libro che consiglio a fatica, non mi è piaciuto molto, non perchè non mi piace leggere ma è perchè il libro non sa intrattenere il lettore. Mi è capitato di leggere dei gialli, degli horror… ma non mi sono piaciuti molto; al contrario i libri che raccontano di scienza mi sono piaciuti.
Avatar lauriii
14/05/2024 21:55
1I - Liceo Galvani, Bologna
La guerra. È così difficile per noi, che non l'abbiamo mai vissuta da vicino, immaginarla e non sto parlando solo della guerra come combattimento, ma anche del clima che si forma negli animi delle persone quando la guerra è così vicina e allo stesso tempo così lontana. Ancora più difficile da immaginare è la vita in caserma, dove c'è chi non vede l'ora di servire la patria e chi si chiede perché è lì. Qui, così come narrato nel libro, l'atmosfera di incertezza verso il proprio futuro è la protagonista e ci porta ad immedesimarci nei tre protagonisti, ognuno diverso dall'altro. “Il ladro in caserma” di Tobias Wolff è una storia da leggere almeno una volta nella vita, perché illustra il punto di vista di ragazzi, chiamati a essere soldati e a fare gli uomini quando forse non sono ancora pronti e alla fine ci dimostra come ogni scelta fatta da ogni ragazzo abbia giocato un ruolo importante nel suo futuro. Sicuramente una delle parti che ho apprezzato di più è stata la vicenda del deposito di munizioni, quando i protagonisti dopo aver fatto un gesto avventato e inutile pensano di essere stati eroici e così fra loro nasce un rapporto di amicizia, quasi fratellanza che però andrà a rovinarsi. “Ci sedemmo sugli scalini della fureria, chiacchierando un po ma perlopiù stando zitti e basta. All'improvviso Hubbard si mise a gesticolare in aria e a voce alta disse: «Ragazzi, siate ragionevoli» al che ci mettemmo tutti a ridere. Io stavo nel mezzo. Sovrappensiero, misi di nuovo dire si le braccia sulle loro spalle. Eravamo eccitati, ogni volta che smettevamo di ridere c'era uno che riprendeva e così ricominciavamo tutti.” Probabilmente dei tre protagonisti il mio preferito è Hubbard perché è il più realista e ripudia la guerra, con un atteggiamento molto maturo. Il libro è ambientato durante la guerra del Vietnam per questo ho scelto la canzone “ C'era un ragazzo che come me, amava i Beatles i Rolling Stones” di Gianni Morandi che secondo me potrebbe fare da colonna sonora di questo libro. la mia valutazione è stata di otto stelle su 10 perché il libro mi ha colpita nel profondo, forse l'unico difetto è che alcune vicende sono un po' sconnesse.

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Avatar Venus
14/05/2024 17:34
2AC - Liceo Rosmini, Rovereto
“Il ladro in caserma” è un breve racconto di carattere bellico incentrato su Philip Bishop, un giovane che ha deciso di arruolarsi nell' esercito per fuggire da una famiglia ormai inesistente. Così, si reca presso la caserma dei paracadutisti non solo per proseguire il proprio addestramento, ma anche per compiere il passaggio all' età adulta, fase interrotta a causa dell'abbandono da parte del padre. Il 4 luglio, durante un turno di guardia, scoppia un incendio in un deposito di munizioni che doveva sorvegliare insieme a Hubbard e Lewis, altri due aspiranti paracadutisti con cui, però, nascerà una particolare amicizia. Purtroppo, questo equilibrio non durerà a lungo, infatti dei furti all'interno della caserma metteranno in difficoltà non solo il ladro stesso, ma anche i suoi innocenti compagni… Questa è una lettura scorrevole e scritta con un linguaggio semplice, tuttavia non mi ha convinto del tutto, soprattutto alcune parti che, a mio parere, hanno rovinato (e nascosto) l' atmosfera. Invece, ho apprezzato molto il cambio di narratore dalla prima persona alla terza, una scelta audace, ma molto particolare e originale. Lo consiglio agli amanti dei racconti brevi, ma in cerca di sensazioni uniche e su cui ragionare, oltre agli appassionati dei romanzi storici.

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Avatar singhkartikey
14/05/2024 17:38
2J - IS Pietro Gobetti, Scandiano, RE
“Il ladro in caserma” di Tobias Wolff parla di un ragazzo che ha delle complicazioni nella vita, come per esempio il padre che non vuole restare con la famiglia e il fratello minore che, dopo che il padre è andato a vivere con l'amante, entra in uno stato di depressione e non parla con nessuno. Per scappare da questi problemi decide di arruolarsi nell'esercito. Nel luogo dell'addestramento avvengono dei furti di cui non si capisce inizialmente il colpevole, ma lì incontra altri due soldati che come lui non sapevano esattamente cosa fare e per cui la decisione di arruolarsi è stata l'unica scelta. Il libro quindi esplora con la narrazione, soprattutto attraverso i conflitti interni del narratore, i dilemmi della moralità e dell'identità di fronte a cui si potrebbe trovare chiunque. Il romanzo ha uno stile molto semplice composto da frasi molto corte, e non è lunghissimo, di conseguenza la lettura è fluida e piacevole. Il libro mi è piaciuto molto perché tratta gli argomenti dell'amicizia, dell'onestà e dell'orgoglio in modo chiaro e intrattenitivo e tra l'altro il racconto è imprevedibile e ci sono dei momenti di sorpresa che non ti aspetti. Consiglio il libro in modo particolare agli adolescenti che possono immergersi nella lettura, perché penso che riescano a vedersi nel protagonista dato che, nonostante viviamo delle vite diverse, abbiamo tutti dei momenti di difficoltà che facciamo fatica a superare ma che superiamo grazie all'aiuto degli amici.
