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1933. Un anno terribile
Einaudi, 2018
Traduzione di Alessandra Osti
128 pagine
Con la pioggia o col sereno c'erano delle forze al mondo che cercavano di distruggermi. Dominic Molise, mi dissi, aspetta un attimo. Sta andando tutto secondo i tuoi piani? (…) Signore, che sta succedendo? Non ho chiesto io di nascere. (…) Stai giocando con me? Ti sono sfuggite le cose di mano?
Dom è basso e brutto, povero in canna a causa della Grande Depressione, e vive in un paese minuscolo degli Stati Uniti; il padre è disoccupato, pieno di debiti, guadagna il pane giocando qualche partita a biliardo al bar. Ma Dom, che sta per diplomarsi, sa di avere un dono: il Braccio. Il suo magnifico braccio sinistro, che lo porterà, ne è convinto, a giocare per i grandi Chicago Cubs e a diventare il più grande lanciatore di baseball che si sia mai visto. Il problema è che non ha soldi nemmeno per comprarsi una palla per allenarsi, e soprattutto che il padre, che ride dei suoi sogni, non vede l'ora che Dom finisca la scuola per fargli seguire il suo vero destino, deciso da una tradizione secolare di famiglia: fare il muratore.
Commenti
30/03/2026 16:30
1A AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
“1933. Un anno terribile” è un romanzo intenso in cui il protagonista, Dominic, racconta uno dei periodi più difficili della sua vita. Siamo negli Stati Uniti della grande depressione e il protagonista è un giovane giocatore di baseball alle prese con la povertà, l'orgoglio e un rapporto familiare complicato. Fante descrive con uno stile diretto, ironico e a tratti brutale la vita quotidiana di chi cerca di sopravvivere in un mondo che offre poche certezze. Uno degli aspetti più interessanti del libro è che la voce narrante è sincera, arrogante e vulnerabile. Il protagonista è spesso egoista e contraddittorio, ma proprio per questo è autentico. Il libro mi è piaciuto perché è un libro breve ma capace di raccontare la durezza di un' epoca e, allo stesso tempo, l' energia incrollabile della giovinezza. Consiglio questa lettura a chi ama i romanzi di formazione e le storie di chi lotta per dare un senso a la propria vita.
31/03/2026 21:22
1EE - ITS "Alfredo Oriani", Faenza (RA)
Il motivo principale per leggere questo libro è perché Fante racconta con una sincerità disarmante la rabbia, la fame e l'orgoglio di un ragazzo che non vuole rassegnarsi a una vita già scritta.
Descrive perfettamente il conflitto tra generazioni e la fatica di farsi strada nel mondo quando non si ha nulla, tranne il proprio talento.
Mi è piaciuto proprio perché ha uno stile diretto, che arriva dritto al punto e mi ha colpito perché racconta la dignità di chi non smette mai di sognare anche quando tutto sembra andare contro di te e a quel punto in tanti mollerebbero.
Il libro non è come tutti i finali tipici americani ma purtroppo nonostante gli sforzi di Dominic e del padre Nick il provino va male e finisce che va a lavorare col padre in cantiere triste e rassegnato.
21/03/2026 22:30
2E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Dominic Molise, figlio di poveri immigrati, ha un grande sogno, diventare il campione di baseball di Los Angeles. Ha un braccio sinistro potente col quale parla e condivide il suo sogno di gloria. Ce la mette tutta il protagonista per lasciarsi alle spalle il suo destino di miserabile per raggiungere la gloria. Il lettore è partecipe dei suoi sogni, delle sue angosce e dei suoi turbamenti e tifa per lui. Il finale aperto porta a credere in un seguito felice in cui Dominic riuscirà finalmente a diventare il più grande battitore di tutti i tempi così da dare un motivo per gioire al padre e alla madre. Questo libro mi ha fatto riflettere molto su quanto ognuno di noi si sacrifica e si impegna al fine di realizzare i propri sogni e sul fatto che non tutti hanno le stesse opportunità.
21/03/2026 13:20
3A - ISISS "Galilei-Bocchialini", San Secondo Parmense (PR)
Ho letto "1933. Un anno terribile" di John Fante e, onestamente, mi ha preso molto più di quanto pensassi. Non è il solito romanzo smielato o noioso, ma un libro che parla di un ragazzo, Dominic Molise, che ha più o meno la nostra età e vive un periodo di crisi totale.
