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Il mio nome è Elisabeth, ma nessuno mi ha mai chiamata così. Quando sono nata mio padre deve avermi dato un'occhiata e aver pensato che avevo una faccia dignitosa e triste come una regina d'altri tempi o un morto, ma io poi mi sono rivelata un tipo qualunque, di certo non una che si fa notare […] Più Daisy che Elizabeth fin dall'inizio.
Daisy ha 15 anni e vive a New York con il padre e la matrigna, Davina la Diabolica, con la quale non è in buoni rapporti. Quindi oltre ad aver perso la madre, morta quando lei era piccola, si ritrova in una situazione familiare per niente confortevole e alla quale reagisce smettendo di mangiare. Il padre, non sapendo più cosa fare per far fronte all'anoressia della figlia, pensa che a Daisy potrebbe far bene passare un'estate in Inghilterra, nella casa di campagna della zia, in compagnia dei quattro cugini. Detto fatto viene messa su un aereo e in un attimo si ritrova in una dimora che sembra più un maniero gotico che una fattoria qualunque, circondata da campi e giardini e tantissimi animali: una capra bianca e nera, due cani, gatti a volontà, mucche, pecore e galline. Fin dal suo sbarco all'aeroporto Daisy capisce che la vacanza le farà molto bene, infatti a riceverla all'uscita non trova la vecchia zia Pen ma suo cugino Edmond, un quattordicenne con la sigaretta in bocca, capelli arruffati e occhi color del cielo che a vederlo sembra una specie di cane randagio e, non si capisce come faccia, ha il dono di intuire sempre quello che la ragazza sta pensando. Sarà per la lontananza da casa, che permette alla testa di viaggiare più liberamente, sarà per il sorriso irresistibile di Edmond, che Daisy si innamora perdutamente lui. Cosa fare? Lanciarsi in una storia con il cugino? Oppure rimanere saldi nella ragione e prepararsi ad affrontare il dramma della guerra che si sta abbattendo su tutti loro?

Commenti

Avatar Teoreda
17/03/2022 19:16
2B - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono
Daisy è una ragazza di New York dei nostri tempi, ha il cellulare ed è abituata a farsi servire dagli adulti, un po' come noi; finché non viene catapultata in una realtà nuova, a cui non è abituata. A casa dei cugini, in una casa di campagna in Inghilterra, la ragazza scopre la bellezza della natura e degli animali, si rende conto di come ci si sente bene a essere utili e soprattutto ad innamorarsi. Tutto questo però viene rovinato dallo scoppio della guerra, e di nuovo Daisy si trova a fare i conti con una nuova e cruda realtà, quella della separazione dalle persone ormai a lei care, quella della sopravvivenza e dei morti; con Piper, la cugina minore, intraprende il viaggio della speranza, per tutto il tempo che sono lontane da casa sono l'una il sostegno dell'altra. E' proprio Piper il personaggio che più mi ha colpito: si tratta di una bambina di soli nove anni che, nonostante la sua giovane età, è molto matura e coraggiosa, mai un capriccio. Sa fare tutto, sa come prendere il miele da un alveare allontanando le api con un ramo infuocato, è capace di trovare cibo in natura e di cucinarlo, è brava a pescare e pulire il pesce. Tutto questo Daisy impara da lei. Il libro mi è piaciuto ma leggendolo sono stato piuttosto teso e mi è sembrato di vivere personalmente il viaggio di ritorno angosciato delle ragazze verso casa. La mia mente è andata inevitabilmente a finire su quello che sta vivendo oggi il popolo ucraino e la loro fuga verso la salvezza.

