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Avatar Milo
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Conoscevo quel campeggio come le mie tasche. Da due settimane ne percorrevo i vialetti cercando di inventarmi percorsi diversi per far passare il tempo. Ero andato a tutte le serate. Mi ero impegnato. E ogni volta mi ero sentito fuori posto.
“Oscar è morto perché l'ho guardato morire senza muovere un dito”. Comincia così la storia allucinante di Léonard, che si trova in vacanza con i genitori in un campeggio sulla riviera francese. Léonard detesta quel luogo: è noioso e banale, in più fa un caldo soffocante che non passa mai. I ragazzi e le ragazze della sua età
ballano, bevono, si fidanzano e si lasciano nel giro di una festa, e lui non capisce come possano trovare tutto questo divertente. Poi una notte, rientrando da una serata, succede una cosa indicibile: Oscar, un ragazzo che fino a quel momento Léonard ha sempre osservato da lontano, muore davanti ai suoi occhi. È un incidente e lui è l'unico testimone. Nel panico, compie un gesto inspiegabile: invece di chiedere aiuto, nasconde il cadavere. Perché lo ha fatto? Come può sopravvivere al resto della vacanza con un segreto così pesante addosso?

Commenti

Avatar Loredana_06
12/05/2023 18:06
2BA - Istituto Tecnico Economico Einaudi, Padova
Di "Caldo" non mi è piaciuto quasi nulla, tranne il fatto che ci siano personaggi della mia età e che quindi sia stato scritto con un linguaggio che usano gli adolescenti di oggi. Secondo me la cosa che ha penalizzato di più questo libro è stata la parte finale, perché l'autore ha scritto delle descrizioni dettagliate solo all'inizio, mentre verso la fine sono successe molte cose troppo velocemente. Non consiglierei questo libro, se non a chi vuole impegnarsi in una lettura veloce.
Avatar sarag
12/05/2023 08:03
2X - Liceo Morandi, Finale Emilia (MO)
Questo libro, Caldo, racconta la storia di Léonard, un ragazzo che si trova in vacanza in un campeggio con i suoi genitori. Il protagonista di questo libro è visto dagli altri suoi coetanei come un ragazzo anormale, lui odiava divertirsi, bere, ballare e fidanzarsi, perchè al contrario, amava stare solo. Una sera, di ritorno da una serata, succede a Léonard una cosa assurda: Oscar, un suo coetaneo che conosceva solo di vista, si stava strozzando con le corde di un'altalena, appena vide Léonard chiese aiuto, ma lui non fece nulla e lo lasciò morire, decidendo infine di sotterrare il corpo del defunto. Continua così la narrazione con un senso di colpa da parte di Léo e una sensazione di inferiorità e inadeguatezza durante tutta la vacanza, ed è proprio questo che l'autore vuole trasmettere. Questo libro ha un lessico molto semplice e comprensibile in grado di coinvolgere il lettore nella lettura, ma nonostante ciò non mi è per niente piaciuto il finale, pieno di confusione e suspance. Perciò, mi sento di consigliare questo libro soltanto agli amanti di queste storie un po' oscure e piene di interrogativi.
Avatar jack_
11/05/2023 17:01
1B - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono
Il libro che ho scelto di leggere è un romanzo intitolato Caldo, composto dallo scrittore francese Victor Jestin. Il libro racconta i fatti che sono capitati ad un ragazzo di 17 anni di nome Leonard, durante le vacanze estive trascorse in un campeggio. All'interno del racconto prevalgono sequenze narrative, descrittive ed infine dialogiche. Il narratore è nascosto e non manifesta, quindi, la propria presenza. Le rappresentazioni dello spazio riguardano ambientazioni reali e la descrizione è sommaria. Le funzioni della descrizione sono sia mimetica, sia d'atmosfera, sia focalizzatrice. A mio parere all'interno del brano viene utilizzato un registro medio e la sintassi è sia paratattica che ipotattica. Per concludere posso dire che la lettura di questo libro (anche se non è il mio genere) non mi è pesata e la consiglio a tutti gli appassionati di romanzi.
