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Cinema Panopticum
Logos, 2015
108 pagine
Una bambina dalle lunghe trecce e un luna park apparentemente comune. La bambina è curiosa, la vediamo fare capolino oltre il muro che la separa dal mondo dei divertimenti per eccellenza, non ha molte monete con sé, ma decide di entrare lo stesso. Passeggia per le vie del parco giochi, dove il lettore incontra vari personaggi: un uomo vestito elegantemente che guarda il suo orologio, un pugile mascherato, un signore dagli occhiali troppo spessi e un mendicante che osserva il fondo di un bidone della spazzatura. La bambina non ha abbastanza monete per partecipare ai giochi che vede lungo la strada, ma a un tratto si trova davanti a un tendone con su scritto: “Cinema Panopticum”. All'interno ci sono cinque scatole – un misto tra vecchi juke box e dei confessionali – ognuna con uno schermo che proietta un film diverso. Questa volta basta una monetina per giocare.
Per la bambina avrà inizio un viaggio misterioso e oscuro che penetra nella solitudine e intimità di quattro uomini “sconosciuti”…
Per la bambina avrà inizio un viaggio misterioso e oscuro che penetra nella solitudine e intimità di quattro uomini “sconosciuti”…
Commenti
13/03/2026 14:10
3B - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Cinema Panocticum, scritto da Thomas Ott nel 2005, è una graphic novel molto particolare, infatti non ha nessuna parola scritta e il metodo che l'autore ha usato per illustrarlo è impressionante, perché non sono disegni normali, ma disegni ricavati dal grattare via uno strato di inchiostro da una pagina interamente inchiostrata. Il libro parla di una bambina che va al luna park, però non avendo molti soldi non può né giocare né comprare nulla. Però ad un certo punto si imbatte in un tendone vuoto, con nessuno all'interno, e presa dalla curiosità ci entra, e ci troverà dei cabinati che avranno un ruolo fondamentale nella storia. E' un fumetto molto breve e che si legge in un'oretta(il fatto che non abbia parole aiuta). Personalmente mi è piaciuto molto, soprattutto per i disegni, che mi hanno affascinato dal primo momento in cui l'ho aperto e lo consiglierei a chi piace lo strano e l'assurdo.
26/02/2022 22:34
2F - Liceo Copernico, Bologna
Il libro parla di una ragazzina che si aggira per un luna park alla ricerca di una attrazione che possa provare con le poche monete che ha a disposizione. Gironzolando tra i diversi divertimenti, la ragazza incontra alcuni personaggi piuttosto particolari: un uomo vestito in modo elegante, un pugile mascherato, un signore con gli occhiali e un bisognoso, colto nell'atto di osservare il fondo di un bidone della spazzatura.
Ad un tratto, la ragazzina vede davanti a sè un tendone con sopra scritto "Cinema Panopticum"; all'interno si trovano cinque cabine, ognuna delle quali presenta uno schermo dove sono illustrati film diversi.
Senza pensarci due volte, inserisce l'unico gettone che le serve per osservare il cortometraggio. Ognuno vede come protagonista gli ambigui personaggi incontrati precedentemente. Nel corso della visione dei film cresce la perplessità, l'inquietudine e la paura della bambina fin quando, arrivata all'ultima scatola, intitolata "THE GIRL" , non scappa via terrorizzata.
"Cinema Panopticum" di Thomas Ott è una lettura piuttosto veloce, ma che racchiude in sè una grande varietà di emozioni; questa qualità è dovuta, a mio avviso, alla scelta dell'autore di non inserire testi e descrizioni, ma solamente immagini.
Il lettore (anche se possiamo meglio definirlo come un osservatore) assiste assieme la povera ragazzina alle lugubri proiezioni fornite dalle diverse scatole. Il clima d'angoscia e d'inquietudine viene, inoltre, aiutato dalle illustrazioni, colorate in bianco e nero e che designano un atmosfera triste e desolata.
Personalmente ho trovato questo libro molto interessante e originale e lo consiglierei a chiunque voglia immergersi in questa particolare e innovativa visione di libro.
