Giovanissimi
NN editore, 2020
219 pagine
Perché l'amore non è una misura relativa, poco o molto, ma o c'è o non c'è. Perché dovevo vivere, ma senza di lei, e mi sentii povero, impotente, schiacciato. Desiderai che Serena mi stringesse tra le sue braccia e che mi accarezzasse la testa.
Marocco ha quattordici anni e vive con il padre in un quartiere alla periferia di Napoli. La madre li ha abbandonati qualche anno prima, senza dare più notizie di sé, e lui vive quell'assenza come una ferita aperta, anche perché il rapporto con il padre non è proprio semplice e Marocco sospetta di non essere suo figlio, dato che non gli assomiglia per niente. Marocco frequenta il liceo scientifico con pessimi risultati e le sue giornate ruotano attorno agli allenamenti e alle partite: insieme a Gioiello, Fusco e Petrone è infatti una giovane promessa del calcio e sogna di diventare professionista, ma nemmeno le vittorie sul campo riescono a placare la rabbia che prova verso suo padre e l'indifferenza che Maria Rosaria, la figlia del tabaccaio, riserva per lui. Finché non accadono due cose: l'arrivo di Serena, che gli porta un amore acerbo e vero, e una proposta di Lunno, il suo amico più caro, che potrebbe portargli in breve tutti i soldi che servono per migliorare le sue giornate ma che mette in discussione tutte le sue certezze.
Commenti
07/04/2025 21:40
2B LSA - IIS Capirola, Ghedi (BS)
“Giovanissimi” di Alessio Forgione è un romanzo che si concentra sull'adolescenza di Marocco: ragazzo di quattordici anni che vive nella periferia di Napoli, negli anni Novanta. Abbandonato dalla madre, vive con un padre amorevole ma chiuso e silenzioso. Frequenta il liceo scientifico, ma con scarso interesse, spinto dalla volontà del padre. Il calcio occupa gran parte delle sue giornate, non tanto per passione, ma per il desiderio di essere riconosciuto in tale disciplina per attirare l'attenzione della madre. Marocco passa molto tempo con i suoi amici, in particolare con Lunno, con cui inizia giri loschi legati al fumo, finendo spesso in situazioni spiacevoli. Significativo è anche l' incontro con Serena, la sua prima esperienza amorosa, che riesce a fargli dimenticare una precedente delusione sentimentale. Questo libro mi è piaciuto molto, perché fa entrare il lettore nel mondo interiore del protagonista, raccontando in modo coinvolgente ciò che egli sente e prova. È una storia che fa riflettere e che consiglierei sia agli adulti, per comprendere meglio certe scelte degli adolescenti, sia ai ragazzi. Una considerazione riguardante il linguaggio: spesso semplice, alcune volte anche volgare, ma nonostante questo il romanzo mantiene un valore significativo per il suo messaggio.
27/01/2026 13:35
1EE - ITS "Alfredo Oriani", Faenza (RA)
il libro mi ha colpito molto perché per un ragazzo con un età così fragile, vivere senza una figura materna così importante è davvero difficile, mi ha fatto capire che lo sport può essere fondamentale nei momenti difficili. Il libro parla di un ragazzo che si chiama Marocco che ha avuto una perdita importante, quella della mamma che li ha abbandonati un paio di anni fa' di cui non si hanno più notizie. Entra in brutti giri per colpa dei suoi amici, il libro usa un linguaggio abbastanza spinto e una delle passioni che abbiamo in comune e quella del calcio, per me è un buon libro io lo consiglierei al ragazzi comunque di un età compresa tra i 13 hai 15 anni
27/01/2026 13:41
1EE - ITS "Alfredo Oriani", Faenza (RA)
Il libro e l'autore mi hanno colpito soprattutto per la crudità e nudità della storia dell'adolescenza dei ragazzi, mi ha trasmesso molta verità e sincerità e mi ha fatto riflettere sulla difficoltà di vivere senza una figura materna.
I temi più belli sono quelli dell'amicizia incredibile che funge come seconda famiglia e l'importanza del calcio nella sua vita, il linguaggio è abbastanza spinto con anche qualche frase un po' scurrile ma fa parte della sincerità del libro.
