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Si narra che intorno al 1212, numerosi bambini provenienti dalla Francia e dalla Germania, si sono riuniti per formare una crociata verso Gerusalemme, guidati dalle parole di Cristo. Per quanto possa sembrare solo leggenda, non è mai stata considerata semplice fantasia, ed esistono diversi resoconti, spesso contraddittori, ancora materia di dibattito fra gli storici. Nella crociata dei fanciulli, Colas scappa per sottrarsi alle violenze del padre, fino a trovare rifugio in un birrificio tra altri bambini sfruttati. Un giorno ha una visione: Cristo compare tra i ghiacci esortandolo a liberare il santo sepolcro. Grazie alle convincenti doti persuasive di Camille, altri compagni e compagne si uniscono al pellegrinaggio, che si rivela essere al contempo una fuga dalla fame, dalla miseria e dagli abusi degli adulti. Quale sarà il loro destino?

Commenti

Avatar Alexander
31/05/2022 15:39
2ALN - Liceo Rosmini, Rovereto
"La crociata degli innocenti" è un fumetto molto interessante che tratta argomenti significativi e fa comprendere la realtà del passato ai ragazzi di un'epoca più agiata. Mi ha colpito molto il fatto che dei ragazzini trovano Cristo come un comandante, un punto fisso dove guardare, tanto che si spingono verso Gerusalemme. Credo che questo libro abbia molto a che fare con una "denuncia sociale", accusando la Chiesa di aver organizzato la crociata dei fanciulli. Anche se questa crociata è ancora discussa tra gli storici, penso che sia giusto far notare che la Chiesa agì in modo ridicolo e anche vile, mandando dei bambini in una guerra di cui non capivano neanche l'importanza o lo scopo. Molto probabilmente, proprio per questo motivo, le crociate furono in fin dei conti un fallimento, con molti morti e nessun risultato. Camuffando le ragioni economiche e politiche sotto la religiosità, la Chiesa si garantì un esercito fedele e pronto a combattere, non utilizzando una buona paga, ma solo il desiderio divino. Penso che sia un tema molto importante, anche se passato, e che può ripetersi molte volte nella società odierna o futura. Questo fumetto racconta la storia che si studia dai libri ma aggiungendo emozioni.
Avatar Giancardo_456
24/05/2022 14:43
1C - Liceo artistico Nervi-Severini, Ravenna
La crociata degli innocenti è di Chloé Cruchaudet. Parla di un giovane ragazzo di nome Colas che scappa dalla sua casa, dopo aver combinato un guaio. Trova poi “rifugio” in un birrificio i cui proprietari sfruttavano pesantemente i bambini. Un giorno Colas ha una visione: Gesù gli ordina di andare a Gerusalemme per liberare il Santo Sepolcro, allora lui dà inizio a una crociata con i bambini che come lui erano sfruttati. Ma i bambini dovranno vedersela con la fame, il freddo e le difficoltà del mondo dell'epoca. Mi è piaciuto molto leggere questo libro, ho apprezzato le rappresentazioni delle scene con cui si può raccontare al meglio la vicenda e l'utilizzo di parole antiche come era solito a quell'epoca.
Avatar Giancardo_456
24/05/2022 14:44
1C - Liceo artistico Nervi-Severini, Ravenna
La crociata degli innocenti è di Chloé Cruchaudet. Parla di un giovane ragazzo di nome Colas che scappa dalla sua casa, dopo aver combinato un guaio. Trova poi “rifugio” in un birrificio i cui proprietari sfruttavano pesantemente i bambini. Un giorno Colas ha una visione: Gesù gli ordina di andare a Gerusalemme per liberare il Santo Sepolcro, allora lui dà inizio a una crociata con i bambini che come lui erano sfruttati. Ma i bambini dovranno vedersela con la fame, il freddo e le difficoltà del mondo dell'epoca. Mi è piaciuto molto leggere questo libro, ho apprezzato le rappresentazioni delle scene con cui si può raccontare al meglio la vicenda e l'utilizzo di parole antiche come era solito a quell'epoca.
Avatar Andrezecchi
26/05/2022 22:18
1i - Liceo Galvani, Bologna
Il libro “La Crociata degli innocenti” non mi ha soddisfatto particolarmente, e come voto darei solo una sufficienza. Questo perché ho trovato la trama poco veritiera e in alcune parti del libro noiosa, in particolar modo nella sezione inverno dove l'autore racconta il cammino dei bambini verso la terra santa. Questa descrizione mi è sembrata esagerata e malinconica e il ritmo del racconto si fa a volte troppo lento o troppo veloce. Inoltre non mi è piaciuta la trasformazione dei bambini da persone innocenti, quali dovrebbero essere, in persone meschine e profittatori come nell'ultima parte del libro. Però ci sono alcune note positive, come ad esempio la decisione di proporre alcuni personaggi tipici presenti nella società del XIII secolo, cercando così di permettere al lettore di entrare di far entra ll lettore ancor meglio all'interno del racconto. La psicologia del lettore secondo me è gestita molto bene da Furuya, anche se a volte il disegno diventa quasi ripetitivo, troppo fisso e poco coinvolgente.

