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Una bambina dalle lunghe trecce e un luna park apparentemente comune. La bambina è curiosa, la vediamo fare capolino oltre il muro che la separa dal mondo dei divertimenti per eccellenza, non ha molte monete con sé, ma decide di entrare lo stesso. Passeggia per le vie del parco giochi, dove il lettore incontra vari personaggi: un uomo vestito elegantemente che guarda il suo orologio, un pugile mascherato, un signore dagli occhiali troppo spessi e un mendicante che osserva il fondo di un bidone della spazzatura. La bambina non ha abbastanza monete per partecipare ai giochi che vede lungo la strada, ma a un tratto si trova davanti a un tendone con su scritto: “Cinema Panopticum”. All'interno ci sono cinque scatole – un misto tra vecchi juke box e dei confessionali – ognuna con uno schermo che proietta un film diverso. Questa volta basta una monetina per giocare.
Per la bambina avrà inizio un viaggio misterioso e oscuro che penetra nella solitudine e intimità di quattro uomini “sconosciuti”…

Commenti

Avatar Emmaferri
20/01/2022 19:14
1E - Liceo Laura Bassi, Bologna
Ho apprezzato davvero tanto la scelta dell'autore di non descrivere le scene, di non mettere dei dialoghi o qualcosa che descrivesse in qualche modo l'immagine. All'inizio non mi aspettavo questo, anzi mi aspettavo un fumetto del tutto normale, con i soliti fumetti, ma quando mi è arrivato in mano e l'ho aperto, sono rimasta davvero colpita, non aveva nessun tipo di descrizione, c'erano solo le immagini. E' questo proprio il senso di questo libro, lascia immaginare al lettore che cosa sta accadendo, i dialoghi; ma la vera bravura, secondo me, di Thomas Ott, è stata saper raccontare cinque storie solo con l'aiuto di disegni, piccoli segni che vanno a formare un volto, una scena terrificante, ansiosa, cupa. Certe volte mi sono sentita proprio come la protagonista, spaventata, curiosa, perplessa.

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Avatar Enderstorm
21/01/2022 20:18
2P - Liceo Galvani, Bologna
Cinema Panopticum è un viaggio breve ma incredibilmente intenso. Forse per la mancanza di parole, forse per lo stile artistico così particolare, è un'opera che riesce a risucchiarti nel suo misterioso mondo, facendoti vivere mille emozioni nel corso di pochi minuti. Proprio come accade alla ragazzina protagonista, è come se il lettore stesso stia assistendo ad una delle macabre proiezioni visibili all'interno del tendone. Ognuna delle tre pellicole del cinema Panopticum non fa altro che aumentare il tuo interesse (ed il il tuo senso di inquietudine), affidandosi all'innato istinto umano di scoprire ciò che non si conosce per mantenere viva l'attenzione anche senza l'uso di parole che ,anzi, a mio parere avrebbe penalizzato l'esperienza. Infatti, come scrisse Howard Phillips Lovecraft: “Il sentimento più forte e più antico dell'animo umano è la paura, e la paura più grande è quella dell'ignoto”. Grazie a questo stile, la lettura passa in un attimo, ma appena termina, non puoi fare a meno che volerne ancora, dato che il finale è estremamente aperto. E'stato proprio quest'ultima parte dell'opera ad avermi colpito maggiormente, e ad avermi convinto definitivamente che varrà sicuramente la pena di leggere altre opere di Thomas Ott. L'autore racchiude tutta l'irrequietezza accumulata finora nell'animo di quello che ho chiamato lettore, ma che sarebbe più preciso definire come un vero e proprio spettatore, e la rilascia nel corso di poche vignette, senza mostrare l'ultima proiezione a cui assiste la protagonista, ma semplicemente raffigurando l'orrore che divampa sul volto della ragazzina, subito prima di terminare il racconto. Non ci è dato sapere cosa abbia visto la protagonista, e credo che sia meglio così. Dopotutto, questa volta citando Friedrich Nietzsche: “Se guardi a lungo nell'abisso, l'abisso guarderà te”