La storia è ambientata durante la Grande Depressione americana, un periodo in cui non c'erano soldi e la fame si faceva sentire. Ma la cosa bella è come Fante racconta i dettagli: Dominic sogna di diventare un grande giocatore di baseball (ha un braccio sinistro che considera un "tesoro"), ma intanto deve fare i conti con una famiglia un po' disastrata, un padre muratore che non trova lavoro e una povertà che ti stringe alla gola.
Ci sono delle scene che ti restano impresse, come quando Dominic cerca di proteggere i suoi sogni nonostante tutto il fango che ha intorno, o i litigi in casa che sembrano così veri da farti stare male. Nonostante sia ambientato quasi cento anni fa, il modo di parlare e i sentimenti di Dominic sembrano attuali: quella voglia di scappare da un paesino che ti sta stretto e la paura di fallire sono cose che proviamo un po' tutti.
Mi è piaciuto perché è un libro crudo, senza filtri, ma anche pieno di ironia. Fante scrive in modo asciutto, non si perde in descrizioni infinite e va dritto al punto. È una lettura perfetta se volete qualcosa che parli di sogni, di rabbia e di quanto sia difficile crescere quando il mondo sembra remarti contro.
23/03/2026 12:03
1E - Liceo "Laura Bassi", Bologna
"1933 un anno terribile" è un libro che ti resta nel cuore perché parla di sogni, di freddo e di quanto sia difficile diventare grandi. Il protagonista è Dominic Molise, un ragazzo di diciassette anni che vive in un paesino sperduto del Colorado. Siamo nel 1933, l'anno peggiore della Grande Depressione: la gente non ha lavoro, i soldi non ci sono e la pancia brontola spesso per la fame.
La cosa che preferisco di Dominic è la sua ostinazione. Lui ha un sogno fisso in testa: diventare un campione di baseball. Il suo "migliore amico" è un vecchio guantone che tratta come un tesoro. Mi piace molto come Fante descrive questo rapporto: mentre tutto intorno a lui cade a pezzi, Dominic lucida il suo guanto e si immagina già negli stadi famosi, acclamato dalla folla. Questa sua "arroganza" è in realtà una difesa; è il suo modo per non farsi schiacciare dalla tristezza della povertà.
Un'altra parte che trovo bellissima, anche se dura, è il rapporto con suo padre Nick. Nick è un muratore, un uomo tutto d'un pezzo che ha le mani rovinate dal cemento e dal gelo. Tra i due c'è una tensione continua: il padre vorrebbe che Dominic mettesse la testa a posto e imparasse a posare i mattoni, mentre il figlio vede quel lavoro come una prigione. C'è una scena molto intensa in cui devono lavorare insieme sotto la neve: senti quasi il dolore alle dita per il freddo e capisci quanto sia pesante la vita di chi deve lottare ogni giorno solo per portare un po' di cibo a tavola.
Quello che rende questo libro speciale è che non è una favola. Dominic non è sempre simpatico: è testardo, a volte risponde male e si sente superiore agli altri. Ma è proprio questa sua umanità a renderlo vero. Mi piace perché racconta che crescere significa spesso scontrarsi con la realtà e capire che i propri desideri devono fare i conti con la vita vera.
12/03/2026 16:50
2BU - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
"1933. Un anno terribile" parla della storia di Dominic Molise, un giovane italoamericano proveniente da una famiglia umile e con un sogno impossibile: entrare nell'olimpo dei migliori lanciatori di baseball. Di per sé, il libro inizia con una buona trama: l'avventura di un adolescente che deve combattere contro le proprie difficoltà e quelle della società in cui vive, che, sebbene sia quella dei democratici Stati Uniti d'America, ancora presenta divisioni dal punto di vista sociale, con classi più agiate e altre meno agiate. La critica principale che però mi sento di rivolgere a questo libro, è che l'ho trovato troppo superficiale e poco sviluppato. Le vicende, che dovrebbero riguardare l'intero anno, come preannuncia il titolo, si svolgono in realtà tutte in pochi giorni di inverno: è come se la vita del protagonista si "risolvesse" dopo anni di quotidianità, in pochi giorni. Dall'incontro (finito male) con la ragazza che gli piaceva da molto tempo, al tentativo (non riuscito) di entrare in una squadra di baseball, in pochissimo tempo, tutti i sogni di Dominic svaniscono frettolosamente. Inoltre, nessun personaggio, forse a eccezione del protagonista, è sviluppato dal punto di vista psicologico, ma sono tutte figure funzionali alla sola storia e non alle vicende del protagonista. Anche il finale è poco sviluppato e infatti lascia la vicenda aperta e senza una vera conclusione. Più che la storia di un ragazzo che tenta di raggiungere la vetta, sembra una collana di eventi sfortunati visti dal suo solo punto di vista. Non lo raccomando.
