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Il ragazzo aveva dodici anni e si chiamava Buddy. Il suo vero nome non era quello, però. Il suo vero nome era Charlie, ma tutti lo chiamavano Buddy.
Era piccolo per la sua età, e il mondo in cui viveva era piccolo anch'esso. O, piuttosto, uno solo dei suoi mondi lo era, perché lui conduceva due vite contemporaneamente.
Fa troppo caldo quella notte nel caseggiato popolare, e Buddy pensa bene di spostarsi fuori, sulla scala antincendio, dove di tanto in tanto passa qualche filo di vento. Anzi, meglio salire all'ultimo piano, che c'è più aria. Così il ragazzo si sdraia, e si addormenta in un attimo. Ma in un attimo si sveglia, perché dalla portafinestra che ha davanti filtra una luce fastidiosa. Apre gli occhi, mette a fuoco, e si trova di fronte una strana scena: un uomo addormentato su una sedia, e una donna che sembra volergli sottrarre qualcosa. Poi c'è una colluttazione, entra un altro uomo, e il primo finisce con un coltello piantato nella schiena. Buddy scappa come può, racconta tutto al padre, che però la prende per una delle solite bugie del figlio, che in effetti spesso si diverte alle sue spalle inventando cose assurde. Buddy per questo eccesso di immaginazione viene punito e chiuso in camera. Terrorizzato, riesce a scappare al commissariato di polizia, e a raccontare tutto. Ma viene riportato a casa come un monello che ne ha combinata una di troppo: ma i vicini del piano di sopra ora sanno che Buddy sa...

Commenti

Avatar DonGino
21/01/2022 12:26
2H - Secondaria di I grado "G. Rossetti", IC Pescara 5
Consiglio molto questo libro perchè la storia è molto sincera.
Avatar gretacrupi
17/01/2022 09:35
3C - Scuola media L. Trombini, Tirano