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Avatar Milo
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La madre di Yuta soffre di una malattia terminale e chiede al figlio di registrare il più possibile della vita che le resta, per mantenere vivo il suo ricordo anche dopo la morte. Yuta accetta e registra ore e ore di filmati con il suo smartphone. Con il materiale raccolto, il ragazzo crea un film da mostrare a scuola con un finale esplosivo di sua invenzione, ma riceve aspre critiche per avere mancato di rispetto alla memoria di sua madre. Distrutto, Yuta decide di gettarsi dal tetto dell'ospedale, ma qui incontra Eri, l'unica fan del suo film. La ragazza gli propone di realizzare una seconda opera così bella da mettere a tacere tutti i critici e di cui lei sarà l'unica e sola protagonista. 

Commenti

Avatar mourahibwalid
23/03/2024 11:54
2A - I.I.S. Cesare Battisti, Bolzano
La storia di questo fumetto mi è piaciuta molto. In particolare è stato bello come Yuta ha conosciuto Eri. Questo libro lo consiglierei alle persone che fanno fatica a leggere libri più lunghi, perché questo libro è molto semplice.
Avatar Noshi
22/03/2024 17:10
1BS - Liceo Torricelli Ballardini, Faenza
Goodbye ,Eri è un fumetto che parla della madre di Yuta ,che soffre di una malattia terminale e chiede al figlio di registrare il più possibile della vita che le resta, per mantenere vivo il suo ricordo anche dopo che sarà morta. Yuta accetta e registra ore e ore di filmati. Il film riceve aspre critiche ,perciò il protagonista decide di gettarsi dal tetto dell'ospedale, ma qui incontra Eri, l'unica fan del suo film.Il discorso dei personaggi nel libro è un discorso diretto libero e il narratore per far conoscere al lettore ciò che i personaggi pensano usa il monologo. Questo libro mi ha soddisfatto perché è corto e veloce da leggere per chi non ama leggere tanto.
Avatar MarghePecca
14/03/2024 14:50
1AQ - I.I.S.T.A.S Lazzaro Spallanzani, Castelfranco
E' un racconto bellissimo, con quel velo di mistero che ti trasporta fino alla fine, il finale lascia un'amaro in bocca, mi è piaciuto molto anche se confuso e strano, di solito non è il mio genere letterario ma questo mi è piaciuto tanto.
Avatar Gianluigi
14/03/2024 15:35
2FS - Liceo Torricelli Ballardini, Faenza
Goodbye, eri è un manga che racconta la storia di Yuta, ragazzo con il compito di registrare gli ultimi momenti della vita della madre, affetta da una malattia in fase terminale. Inzialmente accetta, ma alla fine si rifiuterà di registrare i veri ultimi istanti della madre, per poi pentirsene. Arriverà a tentare il suicidio, ma nell'istante in cui sta per buttarsi dal tetto di un palazzo, incontra Eri, una ragazza che gli darà una ragione per continuare a vivere.
Avatar ALFA
13/03/2024 14:57
2R - Liceo Morandi, Finale Emilia (MO)
Goodbye, Eri è un Mangaka che rappresenta sia la finzione che la realtà. Sin dall'inizio, la trama si concentra sul tema della perdita, attraverso pagine consecutive di quattro vignette ciascuna con disegni minimali, sfocati, dove il protagonista, Yuta, filma la vita della madre poco prima della morte. Yuta, nel proseguo del libro cerca di metabolizzare il lutto della madre e le pagine del libro diventano più tristi e cupe ed è quando il ragazzo presenta il filmino nell'aula scolastica che viene deriso e decide di togliersi la vita. A questo punto il libro è più leggero con l'introduzione di Eri, personaggio fondamentale della storia che convincerà Yuta a non uccidersi e i due ragazzi inizieranno a passare molto tempo insieme analizzando tanti filmati ed Eri sarà l'aiuto di Yuta per produrre un filmato nuovo, dove non sarà più deriso. La sceneggiatura di Fujimoto è ottima, mentre il disegno lascia a desiderare e lo svolgimento con lo stile di una pellicola accompagna il lettore a conoscere un ragazzo che non vuole metabolizzare la realtà e cerca di accontentare gli altri, ma non sè stesso. La lettura è stata piacevole, anche se questo Manga non fa parte di quelli che rileggerei più volte. Apprezzo che l'autore abbia lavorato su una tematica importante come quella della perdita di una persona cara.
