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La variante di Lüneburg
Adelphi, 2003
168 pagine
Se mi si chiedesse quando esattamente ho imparato a giocare a scacchi, non saprei rispondere. A me sembra di aver sempre saputo giocare, anzi di aver giocato in tempi e in luoghi assai remoti. Ciò che dovevo ancora apprendere semmai erano le regole imposte in questo secolo, e su questo pianeta.
È un giallo molto particolare e intelligente, che mette in scena bambini prodigio, geniali duelli psicologici e tremendi avvenimenti storici. Sin dall'inizio un uomo ci confessa di essere il responsabile della morte di un anziano appassionato di scacchi, che noi sappiamo però essere morto suicida. L'uomo solitario si trova al centro di un duello a scacchi che va oltre la pura competizione: è lo scontro di due vite consumate dall'ossessione. L'arrivo di un avversario enigmatico riapre ferite antiche e riporta in superficie rancori e segreti sepolti, mentre battute laconiche e piccole tracce svelano indizi sul passato dei due sfidanti.
La partita, fatta di mosse lente e ponderate, diventa il mezzo attraverso cui emergono segreti nascosti e vecchi conti in sospeso: ogni mossa scopre un pezzetto di storia, ogni sacrificio sul tavolo di gioco riflette scelte e tradimenti vissuti fuori dalla scacchiera, fino a trasformare il confronto in una resa dei conti totale.
Commenti
06/03/2026 07:25
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
A questo libro di nome "la variante di Luneburg" go dato 6 stelle su dieci, perché l'ho trovato molto complicato e a tratti noioso. La prima parte l'ho percepita un po' lenta, ma verso la fine è diventato più movimentato e avvincente. La presenza di più narratori non mi è piaciuta molto poiché non riuscivo a capire bene chi stesse parlando. Inoltre le descrizioni di partite di scacchi, molto lente e lunghe, non mi coinvolgevano nella lettura. L'ultima parte del racconto è più appassionante, dato che diventa più narrativa e meno descrittiva, in cui il protagonista si trova a dover giocare a scacchi con il kapo del campo di concentramento in cui è stato deportato per la salvezza di più prigionieri possibili. Nel complesso l'ho trovato un bel libro, a tratti noioso, ma che poi può anche appassionare.
06/03/2026 07:13
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
A questo libro di nome "la variante di Luneburg" go dato 6 stelle su dieci, perché l'ho trovato molto complicato e a tratti noioso. La prima parte l'ho percepita un po' lenta, ma verso la fine è diventato più movimentato e avvincente. La presenza di più narratori non mi è piaciuta molto poiché non riuscivo a capire bene chi stesse parlando.
05/03/2026 17:54
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
ho trovato questo libro intrigante e coinvolgente. mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine ma quello che mi ha stupito è stato proprio il finale.
Infatti non è stato quello che mi aspettavo: credevo che alla fine si desse una spiegazione della scena iniziale mentre in realtà va intuita come anche molte altre parti del libro stesso.
in conclusione mi è piaciuto perché mi ha appassionato come pochi altri libri e forse è per questo che mi aspettavo un finale più incisivo.
05/03/2026 21:22
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Al romanzo "La variante di luneburg" ho dato 5 stelle.
Non sono riuscita a capire a pieno la storia, e devo dire che mi ha molto annoiata.
Il fatto che nel libro si parli molto di scacchi è la parte che più ho trovato noiosa, perchè a mio parere ci sono troppi linguaggi tecnici che, per persone che come me sono poco esperte, sono difficili da comprendere.
Riconosco che è un libro scritto bene, ma non lo vorrei rileggere e ne lo consiglio
05/03/2026 21:33
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Il libro “La variante di Lüneburg” mi è piaciuto abbastanza. L'inizio è poco coinvolgente, ma dopo qualche pagina la narrazione diventa scorrevole e piacevole fino alla fine del romanzo. I temi che tratta non sono leggeri ma vengono proposti dall'autore in modo accattivante. Il gioco degli scacchi nel libro è un'allegoria che in realtà allude alle dinamiche nelle relazioni tra gli uomini.
04/03/2026 19:22
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Secondo me La variante di Luneburg di Paolo Maurensig è un romanzo molto intenso e particolare. Anche se ruota attorno agli scacchi, in realtà parla di ossessione, vendetta e memoria storica. Mi ha colpito il modo in cui la partita diventa una metafora della vita e delle sue conseguenze. Non è una lettura leggerissima, ma fa riflettere parecchio.
Secondo te c'è una colonna sonora perfetta?
04/03/2026 15:18
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Un romanzo misterioso e avvincente, che, per le linee temporali differenti, mi ha incuriosito molto e mi ha, inoltre, permesso di stare più concentrato, grazie anche al tema degli scacchi, e di come le varie vicende all'interno della narrazione fossero, appunto, condizionate da una partita a scacchi. Ritengo che sia uno dei libri più belli che abbia mai letto per via dell' enigmaticità del racconto, la quale ha dato un tocco di classe al libro che lo ha reso, personalmente, sorprendente e coinvolgente.
Lo consiglio molto, infine, per tutti gli appassionati di scacchi e di libri del mistero, gialli e simili.
04/03/2026 14:40
1ASA - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Se dovessi descrivere questo libro con una parola, direi che è pesante, ma in modo positivo. Il racconto mi è piaciuto moltissimo perché sono molto appassionato di Storia, specialmente di tutto ciò che riguarda la Seconda Guerra Mondiale.