Non c'è proprio una serie che si connetta l'unica è mare fuori però molto alla lontana, per finire il libro mi è piaciuto tanto perché ha un linguaggio molto adolescenziale e che si adatta a tutti i ragazzi, poi la storia è molto bella e coinvolgente, per questo lo consiglio a tutti fino ai 20-30 anni soprattutto ai maschi ma potrebbe piacere anche alle ragazze
21/01/2026 14:45
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Il libro è un'autobiografia e parla dell'anno in cui il protagonista aveva 14 anni, e giocava nella categoria calcistica dei Giovanissimi.
L'autore narra le amicizie, i primi amori e altre esperienze, anche tragiche, che riguardano la propria vita. Utilizza un linguaggio giovanile e colloquiale, in alcune fasi del libro scrive anche con un lessico scurrile. Il narratore sognava di diventare un calciatore, e riuscì anche ad ottenere un provino con la Salernitana. Non lo passò e fu l'evento spartiacque della sua vita. Infatti, dopo il provino, inizia a spacciare con il suo migliore amico, proprio lui gli presenterà la futura ragazza, cugina della fidanzata del migliore amico. L'autore dunque si concentra sulla sua vita e durante l'estate tra prima e seconda superiore [...]
Il libro personalmente mi è piaciuto, perché la storia è stata coinvolgente e il ritmo del racconto è incalzante, anche se in alcuni punti non molto chiaro.
Secondo te c'è una colonna sonora perfetta?
18/01/2026 13:00
2E - IIS "Cesare Battisti", Bolzano
L'autore del romanzo si chiama Alessio Forgione e il titolo dell'opera è “Giovanissimi”.
Il libro è stato pubblicato da NN Editore nella stagione 2020 a Napoli. Conta 224 pagine e il prezzo è di €16,00.
La storia è ambientata in un quartiere di Napoli negli anni Novanta e racconta la vita di un ragazzo di 14 anni soprannominato Marocco.
Marocco vive con una ferita profonda e un vuoto dentro di sé, causati dall'abbandono della madre avvenuto qualche anno prima. Anche il rapporto con suo padre è spesso difficile, nonostante il forte affetto che li lega.
Nel liceo che i suoi insegnanti delle medie gli hanno consigliato, Marocco prende pessimi voti, mentre il suo pensiero è costantemente rivolto agli allenamenti di calcio. Con i suoi tre amici, infatti, è considerato una giovane promessa del campo.
La narrazione prosegue raccontando una sua grande infatuazione non corrisposta e una proposta che lo avvicina al mondo della malavita.
Successivamente, Marocco trova finalmente il primo amore che cercava, ma alcune azioni del suo amico Lunno lo portano a dubitare di sé stesso, facendolo chiudere con tutti e allontanarsi. Arriva persino a smettere di giocare a calcio al campetto con gli amici, limitandosi a partecipare solo alle partite ufficiali.
Personalmente, il libro mi ha affascinato sin dall'inizio: tra tutti quelli proposti è stato l'unico a catturare la mia attenzione.
Leggendolo, sono rimasta piacevolmente sorpresa, perché il libro si è rivelato molto diverso da come me lo aspettavo. Parla di prime esperienze, emozioni intense e sentimenti mai provati prima, in particolare della delusione che il protagonista, suo padre e altri personaggi secondari esprimono in diverse circostanze.
Il romanzo è coinvolgente e ha uno stile di scrittura scorrevole e, a tratti, volutamente volgare. Nonostante ciò, è facile da comprendere e seguire.
Fa entrare completamente nella prospettiva del protagonista, spingendo il lettore a proseguire la lettura per scoprire cosa succederà.
Mi sento di consigliare questo romanzo soprattutto ai miei coetanei adolescenti, ma anche a un pubblico più adulto e maturo.
21/01/2026 18:07
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Il libro parla di Marco, una giovane promessa del calcio e della sua vita quotidiana, evidenziando molti particolari delle piccole cose, della routine quotidiana.
Si osserva, mano a mano che si prosegue con la lettura, un cambiamento nella figura del protagonista, che matura e si accetta per quello che è.
