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Avatar Milo
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“Hai distrutto il naso a un tuo compagno di classe”.
Delle risate venivano dalle scale del palazzo.
“Non ho distrutto niente”. 
“È un tuo punto di vista”.
“Non ho distrutto niente”.
“Tommaso”.
“Non ho distrutto niente”.
“Ascoltami”.
“Distruggere significa prendere a martellate Leo Fosco, fortissimo, finché non gli esce il cervello. Ce l'ho in camera. Potrei farlo, ma non lo faccio”. 
Mi guardava come se fossi pazzo.
“Hai un martello in camera?"
Tom ha tredici anni, va in terza media e nella sua vita c'è un'unica certezza: il suo migliore amico Poni, a cui riserva una devozione costante, che l'amico ricambia con grande affetto ma un'attenzione sempre più scostante. Un giorno, per difendere Poni, Tom spacca il naso ad un compagno di classe e, di conseguenza, il preside decide che Tom dovrà presto cambiare classe. La madre, sempre più preoccupata, non riesce a comprendere i comportamenti del figlio e si affida a uno psicologo, ma nessun adulto riesce a entrare nel mondo di Tom, sicuro che il suo modo di dimostrare l'amicizia sia l'unico possibile, l'unico giusto. Incompreso e angosciato dalla distanza che Poni comincia a mettere fra loro, Tom si scopre pronto a tutto pur di rimanere vicino al suo amico. 

Commenti

Avatar pavel_SSG
04/05/2024 16:07
1G - Liceo Ulivi, Parma
Questo libro a me è piaciuto molto, anche se sono una persona che non ama leggere. Questo libro lo divorato, è un libro che non è molto complicato, e i dialoghi botta e risposta presenti per tutto il libro mi sono piaciuti molto, e le descrizioni così dettagliate degli stati d'animo del protagonista mi hanno fatto immedesimare in lui molto bene. Trovo solo un lato negativo ovvero che i dialoghi e le parole del protagonista sono sempre molto ripetitivi. Nel complesso è un buon libro.
Simpatico
Avatar alessiamellini
13/02/2024 20:25
4F - Liceo Minghetti, Bologna
Ho trovato il libro "Amico mio" scorrevole e coinvolgente, grazie anche alla presenza di molti dialoghi. Grazie a questi, inoltre, il libro si legge molto velocemente. Credo che approfondisca e che spieghi molto bene un amore difficile da capire e lo consiglierei a chiunque fosse interessato all'argomento. Questo perché secondo me risulta molto comprensibile, soprattutto per il fatto che è narrato in prima persona.
Wow!
Avatar auroragenna
21/05/2024 16:45
1E - Liceo Laura Bassi, Bologna
Questo libro non mi ha interessato particolarmente per svariati motivi: il primo è sicuramente il fatto che, parlando di amicizia, io e lo scrittore abbiamo idee diverse. La storia in sé è scritta bene, anche se a mio gusto ci sono troppi dialoghi e poche descrizioni. Non nego però che, appunto per i dialoghi, la storia è molto scorrevole.
Avatar Sara_Torri
16/05/2024 21:06
1I - Liceo Ulivi, Parma
Una storia da brividi, la cui fine lascia ancora più perplessi. Entrambi amici, ma ognuno con il proprio modo di pensare e di vivere la loro amicizia. I protagonisti, ancora troppo giovani, non riescono a capire i limiti, soprattutto Tom che non è in grado di lasciare la libertà al suo amico. Una lettura piena di dialoghi fittissima che aumentano il ritmo della narrazione da farla sembrare così reale. Una storia da leggere assolutamente se ci si vuole emozionare e leggere qualcosa di diverso dai soliti libri.