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Avatar cartolina
09/03/2022 18:51
2i - Liceo Galvani, Bologna
Ciò che più mi è piaciuto di questo libro è stato un personaggio, ovvero quello di Daisy. Daisy è la protagonista di questo racconto e di lei ho apprezzato tantissimo la sua forza d'animo in una situazione così pietosa e atroce, soprattutto perchè è una ragazzina di quindici anni e questa sua tenacità mi ha davvero spiazzato. C'è un punto del libro, che voglio riportare, nel quale si possono distinguere alcuni tratti del suo grande valore “Avevo voglia di dire a qualcuno che era la fine, che non ce la facevo più ad andare avanti con la mia infelicità e in più quella di Piper, che era pure peggio. Ero piena di rabbia e disperazione (...) e non potei fare altro che sedermi vicino a lei accarezzandole i capelli e sussurrando << Adesso basta, adesso basta >> perché entrambe ne avevamo avuto abbastanza”. In questo passo, come dicevo, si riesce bene a comprendere quanto questa ragazzina sia di uno spirito incredibile, poiché io credo che pochi avrebbero provato ad andare avanti con tutti gli ostacoli che si pongono davanti in un periodo di guerra. Inoltre un altro tratto che ho ammirato, nel quale mi sono assai ritrovata, è stata la “battaglia” che Daisy ha portato con sé dal suo arrivo in Inghilterra fino alla fine della guerra: la battaglia contro l'anoressia. Appunto la ragazza rivela di soffrire di questo disturbo alimentare e nel testo ho rintracciato alcuni pensieri, che tante volte (forse troppe) ho sentito “miei”, ma devo ammettere che quella che più mi ha colpito (se non quasi addolorato) è stata “Era la prima volta che avevo memoria che la fame non era una punizione o un crimine o un'arma o un metodo di autodistruzione”. Vedere la fame, appunto come la descrive Daisy, in veste di arma, metodo di autodistruzione, punizione o addirittura crimine è un chiodo fisso man mano che riduce sempre di più la nostra anima a brandelli.

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Avatar Nic
Nic
13/03/2022 02:19
2BT - I.I.S. Cesare Battisti, Bolzano
Daisy è una ragazza di quindici anni che sta trascorrendo le vacanze in Inghilterra, ma una guerra scoppia a Londra: la zia rimane bloccata in un altro stato durante un viaggio di lavoro e i cugini sono costretti a cavarsela da soli. Dopo un primo periodo passato in relativa tranquillità, la casa viene occupata dai militari e i ragazzi vengono divisi e mandati in luoghi diversi. L'obiettivo di Daisy è riunire la famiglia e cercherà di farlo attraverso fughe e lunghi cammini per ritornare a casa. Questo libro mi è piaciuto molto, soprattutto per le descrizioni precise, i riferimenti all'anoressia della protagonista, la storia con Edmund... Lo consiglierei a chiunque, essendo un argomento di interesse comune.
Avatar sofi_a
11/03/2022 20:38
1G - Liceo Ulivi, Parma
Ho trovato questo libro molto interessante e avvincente, perché presenta temi e ideali molto importanti per ragazzi della nostra età. Inoltre ho trovato molto interessante la scelta dell'autrice di ridurre la punteggiatura al minimo. È interessante ma allo stesso tempo disorientante, perché si ha la sensazione di leggerlo tutto di un fiato, senza pause per poter riprendere fiato. Daisy, costretta dal padre, sta trascorrendo le vacanze in Inghilterra presso la sorella della madre, Zia Penn, che è sempre assente ed insieme a cugini che non ha mai visto. Quando eserciti terroristici non identificati fanno scoppiare una bomba atomica a Londra, inizia a regnare il caos. Daisy, Piper, Edmond, lsaac e Osbert isolati nella fattoria in mezzo alla campagna inglese sono costretti a inventarsi la vita quotidiana senza alcuni comfort della vita normale. Ma in quell'insolito isolamento la fattoria si trasforma in un luogo magico, dove Daisy - uscendo dal proprio isolamento interiore e abbandonando la rabbia - si innamora di Edmond, si affeziona a Piper e Isaac e si abitua a quella vita insolita ma piacevole. Durante un'operazione militare di evacuazione, Daisy e Piper vengono separate dai ragazzi e vengono costrette a vivere in una casa con degli sconosciuti, i signori McEvoy, all'interno di una zona protetta dai militari. Arrivate nella nuova casa escogitano un piano per tornare alla fattoria, dove sperano di ritrovare i ragazzi. Fuggite dalla casa, nel lungo viaggio che Daisy e Piper affronteranno per tornare scopriranno le crudeltà della guerra.