Viene evidenziato come il protagonista soffra molto l'assenza della madre e desideri anche ritrovarla per avere la conferma di essere ancora amato da lei.
Mi è piaciuto molto come l'autore ha posto particolare attenzione sul rapporto tra Marco e suo padre: nel libro vengono rese molto importanti le parti dove loro due cercano di esprimere l'amore verso l'altro.
Pur essendo il protagonista una giovane promessa del calcio, il racconto non parla particolarmente di questo sport.
Il mio giudizio (7) per questo libro è dato perchè ho apprezzato come lo scrittore sia riuscito a rendere bene l'idea dei pensieri che passano per la testa di un adolescente e anche i sentimenti che egli prova, più complessi di quanto si pensi.
Non mi è piaciuto l'uso di termini volgari presente in alcune parti del libro, che, a parer mio, potevano benissimo essere risparmiati.
14/01/2026 18:18
2BU - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
"Giovanissimi", di Alessio Forgione, è un romanzo di formazione riguardante la vita di Marocco: un ragazzo di 14 anni con la passione per il calcio, che vive con il padre a Soccavo, un quartiere di Napoli. La madre li ha abbandonati qualche anno prima e ciò è vissuto dal protagonista come una ferita interiore, che non gli dà pace. Oltre al rapporto difficile con il padre, Marocco si trova a fare i conti anche con i pessimi risultati al Liceo e le sue giornate ruotano attorno ad allenamenti e trasferte assieme ai suoi amici e, come lui, promesse del calcio Gioiello, Fusco, Marco e Petrone, ma nemmeno le vittorie sul campo riescono a placare la rabbia e il senso di vuoto che il protagonista ha dentro. Finché non accadono due cose: l'arrivo di Serena, che gli porta un amore acerbo e magnifico, e la proposta di Lunno, il suo amico più caro, che mette in discussione tutte le sue certezze.
Il Romanzo tratta i temi dell'adolescenza, dei rapporti famigliari e amorosi, ma anche dello smarrimento e della criminalità, i personaggi della storia vivono in un ambiente sbagliato per loro, a tal punto che lo stesso Marocco insieme all'amico Lunno si ritrova a dover vendere sostanze stupefacenti per guadagnare soldi. Il linguaggio del libro è chiaro e abituale, lo stile è moderno e si utilizzano periodi sincopati e accumulativi. Il libro porta a grosse riflessioni sul mondo attuale, vedere la tipologia di vita che ragazzi della mia età fanno mi ha colpito molto e mi ha fatto capire che il tema dell'adolescenza è più delicato di quanto si creda.
Il romanzo "Giovanissimi" dovrebbe, a mio parere, essere un esempio per molti, l' unico difetto che ho trovato, però, è certamente la trama poco articolata e molto semplice, ma resta comunque un buon libro e lo consiglio vivamente.
08/01/2026 22:16
1ASA - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Il libro “Giovanissimi”, scritto da Alessio Forgione, esplora molti temi tipici dell'adolescenza, ad esempio l'abbandono da parte di un genitore, che non ha nulla di passeggero, ma viene considerata una ferita aperta che continua a consumare il personaggio per tutta la durata del racconto. Questo trauma si può osservare soprattutto in momenti delicati e di tensione, dove lui preferisce lasciarsi andare alla rabbia, dato che lo fa sentire al sicuro, mentre il dolore lo farebbe sentire vulnerabile.
Oltre alla rabbia, l'abbandono di un genitore, porta anche alla solitudine: il padre, infatti, pur vivendo a casa con il ragazzo, non è molto presente perché anche lui sta soffrendo. Questo porta il giovane a cercare altre relazioni per sentirsi accettato e quindi a trovare una compagnia sbagliata.
Lo sport, cioè il calcio, nel libro è visto come una via di fuga dalla realtà, un modo per uscire da sofferenza e povertà.