12/02/2022 15:40
1 BS - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Questo fumetto mi ha ricordato subito il luna park nel quale è ambientata una puntata di Scooby doo. Quando ero piccola adoravo questo cartone e lo guardavo in continuazione. Questo è un episodio che mi è rimasto impresso, perché ad esso associo molte emozioni di ansia, stupore e paura. La tensione era notevole e la suspense faceva venire i brividi e la voglia di scoprire il vero colpevole. Guardando le immagini di questo fumetto ho riprovato le stesse emozioni, come se vivessi lo stesso momento per la seconda volta. L'epoca in cui ho guardato questa puntata è assai remota e il fatto che sia in grado di ricordarla e associarla a questo racconto mi sorprende.
I disegni sono incantevoli. Riuscirei a fermarmi per diversi minuti, cercando di analizzare ogni loro dettaglio e cercare di immergermi totalmente nella storia. Spesso è difficile se non quasi impossibile trasmettere emozioni con delle semplici immagini, ma queste sono davvero toccanti: le ombre, i dettagli e le espressioni dei personaggi sono una cosa favolosa.
Ci sono sicuramente molti modi per interpretare questa storia. Il primo passo è ovviamente immergersi in essa, per poi successivamente cercare di comprendere il significato che vuole trasmetterci. Ogni persona può assorbire questo significato a modo proprio.
Ognuno può riconoscersi in questo racconto perché spesso, magari anche inconsciamente, decidiamo di scegliere la strada più semplice, nonostante non sia quella che desideriamo davvero. Tendiamo ad accontentarci del poco, solo perché l'ideale non possiamo permettercelo o comunque non proviamo a batterci per ottenerlo.
Ad alcuni comportamenti della bambina mi viene automatico associare la dipendenza. Ho l'impressione che l'autore voglia comunicarci la forza e il controllo che spesso degli schermi possono avere sulla nostra vita e sulle nostre decisioni. Come succede anche oggi, spesso le persone perdono del tempo prezioso per stare su degli schermi, anziché investire quel tempo per fare cose creative e produttive.
La conclusione della storia ci fa capire che spesso, quando le persone si rendono conto di non fare la cosa giusta, ormai è troppo tardi.
https://www.youtube.com/watch?v=afDzENzEnsQ
Questa è la canzone che associo a questo racconto. Crea un'atmosfera misteriosa, di tensione, ma allo stesso tempo tranquilla. Da sola può trasmettere poche emozioni, ma se accompagnata dalla visione di questo fumetto fa un effetto straordinario. Riesce a farti immergere nella storia, facendomi provare molte emozioni e sensazioni confuse, che ti fanno apprezzare di più le immagini e danno ad esse una potenzialità maggiore.
Secondo te c'è una colonna sonora perfetta?
17/05/2026 14:15
2BU - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Panopticum di Thomas Ott è stranissimo ma super affascinante. Anche se è quasi senza parole, il libro riesce a farti provare ansia e curiosità in ogni storia. I disegni in bianco e nero sono inquietanti ma bellissimi da guardare. Mi è sembrato come un insieme di incubi artistici fatti benissimo.
08/05/2026 16:31
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Libro molto diverso dagli altri perché non ha parole ed è un silente book.Mi è piaciuto molto voto 10
05/05/2026 23:38
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
"Cinema Panopticum" è decisamente uno dei libri più strani e particolari che io abbia mai letto (o guardato, dal momento che essendo un silent comic presenta solo immagini, senza dialoghi né didascalie).
Racconta la storia di una ragazza che si aggira per un luna park e non avendo i soldi necessari per comprare i biglietti delle varie attrazioni finisce per imbattersi nel Cinema Panopticum. Qui trova dei mutoscopi che azionati con le poche monete rimaste mostrano ognuno una storia diversa. Tutti i cortometraggi sono accomunati da un'atmosfera horror molto marcata che rende il tutto abbastanza disturbante e difficile da digerire. I finali sono caratterizzati da colpi di scena assolutamente inaspettati e inquietanti che fanno sorgere molti interrogativi e lasciano la storia inconclusa. Anche il finale del libro presenta questa linea.