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Avatar its_ale
24/05/2022 22:39
2i - Liceo Galvani, Bologna
Il mio voto a questo fumetto è 8. Nonostante io non sia una grande appassionata di fumetti, questo mi è piaciuto molto sia per la grafica, semplice ma dettagliata, che per la storia raccontata. “Ma a cominciare da adesso cammineremo, mangeremo, respireremo tutti insieme. Saremo una sola cosa.” “Se ci sparpagliamo, basta un niente… per cadere fuori dal mondo… o per ritrovarci sull'orlo dell'abisso, che è peggio.” Solo nell'unione si ha la forza, solo nell'unione si trova il coraggio, solo nell'unione si trova conforto. Infatti solo essendo uniti e collaborando i bambini della crociata trovano lo stimolo per andare avanti, l'energia per non arrendersi e interrompere il loro cammino. Con queste affermazioni Colas, il ragazzo a capo della crociata, istruisce gli altri bambini nel sapersi limitare e razionare il cibo, così come nel prendersi cura l'uno dell'altro e la vita in comunità. Ritengo che questo passaggio sia molto significativo perché, da questo momento, tutti i seguaci si fidano ciecamente del loro Messia, Colas, che li guida verso Gerusalemme con lo scopo di liberare il Santo Sepolcro. Di questo fumetto ho apprezzato particolarmente il tema della fede, che ritroviamo evidente in questa frase. “Amici… Farò passare la noce di mano in mano. Stringetela forte e chiedete perdono… E ricordate… un giorno arriveremo al mare e lo attraverseremo fino a Gerusalemme… Una volta lì, tutti i peccati commessi saranno cancellati… e le nostre anime torneranno pure come la neve.” Colas e i suoi compagni di viaggio per sopravvivere devono compiere anche ingiustizie, commettere peccati, violenze, ruberie. Sebbene tutti, grandi e piccoli, sappiano che queste sono cose sbagliate e non si dovrebbero mai compiere, continuano finchè non trovano altri modi per sopravvivere. La loro coscienza è sporca e la sola consolazione per rinnegare i loro sbagli è il perdono. Come ho già accennato prima hanno molta fede e credono in una assoluzione da ogni crimine una volta raggiunta la loro meta e svolto il compito affidato loro da Dio. Un piccolo difetto di questo fumetto è che alla fine non è spiegato chi siano i personaggi che dialogano, perciò il lettore deve intuire o interpretare da solo chi si sta rivolgendo a chi.

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Avatar The_reader
03/05/2022 15:23
2D - Scuola secondaria di primo grado Randi, Ravenna
Libro un po' triste; non capisco come possa la sorella seguirlo ciecamente nonostante lui l'abbia sfigurata.
Avatar Mathias
05/05/2022 07:36
2C - Scuola secondaria di primo grado, Guido Novello, Ravenna
A me questo libro non mi è piaciuto affatto perché non si capisce niente sui vari avvenimenti
Avatar ErrmiticoSUCCI
10/05/2022 21:23
2D - Scuola secondaria di primo grado Randi, Ravenna
Libro molto bello e lo consiglio soprattutto a chi piace il romanzo storico e l'avventura.
Avatar Farina
13/05/2022 21:37
3X - scuola media "Marco d'Oggiono", Oggiono
Questa storia mi è piaciuta molto perchè è raccontata molto bene.
Avatar pb1109
20/05/2022 18:10
1i - Liceo Galvani, Bologna
Un aspetto che mi è piaciuto di questo libro è il fatto di essere un fumetto. Ho scelto questo libro proprio perchè io amo questo genere letterario. In questo caso si tratta di una narrazione con molti dialoghi, molto veloce e apprezzabile da molti punti di vista, come ad esempio la trama avvincente. Piccola nota: a volte la storia presenta situazioni e avvenimenti abbastanza crudi, che possono non essere di gradimento

