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Avatar Milo
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Perché l'amore non è una misura relativa, poco o molto, ma o c'è o non c'è. Perché dovevo vivere, ma senza di lei, e mi sentii povero, impotente, schiacciato. Desiderai che Serena mi stringesse tra le sue braccia e che mi accarezzasse la testa. 

Marocco ha quattordici anni e vive con il padre in un quartiere alla periferia di Napoli. La madre li ha abbandonati qualche anno prima, senza dare più notizie di sé, e lui vive quell'assenza come una ferita aperta, anche perché il rapporto con il padre non è proprio semplice e Marocco sospetta di non essere suo figlio, dato che non gli assomiglia per niente. Marocco frequenta il liceo scientifico con pessimi risultati e le sue giornate ruotano attorno agli allenamenti e alle partite: insieme a Gioiello, Fusco e Petrone è infatti una giovane promessa del calcio e sogna di diventare professionista, ma nemmeno le vittorie sul campo riescono a placare la rabbia che prova verso suo padre e l'indifferenza che Maria Rosaria, la figlia del tabaccaio, riserva per lui. Finché non accadono due cose: l'arrivo di Serena, che gli porta un amore acerbo e vero, e una proposta di Lunno, il suo amico più caro, che potrebbe portargli in breve tutti i soldi che servono per migliorare le sue giornate ma che mette in discussione tutte le sue certezze.

Commenti

Avatar marcoalbo
27/01/2026 13:41
1EE - ITS "Alfredo Oriani", Faenza (RA)
Il libro e l'autore mi hanno colpito soprattutto per la crudità e nudità della storia dell'adolescenza dei ragazzi, mi ha trasmesso molta verità e sincerità e mi ha fatto riflettere sulla difficoltà di vivere senza una figura materna. I temi più belli sono quelli dell'amicizia incredibile che funge come seconda famiglia e l'importanza del calcio nella sua vita, il linguaggio è abbastanza spinto con anche qualche frase un po' scurrile ma fa parte della sincerità del libro. Non c'è proprio una serie che si connetta l'unica è mare fuori però molto alla lontana, per finire il libro mi è piaciuto tanto perché ha un linguaggio molto adolescenziale e che si adatta a tutti i ragazzi, poi la storia è molto bella e coinvolgente, per questo lo consiglio a tutti fino ai 20-30 anni soprattutto ai maschi ma potrebbe piacere anche alle ragazze
Wow!
Avatar sofia_bonometti
07/04/2025 21:40
2B LSA - IIS Capirola, Ghedi (BS)
“Giovanissimi” di Alessio Forgione è un romanzo che si concentra sull'adolescenza di Marocco: ragazzo di quattordici anni che vive nella periferia di Napoli, negli anni Novanta. Abbandonato dalla madre, vive con un padre amorevole ma chiuso e silenzioso. Frequenta il liceo scientifico, ma con scarso interesse, spinto dalla volontà del padre. Il calcio occupa gran parte delle sue giornate, non tanto per passione, ma per il desiderio di essere riconosciuto in tale disciplina per attirare l'attenzione della madre. Marocco passa molto tempo con i suoi amici, in particolare con Lunno, con cui inizia giri loschi legati al fumo, finendo spesso in situazioni spiacevoli. Significativo è anche l' incontro con Serena, la sua prima esperienza amorosa, che riesce a fargli dimenticare una precedente delusione sentimentale. Questo libro mi è piaciuto molto, perché fa entrare il lettore nel mondo interiore del protagonista, raccontando in modo coinvolgente ciò che egli sente e prova. È una storia che fa riflettere e che consiglierei sia agli adulti, per comprendere meglio certe scelte degli adolescenti, sia ai ragazzi. Una considerazione riguardante il linguaggio: spesso semplice, alcune volte anche volgare, ma nonostante questo il romanzo mantiene un valore significativo per il suo messaggio.
