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Con la pioggia o col sereno c'erano delle forze al mondo che cercavano di distruggermi. Dominic Molise, mi dissi, aspetta un attimo. Sta andando tutto secondo i tuoi piani? (…) Signore, che sta succedendo? Non ho chiesto io di nascere. (…) Stai giocando con me? Ti sono sfuggite le cose di mano?
Dom è basso e brutto, povero in canna a causa della Grande Depressione, e vive in un paese minuscolo degli Stati Uniti; il padre è disoccupato, pieno di debiti, guadagna il pane giocando qualche partita a biliardo al bar. Ma Dom, che sta per diplomarsi, sa di avere un dono: il Braccio. Il suo magnifico braccio sinistro, che lo porterà, ne è convinto, a giocare per i grandi Chicago Cubs e a diventare il più grande lanciatore di baseball che si sia mai visto. Il problema è che non ha soldi nemmeno per comprarsi una palla per allenarsi, e soprattutto che il padre, che ride dei suoi sogni, non vede l'ora che Dom finisca la scuola per fargli seguire il suo vero destino, deciso da una tradizione secolare di famiglia: fare il muratore. 

Commenti

Avatar auroraanselmi
25/05/2026 19:32
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Il romanzo "1933. Un anno terribile" di John Fante è ambientato in una cittadina del Colorado. La storia ha come protagonista Dominic Molise, un diciassettenne che sogna di diventare un famoso giocatore di baseball, così da poter andare fuggire dalla povertà. Il suo sogno però, sembra irrealizzabile: suo padre è un muratore sempre disoccupato e la sua famiglia è molto povera, Dominic non ha i soldi neanche per comprarsi un biglietto dell'autobus. Il protagonista affronta sfide, ostacoli e conflitti con la sua famiglia, tutto per realizzare il suo grande sogno. Questo libro non mi è piaciuto perché ho trovato il ritmo della narrazione molto lento, fin dalle prime pagine la storia è statica, come la trama. Inoltre ho trovato alcuni passaggi confusi e difficili da seguire, specialmente quando l'autore divaga in lunghe riflessioni personali sulla fede e sulla religione. La cosa che mi ha fatto apprezzare di meno il libro è stato il protagonista. Infatti non sono riuscita a empatizzare con Dominic, dato che spesso si comporta in modo egoista, egocentrico e insistente. In generale, il libro non mi ha trasmesso emozioni particolari e non mi sentirei di consigliarlo.
Avatar cristian_maretti
23/05/2026 07:57
2DAFM - IIS "G. Compagnoni", Lugo (RA)
1933. Un anno terribile mi ha colpito perché Dominic è un ragazzo pieno di sogni ma anche di paure, e in alcune sue insicurezze mi sono rivisto. I suoi errori lo fanno soffrire, ma allo stesso tempo lo aiutano a capire chi è e cosa vuole davvero. Per me il messaggio più forte del libro è che si cresce proprio sbagliando, e che ogni errore può diventare un passo avanti.
Avatar Luca-sette
22/05/2026 20:25
2DAFM - IIS "G. Compagnoni", Lugo (RA)
Il libro non mi è piaciuto perché l'argomento del libro ovvero storie di anni difficili con problemi famigliari e crisi non mi interessano e non le trovo interessanti
Avatar MARSEN_DOCI
21/05/2026 12:31
2DAFM - IIS "G. Compagnoni", Lugo (RA)
Secondo me il libro fa capire quanto siano importanti la famiglia e la speranza anche nei momenti difficili. Mi è piaciuto perché è realistico e mostra bene le difficoltà della sua famiglia.
Avatar Lillard2011
21/05/2026 11:49
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Libro molto bello racconta il divario tra padre e figlio che vogliono prendere due strade diverse per il figlio che vorrebbe fare baseball.molto interessante voto 8
Avatar Ale010211
16/04/2026 20:05
1D - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Io ho scelto questo libro perché parla di argomenti profondi, che ci fanno riflettere, temi che possono riguardare chiunque. Anche se il protagonista è un ragazzo, i sentimenti che prova sono universali. Inoltre, può piacere a chi cerca una storia sincera e profonda, non una lettura leggera. Secondo me è un bel libro, ma non è adatto a tutti. Lo consiglierei a chi vuole leggere qualcosa di intenso e realistico. Potrebbe invece non piacere a chi preferisce storie più movimentate o con un finale felice. In generale, è un libro breve ma significativo, che fa riflettere.