Avatar benedetta
02/03/2022 22:13
2E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Il libro "Come vivo ora" è un libro molto avvincente che parla di temi molto importanti e vicini alla vita adolescenziale, come l'amore, l'anoressia ma anche la guerra. Questa storia parla di una ragazza, Daisy, di quindici anni che vive a New York con il padre e la matrigna. Il libro inizia con l'arrivo di Daisy in Inghilterra, dove il padre ha deciso di farle passare l'estate a casa della zia materna. Qui conoscerà i suoi quattro cugini in un ambiente molto accogliente e ospitale. Durante il racconto lega molto con Piper, la cugina, e si innamora perdutamente del cugino Edmond. Il fatto che ci fosse una guerra in corso, crea un clima di tensione e paura sia tra i personaggi, ma anche nel lettore. Lo stile è molto semplice e scorrevole, grazie anche al fatto che l'autore decide di scrivere in prima persona, amplificando le emozioni che provano i personaggi rendendole chiare anche al lettore. La prima parte è meno coinvolgente rispetto al resto della vicenda, quando si incomincia a capire la vera essenza della protagonista e dei personaggi attorno a lei. La sua storia d'amore con Edmond era molto intensa e si poteva capire la gioia nei piccoli gesti dell'amore adolescenziale, che veniva contrastata dagli ostacoli che le guerra poneva. La parte che mi è piaciuta di più è la speranza che Edmond e Daisy ponevano nel rivedersi, quasi come se stessero vivendo aspettando questo momento, dopo che erano stati costretti a separasi a causa della guerra. Consiglio la lettura del libro.
Avatar klarisa
25/02/2022 18:56
2ACL - Liceo Rosmini, Rovereto
Questo libro è diviso in due parti, la prima a mio parere più avvincente, probabilmente per la lunghezza e la ricchezza dei contenuti della seconda parte. Il libro narra della guerra sotto il punto di vista di una ragazza di quindici anni mandata a vivere con i cugini, tre ragazzi e una ragazza con la quale vivrà per tutta la prima parte, e per breve tempo anche con la zia perché suo padre e la sua matrigna pensavano le facesse bene cambiare posto per via del suo disturbo alimentare, del quale, secondo me, viene parlato troppo poco nel libro. È un libro molto interessante che mi ha coinvolta dalle prime pagine, però penso che manchi un pezzo di narrazione tra la prima e la seconda parte e secondo me sarebbe stato molto carino anche sapere come è stata la guerra non solo dal punto di vista femminile, ma anche da quello maschile magari narrato da uno dei cugini. Nel complesso il libro è avvincente, è un'altalena che oscilla per tutta la narrazione tra la gioia anche nelle piccole cose e l'immensa tristezza e orrore.

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Avatar Giu
Giu
21/02/2022 12:27
1i - Liceo Galvani, Bologna
L'aspetto che mi è piaciuto di più di questo libro è che il lettore è molto coinvolto nella storia: questo è probabilmente dovuto al fatto che la protagonista Daisy narra in prima persona, raccontando tutto dal suo punto di vista ed esprimendo spesso il suo parere riguardo agli altri personaggi, i luoghi e le situazioni. In questo modo riesce a far provare in modo intenso le emozioni di ansia, paura e speranza causate dalla guerra. “Mai sette esseri più silenziosi di noi erano stati seduti nel cassone di un camion, eravamo troppo sconvolti persino per piangere o parlare”: questa citazione per esempio fa comprendere i traumi e gli shock che le guerre causano a persone innocenti, le quali si ritrovano improvvisamente a vivere esperienze terrificanti. La storia è molto scorrevole: forse la parte iniziale è un po' noiosa, ma più si va avanti, più diventa avvincente. Tratta temi molto importanti come l'amore, la guerra e anche l'anoressia. L'unica cosa negativa è che molte volte mancano i segni di punteggiatura che introducono i discorsi diretti e questo può creare confusione nel lettore.

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Avatar ailed
17/02/2022 21:56
2CS - Liceo Luigi Stefanini, Venezia Mestre
Lo stile è stupendo, mi sono immersa nel flusso di coscienza della narrazione e ho respirato dopo circa 10 ore. Quando Daisy descriveva la natura mi sembrava di assaporarne gli odori e la consistenza, quando descriveva la casa della zia mi sembrava di essere seduta su una poltrona della stanza, ho amato e sofferto con lei. La forza di questa storia è nei personaggi e nella freschezza della voce di Daisy, mai banale. Non c'è retorica. La guerra è sullo sfondo ma qui si parla soprattutto della vicenda umana di Daisy e di Piper, come sopravvivono e cosa significa continuare a vivere. È una storia semplice dove accade poco o nulla, il titolo è perfetto, ci fa capire che c'è un prima e un dopo, le esperienze che abbiamo avuto restano con noi, siamo in un certo senso dei sopravvissuti del nostro passato, non per forza con una connotazione negativa. Il finale mi ha riempito di tristezza, tenerezza, speranza.