05/03/2026 15:18
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Il libro “1933. Un anno terribile” mi è piaciuto particolarmente. Nonostante i temi piuttosto pesanti, la lettura è molto scorrevole e piacevole. Benché il libro sia breve, è molto intenso: l''autore riesce ad affrontare diversi argomenti importanti facendo immedesimare il lettore nel protagonista, Dominic. Il ragazzo vive negli Stati Uniti durante la Grande Depressione ed è figlio di immigrati italiani arrivati in America in cerca di una vita migliore.
Dominic è convinto di avere un grande talento per il baseball, anche se le persone a lui vicine non condividono la sua opinione. A causa di queste divergenze, Dominic è costretto ad affrontare diverse delusioni e a comprendere che non sempre i sogni corrispondono alla realtà.
05/03/2026 17:16
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Il libro è una montagna russa di emozioni.
Racconta di Dominic Molise un americano di 17 anni, con papà italiano, caratterizzato da statura bassa e braccio sinistro molto forte per un lanciatore di baseball. Il suo sogno è diventare un giocatore di baseball, perché conosce storie di altri grandi giocatori di baseball che hanno una storia d'origine simile alla sua: Dominic è infatti molto povero e vuole entrare nel mondo del baseball per aiutare economicamente la sua famiglia, ma suo padre non glielo permette perché vuole che Dominic lavori con lui come muratore.
La storia è ottima per spiegare concetti come le differenze di ricchezza in una piccola cittadina americana, le condizioni di alcuni italiani immigrati in America e la realtà sportiva di quei tempi (1933).
Il titolo è "Un anno Terribile" non perché sia segnato da fatti storici importanti, bensì perché è un anno terribile per il protagonista:
forse alla fine ha perso un suo caro amico, non riesce a completare il suo sogno per cause economiche e farà la fine che ha fatto suo padre.
09/02/2026 08:46
4G - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Questo racconto mi è piaciuto abbastanza,ma non troppo per alcuni motivi,il primo è perchè il protagonista a volte agiva troppo impulsivamente e rischiava di rovinare i rapporti con le persone a cui teneva, e il secondo è che avesse il finale aperto.
01/02/2026 22:31
4G - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Il libro racconta la crescita personale di Dominic durante la grande depressione in America. Il libro mostra le difficoltà quotidiane del protagonista in mezzo a povertà disillusione e problemi familiari. L'. Autore riesce ha unire momenti drammatici con momenti comici e raccontando la passione di Dominic per il baseball.
John Fante nel romanzo, inoltre, offre uno sguardo sincero sulle relazioni umane e le tensioni di un periodo storico difficile
29/01/2026 21:17
1D - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
“1933. Un anno terribile” è un romanzo intenso in cui il protagonista, Dominic, racconta uno dei periodi più difficili della sua vita. Siamo negli Stati Uniti della grande depressione e il protagonista è un giovane giocatore di baseball alle prese con la povertà, l'orgoglio e un rapporto familiare complicato. Fante descrive con uno stile diretto, ironico e a tratti brutale la vita quotidiana di chi cerca di sopravvivere in un mondo che offre poche certezze. Uno degli aspetti più interessanti del libro è che la voce narrante è sincera, arrogante e vulnerabile. Il protagonista è spesso egoista e contraddittorio, ma proprio per questo è autentico. Il libro mi è piaciuto perché è un libro breve ma capace di raccontare la durezza di un' epoca e, allo stesso tempo, l' energia incrollabile della giovinezza. Consiglio questa lettura a chi ama i romanzi di formazione e le storie di chi lotta per dare un senso a la propria vita.
29/01/2026 16:18
1D - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
1933 un anno terribile, scritto da John Fante e pubblicato nel 1985, narra la storia di un diciassettenne americano di origini italiane di nome Dominic Molise. Il ragazzo ha un sogno: sfuggire alla povertà e diventare un giocatore di baseball professionista in California. Dom dovrà però affrontare nel suo cammino diverse difficolta: la mancanza di denaro, ma soprattutto, la convivenza con il padre.