Forgione fa pensare al lettore che il calcio possa salvare questi ragazzi di strada con problemi di famiglia, economici ed esistenziali, ma in realtà ci farà capire che così non sarà. Questo tema ci fa notare la mancanza di alternative per questi ragazzi, cioè loro ripongono tutte le loro speranze in uno sport, il calcio è l'unica luce in fondo al tunnel. Ma Forgione si assicura che il lettore veda chiaramente che quella luce potrebbe essere un treno in arrivo.
In conclusione crescere in determinati contesti vuol dire resistere ad un destino che sembra già scritto, cioè non devi necessariamente avere successo, diventare un calciatore famoso, ma è fondamentale il semplice atto di non cedere.
Il libro di Alessio Forgione mi è piaciuto perché non è la classica storia di riscatto attraverso lo sport, ma è un libro che "fa male", perché sceglie di raccontare la verità di un'adolescenza.
22/04/2025 00:15
1I - Liceo "Laura Bassi", Bologna
il libro parla di un ragazzo che ha 15 anni e vive negli anni 90 a Napoli con solo suo padre, da anni ormai si trova con un senso di mancanza per sua madre che li ha abbandonati. Il protagonista è un talento nel calcio e ha un migliore amico che lo porta sulla cattiva strada. A scuola è sicuro di venir bocciato. Dopo aver scoperto il migliore amico con la ragazza che gli piaceva, si allontanano, perchè preso da un senso di tradimento. Poi ci furono una serie di spiazzanti eventi che lo portarono a cadere in una depressione.[...]. Questo libro affronta con termini unici le sensazioni del protagonista, i temi del primo amore e dell'amicizia, della vita ingiusta che dovevano affrontare in quella situazione. Parla molto dettagliatamente dei rapporti famigliari e dell'abbandono, spiega accuratamente della criminalità, della droga e dello sport. Il narratore ci terrà col fiato sospeso fino alla fine del libro e ci farà immedesimare nel protagonista facendoci vedere la sua crescita personale. Consiglio questo libro ad un pubblico adolescente.
07/04/2025 17:09
2B LSA - IIS Capirola, Ghedi (BS)
Giovanissimi è ambientato nella periferia di Napoli degli anni 90, nell arco temporale di un anno della vita di un ragazzo di 15 anni. Trasporta il lettore nei pensieri di questo ragazzo, la madre che lo ha abbandonato, i primi amori, in particolare quello con Serena che addirittura lo porterà a prendre una decisione drastica ovvero di dimenticare la madre, e il calcio dove spicca per il suo grande talento.
Ho trovato il libro molto coinvolgente soprattutto nei dettagli che rendono molto l idea di come potesse essere la periferia di Napoli in quegli anni, e anche se a volte è un po' volgare il linguaggio utilizzato l'ho trovato allo stesso tempo profondo.
27/01/2025 17:31
1B LSA - IIS Fantini, Vergato (BO)
Il libro è molto bello perché nonostante si parli della vita un pò drammatica del ragazzo si trova sempre la parte sentimentale e diventa sempre profondo nei suoi concetti
17/01/2025 09:02
3D - IC4 "Panzini", Bologna
Mi ha colpito per la sua capacità di parlare con semplicità e onestà di temi complessi come la solitudine, l'amicizia, l'amore e la perdita. lo consiglio
27/02/2024 19:05
2AC - Liceo "Antonio Rosmini", Rovereto (TN)
Riassunto:
Il protagonista è un ragazzo di 15 anni, il cui nome non è specificato, ma è chiamato Marocco dai suoi amici. La vicenda è ambientata a Napoli, in un periodo probabilmente poco precedente rispetto ai primi anni 2000. Marocco è stato abbandonato dalla madre trasferitasi a Bologna, quando era giovane e vive insieme al padre, che lo ha cresciuto da solo. Il ragazzo è una giovane promessa del calcio, tesserato per una società sportiva a Napoli e giocante nel ruolo di centrocampista, nella categoria dei giovanissimi (11-15 anni). Il giovane non si impegna tuttavia allo stesso modo a scuola, liceo scientifico impostogli dal padre perché suggerito degli insegnanti alla fine delle medie. Marocco è inoltre invaghito di Maria Rosaria, una ragazza poco più grande di lei che non solo disdegna i suoi corteggiamenti, ma scopre anche essersi fidanzata con il suo migliore amico Lunno, con cui tuttavia mantiene il rapporto di amicizia nonostante l'amara scoperta. Tuttavia saranno proprio Lunno e Maria Rosaria a fargli incontrare Serena, cugina di quest'ultima, ragazza altrettanto bella che sembra ricambiare i sentimenti di Marocco. Inizierà poi una lunga avventura per il protagonista, che dovrà affrontare i suoi pessimi voti a scuola, la sensazione di mancanza della madre, vessazioni di bande delinquenti a causa del contesto di degrado con cui convive quotidianamente nonché lutti che coinvolgeranno suoi cari amici.
