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Avatar Milo
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Una bambina dalle lunghe trecce e un luna park apparentemente comune. La bambina è curiosa, la vediamo fare capolino oltre il muro che la separa dal mondo dei divertimenti per eccellenza, non ha molte monete con sé, ma decide di entrare lo stesso. Passeggia per le vie del parco giochi, dove il lettore incontra vari personaggi: un uomo vestito elegantemente che guarda il suo orologio, un pugile mascherato, un signore dagli occhiali troppo spessi e un mendicante che osserva il fondo di un bidone della spazzatura. La bambina non ha abbastanza monete per partecipare ai giochi che vede lungo la strada, ma a un tratto si trova davanti a un tendone con su scritto: “Cinema Panopticum”. All'interno ci sono cinque scatole – un misto tra vecchi juke box e dei confessionali – ognuna con uno schermo che proietta un film diverso. Questa volta basta una monetina per giocare.
Per la bambina avrà inizio un viaggio misterioso e oscuro che penetra nella solitudine e intimità di quattro uomini “sconosciuti”…

Commenti

Avatar dg
dg
26/02/2022 22:34
2F - Liceo Copernico, Bologna
Il libro parla di una ragazzina che si aggira per un luna park alla ricerca di una attrazione che possa provare con le poche monete che ha a disposizione. Gironzolando tra i diversi divertimenti, la ragazza incontra alcuni personaggi piuttosto particolari: un uomo vestito in modo elegante, un pugile mascherato, un signore con gli occhiali e un bisognoso, colto nell'atto di osservare il fondo di un bidone della spazzatura. Ad un tratto, la ragazzina vede davanti a sè un tendone con sopra scritto "Cinema Panopticum"; all'interno si trovano cinque cabine, ognuna delle quali presenta uno schermo dove sono illustrati film diversi. Senza pensarci due volte, inserisce l'unico gettone che le serve per osservare il cortometraggio. Ognuno vede come protagonista gli ambigui personaggi incontrati precedentemente. Nel corso della visione dei film cresce la perplessità, l'inquietudine e la paura della bambina fin quando, arrivata all'ultima scatola, intitolata "THE GIRL" , non scappa via terrorizzata. "Cinema Panopticum" di Thomas Ott è una lettura piuttosto veloce, ma che racchiude in sè una grande varietà di emozioni; questa qualità è dovuta, a mio avviso, alla scelta dell'autore di non inserire testi e descrizioni, ma solamente immagini. Il lettore (anche se possiamo meglio definirlo come un osservatore) assiste assieme la povera ragazzina alle lugubri proiezioni fornite dalle diverse scatole. Il clima d'angoscia e d'inquietudine viene, inoltre, aiutato dalle illustrazioni, colorate in bianco e nero e che designano un atmosfera triste e desolata. Personalmente ho trovato questo libro molto interessante e originale e lo consiglierei a chiunque voglia immergersi in questa particolare e innovativa visione di libro.
Utile
Avatar ginevrarossi
12/02/2022 15:40
1 BS - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Questo fumetto mi ha ricordato subito il luna park nel quale è ambientata una puntata di Scooby doo. Quando ero piccola adoravo questo cartone e lo guardavo in continuazione. Questo è un episodio che mi è rimasto impresso, perché ad esso associo molte emozioni di ansia, stupore e paura. La tensione era notevole e la suspense faceva venire i brividi e la voglia di scoprire il vero colpevole. Guardando le immagini di questo fumetto ho riprovato le stesse emozioni, come se vivessi lo stesso momento per la seconda volta. L'epoca in cui ho guardato questa puntata è assai remota e il fatto che sia in grado di ricordarla e associarla a questo racconto mi sorprende. I disegni sono incantevoli. Riuscirei a fermarmi per diversi minuti, cercando di analizzare ogni loro dettaglio e cercare di immergermi totalmente nella storia. Spesso è difficile se non quasi impossibile trasmettere emozioni con delle semplici immagini, ma queste sono davvero toccanti: le ombre, i dettagli e le espressioni dei personaggi sono una cosa favolosa. Ci sono sicuramente molti modi per interpretare questa storia. Il primo passo è ovviamente immergersi in essa, per poi successivamente cercare di comprendere il significato che vuole trasmetterci. Ogni persona può assorbire questo significato a modo proprio. Ognuno può riconoscersi in questo racconto perché spesso, magari anche inconsciamente, decidiamo di scegliere la strada più semplice, nonostante non sia quella che desideriamo davvero. Tendiamo ad accontentarci del poco, solo perché l'ideale non possiamo permettercelo o comunque non proviamo a batterci per ottenerlo. Ad alcuni comportamenti della bambina mi viene automatico associare la dipendenza. Ho l'impressione che l'autore voglia comunicarci la forza e il controllo che spesso degli schermi possono avere sulla nostra vita e sulle nostre decisioni. Come succede anche oggi, spesso le persone perdono del tempo prezioso per stare su degli schermi, anziché investire quel tempo per fare cose creative e produttive. La conclusione della storia ci fa capire che spesso, quando le persone si rendono conto di non fare la cosa giusta, ormai è troppo tardi. https://www.youtube.com/watch?v=afDzENzEnsQ Questa è la canzone che associo a questo racconto. Crea un'atmosfera misteriosa, di tensione, ma allo stesso tempo tranquilla. Da sola può trasmettere poche emozioni, ma se accompagnata dalla visione di questo fumetto fa un effetto straordinario. Riesce a farti immergere nella storia, facendomi provare molte emozioni e sensazioni confuse, che ti fanno apprezzare di più le immagini e danno ad esse una potenzialità maggiore.