Il libro, nel complesso, mi è piaciuto. Però, per i miei gusti, il lessico utilizzato e alcune scene descritte dall'autore sono un po' troppo volgari. Per il resto, la terminologia utilizzata è molto semplice da comprendere, e quindi permette a chi legge di immergersi dentro la vicenda. Mi ha interessato particolarmente la figura di Dominic perché un po' mi ci rivedo, dato che anche io sono un amante dello sport e ho un sogno che voglio realizzare a tutti costi. Il protagonista è un ragazzo determinato a inseguire il proprio sogno e deciso a tutti costi a realizzarlo, pur avendo una situazione economica molto difficile. Un altro personaggio che secondo me è molto importate nel corso della storia è Kenny, ovvero il miglior amico di Dom, poiché lo aiuta a riflettere su molte cose. Un aspetto che il libro vuole far emergere è sicuramente il legame tra Dom e suo padre, un legame molto intenso ed emozionante. Dom crede che il padre sia uno “sfigato”, quindi si concentra solo sul suo sogno, ma capirà poi che deve essere grato per il sostegno che la sua famiglia gli ha dato durante la sua vita. Ed è proprio questo il messaggio che l'autore vuole trasmettere al lettore: imparare a valorizzare il presente e le persona care, prima delle ambizioni personali. Il libro non è stato uno dei migliori libri che ho letto, però è stata una lettura piacevole. È molto breve, sono circa 100 pagine, quindi non è nemmeno così tanto faticoso leggerlo. Pertanto, io consiglierei a tutti di leggere questo libro perché invita a riflettere su alcuni aspetti della vita che certe volte si trascurano. Un buon libro
27/01/2026 13:21
1EE - ITS "Alfredo Oriani", Faenza (RA)
Questo libro mi ha fatto capire che qualcosa di terribile possa nascere senza che ce ne accorgiamo visto che questo libro parla del periodo della depressione e della salita al potere di hitler oltre all'inizio dei campi di concentramento e ne parla con un linguaggio diretto,semplice e umano,questo libro mi ricorda il libro di primo levi se questo è un uomo perché comunque riporta gli stessi argomenti.A me personalmente é piaciuto perché mi piace molto la storia e per questo lo consiglio a le persone con curiosità storica.
23/01/2026 22:38
1A AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Il titolo accattivante del libro mi ha subito catturato
la mia attenzione.Mia incuriosito perchè il "terribile" nel titolo mi faceva pensare ad un anno di sfide e sfighe che il protagonista avrebbe dovuto affrontare per raggiungere un sogno.
Siamo in America durante la Grande Depressione.Il protagonista Dominic Molise un ragazzo di 17 anni che vive in una famiglia povera di immigrati italiani.Suo padre vorrebbe vederlo lavorare con la cazzuola ma Dominic ha altri piani, è convinto di avere un braccio sinistro prodigio e vuole diventare un campione di baseball e inseguire i suoi sogni.
Del libro mi è piaciuta l'ossessione di dominic nel raggiungere il propio sogni di lanciatore mancino di baseball, anche se l'anno è terribile lui non molla la sua ambizione.
Consiglio fortemente a chi piacciono le storie che parlano di sfide personali e sogni impossibili, è un genere che non ti annoia e che ti immerge nel racconto.
23/01/2026 18:31
1C AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Ho trovato questo libro molto coinvolgente perché parla di noi adolescenti in modo sincero, senza nascondere quanto possa essere difficile questa età. Il protagonista, Dominic, ha un forte desiderio di diventare qualcuno in un mondo che sembra volerlo schiacciare, e questa è una sensazione che tanti di noi giovani proviamo.
Ciò che ho apprezzato maggiormente è lo stile dello scrittore. Le descrizioni sono semplici ed efficaci: leggendo, sembra quasi di sentire sulla pelle il freddo dell'inverno e la fatica fisica del lavoro con i mattoni. Mi ha colpito molto anche come viene descritta la passione per il baseball, che per il protagonista è un modo per sfogarsi. Credo che non sia un libro qualunque perché riesce a travolgerti con sensazioni vere; la semplicità con cui è scritto è molto scorrevole.
È un libro che si legge velocemente perché è scritto in modo chiaro e diretto. Lo consiglio perché non è la solita storia finta, ma racconta la realtà dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti, tra rabbia e speranza.