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Se mi si chiedesse quando esattamente ho imparato a giocare a scacchi, non saprei rispondere. A me sembra di aver sempre saputo giocare, anzi di aver giocato in tempi e in luoghi assai remoti. Ciò che dovevo ancora apprendere semmai erano le regole imposte in questo secolo, e su questo pianeta. 
È un giallo molto particolare e intelligente, che mette in scena bambini prodigio, geniali duelli psicologici e tremendi avvenimenti storici. Sin dall'inizio un uomo ci confessa di essere il responsabile della morte di un anziano appassionato di scacchi, che noi sappiamo però essere morto suicida. L'uomo solitario si trova al centro di un duello a scacchi che va oltre la pura competizione: è lo scontro di due vite consumate dall'ossessione. L'arrivo di un avversario enigmatico riapre ferite antiche e riporta in superficie rancori e segreti sepolti, mentre battute laconiche e piccole tracce svelano indizi sul passato dei due sfidanti. 
La partita, fatta di mosse lente e ponderate, diventa il mezzo attraverso cui emergono segreti nascosti e vecchi conti in sospeso: ogni mossa scopre un pezzetto di storia, ogni sacrificio sul tavolo di gioco riflette scelte e tradimenti vissuti fuori dalla scacchiera, fino a trasformare il confronto in una resa dei conti totale. 

Commenti

Avatar Bonvicini
24/03/2026 18:58
1E - Liceo "Laura Bassi", Bologna
“La variante di Lundberg” — Una lettura particolare, non per tutti. Devo essere onesto: “La variante di Lundberg” è stato un libro che mi ha messo alla prova. Fin dalle prime pagine ho capito che non sarebbe stata una lettura scorrevole — anzi, più volte ho fatto fatica ad andare avanti, quasi come se il libro stesso resistesse al lettore. Eppure, qualcosa mi ha spinto a continuare. E alla fine sono contento di averlo fatto, perché in mezzo a quella difficoltà ho trovato delle perle: i dialoghi, in particolare, mi hanno sorpreso. Sono scritti con una naturalezza e una profondità che staccano nettamente dal resto, e in certi momenti riescono davvero a catturare l'attenzione e a dare ritmo a una narrazione che altrimenti tende a rallentare. Nel complesso, è un libro che definirei particolare — nel senso più pieno del termine. Non è adatto a chi cerca una storia immediata o leggera. Ma se siete appassionati di scacchi, troverete riferimenti e atmosfere che vi parleranno in modo diretto. E se amate i libri brevi ma densi, quelli che lasciano qualcosa su cui riflettere anche quando non sono stati del tutto facili da digerire, allora vale la pena dargli una chance. Non è il libro che consiglierei a tutti, ma alle persone giuste può dire molto.

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Avatar paci
18/03/2026 16:01
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Il libro “La variante di Lünenburg” è un romanzo molto bello soprattutto per un motivo preciso: riesce a mantenere una forte tensione per tutta la storia, come se fosse una vera partita a scacchi. La vicenda è scritta in modo molto accurato e ogni cosa sembra avere un significato preciso. Questo rende la lettura appassionante , perché il lettore è portato a fare attenzione ai dettagli e a cercare di capire come si svilupperanno gli eventi. Inoltre, il fatto che gli scacchi siano al centro della storia rende tutto più interessante e originale. Un altro aspetto importante è il finale perché lascia il segno. Fa riflettere su temi profondi come la vendetta, il destino e le conseguenze delle proprie azioni.
Avatar Benz
09/03/2026 19:19
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
“La variante di Lüneburg” di Paolo Maurensing racconta la storia di Hans Mayer e il suo coinvolgimento nel gioco degli scacchi, narrata a Frisch e Baum, entrambi appassionati, incontrati sulla carrozza di un treno. Il ragazzo era sempre stato raccomandato, fin da bambino, di prendere le distanze da un certo Tabori, uomo che aveva atteggiamenti ambigui nei circoli che frequentava. Mayer, però, curioso della sua persona e delle sue abilità, lo prega di insegnargli qualche tecnica e i due iniziano a frequentarsi. Presto Mayer sente una forza superiore a lui durante qualsiasi partita, facendo sì che il gioco diventi ormai una dipendenza. Baum lascia soli Frisch e Hans, ma è proprio qui che la storia sconvolge il lettore. Mayer era un mezzo per Tabori, utilizzato per raccontare la sua storia a Frisch, per farsi riconoscere e risolvere la questione in sospeso. Il lettore comprende, quindi, che Mayer è solo un narratore e un collegamento fra i due nemici, per il racconto della storia di Tabori. Il testo è scritto con precisione, come se l'autore volesse riprendere il gioco degli scacchi e le sue regole minuziose, applicandole in una realtà completamente differente. La lettura è incalzante, caratterizzata da periodi brevi, che provocano suspense e interesse nel lettore, nonostante il testo non permetta nessun coinvolgimento emotivo, tecnica sicuramente studiata dall'autore. La lettura può essere rivolta a un pubblico di qualsiasi età, purché il lettore sia amante di una scrittura che conferisca tensione e incertezza e che alla fine chiarisca qualsiasi dubbio. A metà del racconto il testo prende una piega inaspettata, trattando una tematica storica riguardante il nazismo. Questo stravolgimento, a mio parere, fa calare la trepidazione nella lettura e soprattutto potrebbe non soddisfare a pieno un amante di libri gialli e thriller. Curiosa è la scelta del titolo, che il lettore può comprendere durante la lettura. Consiglierei questo libro agli amanti della lettura incalzante, ricca di colpi di scena e di temi di riflessione.