Avatar EmmaNap
19/05/2026 18:45
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Il racconto “Un anno terribile” di John Fante vede come protagonista Dominic Molise, un ragazzo di 17 anni che vive in Colorado. Dominic ha un grande sogno: diventare uno scrittore famoso. Ciò che gli rende le cose difficili è la dura realtà da cui è circondato. La sua infatti è una famiglia di immigrati italiani molto povera e il ragazzo si trova intrappolato tra la fatica e il desiderio di fuggire. È un romanzo che fa riflettere sulla fatica che serve per crescere lasciando al lettore una forte determinazione.
Avatar Enri
14/05/2026 22:12
3ES - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
“1933. Un anno terribile” di John Fante racconta la storia di Dominic Molise, un ragazzo di diciassette anni che vive in Colorado. Il protagonista nasce in una famiglia molto povera di origini italiane , suo padre fa il muratore e vorrebbe che Dominic facesse lo stesso mestiere. Quest'ultimo però ha il sogno di diventare un grande lanciatore di baseball, per sfuggire alla sua situazione di degrado. Il ragazzo passa le giornate ad allenare il suo braccio sinistro e cerca in tutti i modi di racimolare denaro per poter andare in California e partecipare ai provini delle squadre professionistiche. Ho apprezzato questo romanzo. Le frasi sono brevi, cariche di rabbia e permettono al lettore di cogliere a pieno la voglia di riscatto provata dal protagonista. Inoltre il linguaggio è semplice e le descrizioni non sono esageratamente prolisse Questi elementi consentono una lettura fluida, scorrevole e piacevole . Mi è piaciuto il modo in cui Fante alterna momenti di dialogo profondi e introspettivi ad altri più ironici e simpatici. Consiglio questo libro a chiunque cerchi una storia di riscatto e di crescita personale, contornata da un ambiente sfavorevole, come quello vissuto dal protagonista.
Avatar darwin02
03/05/2026 17:59
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
“1933. Un anno terribile” é un romanzo di John Fante ambientato nel 1933 a Colorado e racconta di un giovane ragazzo italo-americano di nome Dominic Molise che vive in una piccola città chiamata Boulder. Il sogno di Dominic è quello di diventare un giocatore di baseball professionista anche se la sua vita non è per niente semplice infatti a scuola viene spesso preso in giro perché è italiano o a causa del suo aspetto, inoltre la sua famiglia è povera e suo padre vuole che inizi a lavorare con lui come muratore. Ma Dominic non smette mai di inseguire il suo sogno perché sa di avere un dono : Il Braccio. Il suo forte braccio sinistro che lo ha reso il miglior lanciatore della regione. Il suo ostacolo più grande è la mancanza di denaro, infatti non riesce neanche a pagarsi il biglietto del pullman che lo porterebbe in California a sostenere il provino nelle squadre di baseball professionistiche. Questo libro mi ha particolarmente coinvolta perché racconta una realtà veritiera dove nessun personaggio è idealizzato. Infatti il protagonista stesso compie scelte non condivisibili e sbagliate. Inoltre mi ha molto colpito il fatto che nonostante tutte le volte che Dominic ha trattato male il suo unico amico Ken, con il quale condivide lo stesso sogno, quest' ultimo non si è mai allontanato, dimostrando di essere un buon amico e anche un'ottima persona. E' un libro molto scorrevole e coinvolgente che consiglio a chiunque cerchi una lettura innovativa e veloce.
Avatar Carlottaserio
23/01/2026 18:56
4G - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Dal punto di vista dello stile il romanzo è scritto con un linguaggio semplice e diretto, che rende la lettura abbastanza scorrevole, con frasi brevi e dialoghi che aiutano a comprendere meglio il carattere dei personaggi. Fante descrive in modo efficace i pensieri e i sentimenti del protagonista, alternando momenti più seri ad altri più ironici, e affronta temi come la povertà, il desiderio di affermarsi e la difficoltà di diventare adulti in un periodo storico complicato. L'opera risulta interessante perché racconta in modo realistico le difficoltà di un giovane durante un periodo di crisi economica, anche se in alcuni punti il comportamento del protagonista può risultare un po' ripetitivo, ma nel complesso il romanzo riesce a coinvolgere il lettore e a trasmettere il clima dell'epoca.