Avatar Patroll
13/03/2024 17:06
2J - IS Pietro Gobetti, Scandiano, RE
“La realtà non e altro che lo specchio con cui noi la deformiamo e la adattiamo” Questa e a parer mio la frase che puo descrivere al meglio questo capolavoro del maestro Tatsuki Fujimoto, il sensei che ha scritto e disegnato numerosissime opere celeberrime, come: Chainsaw Man, Fire Punch (nomi da tenere a mente). Io ritengo che tale opera sia l'esposizione ultima di una serie di opere oneshot (opere autoconclusiva dalla durata fisica di un volume) quali: 17 -21 22-26 nomi che rappresentano effettivamente l'evolversi della tecnica, della grafica e della rappresentazione artistica dell'opera dell sensei Fujimoto. Infatti Fujimoto è riuscito a creare queste opere solamente grazie alle sue vecchie esperienze. Prima di continuare però secondo me è necessaria una brevissima illustrazione della trama: Il protagonista è Yuta un dodicenne che si trova in una situazione davvero pesante, la madre gli regala un cellulare con cui la dovrà riprendere nei suoi ultimo momenti di vita, dopo la tragica morte della madre esso pubblicherà il risultato durante un esposizione artistica a scuola; il ragazzo verrà deriso da persone che ritengono l'opera ridicola e poco rispettosa nei confronti della madre. La nostra co-protagonisti invece si chiama Eri, una ragazza che salverà il protagonista da una situazione molto pericolosa: il sucidio. Eri è la persona che riesce a spiegare Yuta, in maniera indiretta che il susuicidio non è l'atto con cui si pone fine alla vita ma è l'atto con cui si decide di troncare la vita, il loro incontro avviene nel momento giusto dunque possiamo definirla come la simulazione del filo rosso che rappresenta il destino. Tra i due nascerà un'amicizia basata sulla cinematografia, che porterà a fare un film con protagonisti Yuta ed Eri, film caratterizzato da scene dinamiche e ricche di colpi di scena. Tornando all'analisi dell'opera, l'autore è riuscito a canalizzare tutti i suoi talenti sia dal punto di vista della trama (quindi narratologico), che dal punto di vista artistico in un manga di sole 200 pagine. Il filo conduttore della storia è la cinematografia sia dal punto di vista grafico, tanto che ogni tavola sembra un frame di un film, che dal punto di vista della trama, non e la prima volta che Fujimoto rappresenta elementi di un'altra arte nei suoi libri (per esempio analizzerei Fire Punch, dove l'arte rappresentata è quella svolta dai Mangaka, ovvero coloro che scrivono e disegnano manga). Per accentuare il ruolo della cinematografia viene implementato un elemente stilistico, ossia che noi stessi veniamo a conoscenza dei fatti esclusivamente da questi filmati. Fujimoto è riuscito a intersecare la storia vera e propria con quella dei filmati, che sono quasi perfettamente aderenti alla vita dei due, sui quali vengono aggiunti degli elementi di fantasia, ciò porta a dover interpretare ogni micro pezzo di storia, e in base ad essa la visione generale cambia anche la trama. Il maestro Fujimoto ci narra del film che rappresenta la vita di Yuta, con ciò ci dice allegoricamente che solo noi siamo coloro che decidono cosa proporre nella sala cinematografica della nostra vita; Fujimoto rappresenta ciò in maniera molto chiara, mostrando chiaramente come i fatti possono essere manipolati e mostrati in maniera differente, e che il ricordo che noi abbiam di qualcosa o di qualcuno dipenda totalmente da noi ad esempio il ritratto fornito da Yuta della madre nel suo documentario è totalmente errato rispetto alla realtà, noi veniamo a conoscenza soltanto grazie al padre ( Fujimoto da grande appassionato di letteratura e filosofia rappresenta il padre come la voce della verità della caverna di Platone che mostra ai suoi prigionieri la verità,ciò avviene in diversi momenti dell opera). Nonostante la narrazione molto breve, la filosofia di Fujimoto è palese rispetto