Quando sei l'unica studentessa di colore della classe, o della scuola, e un ragazzo ti chiede di uscire, non sei quella con gli occhiali, quella della 4A, quella strana, quella bella - sei solo quella straniera. Quando sei l'unica ragazza nera della scuola, sei sempre quella straniera.
Nadeesha Uyangoda è un'italiana nera originaria dello Sri Lanka. Dopo essersi trasferita con sua madre in Lombardia all'età di sei anni, è diventata rapidamente quella che gli inglesi definiscono in maniera razzista una “noce di cocco”: nera fuori, bianca dentro - un esempio perfetto di assimilazione culturale. Eppure, il colore della sua pelle e la questione razziale hanno continuato a definire la sua identità e le sue relazioni con le altre persone.
Nadeesha allora ha deciso di rivolgersi alla scrittura e all'attivismo per raccontare attraverso esperienze personali, interviste e dati, cosa significa essere l'Unica Persona Nera nella Stanza: dal contesto scolastico alla realtà delle coppie miste; dal rapporto con la comunità di origine alla rappresentazione dei neri sui media e nel mondo culturale; dal razzismo istituzionalizzato al femminismo intersezionale.
A proposito di identità, migrazioni e razza l'autrice ha curato anche la serie di podcast Sulla razza, uno dei contributi più originali e onesti su questi temi in Italia.

Commenti

Avatar Nannistaa
29/01/2023 12:21
1P - Liceo Galvani, Bologna
L'unica persona nera nella stanza è un libro molto interessante e scritto con un linguaggio semplice e diretto, destinato maggiormente ad un pubblico giovane. Il libro parla della storia di Nadeesha, una ragazza di origini srilankesi immigrata insieme alla madre in Italia all'età di sei anni, e di come fin dalla scuola materna l'autrice riscontra episodi di razzismo verso i sui confronti. Inoltre il libro è molto attuale: infatti sono presenti alcuni riferimenti a serie tv e alla politica italiana. Sento di consigliare a tutti i partecipanti del progetto Xanadu questo libro, poiché ti fa conoscere sotto un'ottica diversa un tema così importante come il razzismo, raccontato da una persona che purtroppo lo vive quotidianamente. L'unica pecca del libro, a mio parere, è quella che in alcuni tratti non ci sono dei collegamenti che legano gli episodi, rendendoli così slegati l'uno dall'altro.
Avatar il_lord
26/01/2023 17:19
1N - Liceo Fermi, Bologna
Mi piace questo libro perché è diretto e non gira attorno alle tematiche come fanno altri libri che ho letto.
Avatar Irissanca_
25/01/2023 20:43
1B - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono
Il libro in questione è un ottimo libro che consiglio a tutti, riprende l'argomento poco trattato riguardante il razzismo non solo in America, ma anche in Italia facendoci notare piccoli dettagli nelle opere, nei servizi e nelle più semplici attività di tutti i giorni del razzismo, che dalla nostra parte…la parte dei “bianchi” non noteremo mai. Il libro è scritto con un linguaggio semplice, adatto a tutti, anche hai più piccoli, inconsapevoli di queste disuguaglianze che portano bullismo anche negli asili. Se tutti leggessero libri come questo ci sarebbe meno razzismo, xenofobia e ignoranza nel mondo!
Avatar Tommasocrite
21/01/2023 14:28
1B - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono
L'unica persona nera nella stanza è un libro scritto da Nadeesha Uyangoda. Questo libro non tratta solo l'argomento del razzismo, ma varia tra più argomenti come si potrebbe già immaginare dal titolo, l'autrice è lucida sul tema del razzismo anche se riguarda molto il nostro paese; argomento attuale su cui riflettere con coscienza e maturità. Nonostante ciò la lettura risulta piacevole e leggera: per niente noiosa o pesante. Questo riduce le critiche quasi a zero. L'unica cosa che non mi è piaciuta è la ripetitività in alcuni tratti nella lettura. Consiglierei questo libro a tutti quelli appassionati di attualità e a cui piace essere sempre informati di quello che succede nel mondo.
Avatar manuelcagliani
19/01/2023 21:23
1B - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono
Il titolo di questo libro, "L'unica persona nera nella stanza" a un primo impatto potrebbe far pensare al lettore che si troverà a leggere di temi come il razzismo in america negli anni 50'-60' e delle prime lotte contro di esso. Invece è un libro moderno, con argomenti attualissimi e, devo ammetterlo: è stata una sorpresa piacevolissima! Ma di cosa parla questo libro? L'autrice è una ragazza di origini srilankesi immigrata in Italia durante l'infanzia e che, fin da subito, ha riscontrato episodi di razzismo nei suoi confronti e nel libro vengono, appunto, raccontati questi episodi. Nonostante il testo sia rivolto ad altri immigrati (cosa ribadita dall'autrice un paio di volte) l'ho trovato godibile a chiunque. Come già accennato, è un libro moderno e attuale, infatti vengono fatti diversi riferimenti alla cultura pop (ad esempio, serie o film internazionali) e alla politica italiana. Nonostante tutti questi aspetti positivi, purtroppo non posso dire che il libro mi sia realmente piaciuto: in alcuni punti risulta caotico e, personalmente, ho faticato a capire e collegare alcuni fatti ed episodi. Un altro aspetto che non mi ha molto convinto è il fatto che essendo un insieme di racconti scollegati, a volte la lettura risultava noiosa e senza uno scopo preciso. A fronte di ciò, non mi sento di consigliare questo libro.