Casino totale

E/O, 2021
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L'onore, qui è fondamentale. “Non hai onore”. Era l'insulto peggiore. Si poteva uccidere per l'onore. L'amante di tua moglie, colui che ha “sporcato” tua madre, o il tizio che ha fatto un torto a tua sorella. 
Ugo era tornato per questo. Per l'onore. Quello di Manu. Quello di Lole. L'onore della nostra gioventù, dell'amicizia. E dei ricordi.  Non doveva tornare.
Sono passati tre mesi dalla morte di Manu, poche ore dalla morte di Ugo. Cinque colpi alle spalle il primo, tre il secondo. A distanza di tanti anni dai furtarelli e dalle rapine fatte insieme nei vicoli della periferia di Marsiglia, Fabio Montale, l'unico dei tre a meritare “l'onore del sopravvissuto”, è un poliziotto, moralmente ed emotivamente obbligato a cercare verità e giustizia per la morte dei suoi amici assassinati. Montale vive la sua indagine con sconforto, ma con tenacia, è un uomo ferito perché sensibile e attento: seguendo una pista che tocca violenza criminale e intolleranza razzista, Montale riesce a trovare nella “schifezza del mondo” il suo lato stupefacente: gli amori, le amicizie, il pastis sotto il cielo di Marsiglia e insieme a tutto questo, la verità.

Commenti

Avatar Margherita
11/01/2022 08:44
2N - Liceo Scientifico “A.Pacinotti” di Cagliari
La storia è ambientata a Marsiglia, il protagonista è Fabio Montale che durante tutto il libro cercherà di capire la connessione tra la morte dei suoi due amici d'infanzia e una delle donne che amava. Durante il prologo invece il protagonista è Manu, uno dei tre amici, che vuole vendicare la morte di Ugo, il terzo amico, ma sfortunatamente anche lui rimane ucciso. Fabio è un personaggio con un gran cuore, che ama senza dirlo e rimugina continuamente sulle sue scelte di vita e crede che il suo lavoro non gli appartenga più. Quindi come ultimo caso risolve l'omicidio di Manu e Ugo, i suoi due amici e quello di Leila, il suo appuntamento mancato, accompagnato da amori, litigi, flashback e altro ancora. Il libro nel complesso mi è piaciuto. In molte situazioni però, soprattutto all''inizio del libro, ho trovato difficile capire chi stesse narrando o parlando della storia. Un'altra cosa che non mi è piaciuta è che ci sono termini specifici marsigliesi, che non vengono spiegati. Una cosa che invece ho apprezzato è che all'inizio di ogni capitolo ci fosse scritta la frase più significativa di ogni capitolo.