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Il donatore scosse la testa. “Queste sono le cose che faccio. La mia vita è qui”.
“In questa stanza, vuole dire?”
“No”. Il Donatore scosse la testa e si portò una mano al viso e poi al petto. “Qui, dentro di me. Dove esistono le memorie”.
Un mondo uniforme, perfetto. Pulito. Ordinato. Dove ogni cosa ha un posto in cui stare e ogni persona un ruolo a cui aderire. Dove non puoi essere niente di diverso da quello che devi essere. Non ci sono impulsi, desideri, bisogni. Ogni cosa è regolata, comoda e funzionale. Sai cosa devi fare e come. È questo il mondo che Jonas conosce e in cui si sente al sicuro. Fa parte del gruppo degli "undici", va a scuola e passa il tempo libero tra ore di volontariato e la sua famiglia. Una famiglia tranquilla. Papà, mamma e la piccola Lily. Il passaggio al gruppo dei dodici significa diventare grande, gli anziani della comunità osservano i ragazzi attentamente da una vita, scelgono il lavoro, il ruolo all'interno per ogni persona. L'annuncio viene fatto durante una cerimonia solenne che avviene ogni anno, ad uno ad uno i giovani salgono sul palco, sorridendo al loro futuro, fidandosi ciecamente. Non è previsto spazio anche solo per un dubbio. Ma Jonas non viene chiamato, il suo numero è saltato, e recuperato solo al termine della cerimonia: il ruolo che lo aspetta è il più importante e terribile nella comunità, per cui ci vuole un coraggio illimitato...

Da questo libro è stato tratto anche un film di successo di Phillip Noyce, con Meryl Streep, Jeff Bridges, Katie Holmes, Taylor Swift...

Commenti

Avatar viky
23/02/2022 13:50
2C - Scuola Media Carelli-Forlani, Conversano
Libro molto bello, storia avvincente, scorrevole. Assolutamente consigliato.
Avatar Aurelia
21/02/2022 19:53
2C - Scuola Media Carelli-Forlani, Conversano
La storia è molto accattivante, all'inizio non stavo capendo molto, ma poi, portando avanti la lettura mi è piaciuto sempre di più. Consigliatissimo agli amanti della fantascienza e del soprannaturale.

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Avatar chiara_mazza
15/02/2022 17:00
3A - Scuola media L. Trombini, Tirano
Avatar Ceci
15/02/2022 17:16
2C - Scuola secondaria di primo grado, Guido Novello, Ravenna
Il libro in questione, per ora, visto che ancora non ho terminato di leggerlo ma mi rimangono poche pagine, mi sta piacendo veramente moltissimo. La storia mi ha affascinato fin da subito perchè a parer mio è molto originale e dettagliata. Il metodo di scrittura mi sembra scorrevole e chiaro e i personaggi del romanzo sono bellissimi e fatti molto bene. Consiglio vivamente questo romanzo a chiunque sia appassionato di fantasy.

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Avatar mattarello_dacucina
15/02/2022 15:13
3D - Scuola media L. Trombini, Tirano
Mi è piaciuto molto per la storia diversa da quelle che leggo di solito. Lo consiglio a chi magari piace poco leggere e gli/le piacciono magari i misteri.
Avatar Fla_09
09/02/2022 20:25
2D - Scuola secondaria di primo grado Randi, Ravenna
La trama mi è piaciuta fin da quando le due ragazze sono venute a farci vedere il libro e mi sono innamorato infatti l'ho finito molto presto e pieno di cose un po' strane ma la parte più bella per me è stata quando dovevano scegliere quello che dovevano fare da grandi bhe questo libro mi è piaciuto molto
Avatar Matteo642
07/02/2022 12:30
3B - Scuola secondaria di primo grado Randi, Ravenna
The giver è uno dei romanzi più belli che ho letto, la trama mi è piaciuta fin dall'inizio e come pensavo il libro è abbastanza semplice, le parole non sono complicate ed è abbastanza scorrevole durante la lettura. Essendo una trilogia penso di comprare anche gli altri due. Per me è stato molto semplice leggerlo forse il problema è l'inizio per le troppe cose spiegate però andando avanti nella lettura si spiegano meglio, questo libro è semplicemente fantastico, fa notare alla perfezione la differenza di un mondo senza emozioni e colori in cui le regole sono severissime e perciò la comunità che la abita si è dovuta abituare rispetto al nostro di mondo in cui nel libro è solo un ricordo. Ho letto the giver durante tutto il giorno e nei momenti liberi perché mi sembrava uno dei momenti più adatti per leggere libri in generale, alla fine devo dire che questo libro lo rileggerei infinite volte perché è fantastico.
Avatar Andre09
06/02/2022 13:48
2C - Scuola secondaria di primo grado, San Pietro in Campiano, Ravenna
La trama è avvincente ma un po' lenta e con troppe descrizioni. Per questo motivo non mi è piaciuto il libro, anche se fa riflettere su temi importanti.
Avatar Alix921
23/01/2022 13:13
2A - Scuola secondaria di primo grado, San Pietro in Campiano, Ravenna
“The Giver” è un bellissimo libro, appassiona il lettore sin dalle prime pagine, grazie allo stile di scrittura veloce ed incalzante. The Giver è il primo di una quadrilogia composta da “La Rivincita”, “Il Messaggero” e “Il Figlio”. È un libro molto profondo, che parla di temi importanti come la libertà di scelta, fa riflettere su come sarebbe un mondo senza colori, senza emozioni e soprattutto senza libertà.
Avatar Eddyf09
23/01/2022 16:45
2A - Scuola secondaria di primo grado, San Pietro in Campiano, Ravenna
Libro scorrevole, avvincente e che fa riflettere. Lo consiglio a tutti.

