I Tillerman
Il Barbagianni, 2024
Traduzione di Marina Migliavacca- Alta leggibilità con EasyReading' Font
440 pagine
La mamma se n'era andata deliberatamente. Ma lei li amava, amava tutti i suoi figli. Altrimenti per quale motivo scrivere l'indirizzo sui sacchetti? Perché dire ai piccoli di obbedire a Dicey? Le mamme non fanno cose del genere. È da pazzi. La mamma era pazza? Come poteva pensare che Dicey si prendesse cura dei piccoli? Che cosa si aspettava che facesse? Che li portasse a Bridgeport, senz'altro. Scaricando tutto su Dicey, come la mamma faceva sempre, come aveva sempre fatto, perché era destino, “ce l'hai nel sangue” diceva, senza spiegare altro.
La rabbia cominciò a invaderla dentro, a riempirle gli occhi di lacrime. Adesso sapeva che cosa doveva fare e l'avrebbe fatto.
La rabbia cominciò a invaderla dentro, a riempirle gli occhi di lacrime. Adesso sapeva che cosa doveva fare e l'avrebbe fatto.
I Tillerman sono in quattro: Dicey, tredici anni, sempre pronta a prendersi più responsabilità di quelle che dovrebbe; James, dieci anni, suo fedele braccio destro, che tiene sempre la situazione sotto controllo; Maybeth, nove anni, taciturna, timida e vista dagli altri come una “ritardata”, e infine il piccolo Sam, di sei anni, che non sta mai zitto. Sono in viaggio con la madre per recarsi da una vecchia zia, fino a quando nel parcheggio di un supermercato lei li abbandona; nessun preavviso, nessun biglietto, solo le solite raccomandazioni. Soli ma determinati, iniziano a camminare, camminare e camminare e il loro lungo viaggio durerà alcuni mesi. Tra rifugi di fortuna, pranzi e cene raffazzonate, incontri fortuiti con persone più o meno affidabili e tanti chilometri, i Tillerman si conoscono e si riconoscono sempre di più e raggiungono la casa della vecchia zia, una donna molto religiosa e all'antica.
Ma non finisce qui. Dicey, ormai diventata “capo-famiglia”, scopre che la loro nonna è ancora viva e allora fermarsi non si può; lei potrebbe prendersi cura di loro, dargli una casa e forse trattarli meglio. I Tillerman non si arrendono, e ripartono per una nuova avventura.
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Commenti
20/01/2026 08:58
2F - IC “Claudio Monteverdi”, Porto Mantovano (MN)
Il libro che ho letto, cioè "I Tillerman", mi è piaciuto molto perché oltre a essere divertente è anche profondo. Infatti ci insegna che, anche se ci sono difficoltà o imprevisti, noi non dobbiamo mai arrenderci e dobbiamo andare avanti con coraggio. Il mio personaggio preferito di questa storia è Maybhet, una bambina di nove anni. Anche se è piccola e timida, mi è piaciuto che si e rivelata forte e coraggiosa, soprattutto nei momenti difficili. Al posto di questi quattro fratelli, che vengono abbandonati e devono superare molte difficoltà, io avrei già mollato tutto. Loro invece sono andati avanti per la loro strada grazie al forte legame che condividono. Una frase che mi è piaciuta molto è questa: "Che importava dove stavano andando? L'importante era andare."
A questo libro do nove stelle e lo consiglio a tutti.
15/01/2026 10:41
2H - IC “Claudio Monteverdi”, Porto Mantovano (MN)
Non è un libro molto interessante, un libro tranquillo a mio parere noioso
06/01/2026 13:46
3C - Istituto Comprensivo di Tirano (SO)
La storia è toccante e avvincente, anche se il ritmo narrativo dell'introduzione è lento.
Il libro affronta temi importanti come la famiglia, la sopravvivenza e sottolinea l'importanza di rimanere uniti nei momenti bui. I legami tra fratelli sono le cose più importanti della vita.
13/01/2026 12:21
2A - IC "Giovanni Gavazzeni", Talamona (SO)
secondo me è un libro molto intteressante e curioso lo consiglio.
10/01/2026 10:59
2E - IC "Vincenzo Randi", Ravenna
Ho trovato il libro molto noioso e, nella prima parte, la storia è lenta. La presentazione dell'esperta in biblioteca mi è piaciuta tantissimo, ma il libro me lo aspettavo diverso da come lo ha descritto la ragazza.
06/01/2026 16:05
2D - IC "Sandro Pertini", Reggio Emilia
Questa storia mi é piaciuta molto perché parla di collaborazione, sostegno e amore tra fratelli di età diverse. Dopo essere stati abbandonati dalla madre in un centro commerciale, Dicey, la più grande, guiderà i suoi fratelli in vari posti fino ad arrivare, dopo tante tappe e aiuti da persone conosciute durante il viaggio, alla casa della nonna che deciderà se tenerli con sé o lasciarli andare.
Questa storia è ricca di dialoghi e pensieri, che danno espressione a momenti di paura e al tema dell' abbandono.
17/12/2025 21:27
2C - ICS "Dalla Chiesa e Russo", Busnago (MB)
Storia molto avvincente e divertente che sa coinvolgere grandi e piccoli in un viaggio incredibile attraverso i panni della famiglia Tillerman.