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Avatar Milo
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La madre di Yuta soffre di una malattia terminale e chiede al figlio di registrare il più possibile della vita che le resta, per mantenere vivo il suo ricordo anche dopo la morte. Yuta accetta e registra ore e ore di filmati con il suo smartphone. Con il materiale raccolto, il ragazzo crea un film da mostrare a scuola con un finale esplosivo di sua invenzione, ma riceve aspre critiche per avere mancato di rispetto alla memoria di sua madre. Distrutto, Yuta decide di gettarsi dal tetto dell'ospedale, ma qui incontra Eri, l'unica fan del suo film. La ragazza gli propone di realizzare una seconda opera così bella da mettere a tacere tutti i critici e di cui lei sarà l'unica e sola protagonista. 

Commenti

Avatar katerinamila
24/03/2024 20:46
1E - Liceo Laura Bassi, Bologna
"Goobye, Eri" di Tatsuki Fujimoto è un'opera che affronta un tema, a mio parere, molto importante: l'elaborazione del lutto e la morte in generale. La storia affronta una serie di colpi di scena che non ci si aspetta e la fine è una completa sorpresa. I disegni sono fatti molto bene e riescono nell'intento di trasmettere le emozioni provate dai personaggi e sembra di immergersi completamente all'interno della storia. È un libro che mi ha fatto emozionare già dalla prima pagina ed ho anche rivissuto dei ricordi personali in certi momenti. Tatsuki Fukimoto riesce ad affrontare un tema così serio senza renderlo eccessivamente triste o noioso, "Goobye, Eri" è un libro fantastico ed allo stesso tempo profondo che ti fa riflettere, lo consiglio tantissimo.
Utile
Avatar Patroll
13/03/2024 17:06
2J - IS Pietro Gobetti, Scandiano, RE
“La realtà non e altro che lo specchio con cui noi la deformiamo e la adattiamo” Questa e a parer mio la frase che puo descrivere al meglio questo capolavoro del maestro Tatsuki Fujimoto, il sensei che ha scritto e disegnato numerosissime opere celeberrime, come: Chainsaw Man, Fire Punch (nomi da tenere a mente). Io ritengo che tale opera sia l'esposizione ultima di una serie di opere oneshot (opere autoconclusiva dalla durata fisica di un volume) quali: 17 -21 22-26 nomi che rappresentano effettivamente l'evolversi della tecnica, della grafica e della rappresentazione artistica dell'opera dell sensei Fujimoto. Infatti Fujimoto è riuscito a creare queste opere solamente grazie alle sue vecchie esperienze. Prima di continuare però secondo me è necessaria una brevissima illustrazione della trama: Il protagonista è Yuta un dodicenne che si trova in una situazione davvero pesante, la madre gli regala un cellulare con cui la dovrà riprendere nei suoi ultimo momenti di vita, dopo la tragica morte della madre esso pubblicherà il risultato durante un esposizione artistica a scuola; il ragazzo verrà deriso da persone che ritengono l'opera ridicola e poco rispettosa nei confronti della madre. La nostra co-protagonisti invece si chiama Eri, una ragazza che salverà il protagonista da una situazione molto pericolosa: il sucidio. Eri è la persona che riesce a spiegare Yuta, in maniera indiretta che il susuicidio non è l'atto con cui si pone fine alla vita ma è l'atto con cui si decide di troncare la vita, il loro incontro avviene nel momento giusto dunque possiamo definirla come la simulazione del filo rosso che rappresenta il destino. Tra i due nascerà un'amicizia basata sulla cinematografia, che porterà a fare un film con protagonisti Yuta ed Eri, film caratterizzato da scene dinamiche e ricche di colpi di scena. Tornando all'analisi dell'opera, l'autore è riuscito a canalizzare tutti i suoi talenti sia dal punto di vista della trama (quindi narratologico), che dal punto di vista artistico in un manga di sole 200 pagine. Il filo conduttore della storia è la