Ti è piaciuto?
Le balenò l'immagine di sé in una stazione di polizia, che diceva – Sì, oggi dovevamo sposarci, ma lui non è venuto – e gli agenti, tre o quattro intorno ad ascoltare, che la guardavano, e guardavano l'abito fantasia, e la sua faccia imbellettata, e si scambiavano sorrisi. Lei altro non poteva dire, non poteva dire - sì, sembra ridicolo, io tutta agghindata in cerca del giovanotto che ha promesso di sposarmi, ma voi che ne sapete di tutto quanto? Io non sono solo questo, solo quello che vedete; ho del talento, forse, e a modo mio umorismo, e sono una signora, e ho orgoglio e affetto e grazia e una certa visione chiara della vita che potrebbero soddisfare un uomo e renderlo felice e produttivo; c'è più di quel che vi pare a guardarmi -.
Questa è una raccolta di racconti, per la precisione quattro, brevissimi e folgoranti.
La maestra del Gotico americano, e anche di Stephen King che la considera la sua madrina, ancora una volta con la sua maestria narrativa ci prende per la gola alla terza riga e non ci molla fino alla fine della raccolta.
I racconti sono molto diversi tra loro, ma in tutti e quattro la voce narrante sa molto meno di quello di cui è a conoscenza il lettore, e questa consapevolezza del lettore, di una tragedia, piccola o grande che sia, che si sta di lì a poco preparando, è un meccanismo narrativo perfetto per tenerlo incollato alla pagina. 
Le ambientazioni e personaggi cambiano, ma in comune questi racconti hanno l'immaginario della provincia americana, con i suoi tabù, le sue regole non scritte, ma soprattutto con le aspettative mancate, il dover essere in un certo modo, che diventano trappole micidiali alle quali sembra impossibile sottrarsi.
Buona lettura e buoni incubi. 

Commenti

Avatar angeloelia
21/01/2026 19:38
1A AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Questo libro mi è piaciuto solo in parte, al suo interno ci sono delle storie che raccontano fatti di tutti i giorni come per esempio una seduta dallo psicologo, una lotteria di paese, una cena ad un ristorante, queste storie sono sconnesse fra di loro e ognuna a un finale aperto quindi ognuno le può interpretare come vuole. Dico che mi è piaciuto solo in parte perché di questo libro mi è piaciuta tanto la suspense, ma di meno la tecnica di mettere più racconti nello stesso libro senza farne finire neanche uno. Tutto sommato questo libro è abbastanza veloce da leggere, quindi lo consiglio a tutti, anche a quelli che hanno meno voglia di leggere.
Caldo abbraccio
Avatar Foxythepirate
24/01/2026 18:10
1E - Liceo "Laura Bassi", Bologna
Il libro "La Lotteria" di Shirley Jackson, pur essendo sostanzialmente breve, è riuscito pienamente a interessare diversi aspetti concettuali per ciascun racconto. Mi hanno colpita l'utilizzo del realismo nelle narrazioni, la rappresentazione delle diverse psicologie umane, e la normalizzazione della tradizione cieca, del conformismo sociale e della violenza psicologica. Inoltre trovo che ogni racconto abbia un finale inaspettato e oscuro dotato di "suspence". Il mio racconto preferito è stato "Lo sposo": ho gradito molto il contesto e le descrizioni generali; un altro aspetto che mi è particolarmente piaciuto è quello della protagonista che non è stereotipata come "donna fragile e delicata", ma è piuttosto logica e capace di gestire situazioni inaspettate. Tuttavia ritengo che la scorrevolezza del libro non sia stata di qualità, poiché spesso mi sono ritrovata a non comprendere il significato dei capitoli, i finali improvvisi e i personaggi coinvolti; un consiglio che però mi è stato d'aiuto è rileggere le parti cercando di dare un'interpretazione personale ai fatti in modo da capirne poi il senso. Non è sicuramente un libro confortevole e grazioso, ma bensì inconsueto, complesso e realistico. Onestamente penso che non lo rileggerò, ma la prima lettura è valsa totalmente la pena, dato che mi ha fatta riflettere sulla verità macabra che potrebbe nascondersi dietro la società umana.
Wow!