Avatar daisy
15/02/2022 19:41
1i - Liceo Galvani, Bologna
Daisy, una quindicenne di New York, viene mandata dal padre e dalla matrigna in Inghilterra. La ragazza va a vivere con i suoi cugini, che non ha mai visto prima, in una casa di campagna e scopre un modo nuovo di vivere, di passare le giornate e rimane affascinata da questo nuovo mondo. Uno dei cugini è Edmond, un ragazzo di quattordici anni. Edmond e Daisy hanno un rapporto molto speciale, si ritrovano ad essere molto più di cugini. Passano molto tempo insieme, spesso di notte per non farsi scoprire dagli altri cugini. Riescono a capirsi con uno solo sguardo e a Daisy sembra spesso che Edmond senta i suoi pensieri poiché capita più volte che il ragazzo risponda a domande che lei tiene nella sua mente. Inizialmente, quando inizia la guerra, Daisy non è preoccupata perché con Edmond si sente al sicuro. Ma un giorno Daisy e Piper, la sorella di nove anni di Edmond, vengono portate da un'altra famiglia poiché la casa serviva ai soldati. Daisy, anche se è lontana da Edmond, riesce a sentire la sua presenza, sente di riuscire a parlarci e questo la rassicura. Successivamente però Daisy e Piper si ritrovano a dover sopravvivere da sole nella natura nascondendosi dai soldati. Passano momenti molto duri, solo dopo tanto tempo riescono a tornare a casa e Daisy viene riportata a New York. Dopo sei anni, nei quali non aveva avuto notizie dei cugini inglesi, riesce a tornare da loro. Rimane sconvolta nel rivedere Edmond; egli è stravolto da tutto ciò che ha visto e vissuto durante la guerra. Questo libro mi ha colpito molto e mi ha lasciato tanti aspetti impressi. L'autrice è riuscita a descrivere il rapporto tra Edmond e Daisy in modo molto dettagliato e fa in modo che quello che c'è fra i due cugini non sembri così strano come è in realtà. Inoltre narra la guerra in modo molto struggente ma senza descrivere in modo diretto i combattimenti. Le condizioni di vita di Piper e Daisy sono terribili e Meg Rosoff approfondisce anche il rapporto tra le due cugine che rimane segnato profondamente da quello che sono costrette a vivere. Uno dei personaggi che preferisco è proprio Piper, che all'inizio del romanzo è solo una bambina di nove anni. È molto allegra, sorridente e disponibile. Nonostante la sua età è molto matura, si dà tanto da fare: cucina, si occupa dell'orto e degli animali della fattoria, conosce molto bene le piante della natura. Soprattutto quando la sua vita e quella di Daisy si fanno difficili si rivela molto responsabile e riesce ad adeguarsi senza troppi problemi alle loro condizioni. Anche se stanno vivendo un momento terribile lei non si lamenta, non rende la situazione più complicata come si potrebbe aspettare da una bambina. Anzi, Piper è molto di aiuto e probabilmente Daisy non ce l'avrebbe fatta senza la sua cuginetta. “Piper ha avuto me. Ma salvando Piper io ho salvato me stessa, e le cose che avrebbero potuto ucciderci sono state proprio quelle che ci hanno salvate.” Le difficoltà vissute insieme hanno avuto l'effetto di renderle più forti e più unite, permettendo ad entrambe di sopravvivere in mezzo a tante atrocità. Piper porta un sorriso anche ai soldati quando le due cugine si fermano in un fienile per qualche giorno con molti uomini. “Si capiva che Baz era felice come non mai standosene semplicemente seduto vicino a Piper, guerra o non guerra, e senza ombra di malizia. Dopo mesi passati in mezzo a omaccioni puzzolenti, tutti rutti e scoregge, la presenza di Piper con i suoi occhi grandi e il suo animo puro non gli faceva desiderare altro che avere l'occasione di dare la vita per proteggerla.” Baz è uno dei soldati che si è affezionato alla bambina perché, in qualche modo, lei gli dà un senso di calma, normalità e lo mette di buon umore.