Caldo abbraccio
Avatar giuseppegaitoo__-
21/05/2026 16:54
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Quello che mi ha colpito di questo libro è il modo realistico con cui parla dell'adolescenza. Esso , infatti, la mostra dalla faccia che di solito viene nascosta, quando si cresce in un ambiente difficile dove la violenza e la mancanza di ascolto fanno parte della vita quotidiana. L'autore mostra anche che certi comportamenti aggressivi non nascano dalla cattiveria, ma dal bisogno di essere accettati e da una ferita che ancora non si è rimarginata, in questo caso la scomparsa di sua madre, la quale è andata via di casa quando il protagonista aveva solo cinque anni. Questo infatti lo condiziona molto e nel libero si nota molto, dato che i suoi pensieri sono offuscati da questo dolore. Esso però, viene in qualche modo placato da Serena, la sua fidanzata che riesce a farlo stare bene, senza fargli pensare tutti i problemi che lo affliggono. Mi è piaciuto anche come viene raccontata la fragilità nascosta dei ragazzi, infatti il protagonista non mostra i sentimenti quando è fuori con i suoi amici, solo quando è solo nella sua camera. La scrittura l'ho trovata molto scorrevole e ritmata, dato che usa un linguaggio molto spontaneo e naturale, difatti presenta alcuni errori grammaticali, che però non pesano sulla scorrevolezza del racconto. È un libro che consiglio a chiunque voglia leggere un libro che parli di come un ragazzo si imbatte alla ricerca di se stesso.
Avatar EmmaNap
19/05/2026 19:07
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Il racconto “Giovanissimi” di Alessio Forgione vede come protagonista Marocco un giovane di 14 anni che vive in un quartiere della periferia di Napoli. Marocco non vive una vita semplice: la madre se n' è andata di casa senza dare spiegazioni lasciandolo solo con un padre operaio schiacciato dalla fatica e dalla tristezza. Il ragazzo si ritrova così a crescere in fretta tra i pericoli del suo quartiere, la passione per il calcio e i primi amori. È un romanzo che fa riflettere sulle difficoltà dell' adolescenza.
Avatar meli_389
18/05/2026 16:18
1B Grafica - ITS per Geometri "Camillo Morigia", Ravenna
Ho assistito alla lettura di questo libro alla holden insieme a tutta la mia classe, la trama di questo libro mi è piaciuta così tanto che ho deciso di prenderlo in prestito e leggerlo tutto. La storia del ragazzo mi ha colpita notevolmente a causa delle sue situazioni con amici e parenti.
Avatar Fati14
18/05/2026 08:20
1E - Liceo "Laura Bassi", Bologna
Questo libro mi è piaciuto perché racconta l'adolescenza senza idealizzarla. E' ambientato in una periferia difficile di Napoli, e parla della storia di Marocco, un giovane quattordicenne e del suo gruppo di amici, ragazzi che crescono troppo in fretta tra violenza, noia, rabbia e desiderio di essere accettati. Non parla di giovani "eroi", ma di normali adolescenti che cercano un posto nel mondo, anche commettendo errori, sbagliando. Il protagonista vive giornate di scuola, amicizie, piccole sfide. Nel gruppo conta apparire forti, ma dentro ci si sente invece fragili. Mi piace perché il libro evidenzia di come si vive tutt'ora tra paure, violenze nate dall'incapacità di esprimere tristezza o debolezza. E' diverso dai soliti romanzi sull'adolescenza, perché cita l'aggressività quando si cresce in un ambiente dove nessuno ascolta davvero i giovani. Secondo me il messaggio più forte, visto che non insegna una morale precisa, è che molti ragazzi non nascono violenti: ci diventano quando pensano di non avere alternative. Il libro non offre soluzioni ma riflessioni. Mi fa pensare come ho sentito nei telegiornali la "Strage di Monreale", uccisi barbaramente tre giovani ragazzi per futili motivi in una normale festa del paese della provincia di Palermo, territorio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, grandi maestri di vita e di giustizia.