ad opere come: Chainsaw man, in Fire punch, infatti la sua filosofia è post strutturistica e desturturuischa, infatti secondo lui la relata per essere compresa deve essere spogliata e ricostruita secondo un'altra luce e visione, questa visione deve essere una visione completamente diversa, e purtroppo è generalmente negativa quasi nichilistica. La filosofia, di cui sopra descritta viene confermata anche dalla visione che il sensei ci da di Eri che rappresenta un'isola metafisica in cui Yuta approda e anche dopo la sua scomparsa rimarrà. Eri è la perfetta rappresentazione della visione della donna secondo Fujimoto, infatti il personaggio di Eri una figura molto trasportatativa quasi manipolatrice che ha un carattere forte, molto simile al personaggio di Makima di Chainsaw man, entrambe ragazza che possiamo definire positive ma che hanno un qualcosa di manipolatorio e riescono a far qualcosa a un certo personaggio (nel caso di Goodbye Eri a e nel caso di Chainsaw man di Denji) però essi erano quasi a far in modo di convincere essi vogliono ma qua a differenza di Makima. Eri non manipola Juta ma lo aiuta anzi e lo porta grazie ai suoi modi a manipolarlo per apprezzare la vita, intorno Eri e stranamente legata a Chainsaw man infatti nel volume due di Chainsaw man appare una ragazza molto simile sia caratterialmente sia fisicamente ad Eri, altre oltre a questa somiglianza sono le scene di esplosione che vengono rappresentate alla fine dei due opere, che rappresentano un atto liberatorio di Yuta e che lo portano alla liberazione dai vari avvenimenti, questa esplosione,è simile alla tecnica di questa ragazza. Fujimoto inoltre ci mostra la figura di Eri, in due modi, la prima senza difetti, quasi come un essere superiore e angelico, che viene a salvare Yuta e poi la seconda, la versione reale, Eri è una ragazza come tutte le altre, sia con pregi che difetti. Fujimoto inoltre realizza dialoghi realistici, con un linguaggio normale e senza parole complesse, usa di rado parole specifiche, ma la cosa spettacolare è distribuzione, infatti essi sono distribuiti in manere che le linee di dialogo coincidano con la realtà infatti anche i ballon sono distanziati del giusto per raffigurare le pause durante i dialoghi. Ora vorrei parlare invece della parte grafica, che essendo Fujimoto l'autore anche questa è un capolavoro, infatti è riuscito ad adottare e mantenere uno stile più serio ed elegante che si adatta molto di più ad un'opera shonen di questo livello, mentre in tutte le altre sue opere mantiene uno tratto più sporco caratterizzato da disegni più volatili per appunto accogliere meglio la storia dinamica narrata negli altri suoi capolavori. In Goodbye Eri Fujimoto disegna ogni scena come se fosse un frame di un film (ossia un singolo fotogramma di un film), e se noi guardiamo le tavole in ordine sequenziale, noi stessi vediamo il film prendere vita. Fujimoto rappresenta però questi personaggi come fermi in un punto dello spazio tempo, come se fossero stati annichiliti in quel frazione di attimo, come anche detto precedente, ciò avviene in modo tale da far comprendere al lettore ogni singolo pezzo. Inoltre Fujimoto riesce ad eccellere nell dare una rappresentazione fisica alle parole del manga, infatti durante l'arco del racconto vengono mostrati anche dal punto di vista fisico delle menzogne come ad esempio la rappresentazione fisica di Eri rappresentata da Fujimoto in maniera del tutto errata, essa e rappresentata come voleva Eri, ma non come era nella realtà, ciò lo scopriremo solo alla fine grazie all testimonianza della sua unica amica. Inoltre Fujimoto riesce a raffigurare fisicamente gli elementi puramente sentimentali. Inoltre i disegni che mostrano i filmati della vita di Eri portano ad aumentare l'effetto che voleva Fujimori ossia quelle che ti portano a un lento innamoramento dei modi della ragazza, Magnifiche sono le