Avatar Marghee
16/05/2024 16:25
1I - Liceo Galvani, Bologna
Amico mio di Gianmarco Perale è la storia di Tommaso, Tom per gli amici, e del suo migliore amico Poni, Paride, con cui ha un rapporto esclusivo: sono nella stessa classe, vanno agli allenamenti di calcio insieme, nella stessa squadra, e si conoscono fin da piccoli. Un giorno un compagno di classe dei due amici, Leo Fosco, colpisce Poni con il righello e Tom, assistendo alla scena, colpisce di rimando Leo Fosco. L'unico problema è che Tom, non colpisce Leonardo con un semplice righello come ha fatto quest'ultimo con Paride, bensì gli tira un pugno sul naso, spaccandoglielo. Tutti e tre finiscono dal preside, ma l'unico a pagare il prezzo delle sue azioni è Tom. L'aspetto che ho preferito di questo libro è la struttura di esso, infatti lo scrittore fa uso di moltissimi dialoghi, che rendono la lettura molto scorrevole e le poche descrizioni qui presenti sono scritte in modo da non appesantire la storia, ma la arricchiscono. Il nostro protagonista è Tommaso, un ragazzo tredicenne, che vive solo con la madre e a pochi passi dalla casa del suo amico Paride. Tom è un personaggio impulsivo, e lo capiamo dal pugno che tira a Leo Fosco, ma anche affettuoso. Ora noi solitamente intendiamo una persona affettuosa, qualcuno che mostra tanto affetto a gesti o a parole e tutto sommato è quel qualcuno che è sempre pronto per tirarti su il morale con un abbraccio. Tuttavia il significato che Tom ha di l'affettuosità è ambiguo perché lui, nel colpire Leonardo, ha dichiarato di averlo fatto solo per proteggere Poni, per mostrargli affetto, come dice lui stesso alla madre prima di andare a parlare con il preside: ”Ho difeso Poni, non ho niente da dire. Né a te né al preside.” Un altro personaggio importante per la storia è Luca, l'allenatore di Tom e Poni. Luca aveva già capito che qualcosa non andava perché dopo una partita riporta a casa i ragazzi e, prima di far scendere Tom dalla macchina gli chiede: “<<Che succede?>>. Non ho risposto. L'ho osservato bene. Trentadue anni, biondo, occhi chiari, un metro e ottanta circa. A Poni ricordava Costacurta. <<Tom?>>. <<Eh>>. <<È successo qualcosa?>>.” Luca è un uomo severo ma anche accorto e premuroso, severo perché vuole sempre il bene dei suoi ragazzi, ma anche accorto perché capisce sempre tutto al volo, anche senza spiegazioni. Infine premuroso perché cerca di far parlare Tom per farlo sentire meglio. La mia frase preferita è una parte della lettera che Tom scrive a Poni nell'ultimo capitolo: ”[...] Perciò ho pensato che l'unica soluzione per stare con te nel modo giusto forse è inventare un nuovo mondo, di terra e di acqua e di cielo, simile a questo ma dove gli uomini si capiscono e si proteggono. Un posto dove le persone muoiono anziana, nel sonno, senza soffrire. Ognuno ha il suo pezzo di mondo e nessuno desidera più di quello che ha. Questo mondo lo eviterebbe la parte migliore di me, la metà di me che ha perdonato l'altra [...]”. È la mia frase preferita perché vediamo il vero animo di Tom in questa lettera, pronto a cambiare per il suo amico e per ottenere il suo perdono.