Il libro mi ha catturato fin dall'inizio perché mi ha “sbattuto in faccia” una realtà cruda e senza filtri, anche se questo non me lo aspettavo. La parte che mi ha colpito di più è quella ambientata nel lager, dove gli scacchi non sono solo un gioco, ma una questione di vita o di morte. Leggere di come la vita dei prigionieri dipendesse da una mossa sulla scacchiera tra l'ufficiale nazista e l'ebreo è stato veramente angosciante. Mi ha fatto come sentire un nodo allo stomaco, perché capivo che ogni pedina mangiata corrispondeva a una vita di un ebreo e viceversa!
Inoltre il racconto crea una tensione continua che ti accompagna per tutto il tempo. C'è un momento, all'inizio, in cui Dieter Frisch viene descritto nella sua routine di uomo ricco e potente, ma senti subito che c'è qualcosa che non ti convince nel suo passato.
Nonostante sia a volte lento e descrittivo, come quando si sofferma sulle strategie di gioco, questo libro ti fa capire veramente cosa fosse la guerra. Mi è piaciuto poi molto come le tre storie diverse si intreccino perfettamente alla fine, anche se all'inizio ero un po' disorientato perché c'erano molti flashback e salti logici, ma poi ho capito che il caos che l'autore ha creato serviva a farmi immedesimare meglio nel trauma e nella confusione dei personaggi.
In conclusione mi è piaciuto molto e alla fine del libro ho capito che anche se parla di eventi già successi e “lontani da noi”, è ancora molto attuale (come nel genocidio a Gaza) e ti fa riflettere molto sul senso della vita.
03/03/2026 16:40
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Mi è piaciuto molto leggere La variante di Lüneburg: infatti ha un intreccio intrigante, una scrittura scorrevole e mi piace il fatto che usi gli scacchi per trattare indirettamente di temi più grandi e profondi.
Anche se all'inizio non mi aveva molto convinto, dopo averlo finito e aver riflettuto sulla trama penso di aver apprezzato molto la lettura
03/03/2026 19:03
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Ho apprezzato molto questo romanzo perché, nonostante all'inizio si presenti come un romanzo giallo sugli scacchi, in seguito tratta anche di temi molto delicati mantenendo un alone di mistero che ti tiene incollato al libro fino all'ultima pagina. Perciò lo trovo molto versatile e penso che sia un romanzo che possa piacere anche a chi, come me, non conosce bene il mondo degli scacchi.
05/03/2026 15:41
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
La variante di Lüneburg è un romanzo breve ma molto intenso che ruota attorno al gioco degli scacchi. La storia racconta la vita di due grandi giocatori, il giovane Hans Mayer e il misterioso maestro Tabori. Attraverso le loro partite e i loro ricordi emerge un passato oscuro legato alla Seconda guerra mondiale e ai campi di concentramento.
Nel libro gli scacchi non sono solo un gioco, ma diventano una metafora della vita, del potere e della vendetta. Le mosse sulla scacchiera riflettono infatti le strategie e le tensioni tra i personaggi.
Lo stile è chiaro ed elegante, e la storia procede come una partita: lenta all'inizio, ma sempre più tesa fino alla rivelazione finale. Il finale sorprende e fa riflettere sul peso della memoria e della giustizia.
05/03/2026 18:14
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
ho trovato questo libro intrigante e coinvolgente perché racconta gli eventi come un susseguirsi di azioni strategiche proprio come una partita a scacchi.
mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine ma quello che stupisce è forse proprio il finale.
Infatti non era quello che mi aspettavo: credevo che alla fine si desse una spiegazione della scena iniziale sull'omicidio del signor Frisch mentre in realtà va intuita come anche molte altre parti del libro stesso.
in conclusione mi è piaciuto perché mi ha appassionato come pochi altri libri e forse è per questo che mi aspettavo un finale più incisivo.
05/03/2026 19:03
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
questo romanzo racconta una partita a scacchi. Ma non una partita normale una partita che ha come pedine delle persone e come campo lil nord Europa del 900. Il giocatore è un campione degli scacchi che gioca a questa partita per tutto il corso della sua vita e quando muore la lascia in eredità al suo "discepolo". Dagli scacchi dipenderanno vite e morti. Morti terrificanti.
01/03/2026 16:12
2ASA - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Il libro mi è piaciuto molto e leggendolo la prima cosa che mi ha colpito è come il gioco degli scacchi, che apparentemente è "calmo", possa trasformarsi in una questione di vita o di morte. La parte che mi ha coinvolto di più è stata il racconto del passato, in particolare quando la storia si sposta nei campi di concentramento; il pensiero che un ebreo debba vincere delle partite di scacchi per salvare la propria vita mi fa rabbrividire. L'autore scrive in modo elegante ma scorrevole, creando un'atmosfera misteriosa. Non sono molto esperto di scacchi ma questo non mi ha impedito di godermi il libro soprattutto perché l'autore usa il gioco come metafora: "la vita è come una scacchiera, dove ogni mossa ha delle conseguenze e il passato, prima o poi, torna sempre a chiedere il conto".
27/02/2026 21:08
2D - ISISS "Galilei-Bocchialini", San Secondo Parmense (PR)
La variante di Lüneburg è un libro interessante, con una buona atmosfera e una storia che incuriosisce. Si legge bene e l''idea di fondo funziona.
Il punto debole è la morte di Frisch: arriva troppo in fretta e viene citata solo all''inizio, senza il peso che meriterebbe. Questo rende l''inizio un po' sbrigativo e toglie forza alla storia.
Nel complesso resta un buon romanzo, soprattutto per chi ama questo genere di libri