tavole che si contrappongono tra la vita e il simbolismo della morte esempio la tavola di Eri che si reca con Yuta mare che rappresenta il picco di vitalità che è contrapposizione con due pagine piene di tavole vuote nere completamente mute che rappresento una morte e i sentimenti negativi, però qua vediamo forse per la prima volta un po di positivismo infatti la morte c'è un elemento di transizione che porta alla rinascita rappresenta ella cambiamento. Infine vorrei dirvi il messaggio che l'autore ci vuol comunicare, esso pero non e cosi semplice infatti non e uno solo ma principalmente sono “possiamo decidere noi come ricordare uan persona" o ci insegna che dopo tutte le negatività prima o poi qualcosa di buono potrà arrivare. Vorrei dare anche una mia opinione personale per concludere, secondo me questa e una grande opera di fujimoto che supera assolutamente blu punch ed e quasi ai livelli di Chansw man (ma per dare un'opera certa al 100% su dico davvero aspettare la fine di quest altr opera), questa senza dubbio è l'opera che tratta di temi importanti in maniera molto diretta e commovente, mi è piaciuto molto come è stato scritto il personaggio di Eri, un personaggio che si evolve nei tempi, lei e infatti colei che gestisce tutto il gioco e possiamo definirla come la co-protagonista infatti esso il titolo del libro deriva da quella, però Yuta come personaggio mi è piaciuto leggermente di meno perché si anche lui e un personaggio abbastanza approfondito e ha anch'esso una rilevanza e si probilie esso ha avuto un'evoluzione probabilmente anche più realistica che però è leggermente ripetitiva. Voto finale 8.9

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Avatar Elly-nora_011
12/03/2024 10:01
2D - Scuola media Michelangelo Buonarroti, Ancona
mi è piaciuto tantissimo questo libro e come si sono conosciuti Eri e Yuta
Avatar last_surprise
28/02/2024 19:03
2J - IS Pietro Gobetti, Scandiano, RE
"Vorrei che mi riprendessi fino alla mia morte." È così, assecondando la richiesta della madre malata, che Yuta inizia a girare i suoi video, con lei protagonista. Dopo la sua scomparsa, monta il tutto in un film con un finale... esplosivo e, in seguito a una reception negativa di esso, il ragazzo decide di suicidarsi. Il suo intento, però, gli consente di conoscere la bella e misteriosa Eri, l'unica fan del suo film, che lo porta nel suo nascondiglio a guardare un film dopo l'altro. Yuta, convinto dalla ragazza, decide di girare un nuovo film, in sua compagnia. Ma Eri nasconde un segreto... Questo è "Goodbye, Eri", un manga one-shot (per chi non se ne intende, una breve storia in un singolo volume), disegnato da Tatsuki Fujimoto e pubblicato da Star Comics. Le tematiche generali di questa storia sono oltre all'amicizia, il lutto e la perdita, per motivi che non andrò ad approfondire (spoiler). Ovviamente, essendo un manga (un fumetto), i disegni sono la parte fondamentale del libro e, tra sfondi dettagliati e focus sulla protagonista Eri, questi fanno il proprio lavoro, poiché in alcune parti della storia, i dialoghi sono totalmente assenti, ma le espressioni dei personaggi aiutano a farci capire cosa sta succedendo nella storia. È molto interessante come è ritratto il punto di vista della storia, servendosi della prima persona come se fossimo noi il protagonista, come se fossimo noi il cameraman. Ora, se volete sapere cosa intendo, leggetevi il libro! Lo stile letterario è semplice, ma per una corretta comprensione del filo logico devi anche guardare le immagini, che sono state molto apprezzate da me. Indipendentemente da questo, sorge un problema per la sottoscritta: ho fatto fatica a seguire il filo logico della storia e non riuscivo a distinguere la realtà dalla finzione (cioè se era successo veramente oppure faceva parte del film che stavano girando). La narrazione era molto ambigua, sia per il punto di vista non chiaro