Avatar capibara_gre
26/04/2026 23:46
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
La lotteria di Shirley Jackson è una raccolta di quattro brevi racconti che all' apparenza raccontano di fatti normali ma andando avanti con la trama si scoprono conclusioni conformiste e anche inaspettate che ribaltano la stabilità iniziale. I racconti sono abbastanza scorrevoli e sviluppano nel lettore un senso di inquietudine e di freddezza, sono senza un tempo preciso e senza un' ambientazione generale. La difficoltà di questo libro sta proprio nel comprendere i finali dei racconti che spesso lasciano il lettore spiazzato e disorientato ma che in realtà hanno dietro un significato ben preciso di critica alla società facendo intendere che l'horror non è soprannaturale ma è in certe tradizioni o comportamenti della società. Personalmente non mi è piaciuto molto per il fatto che in alcuni racconti ci sia un finale troppo aperto che a parer mio delude l'aspettativa e sembra che lasci il racconto senza senso. Lo consiglio a chi piacciono i racconti con finale aperto e in cui si deve cercare il significato tra le righe.
Avatar Fabio11
04/05/2026 13:43
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
questo libro non mi ha particolarmente colpito, malgrado le mie aspettative. Alcune storie mi sono piaciute, ma nel complesso non si sono rivelate nulla di speciale e non ho apprezzato il fatto che le 4 storie non avessero un nesso logico tra loro. Comunque, ho deciso di dare la sufficienza a questo libro poiché il registro linguistico con cui è stato scritto mi ha permesso di capire con chiarezza quello che stavo leggendo.
Avatar Musa
24/04/2026 17:29
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
La lotteria di Shirley Jackson è una serie di corti racconti di carattere sociale che descrivono una società in pieno mutamento. In totale sono presenti 4 storie e il libro prende il nome dalla prima ovvero "la lotteria" che secondo me è quella che descrive meglio l'andamento generale dell'intero scritto, con quell'alone di mistero e fantasia che la avvolge e crea quella tensione finale che porta il lettore a non immaginare neanche il finale. Le storie sono tutte introdotte in situazioni che noi chiameremmo quotidiane dove però si trovano degli accenni di stranezza che fanno crollare poi tutta la scena verso un risvolto che va a ragionare su argomenti come la banalità con cui viene propinato il male per tradizione o come la società sempre più velocizzata allontani la persona da se stessa facendole dimenticare come si vive. Lo stile di scrittura in generale è semplice da capire e con un registro medio-basso a seconda della situazione ma ciò che potrebbe creare problemi al lettore è la costruzione delle fasi narrative del racconto infatti a parte il primo racconto non si individua un vero e proprio finale. Questo libro secondo me è brillante e anche se all'inizio non capivo dove volsse andare a parare e lo trovavo lento poi alla fine del primo racconto ho capito la genialità dell'autrice e di come introducendo ogni racconto in situazione così quotidiane riesce a far vedere al lettore come problematiche che ognuno potrebbe dire lontane da se in realtà influenzano la loro vita in un modo così pesante.
Avatar ele_cortez
22/04/2026 16:55
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
La lotteria di Shirley Jackson è una raccolta di racconti che mi ha colpito molto. Sembrano molto diversi tra loro ma in realtà sono abbastanza simili. Sembrano testi innocui, tranquilli all''inizio, ma poi si rivelano molto inquietanti, ognuno con finali da farti lasciare a bocca aperta. In poche pagine succede tutto all''improvviso, senza che tu te l''aspetti, ed è questo che lo rende unico e avvincente, suscitando nel lettore tensione e inquietudine. Non è il genere di libri che preferisco ma sono stata sorpresa da come in poche pagine può succedere di tutto, ed è un libro insolito che non capita di leggere tutti giorni. Scrittura molto semplice che rende la lettura meno stancante, anche per chi non è appassionato di lettura.
Avatar Porta
19/04/2026 16:27
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Il libro “La lotteria” non mi è piaciuto particolarmente. Al suo interno racconta quattro diverse storie, che sono momenti normali nella vita di una persona. Dico che non mi è piaciuto così tanto perché ho fatto un po' fatica a leggerlo e soprattutto perché i finali delle varie storie sono molto aperti quindi bisogna immaginarseli. L'unica cosa che mi è piaciuta del libro sono i momenti di tensione durante i vari racconti.