cinematografia sia dal punto di vista grafico, tanto che ogni tavola sembra un frame di un film, che dal punto di vista della trama, non e la prima volta che Fujimoto rappresenta elementi di un'altra arte nei suoi libri (per esempio analizzerei Fire Punch, dove l'arte rappresentata è quella svolta dai Mangaka, ovvero coloro che scrivono e disegnano manga). Per accentuare il ruolo della cinematografia viene implementato un elemente stilistico, ossia che noi stessi veniamo a conoscenza dei fatti esclusivamente da questi filmati. Fujimoto è riuscito a intersecare la storia vera e propria con quella dei filmati, che sono quasi perfettamente aderenti alla vita dei due, sui quali vengono aggiunti degli elementi di fantasia, ciò porta a dover interpretare ogni micro pezzo di storia, e in base ad essa la visione generale cambia anche la trama. Il maestro Fujimoto ci narra del film che rappresenta la vita di Yuta, con ciò ci dice allegoricamente che solo noi siamo coloro che decidono cosa proporre nella sala cinematografica della nostra vita; Fujimoto rappresenta ciò in maniera molto chiara, mostrando chiaramente come i fatti possono essere manipolati e mostrati in maniera differente, e che il ricordo che noi abbiam di qualcosa o di qualcuno dipenda totalmente da noi ad esempio il ritratto fornito da Yuta della madre nel suo documentario è totalmente errato rispetto alla realtà, noi veniamo a conoscenza soltanto grazie al padre ( Fujimoto da grande appassionato di letteratura e filosofia rappresenta il padre come la voce della verità della caverna di Platone che mostra ai suoi prigionieri la verità,ciò avviene in diversi momenti dell opera). Nonostante la narrazione molto breve, la filosofia di Fujimoto è palese rispetto ad opere come: Chainsaw man, in Fire punch, infatti la sua filosofia è post strutturistica e desturturuischa, infatti secondo lui la relata per essere compresa deve essere spogliata e ricostruita secondo un'altra luce e visione, questa visione deve essere una visione completamente diversa, e purtroppo è generalmente negativa quasi nichilistica. La filosofia, di cui sopra descritta viene confermata anche dalla visione che il sensei ci da di Eri che rappresenta un'isola metafisica in cui Yuta approda e anche dopo la sua scomparsa rimarrà. Eri è la perfetta rappresentazione della visione della donna secondo Fujimoto, infatti il personaggio di Eri una figura molto trasportatativa quasi manipolatrice che ha un carattere forte, molto simile al personaggio di Makima di Chainsaw man, entrambe ragazza che possiamo definire positive ma che hanno un qualcosa di manipolatorio e riescono a far qualcosa a un certo personaggio (nel caso di Goodbye Eri a e nel caso di Chainsaw man di Denji) però essi erano quasi a far in modo di convincere essi vogliono ma qua a differenza di Makima. Eri non manipola Juta ma lo aiuta anzi e lo porta grazie ai suoi modi a manipolarlo per apprezzare la vita, intorno Eri e stranamente legata a Chainsaw man infatti nel volume due di Chainsaw man appare una ragazza molto simile sia caratterialmente sia fisicamente ad Eri, altre oltre a questa somiglianza sono le scene di esplosione che vengono rappresentate alla fine dei due opere, che rappresentano un atto liberatorio di Yuta e che lo portano alla liberazione dai vari avvenimenti, questa esplosione,è simile alla tecnica di questa ragazza. Fujimoto inoltre ci mostra la figura di Eri, in due modi, la prima senza difetti, quasi come un essere superiore e angelico, che viene a salvare Yuta e poi la seconda, la versione reale, Eri è una ragazza come tutte le altre, sia con pregi che difetti. Fujimoto inoltre realizza dialoghi realistici, con un linguaggio normale e senza parole complesse, usa di rado parole specifiche, ma la cosa spettacolare è distribuzione, infatti essi sono distribuiti in