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Avatar Tattitatti09
20/01/2022 19:25
2H - Secondaria di I grado "G. Rossetti", IC Pescara 5
Il romanzo è scorrevole, mi ha appassionato fin dalle prime pagine e si legge tutto d''‘un fiato. Non pensavo mi avrebbe interessato così tanto. E'composto da quattro volumi, questo è il primo ma l''autrice non ha omesso il finale. L'opera parla di temi molto importanti etici e morali come l'eutanasia e l'infanticidio. L'eutanasia che è rivolta agli anziani, che diventano “scomodi” per la società, quando invece hanno molto da insegnare. Parlare di un tema così delicato non è facile ed è difficile prendere una posizione, ma la vita è un dono e va vissuta fino in fondo e nessuno può decidere quando interromperla. L'infanticidio, invece, è rivolto ai bambini e mi fa riflettere su come la dignità di essere umano venga calpestata da coloro che dovrebbero accogliere e tutelare un bambino. Il romanzo tratta altri temi scottanti, come le esperienze amorose, le ingiuste punizioni estreme e poco ortodosse e la totale assenza di privacy in quanto costantemente spiati. Queste pagine mi fanno mettere in dubbio ciò che conosciamo e se le decisioni che la società a volte ci impone siano giuste o se sia meglio commettere degli errori. Ho capito anche che la vita che viviamo non ci è dovuta, ma è qualcosa che abbiamo la grandissima fortuna di avere. Mi ha fatto pensare molto a chi siamo, da dove veniamo e cosa potremmo diventare. Siamo delle creature meravigliose che hanno il diritto di vivere la vita in pienezza e a colori, in libertà ma con discernimento, facendo le scelte giuste o a volte sbagliate, diventando persone in grado di cambiare qualcosa nel mondo per renderlo più dignitoso e vivibile per tutti. Una delle frasi che mi è piaciuta di più nel libro è: “Sono un tale peso, le memorie. La parte peggiore di averle non è il dolore. È la solitudine. Le memorie vanno condivise.” Queste sono le parole che il Portatore di memorie, divenuto successivamente il Donatore rivolge a Jonas, il protagonista, il suo primo giorno di addestramento. Jonas era preoccupato, per questo rivolge varie domande al Donatore e questa è una delle tante risposte. Grazie ai ricordi riviviamo momenti condivisi con delle persone a noi care sia felici che non.

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Avatar Asia
20/01/2022 17:52
3X - scuola media "Marco d'Oggiono", Oggiono
L'autrice ha utilizzato uno stile di scrittura semplice e scorrevole, caratterizzato da poche descrizioni essenziali. Credo che sia un libro adatto a qualsiasi età. Trovo che la storia sia molto originale; all'inizio si viene catapultati in un mondo privo di emozioni, freddo, quasi troppo preciso per i miei gusti! Poi Jonas, che è il protagonista della storia, grazie al risveglio delle memorie, ci mostrerà cosa significa ricominciare ad amare, piangere e lottare per qualcuno che potrebbe essere il futuro delle nuove generazioni. Contro di lui un'intera comunità che ha soppresso le proprie emozioni per un bene più grande. Viene spontaneo chiedersi come sarebbe il nostro mondo senza colori; io abbino ad ogni emozione un colore in modo che la mia vita sia ricca di sfumature differenti. Consiglio a tutti di leggere questo libro per poi chiedersi se è meglio vivere sotto una campana di vetro, senza violenza, dolore, colori e gioia o vivere una vita ricca di sentimenti, sbagli, scelte e colori. A voi la scelta!!
Avatar m4ya4a
18/01/2022 16:53
2D - Scuola secondaria di primo grado Randi, Ravenna
Questo libro mi è piaciuto molto, la storia è molto particolare, inizialmente l'ho trovata abbastanza lenta, ma pian piano diventò più scorrevole e piacevole. Fa riflettere tanto, vale sicuramente la pena di leggerlo e discuterci sopra
Avatar Caba
16/01/2022 11:01
3E - Scuola media L. Trombini, Tirano
Questa storia a me è piaciuta molto perché mi ha fatto pensare su come sarebbe un mondo senza colori, senza ricordi e senza emozioni e tutti i ricordi di generazioni precedenti li sopporta una sola persona.
Avatar cpenn14
14/01/2022 12:46
3C - Scuola media L. Trombini, Tirano
Questo libro è molto bello. La storia che narra è molto particolare ed è proprio per questo che il libro risulta molto scorrevole e interessante. Il linguaggio utilizzato è semplice e ciò permette di avere una lettura veloce e sciolta... mi è piaciuto veramente tanto!

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