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Wow!
Avatar ilaciaoxanadu
20/03/2026 16:21
3D - IC "Guido Novello", Ravenna
Adoro questo libro, è molto bello, misterioso. In questo libro non c'è solo un racconto, puoi usare la tua immaginazione per collegare le immagini e creare la tua storia. Inoltre mi è piaciuto molto perché si può finire in una giornata. Vorrei che ci fossero più libri così. Lo consiglio a persone che hanno tanta immaginazione, per persone che non ne hanno non è per niente adatto.
Avatar apple_wykay
18/03/2026 18:15
4G - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Panopticum è un dark silent book davvero bello. Ogni vignetta ha un tratto affascinante e tutte formano insieme una storia, silenziosa con un'atmosfera inquietante che porta ad empatizzare con la protagonista e che fa rabbrividire. Il libro, unicamente illustrato, pare banalmente semplice, senza parole diventa ancora più intenso e si trasforma in un'esperienza. è un libro molto curato ed avvincente, consigliato!!
Avatar MIRI4M
16/03/2026 23:23
3ES - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Cinema Panopticum di Thomas Ott (Premio Micheluzzi 2006) è un fumetto che dimostra quanto un'immagine riesca a urlare anche se in silenzio. La protagonista è una ragazza curiosa che si trova in un luna-park macabro: con poche monete a disposizione, sceglie di spiare racconti horror proiettati da vecchie slot-machine, finché l'ultima visione non la spinge alla fuga per il puro terrore. È un libro di poche pagine, ma strega il lettore obbligandolo ad andare avanti anche se è interamente privo di parti scritte, poiché le immagini da sole stimolano l'immaginazione come poche altre storie sanno fare. Tuttavia, il testo lascia un senso di incompiutezza in chi cerca risposte razionali. Consiglio questo libro a chi ama perdersi nei dettagli e lasciarsi sopraffare da una suspense che non ha bisogno di dialoghi per togliere il fiato.
Avatar michael10
09/03/2026 12:23
2AMMQ - IIS "G. Compagnoni", Lugo (RA)
è un libro di solo immagini facilmente interpretabile e con diverse storie. mi è piaciuto perchè lascia emozioni forti anche senza le parole.
Avatar tinkywinky
10/03/2026 19:57
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Il fumetto Cinema Panopticum è un'opera molto particolare e diversa dai fumetti tradizionali. L'autore, Thomas Ott, racconta una serie di storie brevi usando quasi solo immagini, senza dialoghi o con pochissime parole. Questo rende la lettura molto visiva e lascia al lettore il compito di interpretare ciò che succede. La storia inizia con una bambina che entra in un vecchio cinema chiamato “Panopticum”. Qui può guardare diversi film, e ognuno di questi film diventa una storia del fumetto. Ogni racconto è diverso dagli altri, ma tutti hanno un'atmosfera misteriosa e un po' inquietante. I protagonisti spesso si trovano in situazioni strane o tragiche, e molte storie finiscono con colpi di scena sorprendenti. Una delle cose più particolari di questo fumetto è lo stile dei disegni. Thomas Ott utilizza una tecnica chiamata scratchboard, in cui si graffia una superficie nera per far uscire il bianco sotto. Questo crea immagini molto contrastate, con luci e ombre forti, che ricordano i vecchi film horror o noir. Proprio per questo il titolo richiama il mondo del cinema. Le storie parlano spesso di temi come il destino, la morte, la paura e l'ironia della vita. Anche se non ci sono molte parole, le immagini riescono a trasmettere emozioni molto forti. In conclusione, Cinema Panopticum è un fumetto originale e affascinante. Non è una lettura veloce o leggera come altri fumetti, ma un'esperienza visiva che fa riflettere. È consigliato a chi ama le storie misteriose, lo stile artistico particolare e i fumetti che raccontano molto anche senza usare le parole.
Avatar Melforz
12/03/2026 17:37
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Cinema Panopticum di Thomas Ott è un fumetto muto capace di farti sentire affascinato e inquietato contemporaneamente. La storia si apre con una ragazzina (rigorosamente anonima) che entrando in un luna park si rende conto di non aver abbastanza soldi per poter accedere a alcuna giostra, né assistere a degli spettacoli. Quindi ripiega su un'attrazione peculiare, il Cinema Panopticum. Questa tenda contiene al suo interno 5 cabinati che mostreranno alla bambina dei cortometraggi inquietanti che però l'appassioneranno molto, ma se dovessi andare avanti, rovinerei la lettura di questo piccolo capolavoro. Il graphic novel è illustrato dallo stesso Ott magistralmente in bianco e nero, sfruttando il chiaro scuro per aumentare ancora di più le sensazioni senza la necessità di esprimersi verbalmente. Consiglio vivamente questo fumetto a tutti gli amanti dell'inquietante, del folle e dello psichedelico. Non lo consiglio ai cuori deboli, che si troveranno stravolti dalle poche e intensissime pagine.