Avatar sofisof
11/05/2023 12:29
2B - Liceo Galvani, Bologna
Leo è un ragazzo di 17 anni in vacanza con la famiglia nel solito campeggio in riva al mare, dove la parola d'ordine è “Divertirsi ad ogni costo”, per gli altri, non per lui che si annoia, si sente fuori posto, rifiuta di comunicare, odia quella musica assordante che pare insistere nel voler farlo ballare. Una notte, mentre vaga finalmente nel silenzio quasi totale, se non si considerano gli schiamazzi lontani degli ultimi ballerini ubriachi, Leo vede un coetaneo, Oscar, con una corda intorno al collo. Sta morendo. Lo conosce superficialmente; potrebbe salvarlo, ma lo lascia morire. Poi, anziché chiedere aiuto e chiamare i soccorsi, trascina il cadavere e lo seppellisce sotto una grande duna sulla spiaggia. “Perche?”. Si chiede. Non lo sa! Da quel momento ha inizio il suo calvario: nei giorni successivi prova a vivere, si trascina, s'innamora, viene lasciato, sempre con quel peso nel petto, quella incredulità, quella vergogna accompagnata dalla paura e dal desiderio di essere scoperto dalle autorità che sono alla ricerca di Oscar. Poi capisce: “Oscar è morto perché ha voluto morire, perché gli altri non lo capivano…. perché io non mi sono mosso e non mi sono mosso perché preferivo morire come lui e ci siamo guardati morire, mentre gli altri ballavano”. Finalmente, dopo tanto tempo, piange. Decide di affrontare la verità, quella vera. [...] L'autore, Victor Jestin, ha la capacità, che pare davvero naturale, da un lato, di descrivere perfettamente e con poche parole essenziali l'ambiente, i personaggi di contorno e la loro quotidianità; dall'altro lato, quando si tratta di descrivere sentimenti, stati d'animo ed emozioni, il ritmo diventa lento; i percorsi sono, a volte, volutamente ripetitivi, altre volte incalzanti o contraddittori, sempre opprimenti, proprio come il peso che accompagna Leo.
Avatar lil_nico
08/05/2023 15:10
1BSA - Liceo Andrea Maffei, Riva del Garda
CALDO: Leonard è un ragazzo che sta vivendo i suoi ultimi giorni di vacanza estiva in un campeggio con i genitori quando avviene un fatto angosciante. Mentre di sera si dirige verso la sua piazzola vede Oscar, un ragazzo che, ubriaco, si sta strangolando con le corde dell'altalena, Leonard resta impassibile e lo osserva morire. Il libro narra in contemporanea di come questo ragazzo non riesca a comprendere la vita adolescenziale che lo circonda. PENSIERO PERSONALE: Si tratta di un libro con un inizio molto spiazzante, ma, con il passare delle pagine, il contesto si è reso molto più chiaro e definito. L'autore è riuscito ad intrecciare il fatto principale del libro e la vita di Leonard, spesso mettendo in secondo piano la morte di Oscar, ovvero la vicenda più importante per dare spazio alla narrazione della parte adolescenziale riguardante Leonard, riprendendola però in mano più volte per rianimare la curiosità del lettore. La storia è resa ancora più avvincente perché raccontata attraverso gli occhi di Leonard, ragazzo lanciato in un luogo prettamente adolescenziale di cui lui non ha mai avuto confidenza nonostante fosse la sua fascia d'età. Non sa come comportarsi con le ragazze, nasconde spesso i propri sentimenti, è poco festaiolo… Dopo la morte di Oscar ancora a tutti ignota, per dimenticarsi dell'accaduto decide di fare un passo avanti e provare a lanciarsi in questo nuovo mondo. L'autore è riuscito a creare un personaggio di poche parole, molto freddo, ma che riesce comunque a trasmettere la propria situazione.

Questa storia ti ha fatto venire in mente un luogo?

