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Avatar Milo
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Conoscevo quel campeggio come le mie tasche. Da due settimane ne percorrevo i vialetti cercando di inventarmi percorsi diversi per far passare il tempo. Ero andato a tutte le serate. Mi ero impegnato. E ogni volta mi ero sentito fuori posto.
“Oscar è morto perché l'ho guardato morire senza muovere un dito”. Comincia così la storia allucinante di Léonard, che si trova in vacanza con i genitori in un campeggio sulla riviera francese. Léonard detesta quel luogo: è noioso e banale, in più fa un caldo soffocante che non passa mai. I ragazzi e le ragazze della sua età
ballano, bevono, si fidanzano e si lasciano nel giro di una festa, e lui non capisce come possano trovare tutto questo divertente. Poi una notte, rientrando da una serata, succede una cosa indicibile: Oscar, un ragazzo che fino a quel momento Léonard ha sempre osservato da lontano, muore davanti ai suoi occhi. È un incidente e lui è l'unico testimone. Nel panico, compie un gesto inspiegabile: invece di chiedere aiuto, nasconde il cadavere. Perché lo ha fatto? Come può sopravvivere al resto della vacanza con un segreto così pesante addosso?

Commenti

Avatar Nicgiova
29/05/2024 07:54
1G - Liceo Attilio Bertolucci, Parma
“Caldo” è un libro che parla della storia di un adolescente, Léonard, estraneo al mondo che lo circonda, un giovane che non sa stare al gioco della seduzione, della festa perenne, delle vacanze e che si oppone passivamente, ma con tutte le sue forze, all'obbligo della felicità. Una notte, mentre se ne stava tornando alla piazzola condivisa con la sua famiglia, incontra un ragazzo, Oscar, che si suicida, appeso ad un'altalena nel parco, con una corda legata attorno al suo collo. Léonard rimane a guardare, fino a quando vede la testa di Oscar crollare. Quindi, lo prende e lo porta sulla spiaggia, dove lo sotterra. Il protagonista rimane per tutto il resto della vacanza molto scosso da questo avvenimento, pensando quasi sempre ad esso: avrebbe potuto aiutare Oscar e anche gli altri ragazzi che stavano passando di lì avrebbero dovuto sentire le sue urla e aiutarlo. Questo libro ha catturato molto la mia attenzione, anche grazie alla sua struttura: assomiglia, infatti, prima ad un thriller e poi diventa un romanzo introspettivo che descrive le emozioni di Léonard e la sua vita sociale e amorosa. Il ritmo è veloce e il linguaggio semplice. Consiglierei infine questo libro sia agli appassionati di thriller sia alle persone a cui piacciono le storie d'amore, dal mio punto di vista un po' più accattivanti del solito. Tobia de Luca
Avatar Riccardo22
24/05/2024 08:33
1G - Liceo Attilio Bertolucci, Parma
'Caldo' di Victor Jestin è un romanzo molto breve, ma allo stesso tempo molto intenso. Il protagonista, Léonard, è un ragazzo timido, solitario, che riflette molto, a cui non piace il caldo e il frastuono, una sorta di inverso della gioventù odierna, molto estroversa, a cui piace l'estate e la compagnia. L'inizio del romanzo è molto intenso, infatti Léonard vede un suo conoscente, Oscar, che si sta impiccando con le corde di un'altalena. Alla vista di ciò, Leonard rimane paralizzato e non riesce a salvare l'amico. Questo avvenimento lo segnerà per tutto il resto della vacanza, che nonostante sia breve perché di pochi giorni, è davvero lunga ed estenuante, dato che al protagonista non piace il luogo e perciò ha una percezione del tempo dilatata. Trovo questa scelta stilistica molto intrigante perché riesce a mantenere un livello di suspense durante tutta la durata del libro. Un'altra cosa che ritorna molte volte nel romanzo sono le riflessioni del protagonista. Ho trovato il libro molto scorrevole e intenso, tanto da tenermi incollato fino alla fine; consiglierei questo libro a tutti i lettori di romanzi e anche thriller perché questo libro suscita anche una sensazione di angoscia non solo nei personaggi, ma anche nei lettori.