Avatar gcmo
06/03/2026 07:25
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
A questo libro di nome "la variante di Luneburg" go dato 6 stelle su dieci, perché l'ho trovato molto complicato e a tratti noioso. La prima parte l'ho percepita un po' lenta, ma verso la fine è diventato più movimentato e avvincente. La presenza di più narratori non mi è piaciuta molto poiché non riuscivo a capire bene chi stesse parlando. Inoltre le descrizioni di partite di scacchi, molto lente e lunghe, non mi coinvolgevano nella lettura. L'ultima parte del racconto è più appassionante, dato che diventa più narrativa e meno descrittiva, in cui il protagonista si trova a dover giocare a scacchi con il kapo del campo di concentramento in cui è stato deportato per la salvezza di più prigionieri possibili. Nel complesso l'ho trovato un bel libro, a tratti noioso, ma che poi può anche appassionare.
Avatar gcmo
06/03/2026 07:13
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
A questo libro di nome "la variante di Luneburg" go dato 6 stelle su dieci, perché l'ho trovato molto complicato e a tratti noioso. La prima parte l'ho percepita un po' lenta, ma verso la fine è diventato più movimentato e avvincente. La presenza di più narratori non mi è piaciuta molto poiché non riuscivo a capire bene chi stesse parlando.
Avatar clara_wjan
05/03/2026 17:54
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
ho trovato questo libro intrigante e coinvolgente. mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine ma quello che mi ha stupito è stato proprio il finale. Infatti non è stato quello che mi aspettavo: credevo che alla fine si desse una spiegazione della scena iniziale mentre in realtà va intuita come anche molte altre parti del libro stesso. in conclusione mi è piaciuto perché mi ha appassionato come pochi altri libri e forse è per questo che mi aspettavo un finale più incisivo.
Avatar martina_ciraci
05/03/2026 21:22
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Al romanzo "La variante di luneburg" ho dato 5 stelle. Non sono riuscita a capire a pieno la storia, e devo dire che mi ha molto annoiata. Il fatto che nel libro si parli molto di scacchi è la parte che più ho trovato noiosa, perchè a mio parere ci sono troppi linguaggi tecnici che, per persone che come me sono poco esperte, sono difficili da comprendere. Riconosco che è un libro scritto bene, ma non lo vorrei rileggere e ne lo consiglio
Avatar Matilde_G
05/03/2026 21:33
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Il libro “La variante di Lüneburg” mi è piaciuto abbastanza. L'inizio è poco coinvolgente, ma dopo qualche pagina la narrazione diventa scorrevole e piacevole fino alla fine del romanzo. I temi che tratta non sono leggeri ma vengono proposti dall'autore in modo accattivante. Il gioco degli scacchi nel libro è un'allegoria che in realtà allude alle dinamiche nelle relazioni tra gli uomini.
Avatar Leone-Spadacci
04/03/2026 19:22
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Secondo me La variante di Luneburg di Paolo Maurensig è un romanzo molto intenso e particolare. Anche se ruota attorno agli scacchi, in realtà parla di ossessione, vendetta e memoria storica. Mi ha colpito il modo in cui la partita diventa una metafora della vita e delle sue conseguenze. Non è una lettura leggerissima, ma fa riflettere parecchio.

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Avatar Fabio11
04/03/2026 15:18
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Un romanzo misterioso e avvincente, che, per le linee temporali differenti, mi ha incuriosito molto e mi ha, inoltre, permesso di stare più concentrato, grazie anche al tema degli scacchi, e di come le varie vicende all'interno della narrazione fossero, appunto, condizionate da una partita a scacchi. Ritengo che sia uno dei libri più belli che abbia mai letto per via dell' enigmaticità del racconto, la quale ha dato un tocco di classe al libro che lo ha reso, personalmente, sorprendente e coinvolgente. Lo consiglio molto, infine, per tutti gli appassionati di scacchi e di libri del mistero, gialli e simili.