Avatar Casti
17/04/2026 17:42
1D - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Il libro "La lotteria di Shirley Jackson" pubblicato nel 1948 è un libro corto ma a sua volta molto complesso e articolato. Il fine di questo libro è quello di trasmettere e far riflettere su quattro temi principali che possono essere ricollegati all'attualità pur essendo che il libro sia stato scritta quasi un secolo fa. Questi quattro messaggi sono: l'adeguamento acritico e la violenza fisica della comunità, ovvero seguire la massa senza esprimere il proprio giudizio; La violenza dell'abbandono; la violenza del silenzio e dell'indifferenza e poi l'ultimo la doppia personalità. Questi messaggi che si celano dietro le storie raccontate se capiti possono veramente farti capire molti degli errori che purtroppo facciamo nel mondo di oggi. Tutti i messaggi sono interessanti ma forse quello che mi ha colpito di più e che rispecchia maggiormente il presente è l'ultimo, ossia il fantoccio: Molto brevemente ci troviamo in una tavola calda e a un certo punto entra un ventriloquo con il suo fantoccio , vestiti formalmente: lo spettacolo all'inizio sembra comico tutti ridono ma poi il fantoccio inizia a dire battute contenenti insulti pesanti, cose che il ventriloquo non vuole dire, poi continua… Questo racconto vuole trasmettere il messaggio con la maggior parte delle persone possiede una maschera dietro cui nascondersi, che mostra quello che noi non siamo. Nel complesso il libro è stato interessante ma non facilissimo da seguire a causa del susseguirsi di storie diverse.
Avatar Mattia10819
16/04/2026 21:47
1D - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
“La Lotteria” di Shirley Jackson è una raccolta di racconti davvero particolari. All'inizio, le storie sembrano descrivere situazioni normali e quotidiane, ma man mano che si legge, ci si rende conto che c'è qualcosa che non va. La Jackson è bravissima a creare un'atmosfera di scomoda, come se ci fosse un pericolo nascosto dietro la facciata di un villaggio o di una conversazione tra amici. La tensione non si sente subito, ma aumenta piano piano fino a raggiungere un finale spesso improvviso e sorprendente. Lo stile di scrittura è chiaro e facile da leggere, il che rende la lettura veloce e piacevole. Nel complesso, è un libro che affascina perché riesce a trasformare le cose di tutti i giorni in qualcosa di strano e memorabile. È perfetto per chi cerca storie brevi che sappiano davvero colpire nel segno.
Avatar Ninematilde
08/04/2026 11:33
2B - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Leggere La Lotteria di Shirley Jackson mi ha trascinata in un incubo a occhi aperti, dove l'orrore non nasce dal soprannaturale, ma dalla normalità più cruda. Fin dal primo racconto ho percepito un senso di inquietudine: vedere bambini che ridono raccogliendo le armi del delitto, e come questo gli insegni che è normale lapidare una persona perché ha avuto la sfortuna di estrarre il bigliettino sbagliato, mi fa orrore. La morte come se fosse un gioco da cortile, vederli raccogliere sassi con la stessa cura con cui si collezionano conchiglie, mi ha provocato un senso di nausea. Sapevano che quei sassi avrebbero colpito il volto di un padre o di una madre, eppure sorridevano e ridevano. Chiamare il libro "La Lotteria" è l'inganno finale: usare una parola che è collegata al Natale, che profuma di tombole in famiglia, per mascherare un sacrificio umano riconducibile ai giochi degli Hunger Games, è stato veramente meschino. Mi ha sconvolta leggere la definizione che dà il vecchio a chi non fa la lotteria; "scemo" chiunque provi a ribellarsi a una carneficina diventata tradizione. Questa inquietudine si è poi trasformata in pena nei due racconti successivi. Essere uno spettatore della disperazione di una vecchia "zitella" è stato come guardare qualcuno annegare senza che nessuno l'aiutasse; io stessa mi sentivo impotente, con quelle pagine bianche davanti a impedirmi di salvarla dalla morte sicura. Non importa se il ragazzo fosse una truffa crudele o un'allucinazione nata dalla solitudine che ha reso una persona disperata, ciò che mi ha fatto rabbrividire è stata la disumanità di chi le stava intorno, persone che la assecondavano e la chiamavano "Signora" solo per deriderla e vederla crollare. Ho sentito lo sporco e la crudeltà di una società che si nutre della fragilità altrui, lo stesso smarrimento di chi viene spinto fuori dalla propria bolla e si scontra con la dura e vera realtà, finendo per credere di essere "quella sbagliata" solo perché non comprende le regole del gioco della vita vera, perché ha sempre dovuto giocare a qualcosa di più semplice. L'ultimo racconto mi ha fatto ricordare della paura di quando da piccola vedevo Piccoli Brividi insieme a mio fratello e di come non riuscissi a dormire la notte per gli incubi provocatimi dai film e dal Pupazzo Parlante di Robert Lawrence Stine che mi lasciava il timore costante che quei mostri venissero a prendermi nel buio senza che nessuno potesse salvarmi. Fin dalle prime righe ho avvertito che sotto la superficie c'era qualcosa di sinistro: le due donne, descritte nella loro corpulenza, mi hanno fatto temere per gli artisti, come se fossero esseri disumani pronti a divorarli perché non soddisfacevano le loro aspettative sul palco. Shirley Jackson mi ha fatto ricordare paure che credevo sepolte nella mia memoria, ma me le ha fatte guardare con gli occhi di una quindicenne. Mi ha fatto ragionare sulle mie paure infondate e su come da bambini si viva in una bolla che non permette a emozioni forti di entrare, se non quelle provocate da un mostro frutto della nostra immaginazione. Mi ha mostrato come la nostra inconsapevolezza ci protegga dalla tristezza e dalla crudeltà di una società senza scrupoli.