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Avatar lerryy
15/02/2022 20:34
1i - Liceo Galvani, Bologna
Il libro “Come vivo ora” è molto commovente, coinvolgente e ricco di tematiche importanti: l''anoressia, l''amore, la guerra e il dolore. Ho trovato questa lettura molto scorrevole in quanto scritta con un linguaggio semplice, ma nonostante ciò durante il corso delle vicende, principalmente nella parte iniziale, ci sono dei momenti in cui vengono omessi i segni di punteggiatura per introdurre i discorsi diretti; talvolta infatti è difficile capire quali siano i discorsi tra personaggi e quali i pensieri del narratore. Il libro è narrato in prima persona da Daisy, una ragazza anoressica, che si trasferisce in Inghilterra dai cugini, non essendo in buoni rapporti con la matrigna. L''aspetto che mi ha colpito in particolare del libro è che Daisy si innamora di Edmond, suo cugino: proprio per via di questo legame mi è sembrato strano che tra loro si potesse instaurare una storia d'amore. La tematica principale del racconto è l'amore tra i due, che li tiene legati nonostante i diversi ostacoli che devono affrontare per via della guerra. Il libro ha come sfondo la guerra, anche se non vengono descritte: le azioni, le lotte, i combattimenti e gli inseguimenti. La narratrice, infatti si sofferma principalmente sul dolore, facendo capire cosa si prova a perdere tutto ciò che si ha o di cui si pensa di rimanere in possesso per sempre (“Se non siete mai stati in guerra e vi state chiedendo quanto ci vuole ad abituarsi a perdere tutto ciò che pensate di amare o di cui siete convinti di avere bisogno, posso dirvi che la risposta è Non ci vuole niente.”). Sempre nell'ambito della guerra, l'autore si sofferma su quanto una vicenda a cui si ha assistito possa cambiare il proprio modo di vivere, come faccia chiudere una persona in sé stessa e di quanto sia faticoso sopravvivere senza il rimorso di ciò che è avvenuto (“Più di un anno. Hai visto cosa si è fatto. Come se non avesse sofferto, o non fosse stato punito abbastanza. E per cosa? Per essere vivo, credo”). Un''altra tematica alquanto importante è l''anoressia, di cui si parla ancora molto al giorno d''oggi: tuttavia, non viene molto approfondita, poiché è la narratrice stessa a doverla affrontare e non ne dà molto peso. Il libro, in conclusione, insegna quanto sia importante avere una persona a cui affidarsi e su cui contare anche nei momenti in cui si pensa di non riuscire ad andare avanti o quando si crede di aver toccato il fondo senza più vedere alcun barlume di speranza.

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Avatar elee21
15/02/2022 19:32
1i - Liceo Galvani, Bologna
Il personaggio che mi è piaciuto di più è Edmond, perché all'inizio del racconto è il ragazzo più misterioso, poi nel corso della storia diventa quasi il personaggio principale, quindi ha un'evoluzione. Edmond rappresenta anche le conseguenze della guerra, infatti quando torna a casa: “E' tornato a casa. Dio solo sa come ha fatto ad arrivarci, ma c'è riuscito, ed è qui che Piper e Isaac l'hanno trovato, sofferente, mezzo morto di fame, chiuso nel suo silenzio.” Successivamente Edmond riesce a sfogarsi e liberarsi, anche se in parte, dai pensieri e dalle immagini orrende che gli ha trasmesso la guerra. “Piano piano ha cominciato a vangare e ad aiutarci nell'orto, sempre senza dire una parola, e ogni giorno faceva un pochino di più ⟮…⟯ una volta che ha cominciato a lavorarci è diventato instancabile, maniacale. “

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Avatar lavaleriana
15/02/2022 19:45
1i - Liceo Galvani, Bologna
Il romanzo presenta una trama avvincente e coinvolgente, che porta con sé diversi insegnamenti. Tutto il racconto viene esposto con un linguaggio semplice ed informale, il che rende la lettura scorrevole. A raccontare è Daisy, una quindicenne americana che viene mandata dal padre a casa dei cugini in Inghilterra. Come già detto precedentemente una delle tematiche dello scritto è la guerra; argomento che inizialmente non attrae particolarmente l'interesse di Daisy, ma che in seguito sviluppa a causa delle varie vicende che si trova a dover affrontare accompagnata dai cugini. Un altro tema trattato è quello dell'anoressia. Questo non viene approfondito particolarmente, secondo me, perché essendo la protagonista a narrare, spesso lo sottovaluta, rifiutando il cibo, pensando di fare un dispetto alle persone intorno a lei, non capendo che poi era il suo corpo a soffrire maggiormente di ciò. Ma la tematica più importante è l'amore, sia inteso come passione, che tiene legati Edmond e Daisy in una maniera speciale, ma anche inteso come il semplice provare affetto nei confronti delle persone.
