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Con la pioggia o col sereno c'erano delle forze al mondo che cercavano di distruggermi. Dominic Molise, mi dissi, aspetta un attimo. Sta andando tutto secondo i tuoi piani? (…) Signore, che sta succedendo? Non ho chiesto io di nascere. (…) Stai giocando con me? Ti sono sfuggite le cose di mano?
Dom è basso e brutto, povero in canna a causa della Grande Depressione, e vive in un paese minuscolo degli Stati Uniti; il padre è disoccupato, pieno di debiti, guadagna il pane giocando qualche partita a biliardo al bar. Ma Dom, che sta per diplomarsi, sa di avere un dono: il Braccio. Il suo magnifico braccio sinistro, che lo porterà, ne è convinto, a giocare per i grandi Chicago Cubs e a diventare il più grande lanciatore di baseball che si sia mai visto. Il problema è che non ha soldi nemmeno per comprarsi una palla per allenarsi, e soprattutto che il padre, che ride dei suoi sogni, non vede l'ora che Dom finisca la scuola per fargli seguire il suo vero destino, deciso da una tradizione secolare di famiglia: fare il muratore. 

Commenti

Avatar darwin02
03/05/2026 17:59
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
“1933. Un anno terribile” é un romanzo di John Fante ambientato nel 1933 a Colorado e racconta di un giovane ragazzo italo-americano di nome Dominic Molise che vive in una piccola città chiamata Boulder. Il sogno di Dominic è quello di diventare un giocatore di baseball professionista anche se la sua vita non è per niente semplice infatti a scuola viene spesso preso in giro perché è italiano o a causa del suo aspetto, inoltre la sua famiglia è povera e suo padre vuole che inizi a lavorare con lui come muratore. Ma Dominic non smette mai di inseguire il suo sogno perché sa di avere un dono : Il Braccio. Il suo forte braccio sinistro che lo ha reso il miglior lanciatore della regione. Il suo ostacolo più grande è la mancanza di denaro, infatti non riesce neanche a pagarsi il biglietto del pullman che lo porterebbe in California a sostenere il provino nelle squadre di baseball professionistiche. Questo libro mi ha particolarmente coinvolta perché racconta una realtà veritiera dove nessun personaggio è idealizzato. Infatti il protagonista stesso compie scelte non condivisibili e sbagliate. Inoltre mi ha molto colpito il fatto che nonostante tutte le volte che Dominic ha trattato male il suo unico amico Ken, con il quale condivide lo stesso sogno, quest' ultimo non si è mai allontanato, dimostrando di essere un buon amico e anche un'ottima persona. E' un libro molto scorrevole e coinvolgente che consiglio a chiunque cerchi una lettura innovativa e veloce.
Avatar Carlottaserio
23/01/2026 18:56
4G - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Dal punto di vista dello stile il romanzo è scritto con un linguaggio semplice e diretto, che rende la lettura abbastanza scorrevole, con frasi brevi e dialoghi che aiutano a comprendere meglio il carattere dei personaggi. Fante descrive in modo efficace i pensieri e i sentimenti del protagonista, alternando momenti più seri ad altri più ironici, e affronta temi come la povertà, il desiderio di affermarsi e la difficoltà di diventare adulti in un periodo storico complicato. L'opera risulta interessante perché racconta in modo realistico le difficoltà di un giovane durante un periodo di crisi economica, anche se in alcuni punti il comportamento del protagonista può risultare un po' ripetitivo, ma nel complesso il romanzo riesce a coinvolgere il lettore e a trasmettere il clima dell'epoca.
Avatar Fk_semple
01/05/2026 18:46
2E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
L' autore fa capire molto bene le difficoltà del protagonista e riesce a trasmettere le sue emozioni. Mi è piaciuto perché è realistico e fa riflettere sulla vita e sui sogni.