manere che le linee di dialogo coincidano con la realtà infatti anche i ballon sono distanziati del giusto per raffigurare le pause durante i dialoghi. Ora vorrei parlare invece della parte grafica, che essendo Fujimoto l'autore anche questa è un capolavoro, infatti è riuscito ad adottare e mantenere uno stile più serio ed elegante che si adatta molto di più ad un'opera shonen di questo livello, mentre in tutte le altre sue opere mantiene uno tratto più sporco caratterizzato da disegni più volatili per appunto accogliere meglio la storia dinamica narrata negli altri suoi capolavori. In Goodbye Eri Fujimoto disegna ogni scena come se fosse un frame di un film (ossia un singolo fotogramma di un film), e se noi guardiamo le tavole in ordine sequenziale, noi stessi vediamo il film prendere vita. Fujimoto rappresenta però questi personaggi come fermi in un punto dello spazio tempo, come se fossero stati annichiliti in quel frazione di attimo, come anche detto precedente, ciò avviene in modo tale da far comprendere al lettore ogni singolo pezzo. Inoltre Fujimoto riesce ad eccellere nell dare una rappresentazione fisica alle parole del manga, infatti durante l'arco del racconto vengono mostrati anche dal punto di vista fisico delle menzogne come ad esempio la rappresentazione fisica di Eri rappresentata da Fujimoto in maniera del tutto errata, essa e rappresentata come voleva Eri, ma non come era nella realtà, ciò lo scopriremo solo alla fine grazie all testimonianza della sua unica amica. Inoltre Fujimoto riesce a raffigurare fisicamente gli elementi puramente sentimentali. Inoltre i disegni che mostrano i filmati della vita di Eri portano ad aumentare l'effetto che voleva Fujimori ossia quelle che ti portano a un lento innamoramento dei modi della ragazza, Magnifiche sono le tavole che si contrappongono tra la vita e il simbolismo della morte esempio la tavola di Eri che si reca con Yuta mare che rappresenta il picco di vitalità che è contrapposizione con due pagine piene di tavole vuote nere completamente mute che rappresento una morte e i sentimenti negativi, però qua vediamo forse per la prima volta un po di positivismo infatti la morte c'è un elemento di transizione che porta alla rinascita rappresenta ella cambiamento. Infine vorrei dirvi il messaggio che l'autore ci vuol comunicare, esso pero non e cosi semplice infatti non e uno solo ma principalmente sono “possiamo decidere noi come ricordare uan persona" o ci insegna che dopo tutte le negatività prima o poi qualcosa di buono potrà arrivare. Vorrei dare anche una mia opinione personale per concludere, secondo me questa e una grande opera di fujimoto che supera assolutamente blu punch ed e quasi ai livelli di Chansw man (ma per dare un'opera certa al 100% su dico davvero aspettare la fine di quest altr opera), questa senza dubbio è l'opera che tratta di temi importanti in maniera molto diretta e commovente, mi è piaciuto molto come è stato scritto il personaggio di Eri, un personaggio che si evolve nei tempi, lei e infatti colei che gestisce tutto il gioco e possiamo definirla come la co-protagonista infatti esso il titolo del libro deriva da quella, però Yuta come personaggio mi è piaciuto leggermente di meno perché si anche lui e un personaggio abbastanza approfondito e ha anch'esso una rilevanza e si probilie esso ha avuto un'evoluzione probabilmente anche più realistica che però è leggermente ripetitiva. Voto finale 8.9

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Wow!
Avatar Martymasi
30/01/2024 16:08
2B - Liceo Artistico Selvatico, Padova
A me é piaciuto tanto da leggerlo tutto d'un fiato. Lo consiglio a chi come me ama le letture corte e con un lessico semplice e leggero. Lo suggerisco inoltre a chi cerca nella storia una connessione tra realtà e finzione a volte quasi indistinguibile.