Avatar MatMax_12
14/05/2024 17:40
2AC - Liceo Rosmini, Rovereto
Il romanzo "Caldo" di Victor Heston tratta delle disavventure del protagonista Leonard. Leonard è in vacanza con la famiglia in un affollato campeggio su una spiaggia in Francia e, un giorno, gli capita malauguratamente di assistere agli ultimi momenti di vita di Oscar, un ragazzo del campeggio, che ha deciso di togliersi la vita per impiccagione. Successivamente, invece di richiedere immediato soccorso e portare il cadavere al campeggio, prende la sciagurata scelta di seppellire il corpo esanime sotto la sabbia, senza un motivo che viene evidenziato. Sta solo di fatto che questa azione gli avrebbe tormentato la coscienza per il resto della vacanza. In seguito, la vicenda si sviluppa in una serie di peripezie che lo portano a provare una serie di emozioni positive e negative, tra cui l'innamoramento con Luce, anch'ella amica di Oscar, la paura nel confessare l'azione della tragica notte e di svelare il corpo di Oscar, tensioni, risse, il caldo intenso e un successivo violento temporale. Il lessico usato è peraltro molto colloquiale, non particolarmente elevato, forse anche per adattarsi all'età del personaggio, in modo da replicare il suo livello di maturità al momento dei fatti. Il romanzo è breve, ambientato interamente nello stesso luogo e in un tempo molto breve, quasi surreale, dato che l'intero racconto si articola in un lasso temporale di appena poco più di 24 ore, mentre per chiunque si sarebbero dette molte di più se non fosse stata riportata la durata esatta verso la fine del racconto. L'autore si concentra su una cura soprattutto dinamica, con l'ausilio di pochissime ellissi, prolungando notevolmente la narrazione. Non sono presenti molte descrizioni dei volti e degli ambienti, si fa appena accenno a tratti molto generici, come brevi descrizioni del colore degli occhi, dei capelli e della pelle. Anche le fisionomie sono descritte in maniera approssimativa, facendo solo riferimento alla condizione fisica generale (es. fisicato, magro, grasso ecc.), sin troppo sintetica pure per uno che favorisce le narrazioni dinamiche come me, che non si prolunghino troppo sui particolari. L'autore presenta invece in maniera esaustiva il profilo psicologico del protagonista, infatti la narrazione avviene in prima persona, descrivendo in modo minuzioso le emozioni di ogni momento, i sentimenti, gli stati d'animo e persino reazioni del fisico agli stimoli nervosi, come il battito cardiaco e la sudorazione (non quella dovuta al calore). Leggendo questo libro, il lettore rimane in uno stato quasi perenne di suspense, attendendo in qualsiasi momento la confessione della fatidica verità e le conseguenze di essa, anche se successivamente il fatto che dovrebbe essere quello centrale viene messo da parte e prende il suo posto una storia dalla sfumatura romantica, per non dire erotica. La storia è in grado di farci trovare nei panni del personaggio, riesce a trasmettere al lettore emozioni come imbarazzo, paura, gioia, ma a parte alcune peripezie e l'evento certamente straordinario del suicidio di un campeggiatore, non è sembrato niente più che una giornata particolare di un adolescente in un campeggio estivo. È comunque un romanzo scorrevole e non pesante, lo consiglio a chi ama le storie romantiche ed è interessato al tema dell'adolescenza; non lo consiglio invece a chi ricerca una qualità lessicale elevato

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Avatar Nicgiova
24/03/2024 18:49
1G - Liceo Attilio Bertolucci, Parma
Il caldo, che è anche il titolo di questo breve libro, ritorna lungo tutto il corso del libro come un ritornello. Il protagonista è Léonard, adolescente che trascorre le vacanze in un campeggio in Francia. Durante una notte assiste alla morte di un ragazzo e questo lo segna per il resto della vacanza. Il suo senso di continua inadeguatezza davanti ai problemi dell'adolescenza, al rapporto con le ragazze, con gli amici, impregna il romanzo fin dalle prime pagine e va di pari passo con il suo senso di colpa per non aver aiutato l'amico in punto di morte. Questo libro cattura il lettore e lo trascina nel disagio e nella solitudine di Léo; chi legge soffre insieme a lui. Il linguaggio è semplice e il ritmo è veloce e rapido. Ho apprezzato questo libro e l'ho letto con grande curiosità perché parte come un thriller avvincente, ma poi si concentra di più sulle emozioni del protagonista piuttosto che sull'indagine tipica dei romanzi gialli.
Avatar FungoLety
28/12/2023 13:52
1E - IIS Venturi, Modena
Questo libro mi ha coinvolto, integrato e intrattenuto molto nella storia di questo ragazzo. Io leggo poco però questo libro mi é piaciuto un sacco perché io adoro i gialli ma anche le storie quotidiane quindi questo libro mi ha intrattenuto sopratutto sul fatto che é un libro con una storia di un ragazzo ma che però succede un fatto con il quale si riscontrerà per tutta la storia.