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Avatar martins
15/05/2024 21:53
1I - Liceo Galvani, Bologna
Un aspetto del romanzo “Amico mio” di Gianmarco Perale che mi ha particolarmente colpita è l'istinto di protezione che nutre Tom nei confronti del compagno di classe e migliore amico, Poni. Tom, infatti, è un ragazzino di tredici anni che, per proteggere il suo amico, tira un pugno a Leo Fosco, il quale, durante la ricreazione, aveva precedentemente sbattuto volontariamente un righello sulla testa di Poni. Dal mio punto di vista, questo episodio mette in evidenza un atteggiamento estremamente difensivo di Tom, che fa comprendere come il ragazzo ponga come priorità la tutela del suo amico, non tenendo minimamente in considerazione le conseguenze negative che potrebbe subire a causa del suo gesto impulsivo. Da ciò si può dedurre come nel loro rapporto d'amicizia, Tom non abbia neanche un briciolo di egoismo verso Poni, atteggiamento ammirevole e davvero raro da trovare nei rapporti adolescenziali del giorno d'oggi, che io stessa vivo e condivido. Non credo infatti di avere un amico o un'amica che sarebbero disposti ad esporsi in maniera così plateale, per difendere la mia persona, compromettendo persino la propria condotta scolastica. Un secondo aspetto della narrazione che ho trovato caratterizzante per lo sviluppo del racconto è il costante susseguirsi di dialoghi tra i personaggi. Questo perché mi ha permesso di immedesimarmi maggiormente nelle sensazioni dei ragazzi e nei momenti di tensione e di paura nel dover affrontare una verità scomoda con gli adulti. Significativo in tal senso è il momento in cui Tom decide di confessare quello che ha fatto per difendere Poni alla madre, donna piuttosto severa nell' educazione del figlio. La mia mente richiama, in merito a questo accadimento, uno scambio di battute estratte direttamente dal libro:”Lui ha colpito Poni, gli ha fatto del male”. “E tu gli hai tirato un pugno?”. “Sì”. “In faccia?”. “Sul naso”. “Sei serio?”. “Sì”. Per descrivere Tom, voce narrante e protagonista del romanzo, userei i seguenti tre aggettivi: altruista, ossessivo e incompreso. In primo luogo, il ragazzo lo definisco altruista perché, pur di difendere il suo migliore amico, compromette la sua immagine agli occhi di sua mamma e del corpo docenti, nonostante avrebbe potuto rimanere al proprio posto, senza interferire in affari che non lo coinvolgevano. Purtroppo, però, questa forma di altruismo e dimostrazione di affetto non viene minimamente apprezzata da Poni, il quale invece ha iniziato ad allontanarsi dallo stesso Tom. Infatti, è stato proprio il disguido tra Leo Fosco e Poni a dar vita al loro legame, provocando un tentennamento del rapporto tra i due compagni di calcio, passione che li accomuna, tanto da praticarla insieme. Da qui il secondo aggettivo per etichettare il protagonista: ossessivo. Tom, infatti, mette in atto una serie di strategie per cercare di attrarre a sé l'amicizia di Poni ed è disposto a tutto purché questo avvenga. Ad esempio egli,in maniera assillante, pone ripetutamente domande all'amico per avere conferme circa il loro rapporto. Lo definirei infine incompreso perché, per il tredicenne, è difficile esporsi, vive in un mondo tutto suo costituito da un castello pericolante di insicurezze che creano un abisso tra il suo ego interiore e il suo mostrarsi agli altri. Per questo motivo, Tom arriva ad un punto di rottura anche con la madre, incrinando il loro rapporto di fiducia ed innalzando un muro di mancanza di comunicazione. Esemplificativo in questo senso è proprio il momento in cui la madre viene a conoscenza del modo in cui il figlio ha difeso Poni. Invece, gli aggettivi che attribuirei al migliore amico di Tom sono: ingrato, incoerente e ambiguo. In primo luogo penso sia ingrato perché non si rende conto dell‘altruismo del gesto messo in atto da Tom per difenderlo ma, anzi, Poni inizia a distaccarsi da lui, trascurando la loro amicizia e quasi sostituendolo con Leo Fosco, colui che ha scatenato il disguido iniziale. Da qui il secondo aggettivo in cui riconosco Poni, incoerente. Infine, lo ritengo persino piuttosto ambiguo perché, mentre all‘inizio si dimostra il più fedele amico di Tom, in seguito si rivela doppiogiochista, tanto da non manifestare alcun sentimento verso quello che era il suo migliore amico, nemmeno quando quest'ultimo si trova costretto a cambiare classe per pagare le conseguenze del suo comportamento in difesa di Poni. La frase che mi ha colpita di più durante la lettura di questo romanzo è stata:“Se io morissi staresti male?“. Questo perché la considero una frase ricorrente tra noi adolescenti e che io per prima pongo alle mie amiche più care. Ciò denota che noi giovani siamo sempre alla ricerca di conferme e di sicurezze da parte delle persone a cui vogliamo bene per timore di perderle o di essere gli unici a tenerci. In allegato lascio un'immagine che,secondo me, rappresenta il concetto di smarrimento,solitudine e ricerca di conferme, dato lo sguardo rivolto all'infinito. La canzone che invece ho scelto é „Amico“ di Renato Zero, in quanto racconta dell'importanza assoluta di una vera amicizia:“Amico é tutto e l‘eternità“.