Recensione:
Il racconto è risultato molto scorrevole e non troppo dettagliato, caratteristica che mentre io trovo molto dilettevole, altri lettori potrebbero non apprezzare. La scelta lessicale invece non risulta di un registro molto elevato, il che sarebbe sì accettabile nei discorsi diretti, per adattarli all'ambiente degradato che caratterizza la vicenda, ma potrebbe essere maggiormente curato nella fase narrativa, essendo il protagonista che narra la vicenda già cresciuto nel momento in cui fa ciò.
Ho inoltre trovato che nelle ultime pagine ci siano dei riferimenti ad atti sessuali troppo espliciti e dettagliati, poco indicati nei confronti di una categoria di lettori più giovane.
La storia in generale risulta interessante, articolata e verosimile, riesce a fare immedesimare il lettore nel protagonista, che descrive i suoi sentimenti con attenzione meticolosa e tende a dare risalto all'emotività nelle scene e nei pensieri, soprattutto nei momenti romantici e in quelli tristi, che sono quelli più ricorrenti nella narrazione, anche se il calcio, a mio avviso, è un argomento messo troppo in secondo piano, dal momento che nella prima parte è abbastanza ricorrente, per poi affievolire la sua presenza nella seconda, mentre dall'introduzione ci si aspetterebbe un ruolo più importante all'interno del romanzo.
Il romanzo non può dirsi propriamente un romanzo di formazione, dato che non traspare una vera e propria maturazione del personaggio, ma si può intuire che da questo capitolo molto rocambolesco della sua vita il protagonista abbia comunque imparato qualcosa di nuovo.
Romanzo consigliato per chi è in cerca di una lettura comprensibile e scorrevole, nonché di un racconto emozionante e ricco di colpi di scena, ma non per chi è alla ricerca di un lessico elevato e di una buona qualità descrittiva.
Questa storia ti ha fatto venire in mente un luogo?
29/01/2024 13:34
2B - Liceo Artistico Selvatico, Padova
Libro molto bello con una scrittura facile e apprendibile a tutti, lo consiglio perché tratta argomenti ritrovabili nella vita di molti
22/01/2024 09:04
1G - Liceo Attilio Bertolucci, Parma
“Giovanissimi” è un libro scritto da Alessio Forgione, la trama tratta di un ragazzo Marco, soprannominato Marocco per il suo colore scuro della pelle, che vive con suo padre in una periferia a Napoli dopo che la madre li ha abbandonati.
Il rapporto con suo padre è abbastanza complicato anche perché il padre lo obbliga a fare un liceo, nonostante Marocco voglia solo giocare a calcio.
È una promessa del calcio infatti il suo obbiettivo è di diventare calciatore ma non per soldi o fama ma per farsi notare dalla madre, così che lei abbia qualche sua notizia.
Marocco, insieme a Lunno che è un suo grande amico, finisce a vendere droga nei bagni della scuola per far soldi facili, infatti Marocco e il suo gruppo di amici, sono quattordicenni che spacciano e fumano ma non sono criminali con cattive intenzioni, sono ragazzi che vivono e crescono in momenti difficili della loro vita, sia fuori che dentro casa.
Il racconto è scorrevole e usa un lessico semplice e “giovanile” con momenti positivi e negativi per il protagonista.
Consiglio questo libro, soprattutto ai giovani che vivono momenti come quelli del protagonista ma anche a chi preferisce leggere qualcosa di semplice e interessante che allo stesso momento permette di immedesimarsi nel protagonista.