Il libro non è lungo e si legge in meno di 10 minuti. I disegni in bianco e nero rafforzano l'atmosfera cupa.
Personalmente non ho apprezzato questo libro, non sono un amante di questo genere e ne sconsiglio la lettura a chi preferisce un fumetto un po' più ordinario, con una bella trama e un lieto fine. Sicuramente "Cinema Panopticum" fa al caso per chi vorrebbe sperimentare qualcosa di nuovo e particolare.
04/05/2026 22:24
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Cinema Panopticum è un libro particolare che parla di una bambina alla ricerca di una giostra al luna park che si possa permettere con le poche monete che possiede. Ella trova un tendone misterioso con appunto il nome del libro. Decide così di spendere quei pochi spicci per guardare 5filmati horror in 5 scatole. Questo libro è un fumetto totalmente in bianco e nero e formato solo da immagini, spesso infatti ci si ritrova in un'atmosfera di suspance e di macabro che sono i temi chiave insieme alla solitudine. Alla fine è un libro abbastanza intrigante e avvincente e lo consiglierei agli amanti dei fumetti e del horror/noir.
02/05/2026 19:04
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Cinema Panopticum, illustrato da Thomas Ott nel 2015, è un interessante ma a mio parere malriuscita graphic novel.
il fumetto è senza parole scritte ma dalle immagini è possibile ricavare le varie storie che lo formano.
Tutto si collega a ciò che visualizza la bambina in una sala con delle macchinette, le storie rappresentate sono molto macabre e possono provocare anche ansia ed è per questo motivo che il mio voto non è del tutto positivo oltre al fatto che è faticoso dare un senso generale al fumetto.
la tecnica utilizzata per le vignette è particolarmente interessante: l'autore gratta con un cutter giapponese lo strato nero per far risaltare le forme.
consiglio questo libro a chi piacciono gli enigmi in quanto è complicato ricollegare le storie.
Questa storia ti ha fatto venire in mente un luogo?
Secondo te c'è una colonna sonora perfetta?
02/05/2026 12:58
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Panopticum è un fumetto in bianco nero, horror e senza scritte di Thomas Ott del 2005. Narra di una bambina che si trova al luna park ma a causa delle poche monete che possiede non può accedere alla maggior parte delle attrazioni. A un certo punto si ritrova all'interno di una stanza buia dove ci sono dei visori a gettone. Inserendo le monete vede dei cortometraggi cupi e grotteschi.
E' un fumetto inquietante a causa delle immagini rappresentate e il finale non essendo chiaro lascia al lettore libera interpretazione.
Lo consiglio a bambini ed adolescenti
20/04/2026 14:17
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Cinema Panopticum è un fumetto muto che segue una bambina all'interno di un misterioso baraccone da fiera. Qui, inserendo delle monete in appositi visori, assiste a cinque brevi storie horror e grottesche, ogni racconto è un piccolo incubo senza via d'uscita che si conclude in modo cinico e inaspettato. Ciò che colpisce maggiormente è la tecnica, il modo in cui Thomas Ott crea un' atmosfera horror incredibile, capace di trasmettere angoscia senza bisogno di una sola parola. Mi è piaciuto molto il ritmo della narrazione visiva, che riesce a essere chiara e magnetica nonostante l'assenza di testi. Ciò che potrebbe non piacere di questo fumetto è l'estremo pessimismo che pervade ogni pagina, ma è proprio questo stile a renderlo unico. Se si cerca una storia a lieto fine si rimane delusi, ma se si cerca qualcosa che esca dai soliti schemi, che colpisca visivamente e che non impegni troppo tempo, questo è il libro giusto.
14/04/2026 09:05
1A AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Il libro è davvero fantastico: quando lo leggi , hai l' impressione di vivere in prima persona il racconto . Dato che è composto esclusivamente da immagini , riesci a comprendere molto più a fondo ciò che l'autore vuole comunicare , senza il filtro delle parole proprio per questo motivo l'ho apprezzato moltissimo. Inoltre adoro usare l'immaginazione , e questo libro lascia ampio spazio all'interpretazione personale. Nel complesso , l'ho trovato coinvolgente e stimolante , e lo consiglio caldamente a tutti i lettori.