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Avatar daydream
13/05/2024 21:27
1I - Liceo Galvani, Bologna
Di questo libro, mentre leggevo, ho apprezzato molto la lunghezza dei capitoli, abbastanza corti, ma adatti a chi non ha molto tempo per leggere. A loro volta sono suddivisi in due macro-capitoli in cui si trattano due temi differenti. Tuttavia devo dire di aver trovato lo stacco tra queste due parti molto veloce, forse troppo. Inoltre mi ha stupito la bravura dell'autore di descrivere l'atmosfera magnetica e la sensazione d'inquietudine che ho provato leggendo. Perale porta il lettore a ragionare riguardo la diversità dei due sentimenti di amore e ossessione: così diversi, eppure separati da una linea sottile. Invece non mi sono piaciuti i discorsi botta e risposta, che all'inizio gradivo molto, ma che successivamente ho iniziato a trovare ripetitivi e troppo presenti. Il personaggio protagonista Tommasino, soprannominato Tom, è un ragazzino di 13 anni, molto fragile e insicuro, inizialmente provavo empatia nei suoi confronti, ma piu proseguivo la lettura, piú trovavo i suoi ragionamenti ambigui, oserei dire quasi spaventosi. Lui per il suo migliore amico Poni farebbe di tutto, nei suoi confronti nutre un sentimento d'amore così forte che diventa ossessione. D'altra parte Poni prova un amore puro, tipico di due amici che si conoscono da tempo. La madre di Tom cerca di far migliorare il figlio, facendolo ragionare e ho trovato il suo ruolo nella storia abbastanza importante nel racconto, nonostante abbia un rapporto complicato con il protagonista: le diventa difficile fidarsi del figlio e tra i due é quasi impossibile comunicare. Oltre al tema della distinzione tra amore e ossessione, anche il rapporto azione-conseguenza é fondamentale. Penso che l'azione scatenante, dovuta dal "faró di tutto per Poni" abbia portato a conseguenze di gravitale importanza: la punizione che Tom subisce é piú che dovuta, ma forse un po' eccessiva, tuttavia quello che farà in seguitoé ció che portano la paura mista a suspence finale del romanzo. Ho scelto la foto di una classe perché ritengo che sia il luogo da cui inizia tutto, diciamo il luogo dove l'amicizia tra Poni e Tom é cambiata. Mentre la canzone mi ha fatto pensare ai ragionamenti di Tom, che non sono esattamente gli stessi però penso potrebbero essere simili ai pensieri di una persona che nurte un'ossessione così.

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Avatar gianbucci
05/05/2024 15:53
2FS - Liceo Torricelli Ballardini, Faenza
Ho gradito questo libro all'inizio, ma il finale mi ha spiazzato e non era molto chiaro: la storia era molto accattivante e carina fino agli ultimi capitoli, che a parere mio hanno rovinato la storia e l'hanno resa molto più disordinata.
Avatar nik
nik
01/05/2024 12:11
3BSA - Liceo Rosmini, Rovereto
"Amico mio" di Gianmarco Perale è un romanzo che narra un'intensa amicizia tra due giovani, Tom e Pani. Il romanzo si distingue dagli altri libri per la profondità di esplorazione del legame tra i protagonisti, ulteriormente rinforzata dalla profonda caratterizzazione dei personaggi. Tuttavia il romanzo ha un ritmo narrativo lento causato dai molti dialoghi specialmente nelle prime fasi della storia, e inoltre se sei alla ricerca di una storia con molte sottotrame o avventure, potresti trovare questo libro limitato. In conclusione il libro “Amico mio” è un romanzo coinvolgente che esplora il tema dell'amicizia in modo intenso, nonostante il ritmo narrativo lento ho apprezzato questo libro.
Avatar Margheeee1
17/04/2024 19:49
4F - Liceo Minghetti, Bologna
Amico mio è un romanzo di Gianmarco Perale. La trama del libro è coinvolgente e permette al lettore di sentirsi sempre dentro la storia, in particolare grazie ai numerosi dialoghi botta e risposta. Il tema principale del racconto è l'amicizia. In questo romanzo però è descritto come un sentimento del genere possa sfociare in ossessione. Questo è proprio il caso di Tom, il protagonista della storia, che nutre un amore profondo per il suo amico Poni, tanto da proteggerlo a qualsiasi costo. Leggendo il libro il lettore è obbligato a dialogare con sé stesso, cercando di capire quando l'affetto sfocia in ossessione.