sia perché certe volte, molti pannelli erano ripetuti, cioè ti potevi trovare lo stesso disegno 4 volte in una pagina, tanto da dare l'impressione di guardare un film anziché leggere un libro. Una persona può considerare la cosa positiva, ma a me piacerebbe che venga spiegato un minimo di cosa stia succedendo e perché. Un altro mio problema è come era strutturato il libro, cioè non è suddiviso in capitoli, e se non lo leggi tutto d'un fiato ti puoi perdere dei particolari, ma comunque questo andrà a influire poco sulla mia valutazione finale, in quanto voglio fare considerazioni solo sulla storia, particolari etc. e non sul libro stesso. Infine, ci tengo a dire che personalmente, non ho capito il finale anche rileggendolo più volte e cercando spiegazioni online (che tra l'altro erano tutte differenti) e quindi lo considero un finale a interpretazione (e non dirò la mia interpretazione per ovvi motivi). Nonostante quelle piccole pecche (legate a una mancanza di comprensione dalla mia parte), il libro è stata una lettura piacevole anche se, secondo me c'erano non pochi buchi nella trama e reputo che alcuni fatti alla fine del libro si siano svolti troppo in fretta. Comunque, lo consiglio a coloro a cui piacciono i manga, le insolite storie d'amicizia e il cinema
Avatar I
I
24/02/2024 10:27
1E - Liceo Tassoni, Modena
Mi è piaciuto molto questo manga. In questo libro l'autore ci mostra la passione per il cinema, dichiarando in varie occasioni che lui stesso utilizza nelle sue altre opere per definire le caratterizzazioni comportamentali dei personaggi frutti della sua mente. La trama racconta di un giovane protagonista, Yuta, che dovrà filmare sua madre nel suo ultimo periodo di vita, così che potesse conservare un ricordo di lei e poterla vedere in qualunque momento. Dopo la morte di sua madre, Yuta creò il suo primo film, ma venne odiato da tutta la scuola per aver aggiunto un esplosione alla fine del film. Il giovane Yuta non sopportò di essere odiato, quindi decise di togliersi la vita. Nel tetto dell'ospedale però, incontra la misteriosa Eri, che gli consiglia di andare da un'altra parte e creare un film molto più bello di quello.
Avatar LucaDalprato
15/02/2024 18:01
2FS - Liceo Torricelli Ballardini, Faenza
Non mi sono mai piaciuti i manga in volumi singoli però questo mi è piaciuto molto, soprattutto lo stile di disegno.
Avatar Emmuxx
31/01/2024 08:01
2B - Liceo Artistico Selvatico, Padova
Il libro mi è piaciuto molto perché parlava di un'argomento originale e della questione del cinema che è un ambito che mi interessa. Il linguaggio comprensibile anche se ho faticato a distinguere alcuni passaggi. Una delle parti migliori sono i colpi di scena, e in generale la storia intera.
Avatar era
era
31/01/2024 16:49
2BS - Liceo Torricelli Ballardini, Faenza
non ho mia letto un manga o fumetto in generale come questo la storia è raccontata E disegnata in prima persona voglio enfatizzare quel "e" perché sinceramente non ho mai visto una cosa così però rende il tutto migliore a mio parere, in più proprio velocissimo da leggere ci avrò messo solo un ora e mezza
Avatar AleVaru
30/01/2024 19:39
3H - Scuola secondaria di I grado Carazzolo, Ponte di Brenta, (PD)
Questo manga mi è piaciuto molto sia per come è stata raccontata la storia e per come sono stati organizzati i fatti e i flashback. Lo consiglio vivamente.

Questa storia ti ha fatto venire in mente un luogo?

Avatar Sam08
23/01/2024 11:40
1B - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono
E stato molto bello la vicenda
Avatar Francesco1bafm
22/01/2024 07:56
1B - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono
Storia molto carina e scorrevole. Secondo me però è un fumetto che va preso con le pinzette e capito. Nel complesso però molto carino e anche molto simpatico. L' unica cosa che non mi ha convinto a pieno è stata la trama che secondo me ha diversi vuoti