Avatar Rem
Rem
16/02/2022 14:46
1i - Liceo Galvani, Bologna
La storia mi è piaciuta molto perchè era molto scorrevole e facile da leggere. La trama narra di Daisy, una ragazza quindicenne che si ritrova in una guerra mondiale con i suoi cugini, lontana da suo padre e dalla sua matrigna che si trovano in America. Daisy instaurerà un rapporto profondo con i suoi cugini, soprattutto con Piper: la più piccola e Edmond di cui si innamorerà. Uno dei temi molto importanti del libro è l'anoressia. Infatti la protagonista vive in prima persona gli effetti di questa malattia (che tra l'altro molti personaggi notano subito in lei). Daisy però sembra sottovalutare sempre questo grave problema, anzi pensa addirittura di ferire gli altri, facendo loro un dispetto non capendo che così si sta solo autodistruggendo. Un aspetto che non mi è piaciuto molto del libro è però la punteggiatura: infatti i discorsi non sono introdotti dai due punti e virgolette, quindi a volte risulta difficile capire e seguire l'inizio e la fine di un discorso. In più, spesso mi sono ritrovata a dover rileggere alcune sequenze a causa proprio del fatto che non si riusciva a capire bene se era solo il pensiero interiore della protagonista, oppure un monologo con qualcuno ad alta voce.

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Avatar Marta_cos
26/01/2022 15:58
2M - Liceo Scientifico “A.Pacinotti” di Cagliari
Il libro “Come vivo ora” presenta una trama interessante e intrigante, che porta con sé diverse tematiche e insegnamenti. Tutto questo viene esposto con un linguaggio molto semplice e informale, perciò la lettura è scorrevole. Tuttavia, c'è un problema che ho riscontrato nella scrittura: nella parte iniziale del libro spesso vi sono omessi i segni di punteggiatura che introducono e concludono i dialoghi e questo mi ha recato qualche difficoltà nel comprendere il discorso, in particolare nel capire quali fossero i pensieri e quali invece i dialoghi. A raccontare è Daisy, una ragazza di 15 anni, la mia stessa età e per questo mi ha permesso di capire la protagonista maggiormente e persino di immedesimarmi in lei e vivere la storia. Una delle tematiche è la guerra; questa inizialmente viene solo accennata poiché non era nel particolare interesse di Daisy (che finalmente aveva trovato la spensieratezza grazie ai suoi cugini, dei personaggi particolari descritti in modo eccellente dalla scrittrice), ma viene sviluppata in seguito a causa delle diverse vicissitudini che devono affrontare la protagonista e i suoi cugini. Inoltre, non viene narrata raccontando come stanno procedendo le sorti del conflitto ma attraverso le emozioni che lei prova durante questa, e ciò mi è piaciuto poiché si capisce la mentalità di Daisy però avrei preferito qualche dettaglio per capire meglio cosa stesse succedendo nel mondo, magari riportando i dialoghi. Un altro tema è l'anoressia, questo non viene approfondito particolarmente perché essendo la protagonista a narrare, spesso lo sottovaluta, rifiutando il cibo, pensando di fare un dispetto alle persone intorno a lei, non capendo che poi era il suo corpo a soffrire maggiormente di ciò, e questo lascia un importante insegnamento al lettore. Ma la tematica più importante è l'amore, sia inteso cime passione, che tiene legati Edmond e Daisy in una maniera speciale, ma anche l'amore inteso come volersi bene. Il libro, attraverso le vicende e i temi trattati, ti insegna quanto le cose possano cambiare velocemente, ma soprattutto l'importanza dei sentimenti. Nel complesso il libro mi è piaciuto molto, lo consiglierei se si vuole una lettura leggera ma ricca di emozioni.
Avatar Giuseppecaboni
28/01/2022 14:06
2L - Liceo Scientifico “A.Pacinotti” di Cagliari
La protagonista di questo romanzo è Daisy, una ragazza di quindici anni che affronta con coraggio e determinazione le avversità della sua vita: l'abbandono, le atrocità della guerra e la malattia. Daisy è costretta a trasferirsi in Inghilterra dalla zia perché ha un brutto rapporto con la matrigna, si ritrova immersa in una guerra scoppiata improvvisamente e combatte costantemente con l'anoressia, un tipico problema adolescenziale. La situazione che si trova davanti la giovane ragazza è molto difficile, ma tutti gli ostacoli, paura, fame e disperazione, vengono superati dalla piccola e grande donna grazie all' amore per Edmond, suo cugino, e all'amore materno per la piccola cugina. Il libro mi è piaciuto, mi ha anche aiutato a capire che ogni difficoltà della vita va affrontata senza perdersi d'animo e che anche da un qualcosa di negativo può venir fuori qualcosa di molto positivo. La lettura è stata semplice e abbastanza scorrevole , infatti la storia mi ha catturato fin da subito