Simpatico
Avatar Lyra
12/04/2024 20:35
1E - Liceo Tassoni, Modena
Goodbye Eri, di Tatsuki Fujimoto è un libro che tratta una tema molto importante sopratutto per i giovani: il suicido e riesce far riflettere sui valori importanti della vita infatti, parla di una storia di un ragazzo di nome Yuta, che è spinto al suicidio sotto pressione a causa di un film che ha girato sulla morte di sua madre, ma incontrando Eri, che gli dà suggerimenti per fare un nuovo film e sorprendere tutti,riesce avere uno scopo per vivere e capisce che vivere è bello. Il libro mi è piaciuto per il suo modo di scrittura che è semplice, quindi rende il libro molto scorrevole e al suo interno comprende dei colpi di scena che non ci si aspetta e continua sempre a sorprendere il lettore non facendo capire se è una scena del film o è una cosa che accade nella realta (anche se questo può essere confondente per alcune persone), per la sua fine inaspettata e sopratutto per il fatto che ha una connessione tra realtà e finzione o fantasia quasi indistinguibile. Lo consiglio a tutti, anche a chi non ama i manga perchè penso che si può leggere senza annoiarsi ed vuole una lettura corta, per il messagio che ci da e per la sua fine esplosivo.
Avatar ElenaNives
03/04/2024 20:45
1D - Liceo Tassoni, Modena
Goodbye, eri è un graphic novel rapido e scorrevole, da leggere tutto d'un fiato. Il libro parla di tematiche importanti, come la morte dei propri cari, ciò fa riflettere il lettore. A me personalmente è piaciuto molto anche se in alcuni momenti mi ha confuso quando il protagonista filmava e quando non.
Avatar User327801
31/03/2024 13:45
4B - Liceo Minghetti, Bologna
La lettura di questo fumetto é molto scorrevole, la scrittura molto semplice e le immagini si ripresentano sempre in una sequenza di quattro vignette che riportano proprio allo stile di una pellicola. La trama é molto avvincente e commovente anche se in alcuni punti l' ho trovata un po' strana perché la realtà viene completamente distorta, il finale mi é piaciuto molto e consiglio la lettura di questo libro agli amanti del cinema e a chi si vuole dedicare ad una lettura non troppo impegnativa.
Avatar IlBensoDiQuartiere
02/04/2024 11:32
1BS - Liceo Torricelli Ballardini, Faenza
"Goodbye, Eri" è un manga che racconta le vicende di questo ragazzino chiamato Yuta, che riprende la sua vita e noi vediamo/leggiamo le sue registrazioni, il suo film, che è l'oggetto del desiderio, ovvero un film perfetto. Questo fumetto è in bianco e nero e si legge alla giapponese, ovvero da destra verso sinistra. Infine devo dire che questo libro mi è piaciuto e gli darei due aggettivi: scorrevole, perché si legge molto velocemente e invoglia a vedere la fine, e insolito, perché è un tipo di narrazione che non si vede stesso
Avatar andreafusco09
25/03/2024 20:24
4B - Liceo Minghetti, Bologna
Il manga è molto scorrevole, intrigante, e molto interessante. Fa soprattutto riflettere su valori importanti della vita come quello dello stare insieme. Consiglio a tutti questo maga, soprattutto per il finale esplosivo.
Avatar LaraBerselli09
25/03/2024 20:29
4B - Liceo Minghetti, Bologna
Manga scorrevole; lo si legge molto velocemente, ti viene voglia di continuare la lettura pagina dopo pagina per vedere come procede la vicenda. Quest'ultima non è movimentata ma si presenta calma e ricca di forti emozioni. Il lettore riesce a percepire anche grazie alle illustrazioni le emozioni e l'importanza che ha la registrazione e i film per i due personaggi principali. Lettura consigliata.
Avatar M2rty
25/03/2024 15:56
1E - Liceo Laura Bassi, Bologna
Il fumetto è molto scorrevole, ha una storia abbastanza interessante e i disegni sono fatti bene anche se a me non piace lo stile. Mi è piaciuto abbastanza, anche se ho trovato strano e un po' triste che il protagonista, per praticamente tutta la vita, ha dovuto registrare delle persone a cui voleva bene fino alla loro morte; inoltre, anche se il finale è stato inaspettato (e l'ho apprezzato), non ho capito il senso di come è andata a finire la storia, lasciandomi un po' interdetta e con mille domande del tipo "è vero oppure no, quello che dice la ragazza?" "ma il protagonista alla fine cosa farà?"