Avatar Fk_semple
01/05/2026 18:46
2E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
L' autore fa capire molto bene le difficoltà del protagonista e riesce a trasmettere le sue emozioni. Mi è piaciuto perché è realistico e fa riflettere sulla vita e sui sogni.

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Avatar Tommy_11
30/04/2026 23:22
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
“1933 un anno terribile” è una lettura, a mio avviso, piuttosto interessante. È un romanzo che racconta le vicende del diciassettenne Dominic Molise, italoamericano nel Colorado durante la Grande Depressione, diviso tra la povertà, il complicato rapporto col padre muratore e il sogno di diventare un campione di baseball. Una parte del libro che ho trovato molto interessante è il rapporto tra Dominic e suo padre Nick. Nick è un muratore, un uomo che ha le mani rovinate dal cemento e dal gelo. Tra i due c'è una tensione continua: il padre vorrebbe che Dominic mettesse la testa a posto e imparasse il suo stesso mestiere, mentre il figlio vede quel lavoro come una prigione da cui dover scappare. Fante scrive in modo asciutto, non si perde in descrizioni infinite e va dritto al punto. Questo libro mi ha fatto riflettere sull'importanza di inseguire i propri sogni e di come non tutti hanno le stesse possibilità per riuscire a realizzarli.
Avatar EDOARDO-C
30/03/2026 16:30
1A AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
“1933. Un anno terribile” è un romanzo intenso in cui il protagonista, Dominic, racconta uno dei periodi più difficili della sua vita. Siamo negli Stati Uniti della grande depressione e il protagonista è un giovane giocatore di baseball alle prese con la povertà, l'orgoglio e un rapporto familiare complicato. Fante descrive con uno stile diretto, ironico e a tratti brutale la vita quotidiana di chi cerca di sopravvivere in un mondo che offre poche certezze. Uno degli aspetti più interessanti del libro è che la voce narrante è sincera, arrogante e vulnerabile. Il protagonista è spesso egoista e contraddittorio, ma proprio per questo è autentico. Il libro mi è piaciuto perché è un libro breve ma capace di raccontare la durezza di un' epoca e, allo stesso tempo, l' energia incrollabile della giovinezza. Consiglio questa lettura a chi ama i romanzi di formazione e le storie di chi lotta per dare un senso a la propria vita.
Avatar marcoalbo
31/03/2026 21:22
1EE - ITS "Alfredo Oriani", Faenza (RA)
Il motivo principale per leggere questo libro è perché Fante racconta con una sincerità disarmante la rabbia, la fame e l'orgoglio di un ragazzo che non vuole rassegnarsi a una vita già scritta. Descrive perfettamente il conflitto tra generazioni e la fatica di farsi strada nel mondo quando non si ha nulla, tranne il proprio talento. Mi è piaciuto proprio perché ha uno stile diretto, che arriva dritto al punto e mi ha colpito perché racconta la dignità di chi non smette mai di sognare anche quando tutto sembra andare contro di te e a quel punto in tanti mollerebbero. Il libro non è come tutti i finali tipici americani ma purtroppo nonostante gli sforzi di Dominic e del padre Nick il provino va male e finisce che va a lavorare col padre in cantiere triste e rassegnato.
Avatar Alex_
21/03/2026 22:30
2E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Dominic Molise, figlio di poveri immigrati, ha un grande sogno, diventare il campione di baseball di Los Angeles. Ha un braccio sinistro potente col quale parla e condivide il suo sogno di gloria. Ce la mette tutta il protagonista per lasciarsi alle spalle il suo destino di miserabile per raggiungere la gloria. Il lettore è partecipe dei suoi sogni, delle sue angosce e dei suoi turbamenti e tifa per lui. Il finale aperto porta a credere in un seguito felice in cui Dominic riuscirà finalmente a diventare il più grande battitore di tutti i tempi così da dare un motivo per gioire al padre e alla madre. Questo libro mi ha fatto riflettere molto su quanto ognuno di noi si sacrifica e si impegna al fine di realizzare i propri sogni e sul fatto che non tutti hanno le stesse opportunità.