Avatar DavideG
15/05/2026 22:33
2E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Il libro Giovanissimi di Alessio Forgione racconta la vita di alcuni ragazzi che crescono in un quartiere difficile di Napoli. Il protagonista è Marocco, un adolescente che passa le giornate con amici, scuola, litigi e problemi familiari. Il linguaggio è semplice, e per questo il libro si legge facilmente e coinvolge molto. Mi è piaciuto perché i personaggi sembrano veri e le loro emozioni sono raccontate in modo sincero. Alcune parti sono dure, ma fanno riflettere su quanto possa essere difficile crescere in certi ambienti. Secondo me Giovanissimi è un libro interessante soprattutto per i giovani, perché parla di amicizia, crescita e delle difficoltà dell'adolescenza. Lo consiglio
Avatar gaa
gaa
17/05/2026 21:02
2BU - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Giovanissimi di Alessio Forgione è un romanzo magnetico che racconta in modo asciutto e tagliente la complessa età dei quattordici anni. Ambientato nella periferia napoletana di Soccavo, il libro segue la vita di Marco soprannominato Marocco, un ragazzo sospeso tra l'abbandono della madre, il silenzio del padre e il sogno del calcio. Marocco gioca nei Giovanissimi, passa i pomeriggi in motorino e spera in un provino che possa cambiargli la vita. L'incontro con il primo amore, Serena, spezza la monotonia dei suoi pomeriggi, costringendolo a fare i conti con la fine dell'infanzia. Mi é piaciuto moltissimo questo libro perché Forgione riesce a descrivere benissimo le amicizie ma in particolare i sentimenti che si provano in adolescenza, la sua scrittura è ritmata e piacevole lo consiglio molto a ragazzi della mia età.
Avatar LoryBS_010
14/05/2026 17:29
2BU - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Marco, o come tutti lo chiamano, Marocco, per via dei suoi ricci e della sua pelle olivastra, è un ragazzo di 14 che vive nella periferia di Napoli insieme al padre, impiegato in un'azienda, e senza la madre, che li ha abbandonati 5 anni prima. Brillante promessa del calcio, tutt'altro che brillante a scuola, Marocco attraversa una lunga evoluzione per tutto il corso del libro, che lo vede affrontare temi e situazioni più o meno comuni a tutti gli adolescenti: il primo amore, gli episodi di microcriminalità, lo scontro con i professori a scuola, la relazione talvolta affettuosa talvolta turbolenta con il padre, gli amici. Il tutto è accompagnato dai suoi pensieri, a mio avviso molto profondi, che dimostrano come lui non sia un personaggio piatto bensì una persona molto matura, anche a livello psicologico, che spesso ragiona su ciò che lo circonda, e il tutto nel corpo di un ragazzino nella Napoli presumibilmente degli anni '90. Dalla gioia che l'amore di Serena gli fa provare, allo sgomento nel trovarsi in mezzo a una rissa finita male, dalla voglia di sapere chi è sua madre, all'insofferenza verso lo studio, Marocco è un personaggio a tutto tondo, che vive una vita complessa e completa, e che può far riflettere sulla condizione in cui ci si ritrova quando si è adolescenti, ancora piccoli per gli adulti, già grandi per se stessi, e confusi davanti al mondo e alla vita che si sta vivendo, ancora con tante domande, povera di certezze, ma piena di voglia di essere vissuta.
Avatar Claclau
29/04/2026 15:50
2E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
“Giovanissimi” è un romanzo adolescenziale che racconta la vita di Marocco in un periodo importante perché entra al liceo e raggiunge l' apice della sua carriera calcistica. Di questo libro mi è piaciuto molto il tema principale, ovvero il calcio, che nella vita di Marocco è significativo perché è il suo punto di sfogo quando ai suoi occhi sembra che gli amici lo abbandonino. Mi è piaciuto meno il tema dalla scuola perché era l' unico ambiente in cui non ha fatto nulla per migliorarsi. In questo romanzo è utilizzato un linguaggio crudo e volgare che non tutti apprezzano.
