Feed
BUR, 2018
Traduzione di Bérénice Capatti
300 pagine
Per un secondo ci siamo salutati e abbiamo riso delle cose stupide che la gente comprava e poi Violet mi ha fatto notare che anch'io era inutile che parlassi tanto, perché stavo spingendo una carriola riempita da una gigantesca ciambella che veniva da Ciambelle nel Carretto.
Ho detto: “yum, yum, yum.”
Il feed è la tecnologia del presente: ti permette di connetterti a Internet, chattare, ti dice le ultime mode e anticipa i tuoi desideri per permetterti di comprare ogni cosa che sogni. È impiantato nel cervello e rende la vita migliore. Titus ce l'ha dalla nascita, ma Violet no. Lei ha ricevuto il feed più tardi e non è stato mai veramente suo. Sente la responsabilità di un pianeta più povero di risorse, malato, senza vita, devastato da guerre e sfruttamento commerciale, e vuole opporsi a un sistema che sente sempre più oppressivo e pervasivo. La loro storia d'amore, in un mondo così semplificato e controllato, sembra un'anomalia, qualcosa che il feed non riesce a monitorare.
Commenti
21/01/2023 09:09
1O - Liceo Fermi, Bologna
Questo libro mi è molto piaciuto, perchè non è un libro monotono, ci sono molti colpi di scena, e tratta anche di tematiche attuali. Come l'inquinamento e la disparità economica.
Lo consiglio a tutte le persone a cui piacciono i libri futuristici e di fantascienza.
21/01/2023 09:25
1O - Liceo Fermi, Bologna
Libro ambientato nel futuro, pieno di colpi di scena e che non lascia neanche un momento annoiati. È ambientato in un futuro dove esistono i "feed", microchip nel cervello che hanno le stesse funzionalità degli smartphone di oggi. Linguaggio molto giovanile e facilissimo da capire, nonostante la storia sia avventurosa e interessante. Consigliato a chi pensa fuori dagli schemi, a chi sa come funziona il sistema.
Questa storia ti ha fatto venire in mente un luogo?
Secondo te c'è una colonna sonora perfetta?
29/12/2022 17:30
3A - Scuola media Delebio (SO)
Il libro mi è piaciuto, una trama che non avevo mai sentito prima e la scrittura molto scorrevole.
A parere mio i distopici non sempre piacciono perché ti mettono davanti dei futuri ipotetici che non sono dei migliori. Purtroppo, in questo caso, è molto simile alla realtà dato che noi il feed è come se lo avessimo solo che non è impiantato nel nostro cervello.
Lo consiglio perché parla di una tematica molto sottovalutata.