Avatar AlessiaCiapponi
04/06/2023 21:01
1A - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono
Il romanzo di formazione, Caldo, di Victor Jestin, presenta una lettura scorrevole e riflessiva. Tratta di argomenti adolescenziali, come i rapporti con i coetanei, con la famiglia e il disagio ad aprirsi con gli altri. In più punti della storia mi trovo in difficoltà ad immedesimarmi nel protagonista e nelle sue scelte, come quella di non soccorrere un suo coetaneo mentre si stava strozzando con delle corde. Oppure quella di occultare il cadavere nella sabbia, dove tutti il giorno seguente ignari lo avrebbero calpestato. Il finale mi ha colpito perché pensavo che Leonard, un ragazzo molto introverso ed estraneo alle dinamiche relazionali, quasi come se il mondo non esistesse per lui, sia riuscito ad aprirsi e raccontare l'accaduto ai suoi genitori e successivamente alla polizia.
Avatar margaret_cherry
17/05/2023 14:06
1P - Liceo Galvani, Bologna
"Caldo" racconta di come il protagonista, Leonard, affronti il suicidio di Oscar, un ragazzo del campeggio dove molte famiglie vanno per le vacanze estive. Personalmente a me non è piaciuto molto il racconto: penso che la forma in cui è scritto sia troppo colloquiale, anche se, in questo contesto può essere accettata. Inoltre la storia si concentra maggiormente sulla vita in generale di Leonard, con, a mio avviso, pochi riferimenti alla morte di Oscar.
Avatar sas
sas
14/05/2023 21:12
2B - Liceo Galvani, Bologna
Il romanzo "Caldo" di Victor Jestin è un libro in grado di far provare forte empatia ai lettori grazie ad un'incredibile capacità dell'autore nel descrivere pensieri ed emozioni. La storia parla di un ragazzo, Leonard, che assiste al suicidio di un suo conoscente, e non fa niente per cercare di impedire la sua morte, anzi, lui stesso sotterrerà poi il suo cadavere nella sabbia. II racconto dura solamente pochi giorni, che sembrano però non finire mai. Infatti, Leonard odia iI luogo in cui si trova, cioè un campeggio estivo, e si sente diverso dai suoi coetanei: non ama il caldo, le feste e i luoghi troppo affollati e rumorosi. Proprio per questo motivo, anche per i lettori queste poche giornate sembrano durare a lungo. Il ritmo, pertanto, può essere a tratti lento, ma in realtà la parte più interessante dell'intero romanzo sono proprio le riflessioni. Leonard è difatti un personaggio ben scritto e molto umano, nel quale risulta quindi semplice immedesimarsi, ma i suoi pensieri allo stesso tempo vengono descritti senza filtri, in modo tale che il lettore possa anche formulare le proprie considerazioni. Nel corso della storia il protagonista verrà eroso dai sensi di colpa e dall'ansia: si tratta di un ragazzo incredibilmente timido e chiuso, con un forte senso di inadeguatezza. Durante la narrazione Leonard farà un vero e proprio percorso con sé stesso e cercherà di rimettere in ordine i suoi pensieri, da una parte provando a distrarsi, dall'altra ragionando attentamente sull'accaduto. Si tratta dunque di un libro molto particolare, che trasmette una sensazione di forte ansia ai lettori, ma è anche per questo che, nonostante la presenza di lunghe riflessioni, c'è una continua suspense che incuriosisce ed impedisce di staccare gli occhi dalle pagine. Sono molto interessanti anche le tematiche principali trattate dall'autore: non solo I'inadeguatezza, ma anche l'adolescenza, I'omosessualità e l'importanza del cambiamento. "Caldo", dunque, è infine un romanzo adatto a degli adolescenti in cerca di comprensione, perché, nonostante Leonard venga descritto come un ragazzo diverso, è in realtà simile e paragonabile a molti giovani.