Avatar Leonardogrossi
04/03/2026 14:40
1ASA - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Se dovessi descrivere questo libro con una parola, direi che è pesante, ma in modo positivo. Il racconto mi è piaciuto moltissimo perché sono molto appassionato di Storia, specialmente di tutto ciò che riguarda la Seconda Guerra Mondiale. Il libro mi ha catturato fin dall'inizio perché mi ha “sbattuto in faccia” una realtà cruda e senza filtri, anche se questo non me lo aspettavo. La parte che mi ha colpito di più è quella ambientata nel lager, dove gli scacchi non sono solo un gioco, ma una questione di vita o di morte. Leggere di come la vita dei prigionieri dipendesse da una mossa sulla scacchiera tra l'ufficiale nazista e l'ebreo è stato veramente angosciante. Mi ha fatto come sentire un nodo allo stomaco, perché capivo che ogni pedina mangiata corrispondeva a una vita di un ebreo e viceversa! Inoltre il racconto crea una tensione continua che ti accompagna per tutto il tempo. C'è un momento, all'inizio, in cui Dieter Frisch viene descritto nella sua routine di uomo ricco e potente, ma senti subito che c'è qualcosa che non ti convince nel suo passato. Nonostante sia a volte lento e descrittivo, come quando si sofferma sulle strategie di gioco, questo libro ti fa capire veramente cosa fosse la guerra. Mi è piaciuto poi molto come le tre storie diverse si intreccino perfettamente alla fine, anche se all'inizio ero un po' disorientato perché c'erano molti flashback e salti logici, ma poi ho capito che il caos che l'autore ha creato serviva a farmi immedesimare meglio nel trauma e nella confusione dei personaggi. In conclusione mi è piaciuto molto e alla fine del libro ho capito che anche se parla di eventi già successi e “lontani da noi”, è ancora molto attuale (come nel genocidio a Gaza) e ti fa riflettere molto sul senso della vita.
Avatar Marco_m11
03/03/2026 16:40
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Mi è piaciuto molto leggere La variante di Lüneburg: infatti ha un intreccio intrigante, una scrittura scorrevole e mi piace il fatto che usi gli scacchi per trattare indirettamente di temi più grandi e profondi. Anche se all'inizio non mi aveva molto convinto, dopo averlo finito e aver riflettuto sulla trama penso di aver apprezzato molto la lettura
Avatar MatildeB
03/03/2026 19:03
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Ho apprezzato molto questo romanzo perché, nonostante all'inizio si presenti come un romanzo giallo sugli scacchi, in seguito tratta anche di temi molto delicati mantenendo un alone di mistero che ti tiene incollato al libro fino all'ultima pagina. Perciò lo trovo molto versatile e penso che sia un romanzo che possa piacere anche a chi, come me, non conosce bene il mondo degli scacchi.
Avatar Samuele_Lerose11
05/03/2026 15:41
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
La variante di Lüneburg è un romanzo breve ma molto intenso che ruota attorno al gioco degli scacchi. La storia racconta la vita di due grandi giocatori, il giovane Hans Mayer e il misterioso maestro Tabori. Attraverso le loro partite e i loro ricordi emerge un passato oscuro legato alla Seconda guerra mondiale e ai campi di concentramento. Nel libro gli scacchi non sono solo un gioco, ma diventano una metafora della vita, del potere e della vendetta. Le mosse sulla scacchiera riflettono infatti le strategie e le tensioni tra i personaggi. Lo stile è chiaro ed elegante, e la storia procede come una partita: lenta all'inizio, ma sempre più tesa fino alla rivelazione finale. Il finale sorprende e fa riflettere sul peso della memoria e della giustizia.
Avatar clara_wjan
05/03/2026 18:14
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
ho trovato questo libro intrigante e coinvolgente perché racconta gli eventi come un susseguirsi di azioni strategiche proprio come una partita a scacchi. mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine ma quello che stupisce è forse proprio il finale. Infatti non era quello che mi aspettavo: credevo che alla fine si desse una spiegazione della scena iniziale sull'omicidio del signor Frisch mentre in realtà va intuita come anche molte altre parti del libro stesso. in conclusione mi è piaciuto perché mi ha appassionato come pochi altri libri e forse è per questo che mi aspettavo un finale più incisivo.