Avatar Cristina30
08/05/2024 12:45
2A - IS Pietro Gobetti, Scandiano, RE
Il libro “Il ladro in caserma” è scritto da Tobias Wolff, il contenuto della storia esprime responsabilità, amicizia, guerra e segreti. Racconta che Philip Bishop è nato in una famiglia americana; quando era piccolo, suo padre abbandonò la famiglia e scelse di stare con un' altra donna. E sua madre era depressa e ha anche perso il lavoro. Philip è un ragazzo che non perde mai la speranza e cerca di realizzare i suoi sogni in vari modi, quindi lui decide di arruolarsi nell' esercito. Nel campo militare il quattro luglio a Philip è stato ordinato di controllare il deposito di munizioni. Mentre controllava il deposito di munizioni, Philip e i suoi due compagni, Lewis e Hubbard, iniziarono a parlare tra di loro, e poi diventano amici. Ma è successo qualcosa di molto drammatico, cioè è apparso un ladro. La parte più avvincente di questa storia è scoprire chi è il ladro e conoscere effettivamente la guerra in quel momento. Quando ho iniziato a leggere questo libro, non ho capito bene la storia e non mi interessava molto, ma pian piano ha iniziato ad attrarmi, soprattutto sulla storia che scopriva poco a poco chi era il ladro e Philip impara il valore della sua vita. Mi ha colpito di più Philip per il suo coraggio, perché nella guerra ci saranno pericoli e morte, ma alla fine ha scelto di arruolarsi nell' esercito. Questo libro è scritto con un linguaggio molto semplice, quindi è facile da capire. Tuttavia, durante la lettura , a volte si passa dalla prima alla terza persona, quindi potrebbe creare confusione. Consiglio questo libro a tutti, soprattutto a chi ama gli eventi reali e temi bellici.
Avatar Fan_Del_Wolfsburg
02/05/2024 13:42
1ET - IPC Manfredi - ITC Tanari, Bologna
La storia è ambientata nel bel mezzo della guerra in Vietnam, mentre negli Stati Uniti, uno studente di nome Philip è costretto ad abbandonare, anche se di sua volontà, la scuola, gli amici e soprattutto la famiglia a cui ha badato sin dall'addio del padre, per potere finalmente arruolarsi e servire in battaglia. In caserma il ragazzo stringe amicizia con due compagni, Lewis e Hubbard, ma presto una serie di piccoli furti nelle cabine farà riflettere i protagonisti sull'atmosfera interna a cui loro sono costantemente affetti e sottoposti. Questo libro all'inizio può apparire complesso da leggere, ma non ci vorrà tanto tempo per finalmente riuscire a stare al passo. Apprezzo molto i numerosi momenti di riflessione e successivamente pensieri e conversazioni di gruppo che riempiono buona parte del racconto. Inoltre, mi è piaciuta abbastanza la semplicità con la quale gli atti e le situazioni dei personaggi sono descritti, aggiungendo infine quanto mi è sembrato affascinante immaginare lo sfondo, le ambientazioni e i luoghi, tramite la sola lettura di queste pagine.
Avatar emabello
26/04/2024 15:11
2B - Liceo Morandi, Finale Emilia (MO)
Il ladro in caserma è un libro di Tobias Wolff di genere narrativo più specificamente legato ad una scrittura di guerra. Questo libro non mi è piaciuto e non lo leggerei ancora per due ragioni: la prima è la trama che ho trovato confusionaria e troppo spesso frettolosa frettolosa per alcuni argomenti che a parer mio si poteva e si doveva approfondire di più. La seconda è la scrittura anche essa rispetta la rama frettolosa per i miei gusti non conto le volte nelle quali per capire il senso di una frase, arrivato alla fine di quest'ultima, sono dovuto tornare indietro per leggerla di nuovo da capo visto che non avevo capito niente
Avatar Achille1508
23/04/2024 08:52
2C - IS Pietro Gobetti, Scandiano, RE
Il romanzo intitolato “Il ladro in caserma” di Tobias Wolff, è un libro a parer mio molto bello e avvincente, è diviso in due parti, cosa che non mi è piaciuta molto; nella prima parte Tobias Wolff parla della famiglia di Bishop in cui ci sono i due figli e la madre, e di come si svolge la vita di Phlip quando si arruolerà nell'esercito. Nella seconda parte, Wolff racconta dell'episodio dei 3 arruolati nell'esercito: Lewis ,Hubbard e Philip, a cui è stato affidato il compito di sorvegliare un magazzino di munizioni in un giorno di festa del 4 luglio. Durante quella giornata, Wolff fa capire davvero come è il carattere dei tre; Lewis è un ragazzo spavaldo e coraggioso che non si intimidisce davanti a niente, Hubbard invece è un ragazzo più tranquillo e pacifista a cui piace stare per i fatti suoi, mentre Philip è uno che preferisce lasciar perdere ed evitare discussioni. Finita la missione, il comandante torna a prendere i tre al magazzino e vede che Lewis ha una mano gonfissima, e dopo aver riportato Philip e Hubbard in caserma, ospita Lewis a casa sua e gli dà una pomata apposta per le ortiche. Arrivati tutti in caserma, Hubbard viene aggredito con un pugno che gli rompe il naso mentre si sta lavando, ma non riesce a capire chi sia stato il colpevole a causa del vapore della doccia, da quel momento tutti in caserma sospettano che qualcuno sia un ladro. [...] Consiglio questo libro a tutti i tipi di ragazzi dai 14 anni in sù, inoltre a me è piaciuto molto: è molto semplice e scorrevole.