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Avatar EleonoraBoi
13/05/2022 16:19
2E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Tra i vari fumetti a disposizione, ho deciso di scegliere "La crociata degli innocenti" di Chloé Cruchaudet, libro che ho trovato molto interessante. Ho apprezzato la decisione da parte dell' autrice di raccontare la storia unicamente dal punto di vista dei bambini, rendendo quindi figure che solitamente dovrebbero essere positive (come gli adulti) dei personaggi stravaganti e rigidi verso i protagonisti. Inoltre lo stile grafico è stupefacente, ho adorato la scelta artistica di usare una tecnica quasi scarabocchiata come se fosse una bozza di un disegno ancora non concluso, ed inoltre questo rende la lettura molto più nitida e fluida di quanto pensassi. Però purtroppo si merita solamente 7 stelle per come, nonostante continui a trattare un tema molto importante, ovvero la religione e l' importanza che diamo noi alle nostre scelte, il libro non riesce ad attirare pienamente il lettore in ciò che ci sta descrivendo o provando a mostrare: se in alcune parti infatti, la trama riesce pienamente a far capire ciò che vuole spiegare (come ad esempio all'inizio quando il protagonista incontra lo spirito di Gesù riflesso nel lago) , in altre parti vengono aperte così tante finestre sui diversi personaggi e la loro storia che il lettore non riesce a seguire il corso del racconto (come quando la crociata dei ragazzini incontra la sorellina del protagonista che si pensava fosse morta). Ma dopo tutto suggerisco pienamente la lettura di questo fumetto, come ho già detto nonostante sia molto strano e alcune volte tocchi dei temi più da adulti è una storia degna di essere letta.

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Avatar Fraschie
15/05/2022 19:50
1B - Liceo Nomentano, Roma
Questo fumetto mi è abbastanza piaciuto. La storia è molto intricata, scritta e strutturata bene. La cosa che mi è piaciuta principalmente però è proprio il significato che trasmette: nonostante l'obiettivo che i ragazzi vogliono raggiungere sia quasi impossibile, considerando la loro età, non si sono arresi e non hanno mai smesso di lottare. Il loro scopo, infatti, era quello di andare fino a Gerusalemme per liberare il sepolcro di Gesù. I disegni sono semplici ma molto dettagliati, sebbene siano stati usati pochi colori, che credo l'autore abbia utilizzato proprio per descrivere l'odio dei bambini, che in quel periodo storico venivano sfruttati nelle fabbriche, verso gli adulti. Ho trovato la lettura molto scorrevole e piacevole ed ho apprezzato anche la rappresentazione di molte scene che aiutano a raccontare alcune vicende.
Avatar Karma
02/05/2022 17:09
2F - Scuola secondaria di primo grado A. Zammarchi, Manerbio
La storia non mi è piaciuta molto, però ho apprezzato i disegni e il linguaggio vario e ben articolato. Inoltre ho gradito moltissimo le poesie che sono inserite ad ogni cambio di stagione. Non è difficile lettura e lo trovo adatto a ragazzi di 12 anni, inoltre è piuttosto breve e lo si può leggere velocemente. La tematica è piuttosto triste e complessa e potrebbe urtare la sensibilità di persone particolarmente vicine alla religione.
Avatar Sirri
15/05/2022 15:42
2C - Scuola secondaria di primo grado, San Pietro in Campiano, Ravenna
La graphic novel parla di una ragazza e di sua sorella che scappano del padre violento e si nascondono in un birrificio. Il libro è molto interessante e la storia è ambientata nel Medioevo, ai tempi delle crociate.
Avatar Alessandrofloris
31/03/2022 21:51
seconda o - Liceo Scientifico “A.Pacinotti” di Cagliari
Ho scelto “La crociata degli innocenti” di Chloé Cruchaudet. Il libro parla di un ragazzo di circa 12 anni di nome Colas che scappa dalla sua casa, dopo aver combinato un guaio, per sfuggire dal maltrattamento del padre che aveva già dato prova della sua crudeltà. Colas trova “rifugio” in un capanno, i cui proprietari sottoponevano i bambini a un logorante sfruttamento. Un giorno Colas ha una visione: Gesù gli ordina di andare a Gerusalemme per liberare il Santo Sepolcro, allora lui dà inizio a una crociata con i bambini che come lui erano sfruttati dagli adulti. Ma i bambini dovranno vedersela con la fame, il freddo e le avversità del mondo a loro ancora sconosciute. Ho apprezzato la lettura di questo libro, l' ho trovato molto scorrevole e piacevole, ho apprezzato anche le rappresentazioni delle scene con le quali é possibile raccontare al meglio la vicenda, forse in un modo migliore di quanto avrebbe potuto fare un tradizionale libro. Consiglio la lettura di questo libro.
Avatar Keyla_Romani_icspvincoli
05/04/2022 15:38
2C - Scuola secondaria di primo grado, San Pietro in Campiano, Ravenna
Questo libro mi è piaciuto davvero molto, innanzi tutto perché racconta una storia molto significativa. I ragazzi di questa crociata si inoltrano in un mondo sconosciuto per il volere di una forza superiore e questa cosa mi fa riflettere sul fatto che, magari, il nostro destino non è solo quello che possiamo vedere noi con gli occhi, ma c'è un significato ancora più profondo. Ho dato solo 9 stelle perché mi sarebbero piaciute immagini un po' più colorate, però questo è un libro davvero bellissimo. Lo consiglio a tutti, anche a chi fatica a leggere, perché è un libro molto semplice.
Avatar ANDRE_ANDRE
30/03/2022 17:01
2A - Scuola secondaria di primo grado, San Pietro in Campiano, Ravenna
Ho apprezzato questo libro anche se non è riuscito a catturare tutta la mia attenzione.