Avatar Mike
14/05/2023 21:16
2B - Liceo Galvani, Bologna
Leonard è un ragazzo di diciassette anni timido ed introverso, che sta trascorrendo le vacanze in campeggio con i genitori e i fratelli, in un'estate calda e afosa. Una sera si imbatte in Oscar, adolescente come lui e anch'egli in vacanza al campeggio, che sta morendo soffocato su un'altalena, probabilmente volontariamente. Leonarda potrebbe salvarlo, ma non muove un muscolo e rimane lì, immobile, a vederlo morire. Pietrificato e spaventato dal suo comportamento e anche dal come affrontarlo, decide di seppellire Oscar dietro una duna. Inizia così “Caldo”, un racconto di Victor Jestin, che si svolge nell'arco di ventiquattro ore. L'autore riesce a descrivere, con poche essenziali parole, l'ambiente, i personaggi, il contorno, la loro quotidianità. Il narratore è interno e aiuta a comprendere le emozioni, la psicologia, i sentimenti del protagonista e il senso di oppressione che lo attanaglia e che traspaiono dalle molte sequenze riflessive della storia e che rendono il ritmo lento. Leonard trascorre la sua ultima giornata in campeggio in preda ai sensi di colpa e il suo stato d'animo oscilla tra il desiderio di essere scoperto e il disperato tentativo di integrarsi nella vita del campeggio, interagendo con i suoi coetanei, per dimenticare l'oppressione della colpa. L'incontro con Luce, una ragazza del campeggio che gli piace e che ricambia i suoi sentimenti, sembra strapparlo a questo suo tormento per un pò, gli fa provare sensazioni sconosciute ed emozioni forti e, per un attimo, crede di riuscire a dimenticare la sua diversità e la sua incapacità ad adattarsi ad una società che non gli appartiene. Ma è solo una parentesi, alla fine si rivelerà una storia effimera che però lo aiuterà ad affrontare la verità e a capire qual è la strada giusta da seguire, la scelta giusta da fare. Caldo è un romanzo cupo e opprimente in cui le normali sensazioni, contraddizioni e ribellioni di un adolescente, che tenta di adattarsi alla società, prendono il sopravvento e oltrepassano il limite, precludendo ogni gioia e amore, ma fortunatamente, alla fine, regala una speranza di redenzione.
Avatar Cri_sti_n
14/05/2023 21:40
2BA - Istituto Tecnico Economico Einaudi, Padova
“Caldo” non mi è piaciuto molto: mentre leggevo alcuni comportamenti del protagonista mi infastidivano e, pur sforzandomi, non li capivo, anche se ragionandoci su mi rendo conto che dipendevano dal trauma subito. Per alcuni aspetti il libro non è male, perché tratta argomenti interessanti come le amicizie estive, le prime relazioni, i segreti, le dinamiche famigliari; inoltre il testo è comprensibile, scorrevole, non ha troppi punti morti e non è troppo lungo da leggere. La storia nel suo complesso l'ho trovata interessante, ma se ad una persona non piace questo genere (romanzo di formazione, con molte parti ricche di riflessioni e pensieri) si annoia facilmente.
Avatar Aya0879
14/05/2023 21:54
2BA - Istituto Tecnico Economico Einaudi, Padova
Non ho un'opinione molto buona di questo libro, ma una cosa che mi è piaciuta è la trama. La storia è avvincente, ed ho scelto di leggere "Caldo" proprio per questo motivo. Tuttavia ci sono diversi particolari del libro che non mi piacciono: lo stile di scrittura, perché è molto descrittivo con l'effetto di rallentare la lettura; il modo in cui Léonard, il protagonista, agisce secondo me può irritare il lettore.
Avatar evaa
14/05/2023 20:30
1P - Liceo Galvani, Bologna
"CALDO" racconta di un ragazzo, Leonard, che, costretto dai suoi genitori, trascorre l'estate in un campeggio. Il libro, però, comincia circa un giorno prima della partenza del protagonista per le vacanze: infatti inizialmente si assiste al suicidio di Oscar, un amico di Leo. Quest'ultimo non dice una parola quando vede che il compagno sta cercando di togliersi la vita e mantiene il segreto anche quando cominciano le indagini per ritrovare il ragazzo morto. Durante le vacanze Leonard prova a distrarsi, ma la sua angoscia cresce sempre di più e lo opprime. Il libro mi è piaciuto molto per due motivi: il primo è il fatto che quasi tutti i personaggi abbiano la mia età. Questo mi ha permesso di capire meglio il libro e di immedesimarmi di più. Il secondo motivo è che a me piacciono molto i libri gialli e quelli che raccontano di un mistero perciò mi sono appassionata molto. Consiglio a tutti i ragazzi adolescenti di leggere questo libro, che non solo è scritto molto bene, ma è anche capace di tener incollato chiunque lo legga alle pagine per ore.