Avatar Timmaeh
16/04/2024 16:38
1E - Liceo Tassoni, Modena
Amico mio è caratterizzato da dialoghi serratissimi e quotidiani, che altro non fanno che trasmettere una totale incomunicabilità tra gli esseri umani. Il protagonista, Tom, ha l'animo sensibile e battagliero di un bambino di tredici anni che, per amicizia, farebbe di tutto. Sottile la linea che separa il suo sentimento nobile dall'ossessione. Poni, il suo migliore amico, nutre per lui un sentimento sincero, ma prudente. Un banale episodio scolastico che coinvolge Tom, crea un punto di rottura anche con la madre, il cui rapporto di fiducia risulta instabile, creando tra i due una barriera di incomunicabilità.Il bambino é ormai solo, con i suoi segreti.Inizialmente é facile empatizzare con Tom, un bambino insicuro, forgiato di fragilità, eppure umano. In qualche modo, rispecchia ognuno di noi. Ma, addentrandoci all'interno della storia, i suoi sentimenti iniziano a rivelarsi ambigui. Capirlo non è più facile e Tom inizia a farci paura. Si delinea così caratteristiche quali morbosità e angoscia. Con stile essenziale, perlopiù attraverso l'utilizzo di dialoghi brevi e concisi,si trattano argomenti molto delicati e che lasciano un vago senso di amarezza; i personaggi sono realistici, compiono errori, sono decisamente umani. Il libro in sè per sè non mi è piaciuto, perché come accennato prima è caratterizzato per lo più da discorsi quasi botta e risposta che all' inizio possono risultare favorevoli per una lettura più scorrevole ma dopo un pò diventano anche noiosi e ripetitivi. Mi sarei aspettato, inoltre, un finale diverso rispetto a quello descritto nel libro.
Avatar Lucrezia_
07/04/2024 21:12
1B - Liceo Ulivi, Parma
Non mi è piaciuto tanto il libro per il fatto che sono presenti tanti dialoghi
Avatar greta_
03/04/2024 18:19
1BS - Liceo Torricelli Ballardini, Faenza
Amico mio parla di un'amicizia tossica e ossessiva tra Tom e Poni, Tom è molto possessivo nei confronti del suo migliore amico tanto da tirare un pugno ad un altro ragazzo per difenderlo. Si può considerare di genere young adult, siccome è incentrato sul rapporto dei due. Il ritmo della narrazione è veloce, infatti è quasi interamente formato da sticomitie ovvero i dialoghi botta e risposta. L'autore utilizza un linguaggio semplice. A me non è piaciuto molto poiché l'ho trovato pocho accattivante, infatti non mi ha coinvolta più di tanto, e in certi punti pesante poiché l'autore scrive di tutti i momenti della vita di Tom. Lo consiglio a chi piacciono i libri abbastanza brevi e veloci e che trattano di temi psicologici.
Avatar galloo
27/03/2024 08:49
2U - I.I.S. Cesare Battisti, Bolzano
“Amico mio” è un romanzo che parla dell'adolescenza in cui il protagonista Tom ha un'amicizia, quasi un'ossessione, sproporzionata nei confronti del suo compagno di classe Poni. L'episodio principale era stato quando un giorno, per difendere Poni, tira un pugno sul naso a un suo compagno, spaccandoli il naso ed entrambi sono finiti dal preside e gli insegnati decidono di fare cambiare classe a Tom. Lui ha preso malissimo questa situazione perchè non poteva più proteggere il suo amico. Questo libro mi è piaciuto moltissimo e lo consiglierei perchè una volta iniziato a leggerlo non vuoi più smettere finche non lo finisci.
Avatar sofiabroccoli
25/03/2024 08:30
2R - Liceo Morandi, Finale Emilia (MO)
Amico mio è un romanzo che parla dei momenti dell'adolescenza, tratta tematiche importanti di crescita e trasmette messaggi significativi come l'amicizia. È abbastanza scorrevole e coinvolgente.