Avatar Matteo209087-
29/04/2026 12:47
3A - ISISS "Galilei-Bocchialini", San Secondo Parmense (PR)
Questo libro ha colpito molto la mia attenzione, in quanto parla della mia più grande passione: il calcio. Il libro parla di un giovane ragazzo di periferia napoletana, che è stato abbandonato dalla madre quando era piccolo e come unica via di salvezza gli rimangono il calcio, amici fungono da famiglia, l'amore per una ragazza e il padre, un uomo onesto e comprensivo. Questo ragazzo di nome Marocco è in un gruppo di amici delinquenti che lo portano sulla cattiva strada, soprattutto il suo migliore amico Lunno, ma lui nonostante tutto ha come unico sogno giocare in serie A, infatti ritrova il suo ambiente sicuro nel campo sportivo ove si allena. Il libro è scritto con la visione e sincerità di un bambino, riportando sentimenti riferiti dall'abbandono della madre come la depressione, tristezza, superamento.
Avatar ssofi
05/05/2026 15:07
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
il libro è stato molto curato dall'autore, il quale ha fatto sì che il lettore possa immedesimarsi nelle scene, capire la vita di Marocco, ragazzino di circa 15 anni, senza una madre durante l'adolescenza. Essendo il linguaggio fluido e qualche volta un po' volgare permette soprattutto ai ragazzi di capire i sentimenti del protagonista e di rendere ciò che viene raccontato credibile e talvolta commovente. La cosa che mi ha colpito di più di questo libro è il fatto che il narratore non interviene con commenti personali, facendo sì che il lettore possa interpretare la storia a modo suo.
Avatar Claud25
12/04/2026 15:13
2A - Liceo Scientifico "Augusto Righi", Bologna
Il libro parla di Marocco, un ragazzo napoletano che da piccolo vive l'abbandono della madre, una ferita che non si rimarginerà facilmente. Marocco ha un sogno: diventare un calciatore insieme ai suoi amici Gioiello, Fusco e Petrone, ma non sarà facile con un padre che è contrario a tutto ciò. Del libro ho apprezzato moltissimo la trama strettamente realista e cruda, con situazioni quotidiane descritte in modo schietto. Tuttavia, sebbene io sia, in genere, per un linguaggio abbastanza scorrevole e comprensibile, devo dire di non averlo apprezzato pienamente in questo libro, in quanto troppo volgare e ricco di errori grammaticali.
Avatar Pezzarossacr
07/04/2026 16:18
2A - ISISS "Galilei-Bocchialini", San Secondo Parmense (PR)
Questo libro mi è piaciuto molto perché è scritto molto bene. Sia la trama che i personaggi, soprattutto il protagonista Marocco che con tutte le delusioni che ha ricevuto durante la sua vita, partendo dall' abbandono di sua madre fin da quando era bambino e le molte delusioni con dei brutti voti a scuola, ha continuato ad andare avanti insieme a suo padre. Questo libro inoltre mi è piaciuto perché Marocco cerca una via di fuga dalle continue delusioni con il calcio e questo per un calciatore che parte dal basso e cerca di arrivare ad alti livelli potrebbe coinvolgere molto. Lo consiglio a persone che sono appassionate di sport ma anche a persone che vivono non nelle città più belle, me nelle periferie dove esistono tante problematiche simili
Avatar Lionel10
30/03/2026 20:07
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
"Giovanissimi" di Alessio Forgione è un romanzo che ti cattura fin dalle prime pagine. La storia di Marocco, un adolescente che naviga tra le difficoltà della vita a Napoli, è un viaggio emozionale che ti lascia senza fiato. La scrittura di Forgione è diretta e intensa, capace di trasmettere la cruda realtà della periferia napoletana e la complessità dei sentimenti di un adolescente. I personaggi sono ben costruiti e la trama è ben dosata, con un ritmo che ti porta a voler sapere di più. Consiglierei questo libro a chi ama le storie di formazione, la letteratura italiana contemporanea e le storie che ti fanno riflettere sulla vita. È un romanzo ben scritto e coinvolgente, che ti tiene incollato alle pagine fino alla fine.