12/04/2026 17:44
3ES - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Cinema Panopticum è un libro che parla con le immagini.
Il libro racconta di questa ragazza che va al lunapark e mentre gira per il parco incontra alcuni strani personaggi: un uomo vestito in modo elegante, un pugile mascherato, un signore con gli occhiali e un bisognoso finché non entra in una sala dove trova 5 giochi dove ognuno costa un euro.
in 4 di questi 5 giochi intitolati: L'Hotel, Il Campione, L'Esperimento e Il Profeta ,vede 4 storie con protagonisti i personaggi incontrati in precedenza finché non va verso l'ultimo guarda il titolo e legge “THE GIRL” , la bambina impaurita scappa.
Il libro di Thomas Ott è un libro molto bello e piacevole sopratutto purché senza parola rendendolo un romanzo veloce da leggere e capire, inoltra fa avere una visione molto cupa del libro con 5 storie con personaggi come la morte aggiungendo la scelta dell'autore di lasciarlo in bianco e nero che lo rende ancora più interessante.
08/04/2026 18:16
2F - Liceo artistico e musicale "Nervi-Severini", Ravenna
questo libro mi è piaciuto tanto perchè era spaventoso con tante scene inquietanti. Il mio racconto preferito è "the hotel":perchè è il più spaventoso di tutti ed è sempre buio e mi piace soprattutto il finale quando si scopre che lo scarafaggio [...]. c'è tanta suspense creata dai disegni in bianco e nero
La cosa che mi è piaciuta di questo libro è che c'è tanto mistero.
penso sia un libro stupendo perchè adoro il mistero.
07/04/2026 14:03
2C - ISISS "Galilei-Bocchialini", San Secondo Parmense (PR)
il libro Panopticum scritto da Thomas Ott pubblicato nel 2005 tratta di una storia abbastanza strana il testo inizia con una bambina che va alle giostre con poche monete non trovando niente decide di spendere i suoi soldi su degli arcade che raccontano e mostrano storie diverse. Questo libro e molto particolare e non puo piacere a tutti .Alcune delle storie sono strane e ripugnanti. L'idea iniziale e molto intrigante ,ma sul finale il libro risulta piuttosto scontato. Consigliato per gli amanti del fumetto noir!
04/04/2026 19:25
3ES - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
L'Urlo del Silenzio: "Cinema Panopticum" di Thomas Ott. Vincitore nel 2006 del Premio "Attilio Micheluzzi" come miglior libro a fumetti straniero, questo silent book di Thomas Ott (pubblicato originariamente nel 2005) è un'opera che ridescrive il concetto di narrazione. È un "fumetto muto" capace di affascinare e inquietare contemporaneamente.
La storia si apre con una ragazzina anonima e curiosa che vaga tra le luci sinistre di un luna-park macabro e desolato. Con pochissime monete in tasca, si rende conto di non poter accedere alle grandi giostre, finché non si imbatte in un'attrazione peculiare: il Cinema Panopticum.
All'interno di questo tendone apparentemente vuoto si trovano dei cabinati simili a slot-machine che offrono la visione di brevi racconti tra il fantasy e l'horror: L'Hotel, Il Campione, L'Esperimento e Il Profeta. La bambina spia con interesse queste storie di personaggi sfortunati e atmosfere cupe, finché non giunge all'ultimo visore, intitolato "THE GIRL". Ciò che appare sullo schermo la lascia sbalordita e terrorizzata, spingendola a una fuga disperata e lasciando il lettore immerso in un senso di mistero e suspense.
Sotto la superficie macabra, l'opera scava in temi profondi come il destino, la morte e l'ironia tragica della vita. Sebbene il libro si legga agevolmente, il finale a sorpresa (che collega magistralmente tutte le storie) , lasciano un senso di disagio persistente.