Avatar chiarahoxha
08/05/2023 11:41
1CSA - Liceo Andrea Maffei, Riva del Garda
Caldo di Victor Jestin è un libro che affronta temi complicati e adolescenziali. La storia parla di un ragazzo diciassettenne di nome Leonard che, durante una vacanza in Francia, si ritrova davanti a un ragazzo suicida. A partire da quel momento veniamo coinvolti nei pensieri tormentati di Leonard, nei suoi sensi di colpa e nei suoi primi problemi d'amore. Leggere questo libro mi ha suscitato diverse emozioni, a partire dalla curiosità iniziale fino ad arrivare alla confusione e “noia” finale. In poche parole ha un grande inizio, ma un finale deludente. Ha una bella trama, ma a causa di una storia molto dettagliata, la durata dell'attesa per leggere il finale è molto lunga, anche se, in generale, la lettura è scorrevole e abbastanza semplice. Il racconto è spesso interrotto da bravissime parti di canzoni che i ragazzi mettevano alle feste in spiaggia e ho gradito questo dettaglio perchè mi ha aiutato non solo a “vedere” la storia, ma anche a “sentirla”. Malgrado alcuni punti deboli, consiglio di leggere il libro proprio per i suoi temi importanti, complessi e utili. Entrare nella testa di qualcuno semprerebbe impossibile, ma questo libro mi è stato utile per scoprire nuovi punti di vista e per capire i motivi che possono esserci dietro a delle azioni, anche senza giustificarle.

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Avatar sabahjebli
07/05/2023 18:06
1I - Liceo Laura Bassi, Bologna
Questo libro è molto interessante e coinvolge il lettore a leggerlo sin dall'inizio. Secondo me questo racconto è molto adatto ai ragazzi della mia età perché narra tante tematiche come l' estate, la morte, il primo amore, la vergogna, il sentirsi in posti sbagliati o addirittura sbagliati per questa società, la solitudine, la rabbia, ma soprattutto il senso di colpa
Avatar Natal
27/04/2023 08:28
1O - Liceo Fermi, Bologna
Questo libro non mi ha fatto impazzire ma ho trovato la storia molto interessante, l' ho letto perché dopo la presentazione volevo sapere come continuava e leggendolo sono rimasto un po' deluso.
Avatar daniidonati
26/04/2023 11:40
1O - Liceo Fermi, Bologna
a me questo libro è piaciuto molto perché è molto scorrevole, interessante e ricco di colpi di scena.
Avatar Mak8888
26/04/2023 11:45
1O - Liceo Fermi, Bologna
Caldo di Victor Jestin è un libro che coinvolge sin da subito il lettore con l'evento fondamentale della storia: il protagonista assiste a un suicidio di un conosciente e non ha le forze di evitare l' accaduto. Per tutto il racconto il lettore ha lo stimolo di finire il libro per scoprire il finale che però lascia molti dubbi.
Avatar Ilariabargio
26/04/2023 11:48
1O - Liceo Fermi, Bologna
Ho trovato questo libro scorrevole e interessante. È stata una lettura molto piacevole e che mi ha preso fin da subito visto che la storia era molto coinvolgente.
Avatar simone
25/04/2023 21:05
1P - Liceo Fermi, Bologna
il racconto non mi è piaciuto sia perche lo trovo noioso , sia perchè non mi ha coinvolto la la sua lettura. Inoltre il finale l'ho ritenuto piuttosto deludente .
Avatar Fiumiciattolo
25/04/2023 10:49
1N - Liceo Fermi, Bologna
Il libro non mi è piaciuto. Secondo me era monotono, banale, noioso. Alcune parti non sono riuscito a capirle e altri punti erano scontati.
Avatar VZ_Vince
25/04/2023 10:51
1P - Liceo Fermi, Bologna
Il racconto del disagio di un adolescente, immerso nella depressione e nell'incapacità di superarla, al punto di non riuscire ad aiutare un altro ragazzo in difficoltà e lasciarlo morire. Neanche il senso di colpa riesce a svegliarlo da questa incapacità di reagire. Un racconto per riflettere sul fatto che la vita è fatta di bei momenti da vivere, ma anche di difficoltà che si possono superare senza abbattersi, al contrario di quello che fa il protagonista.
Avatar ninnii
25/04/2023 11:04
1O - Liceo Fermi, Bologna
Lèo penso sia un po' la reincarnazione di tutti gli adolescenti di oggi: si sente costantemente nel posto sbagliato al momento sbagliato e inadeguato. Ho scelto di leggere questo libro perché Victor Jestin, l'autore, sebbene molto giovane, secondo me è stato capace di creare una storia potente che richiede concentrazione mentre la si legge. Il libro è scorrevole perché la scrittura è scarna ed essenziale e serve ancora di più a rendere visibile il senso di oppressione che prova il protagonista. È un romanzo che parla dell'adolescenza in modo diverso, psicologico: dei suoi misteri e del senso di colpa. Il lessico è affilato e tagliente. Un vero libro da scrittore: breve, ma spietato!