Secondo te c'è una colonna sonora perfetta?

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Avatar Panklotte
15/04/2026 22:27
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
È un libro molto corto, formato da 4 brani diversi e non collegati che parla di tradizioni e di come le persone si leghino a queste pur sapendo che sono immorali, di psicologia umana e di come le persone vivono una perdita di persone a loro vicine o come reagiscano a una certa malattia, dello sfruttamento delle persone e delle relazioni familiari distrutte dalla società. Consiglio la lettura di questo libro a chi cerca un libro corto, che parli di questioni sociali anche abbastanza importanti e a chi vuole vivere un' emozione unica durante la lettura. Non è neanche " pesante " perché presenta pause e frasi corte rendendo il ritmo veloce. Non do tante stelle perché cercavo un libro giallo e questo sicuramente non è un giallo, ma vale comunque la pena di leggerlo.
Avatar irenezeli
07/04/2026 19:05
2C - ISISS "Galilei-Bocchialini", San Secondo Parmense (PR)
Il racconto mi è sembrato molto interessante. È una storia breve, riesce a creare molta tensione e a sorprendere il lettore con un finale davvero forte. Quello che mi ha colpito di più è il modo in cui le persone del villaggio accettano una tradizione senza metterla in discussione, solo perché è sempre stata fatta così. Fa riflettere molto sul comportamento delle persone e sul pericolo di seguire il gruppo senza pensare con la propria testa. Lo stile di scrittura è semplice e scorrevole, quindi la storia si legge facilmente, ma il messaggio che lascia è molto profondo. Questo brano è un racconto breve ma molto efficace, capace di far riflettere
Avatar auroraanselmi
31/03/2026 17:16
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
La Lotteria di Shirley Jackson è una raccolta di racconti diversi tra loro, anche se hanno tutti un'atmosfera abbastanza simile. All'inizio le storie sembrano normali, quasi tranquille, ma andando avanti diventano via via più strane e inquietanti. Si crea lentamente una sensazione di disagio, come se ci fosse qualcosa fuori posto, anche se non si capisce subito cosa. Questa tensione cresce man mano durante la lettura e porta a dei finali improvvisi, che lasciano spiazzati. La scrittura è semplice e scorrevole, quindi i racconti si leggono facilmente, ma riescono comunque a costruire un'atmosfera particolare. Nel complesso è un libro coinvolgente e diverso dal solito, soprattutto per il modo in cui fa crescere la tensione fino alla fine.
Avatar Melicop
30/03/2026 20:36
2A - ISISS "Galilei-Bocchialini", San Secondo Parmense (PR)
La vicenda di questo racconto si svolse a new york in un piccolo villaggio dove tutti gli abitanti si riuniscono in una giornata estiva. Ogni capo famiglia doveva pescare da una vecchia scatola per partecipare alla lotteria. Ma in questo villaggio funzionava in modo diverso, non si vincevano soldi perché chi vinceva [...] Questo racconto è stato molto interessante per il colpo di scena , inoltre io sono molto fan dell'horror ed è stato molto bello leggerlo; per questo motivo mi sento di consigliarlo anche per chi non piace leggere questa tipologia di libri.
Avatar lene
30/03/2026 18:30
2C - Liceo artistico e musicale "Nervi-Severini", Ravenna
Il libro "La lotteria" è molto breve e la lettura è molto scorrevole. Il libro descrive una tradizione di un villaggio con estrema naturalezza, come se ciò fosse normale perché si fa da sempre. La suspense del racconto non si alza con descrizioni horror, ma con la naturalezza con cui l'autrice descrive gli avvenimenti. Ho apprezzato molto la storia, come viene continuata la tradizione solo perché si svolge da sempre senza capirne a pieno il senso, proprio come nella società di tutti i giorni spesso si continuano tradizioni senza sapere veramente il perché, e anche come la scrittrice riesce a coinvolgere il lettore, facendolo sentire complice. Dopo la lettura sorge spontaneo farsi domande su quello che si ha appena letto e se è possibile che anche noi siamo nella stessa situazione senza rendercene conto. In generale è una bella storia e la consiglio soprattutto a chi piacciono storie brevi e horror psicologico.