Avatar _mavi_
14/05/2023 20:01
2B - Liceo Galvani, Bologna
In questo romanzo ambientato nelle Landes, in un campeggio borghese, Leonard racconta, in prima persona, il suo ultimo giorno di vacanza. E' un diciassettenne introverso e solitario. Vede morire il suo coetaneo Oscar, il suo alter-ego bello, estroverso, carismatico, capace, con uno sguardo, di attirare l'attenzione di tutte le ragazze del campeggio: compresa Luce, proprio lei che suscita in Leonard sensazioni e impulsi mai sperimentati prima. Lascia morire Oscar senza intervenire guardandolo da lontano immobile mentre, sotto gli effetti dell'alcool, resta strangolato dalle catene dell'altalena in cui si è avvolto. Spettatore colpevole di quella orribile fine, il protagonista decide poi di seppellire Oscar sotto la sabbia. Da qui inizia il racconto vero e proprio, un viaggio di ventiquattro ore circa introspettivo, tormentato, doloroso che, seguendo un ordine cronologico preciso racconta queste ore, queste lunghe ore di Leonard accanto al mucchio di sabbia: i suoi pensieri, i suoi disagi esistenziali. Attende di essere scoperto e, in questa lunga attesa, unica distrazione è Luce; la stessa ragazza che era intenta a baciare Oscar pochi minuti prima della sua morte. Un romanzo di formazione in cui le tensioni dell'adolescenza oltrepassano ogni limite mostrando una profonda inadeguatezza alla vita. “Il suo cadavere si appiccicava a me come acqua stagnante. E poi non ero già colpevole molto tempo prima dell'attimo in cui era morto? Non avevo intuito fin da piccolo che tutto mi avrebbe portato verso quella storia?” Utilizzando un linguaggio scurrile, spesso volgare, attraverso frasi brevi e concise, Victor Jestin porta per mano il lettore nella mente di Leonard facendogli rivivere le sensazioni del protagonista, le sue emozioni. Victor descrive e quasi elenca, attraverso Leonard, i pensieri adolescenziali e le problematiche esistenziali tipiche di questa età. Affronta temi come l'omosessualità senza però soffermarsi in profondità sull'argomento, lasciandolo lì, appeso ad un filo, forse volontariamente perchè visto con gli occhi e dal punto di vista di un ragazzo di diciassette anni che è alla continua ricerca di risposte. E tutto è circondato, immerso nel CALDO, il caldo torrido che il lettore sente sulla pelle, come il protagonista che, immobile su quel mucchio di sabbia dove ha sepolto Oscar, accompagna il lettore alle ultime righe del racconto quando [...]
Avatar chiaramauro1
14/05/2023 18:12
2B - Liceo Galvani, Bologna
“Caldo” è un libro di Victor Jestin che racconta di Leonard, un ragazzo come tanti, ma che assiste per caso alla morte di un suo coetaneo Oscar. Leo sembra rimanere indifferente, infatti non denuncia l'accaduto e sarà proprio lui a sotterrare il corpo sotto la sabbia e sarà proprio questo episodio a fargli provare profondi sensi di colpa. Il romanzo è di tipo psicologico, che dà l'opportunità di riflettere sui temi dell'adolescenza, dell'inadeguatezza che prova il protagonista e dell'omosessualità. La descrizione del ragazzo è particolarmente efficace perché attraverso i suoi stati d'animo, che vengono descritti approfonditamente, trasmette un sentimento di ansia e angoscia al lettore. “Caldo” è uno di quei libri che risulta inizialmente semplice da leggere, ma poi, andando avanti con la lettura, diventa sempre più pensante sostenere le sensazioni provate dal protagonista e raccontate. È un libro consigliato a chi ama i romanzi con sequenze riflessive e a chi apprezza questa tipologia di racconto.
Avatar Dad0634
14/05/2023 09:33
3F - ITIS Galilei, San Secondo Parmense
Léonard, un ragazzo di 17 anni, trascorre le vacanze in un campeggio con i suoi genitori e i suoi fratelli. Il racconto inizia a circa 24 ore prima della loro partenza, quando, per coincidenza, è testimone del suicidio del suo amico Oscar. Paralizzato, lui rimane lì mentre Oscar si strozza lentamente. Tutto ciò, accade all'inizio della storia, il che inizialmente mi ha lasciato perplesso. Il nostro protagonista non osa confessare ciò che ha visto, anche mentre gli altri ospiti e la polizia iniziano a cercare Oscar, lui partecipa alle attività normali, unendosi ai giovani nel loro desiderio di feste, avventure estive e sesso. L'opprimente calore si unisce a una tensione oppressiva, mentre i sentimenti di colpa di Léo cominciano a crescere... Questo libro ruota attorno alla domanda su perché Léo non abbia fermato Oscar e perché non abbia riferito ciò che ha visto, nascondendo invece il cadavere. Si tratta di tutta la complessità della natura umana e dell'atmosfera che è determinata dalle diverse associazioni con il calore. Mi è piaciuto molto come l'autore insiste sull'enigmatica natura del caso che descrive, su come non prenda la strada facile, su come dia vita al luogo e metta in contrasto gli impulsi adolescenziali.