Questa storia ti ha fatto venire in mente un luogo?

Avatar smokingkirby
13/03/2026 14:10
3B - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Cinema Panocticum, scritto da Thomas Ott nel 2005, è una graphic novel molto particolare, infatti non ha nessuna parola scritta e il metodo che l'autore ha usato per illustrarlo è impressionante, perché non sono disegni normali, ma disegni ricavati dal grattare via uno strato di inchiostro da una pagina interamente inchiostrata. Il libro parla di una bambina che va al luna park, però non avendo molti soldi non può né giocare né comprare nulla. Però ad un certo punto si imbatte in un tendone vuoto, con nessuno all'interno, e presa dalla curiosità ci entra, e ci troverà dei cabinati che avranno un ruolo fondamentale nella storia. E' un fumetto molto breve e che si legge in un'oretta(il fatto che non abbia parole aiuta). Personalmente mi è piaciuto molto, soprattutto per i disegni, che mi hanno affascinato dal primo momento in cui l'ho aperto e lo consiglierei a chi piace lo strano e l'assurdo.
Avatar SaggioSamir
13/03/2026 15:30
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
"Cinema Panopticum" è un fumetto horror di Thomas Ott pubblicato nel 2005. La storia parla di una bambina che, in un vecchio luna park, trova dei visori a gettoni chiamati "panopticum". Spinta dalla curiosità, inizia a guardare dentro i visori e scopre quattro storie brevi e spaventose: L'Hotel, Il Campione, L'Esperimento e Il Profeta. Ogni racconto mostra personaggi sfortunati o paurosi, finché l'ultimo visore non rivela il destino che spetta proprio alla bambina. La caratteristica principale è che il fumetto è completamente muto, senza dialoghi o descrizioni dei personaggi. Tutto viene raccontato tramite le i disegni, caratterizzati dalla unica presenza del bianco e del nero e da ambientazioni cupe Personalmente, ho trovato il fumetto molto avvincente per il fatto che crea tensione e angoscia senza usare nemmeno una parola; e per finale a sorpresa, che riesce a collegare tutte le storie e rendere ancora più inquietante questo libro. Lo consiglierei sicuramente a chi ama il genere horror o thriller e a chi cerca una lettura diversa dal solito, capace di lasciare un senso di disagio anche dopo aver chiuso l'ultima pagina.
Avatar Adaminho
25/02/2026 09:37
1BT - IIS "Manfredi Tanari", Bologna
Panopticum, scritto da Thomas Ott, vince nel 2006 il premio “Attilio Micheluzzi” per il miglior libro a fumetti stranieri. Panopticum é un testo interamente a immagini, senza frasi e dialoghi ed é stato proprio questo ad attirarmi. Parla di una ragazza curiosa che si trova in un luna-park, non ha abbastanza soldi per fare nessuna delle attrazioni, però, con quelle poche monete può assistere ad alcuni racconti fantasy raffigurati su slot-machine, ma c'è qualcosa che non va. Nell' ultimo racconto la ragazza, scappa via spaventata perché rimane sbalordita da quello che c'è raffigurato sullo schermo. Quello che mostra rimane misterioso e ti lascia pieno di domande. Consiglio a tutti questo libro, sopratutto a chi piace il genere fantasy e horror, la trama a mio parere è molto coinvolgente e la fine ti lascia pieni di suspense
Avatar Matilde1234
29/01/2026 09:43
2CAFM - IIS "G. Compagnoni", Lugo (RA)
Questo libro ci è piaciuto molto, il modo innovativo di raccontare la storia ci ha travolto molto all'interno di essa. Il modo particolare di disegnare dell‘autore ci ha stupito molto. È stato il primo libro senza scritte che é riuscito a coinvolgerci e a stimolare la nostra immaginazione in questo modo
Avatar Riaria
29/01/2026 09:04
2C - Liceo artistico e musicale "Nervi-Severini", Ravenna
Il libro mi è piaciuto molto Penso che sia uno stile che vada reso più popolare e mi ha ricordato molto la serie di manga di "junjito collection"
Avatar AleTondo
29/01/2026 08:52
2C - Liceo artistico e musicale "Nervi-Severini", Ravenna
È un libro molto interessante, dallo stile cupo sia nella trama che nei disegni. Questo graphic novel, privo di parole, riesce comunque a trasmettere sensazioni (a me disagevoli) e coinvolgere molto chi lo leggerà. Lo consiglio a chi cerca una lettura un po' inquietante e diversa dal solito.
Avatar CrodinoDorato
26/01/2026 10:17
1AQ - IISTAS "Lazzaro Spallanzani", Castelfranco (MO)
Mi è piaciuto perchè è un libro molto diverso dal solito e innovativo