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Avatar camillepaone
28/03/2022 19:54
1E - Liceo Laura Bassi, Bologna
Questo libro si merita sette stelle per il modo in cui viene raccontato: mi piace il fatto che si senta la voce dei bambini, una volta tanto. Non mi piace per niente il ruolo degli adulti in questo libro - e questa è un opinione comune - perché trattano i bambini come oggetti e come robot per fare i soldi. Ambientato nel XIII secolo, Colas, pur di sottrarsi dalla violenza del padre, scappa di casa e si rifugia in un birrificio, dove trova altri bambini. Assieme a questi compagni, inizia la crociata, che aveva come obiettivo raggiungere Gerusalemme. Questo libro tratta anche di religione: la crociata parte da una visione di Colas; in questa visione Gesù gli ordinava di andare a Gerusalemme per liberare il Santo Sepolcro. Mi piace l'unione che c'è tra questi bambini, il rapporto che c'è tra di loro, e la voglia che hanno di scappare dalle condizioni disagiate e di sfruttamento a cui erano sottoposti. Sarebbe da rivedere la crudeltà e il disprezzo da parte degli adulti nei confronti dei bambini, non trattati da tali.
Avatar Abdul_legge_libri_di_xanadu
25/03/2022 17:26
3E - Scuola media L. Trombini, Tirano
Il libro è molto bello. Il design dei personaggi e un po' a scarabocchio, ma non in senso negativo, infatti questi tipi di disegni danno di solito più significato alla storia. Ha dei caratteri se si può dire "religiosi" visto che, durante questa storia, i bambini cercano di andare tramite la via che gli da Gesù .Poi i bambini sono quasi ribelli in confronto ai grandi visto che nel libro venivano considerati come "impuri". Infine Abdul approva pienamente questo libro
Avatar andreavalsecchi
24/03/2022 18:16
2A - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono
È il secondo fumetto che leggo, sono stato attirato dalla copertina significativa, parla del dodicenne Colas che vive con i genitori e la sorella in un clima di povertà e terrore. Per sottrarsi alla violenza del padre, scappa di casa e trova rifugio in un birrificio tra altri bambini sfruttati. Ma un giorno ha una visione: Gesù gli appare e gli ordina di andare a Gerusalemme a liberare il Santo Sepolcro. Nonostante questo il libro non mi è piaciuto tantissimo rispetto al fumetto precedente.
Avatar linda08
22/03/2022 15:51
3X - scuola media "Marco d'Oggiono", Oggiono
Questo fumetto mi è piaciuto abbastanza, sia per la scelta dei personaggi che per la grafica. Ho apprezzato molto il fatto che la trama si riferisca ad eventi storici realmente accaduti ma trovo che alcune scene siano troppo crude ed eccessivamente cupe anche quando potrebbero essere allegre, come quando si svolgono in paesi e villaggi.