Avatar Parpa
25/03/2024 12:00
2A - I.I.S. Cesare Battisti, Bolzano
La madre di Yuta soffre di una malattia terminale e chiede al figlio di registrare il più possibile della vita che le resta, per mantenere vivo il suo ricordo anche dopo che sarà morta. Yuta accetta e registra ore e ore di filmati e da qua inizia la sua storia. Questo manga è consigliato per tutti, in particolare per chi ha un interesse nella cinematografia, molto scorrevole e con un finale esplosivo.
Avatar LorenzoSetti
24/03/2024 10:49
3B - Scuola media Guinizelli, Bologna
Questo racconto mi è piaciuto abbastanza; il mio voto è sei perché secondo me ci sono delle parti molto confuse. I disegni di Fujimoto sono fatti molto bene, dettagliati e si vede che l'autore ci ha messo molto impegno. Però tutte queste tragedie che succedono a Yuta (il protagonista) per me sono un po' troppo spinte. Mi piace comunque l'idea che questo ragazzo sia costretto a riprendere gli ultimi atti della vita di sua madre, è originale, ed una buona trama. Per me Fujimoto in questo racconto ha provato a sensibilizzare sull'uso della tecnologia e sulla dipendenza dagli apparecchi elettronici da parte di ragazzi e ragazze di questa generazione, e ci è riuscito pienamente. Essendo il primo manga di Fujimoto che leggo, mi sono fatto una buonissima impressione, anche se alcune parti (non inserisco i dettagli per non influenzare la lettura, dato che è un pensiero soggettivo) non erano, a mio avviso, molto chiare.
Avatar ana12_
23/03/2024 16:25
1E - Liceo Laura Bassi, Bologna
"Goodbye, Eri" di Tatsuki Fujimoto è un'opera letteraria straordinaria che affronta con profondità e delicatezza temi fondamentali dell'esistenza umana. La trama segue il protagonista mentre affronta la dolorosa realtà della malattia terminale della sua amata, Eri. Attraverso disegni straordinariamente espressivi e una narrazione coinvolgente, l'autore ci conduce in un viaggio emotivo che ci fa riflettere sulla natura dell'amore, della perdita e della morte. Ciò che rende "Goodbye, Eri" così potente è la sua capacità di catturare l'essenza delle emozioni umane in modo autentico e senza filtri. I personaggi sono presentati con una profondità psicologica che li rende incredibilmente reali, e ciò permette al lettore di immergersi completamente nelle loro esperienze e di condividere il loro dolore, la loro speranza e il loro amore. Attraverso questa storia commovente, Fujimoto ci invita a riflettere sulla brevità della vita e sull'importanza di vivere appieno ogni momento e di amare intensamente coloro che ci circondano. "Goodbye, Eri" è più di una semplice storia: è un tributo alla bellezza e alla fragilità dell'esistenza umana, un'opera che lascia un'impronta permanente nel cuore di chiunque abbia la fortuna di leggerla.
Avatar mourahibwalid
23/03/2024 11:54
2A - I.I.S. Cesare Battisti, Bolzano
La storia di questo fumetto mi è piaciuta molto. In particolare è stato bello come Yuta ha conosciuto Eri. Questo libro lo consiglierei alle persone che fanno fatica a leggere libri più lunghi, perché questo libro è molto semplice.
Avatar Noshi
22/03/2024 17:10
1BS - Liceo Torricelli Ballardini, Faenza
Goodbye ,Eri è un fumetto che parla della madre di Yuta ,che soffre di una malattia terminale e chiede al figlio di registrare il più possibile della vita che le resta, per mantenere vivo il suo ricordo anche dopo che sarà morta. Yuta accetta e registra ore e ore di filmati. Il film riceve aspre critiche ,perciò il protagonista decide di gettarsi dal tetto dell'ospedale, ma qui incontra Eri, l'unica fan del suo film.Il discorso dei personaggi nel libro è un discorso diretto libero e il narratore per far conoscere al lettore ciò che i personaggi pensano usa il monologo. Questo libro mi ha soddisfatto perché è corto e veloce da leggere per chi non ama leggere tanto.