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Con la pioggia o col sereno c'erano delle forze al mondo che cercavano di distruggermi. Dominic Molise, mi dissi, aspetta un attimo. Sta andando tutto secondo i tuoi piani? (…) Signore, che sta succedendo? Non ho chiesto io di nascere. (…) Stai giocando con me? Ti sono sfuggite le cose di mano?
Dom è basso e brutto, povero in canna a causa della Grande Depressione, e vive in un paese minuscolo degli Stati Uniti; il padre è disoccupato, pieno di debiti, guadagna il pane giocando qualche partita a biliardo al bar. Ma Dom, che sta per diplomarsi, sa di avere un dono: il Braccio. Il suo magnifico braccio sinistro, che lo porterà, ne è convinto, a giocare per i grandi Chicago Cubs e a diventare il più grande lanciatore di baseball che si sia mai visto. Il problema è che non ha soldi nemmeno per comprarsi una palla per allenarsi, e soprattutto che il padre, che ride dei suoi sogni, non vede l'ora che Dom finisca la scuola per fargli seguire il suo vero destino, deciso da una tradizione secolare di famiglia: fare il muratore. 

Commenti

Avatar Elide
05/01/2026 16:44
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Il libro “1933 Un anno terribile”, di John Fante, mi ha colpito molto, perché, pur essendo breve, racconta intensamente la storia di Dominic, un ragazzo che visse la sua giovinezza durante il periodo della Grande Depressione. Il racconto, in alcuni tratti, è riuscito a farmi entrare nel vivo di ciò che il protagonista stava vivendo, rendendo chiara l' idea che quello fu un periodo di povertà, di difficoltà e depressione. In alcuni punti, il testo risulta un po' lento, ma per il resto è scorrevole e mantiene uno stile molto semplice. Il libro fa riflettere sullo stile di vita dell' epoca e sul fatto che i padri volessero che i figli facessero la loro stessa carriera, infatti Dominic voleva diventare un giocatore di baseball, ma il padre insisteva che dovesse fare il muratore, come lui. In conclusione, ho apprezzato molto il libro e la storia mi ha colpito profondamente; l'unico aspetto che non ho apprezzato è che in alcuni punti la narrazione fosse lenta.