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Avatar Dondarini
20/01/2022 17:34
1G - Liceo Laura Bassi, Bologna
Cinema panopticum è un fumetto muto. Un libro che si legge in un attimo, ma nonostante ciò fa venire voglia al lettore di continuare la lettura. Si rimane con il nodo alla gola per tutta la lettura e, una volta finito di resta impassibili grazie al finale strepitoso di Ott, io quale ci immerge in un mondo che ci commuove e che ci tocca dentro. Questo grazie anche alle figure graffiate in bianco e nero. L'obbiettivo è quello di fare capire a noi lettori come siamo partecipi, al destino tremendo dei protagonisti delle storie che leggiamo, osservando. Ott ci fa calare nei panni dei protagonisti; e ci riesce facendo pensare i lettori si molti dei problemi attuali che ci circondano. L'atmosfera cupa del circo prepara già lo spettatore a qualcosa di spaventoso e triste, facendo pensare che le persone che si trovano li siano consapevoli di quello che circondano.
Avatar fabiop
18/01/2022 15:46
2ACL - Liceo Rosmini, Rovereto
Il fumetto racconta la vicenda di una ragazzina che, recatasi al luna park, vede un tendone con la scritta "Cinema Panopticum" che attrae la sua attenzione. Dentro la struttura ci sono cinque scatole di legno, ciascuna delle quali contiene uno schermo che proietta dei brevi filmati: la ragazza li guarda, uno dopo l'altro, prima incuriosita, poi in preda ad un terrore crescente. La caratteristica che ho immediatamente apprezzato di questo romanzo a fumetti è sicuramente lo stile grafico: graffiato, grezzo, con tinte molto scure e ombre spettrali che avvolgono personaggi e sfondi. E' davvero un tipo di disegno molto originale, che contribuisce a creare un'atmosfera oscura e soffocante, la quale accompagna il lettore dalla prima all'ultima tavola. Le cinque brevi storie sono tutte accattivanti, intrise al punto giusto di umorismo nero e immagini disturbanti. "The Prophet" è la mia preferita, mentre ho trovato "The Champion" poco coinvolgente e abbastanza sottotono rispetto alle altre. Il ritmo della narrazione è a mio gusto troppo veloce e martellante, e non lascia tempo al lettore di assaporare e interiorizzare immagine e significato delle vignette. Intendo dire che alle volte, in questo fumetto , si trova una sequenza di tavole abilmente costruita per generare tensione, salvo poi spezzare brutalmente il senso di attesa con l'ultimo disegno, senza concedere spazi di sospensione e riflessione. A parte questo, davvero un ottimo racconto a fumetti, da leggere assolutamente se siete amanti delle graphic novel, dell'horror e delle storie surreali.

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Avatar fede-verdee
13/01/2022 16:28
1G - Liceo Ulivi, Parma
Questo fumetto parla di una ragazzina che, con le poche monetine che le restano, si avventura in un luna park, imbattendosi in un oscuro tendone. In esso trova cinque misteriose macchinette in grado di proiettare cinque filmati diversi. I primi quattro filmati mostrano scenari raccapriccianti e deprimenti, inquietando la bambina. Arrivata al quinto, che non viene mostrato al lettore, la giovane scappa terrorizzata. Ciò fa intendere, a mio parere, che la bambina ha visto qualcosa che la riguardava personalmente, magari un'agghiacciante previsione sul suo futuro. Ho davvero apprezzato questo fumetto. Inizialmente ero scettico sia sui disegni sia sulla scelta dell'autore di eliminare del tutto i dialoghi. Ma, appena mi sono addentrato nella storia, ho compreso che lo stile artistico quasi angosciante e grottesco era il modo migliore di rappresentare questo racconto e che l'assenza di ogni tipo di dialogo rendesse il tutto più leggero ed aperto all'interpretazione del lettore. Il libro è breve ma ciò non ne diminuisce il valore. Lo consiglio vivamente a chiunque stia cercando qualcosa di diverso.
Avatar Stella_H
07/01/2022 17:37
1i - Liceo Laura Bassi, Bologna
Questo libro è alquanto interessante e accattivante. Parla di questa bambina, che cercando un qualcosa da fare in un Luna Park con i pochi spiccioli che aveva, si imbatte in un tendone. Entra all''interno del tendone e trova cinque macchinette, (proprio quante le sue monete ), che permettono la visione di brevi filmati. Alcune di queste storie sono secondo me collegate. Per esempio “L''HOTEL” e “IL PROFETA”. L''uomo del “IL PROFETA” si trova accanto all'hotel, in cui un signore vestito elegantemente alloggierà. Il signore vicino all'hotel è in cerca, all''interno di un bidone, dei pezzi di ossa per completare una sua profezia la quale secondo lui, il mondo sarebbe finito. Oltre a questo ci sono pure degli indizi che ci potrebbero far capire cosa potrebbe succedere, se si osserva attentamente. Ad un certo punto il pugile, quando va a combattere contro “La muerte”(la morte), come scritto in una lettera mandata per mezzo di un corvo, si può notare che il cartello inquadra solo una parte “ESTA NOCHE:EL MACHO VS Y ENEMIGO”(questa notte:”il maschio”, ma con un tono più aggressivo VS il nemico). Nelle pagine precedenti c'era lo stesso cartellone ma completo. Potrebbe essere una scelta dell'autore, come potrebbe non esserlo, di mettere soltanto la parte in cui c'è scritta tale frase in cui EL MACHO è il protagonista di questo mini-racconto e ENEMIGO, è il suo nemico più temuto, la morte, con cui si batterà sul ring. Un'altra mia osservazione è il fatto che nella lettera mandata ci fosse scritta la muerte e fosse apparso successivamente uno scorpione. Nella lettura dei tarocchi, i segni zodiacali, in totale 12, hanno una carta dei tarocchi corrispondente. La carta del segno zodiacale “Scorpione”, è “La morte”, e infatti quando la figlia del pugile va ad aprire la lettera, ormai arrotolata, all''interno trova uno scorpione, che immagino portò alla morte la piccola bambina. Ovviamente queste sono mie teorie. In sostanza, questo libro, i suoi disegni e la sua trama sono molto avvincenti e penso che possano essere interpretati, cosa che rende il lettore molto più partecipe rispetto alla storia. La partecipazione del lettore lo permette pure il finale aperto. Consiglio vivamente questo libro. All''inizio può essere molto superficiale come libro (l'ho pensato pure io), però se si scava più a fondo nella storia diventa tutto più curioso.