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Avatar _TheSam21
22/03/2022 20:34
2C - Scuola secondaria di primo grado A. Zammarchi, Manerbio
Non sono un abile lettore e questo è il primo libro a fumetti che leggo e devo dire che mi è piaciuto. La storia è avventurosa e si parla di amicizia e collaborazione tra ragazzi. Un difetto: non è illustrato a colori.
Avatar Ale-Jaramillo
06/03/2022 17:04
1B - Liceo Nomentano, Roma
Ho apprezzato molto questo fumetto in particolare l'impostazione, la presentazione dei protagonisti, ma soprattutto l'obiettivo che questi ultimi vogliono raggiungere. Le immagini sono un po' troppo cupe, in alcuni punti non si riesce a distinguere i personaggi mentre alcune vicende sono troppo crude. In certi punti ci sono stati dei buchi di trama i quali non aiutano bene la comprensione di certi momenti e di fatti il finale, nonostante ti faccia comprendere la conclusione, ti lascia con molti dubbi.
Avatar lmao
09/03/2022 16:41
2i - Liceo Galvani, Bologna
Uno degli elementi principali che più ho apprezzato di questo fumetto è il fatto che i protagonisti siano dei bambini. Solitamente ci aspettiamo che i bambini, soprattutto i più piccoli, siano creature innocenti, oneste e senza macchia ma sembra che l'autrice abbia voluto ribaltare completamente le aspettative del lettore, presentando bambini sporchi, maleducati e ingannevoli. Nonostante ciò mi hanno colpito le parole di Colas, un ragazzino di 12 anni, che, scappato di casa, affida il suo futuro a una noce, facendola rotolare sul terreno. Le parole di Colas sono: “Forza, piccola noce… …guidami tu. Verrò ovunque. Se cadrai nell'acqua… …ti seguirò”. Tra queste parole si può notare tutta l'angoscia che Colas porta dentro e la sua innocenza, che lo porta poi appunto ad affidare la sua vita e il suo futuro a un insignificante noce. Una cosa che ho apprezzato meno è la crudezza e asprezza della maggior parte dei personaggi adulti, spesso schifati inizialmente dai bambini, non curanti di loro e del loro benessere. Non mi è piaciuto in particolare l'approccio di una signora - della quale non viene detto il nome - che, non appena incontra Colas, lo esamina e, notando l'assenza di massa muscolare, gli dice le seguenti parole: “Non c'è granchè, sembra… beh… domani lavorerai. E se non sei uno scansafatiche, avrai la tua zuppa e la birra che produciamo qui. Senti che buona!” In poche righe la signora giudica e ricatta Colas, un bambino comunque magro e probabilmente malnutrito, obbligandolo così a lavorare con altri bambini avendo come “ricompensa” della zuppa.

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Avatar anna_b
11/03/2022 12:44
2F - Scuola secondaria di primo grado A. Zammarchi, Manerbio
Questo libro mi è piaciuto molto perché trasmette un bel significato. Il coraggio di questi ragazzi mi ha fatto capire che non bisogna mai arrendersi, anche se l'obiettivo che vogliamo raggiungere sembra impossibile. Non importa se alla fine non riuscirò a raggiungerlo, ma almeno ci avrò provato, ci avrò messo tutte le mie forze e sarò fiera di me stessa per aver tentato. L'obiettivo di questi ragazzi è andare fino a Gerusalemme per liberare il sepolcro di Gesù. Anche se sembra un'impresa impossibile (soprattutto considerata la loro giovane età), non hanno mai smesso di avere fede e di lottare. Sapevano anche che Gesù sarebbe stato fiero di loro e quindi si sono fatti forza e hanno creduto ancora di più in loro stessi. Le immagini sono molto carine e dettagliate. Sono stati utilizzati pochi colori: il grigio, il nero, il lilla e il marrone chiaro. Consiglio questo libro perché è di facile lettura, scorrevole, semplice, ma intenso.

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