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Avatar Tommy_11
30/04/2026 23:22
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
“1933 un anno terribile” è una lettura, a mio avviso, piuttosto interessante. È un romanzo che racconta le vicende del diciassettenne Dominic Molise, italoamericano nel Colorado durante la Grande Depressione, diviso tra la povertà, il complicato rapporto col padre muratore e il sogno di diventare un campione di baseball. Una parte del libro che ho trovato molto interessante è il rapporto tra Dominic e suo padre Nick. Nick è un muratore, un uomo che ha le mani rovinate dal cemento e dal gelo. Tra i due c'è una tensione continua: il padre vorrebbe che Dominic mettesse la testa a posto e imparasse il suo stesso mestiere, mentre il figlio vede quel lavoro come una prigione da cui dover scappare. Fante scrive in modo asciutto, non si perde in descrizioni infinite e va dritto al punto. Questo libro mi ha fatto riflettere sull'importanza di inseguire i propri sogni e di come non tutti hanno le stesse possibilità per riuscire a realizzarli.
Avatar EDOARDO-C
30/03/2026 16:30
1A AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
“1933. Un anno terribile” è un romanzo intenso in cui il protagonista, Dominic, racconta uno dei periodi più difficili della sua vita. Siamo negli Stati Uniti della grande depressione e il protagonista è un giovane giocatore di baseball alle prese con la povertà, l'orgoglio e un rapporto familiare complicato. Fante descrive con uno stile diretto, ironico e a tratti brutale la vita quotidiana di chi cerca di sopravvivere in un mondo che offre poche certezze. Uno degli aspetti più interessanti del libro è che la voce narrante è sincera, arrogante e vulnerabile. Il protagonista è spesso egoista e contraddittorio, ma proprio per questo è autentico. Il libro mi è piaciuto perché è un libro breve ma capace di raccontare la durezza di un' epoca e, allo stesso tempo, l' energia incrollabile della giovinezza. Consiglio questa lettura a chi ama i romanzi di formazione e le storie di chi lotta per dare un senso a la propria vita.
Avatar marcoalbo
31/03/2026 21:22
1EE - ITS "Alfredo Oriani", Faenza (RA)
Il motivo principale per leggere questo libro è perché Fante racconta con una sincerità disarmante la rabbia, la fame e l'orgoglio di un ragazzo che non vuole rassegnarsi a una vita già scritta. Descrive perfettamente il conflitto tra generazioni e la fatica di farsi strada nel mondo quando non si ha nulla, tranne il proprio talento. Mi è piaciuto proprio perché ha uno stile diretto, che arriva dritto al punto e mi ha colpito perché racconta la dignità di chi non smette mai di sognare anche quando tutto sembra andare contro di te e a quel punto in tanti mollerebbero. Il libro non è come tutti i finali tipici americani ma purtroppo nonostante gli sforzi di Dominic e del padre Nick il provino va male e finisce che va a lavorare col padre in cantiere triste e rassegnato.
Avatar Alex_
21/03/2026 22:30
2E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Dominic Molise, figlio di poveri immigrati, ha un grande sogno, diventare il campione di baseball di Los Angeles. Ha un braccio sinistro potente col quale parla e condivide il suo sogno di gloria. Ce la mette tutta il protagonista per lasciarsi alle spalle il suo destino di miserabile per raggiungere la gloria. Il lettore è partecipe dei suoi sogni, delle sue angosce e dei suoi turbamenti e tifa per lui. Il finale aperto porta a credere in un seguito felice in cui Dominic riuscirà finalmente a diventare il più grande battitore di tutti i tempi così da dare un motivo per gioire al padre e alla madre. Questo libro mi ha fatto riflettere molto su quanto ognuno di noi si sacrifica e si impegna al fine di realizzare i propri sogni e sul fatto che non tutti hanno le stesse opportunità.
Avatar otto_8
21/03/2026 13:20
3A - ISISS "Galilei-Bocchialini", San Secondo Parmense (PR)
Ho letto "1933. Un anno terribile" di John Fante e, onestamente, mi ha preso molto più di quanto pensassi. Non è il solito romanzo smielato o noioso, ma un libro che parla di un ragazzo, Dominic Molise, che ha più o meno la nostra età e vive un periodo di crisi totale. La storia è ambientata durante la Grande Depressione americana, un periodo in cui non c'erano soldi e la fame si faceva sentire. Ma la cosa bella è come Fante racconta i dettagli: Dominic sogna di diventare un grande giocatore di baseball (ha un braccio sinistro che considera un "tesoro"), ma intanto deve fare i conti con una famiglia un po' disastrata, un padre muratore che non trova lavoro e una povertà che ti stringe alla gola. Ci sono delle scene che ti restano impresse, come quando Dominic cerca di proteggere i suoi sogni nonostante tutto il fango che ha intorno, o i litigi in casa che sembrano così veri da farti stare male. Nonostante sia ambientato quasi cento anni fa, il modo di parlare e i sentimenti di Dominic sembrano attuali: quella voglia di scappare da un paesino che ti sta stretto e la paura di fallire sono cose che proviamo un po' tutti. Mi è piaciuto perché è un libro crudo, senza filtri, ma anche pieno di ironia. Fante scrive in modo asciutto, non si perde in descrizioni infinite e va dritto al punto. È una lettura perfetta se volete qualcosa che parli di sogni, di rabbia e di quanto sia difficile crescere quando il mondo sembra remarti contro.
Avatar Basma67
23/03/2026 12:03
1E - Liceo "Laura Bassi", Bologna
"1933 un anno terribile" è un libro che ti resta nel cuore perché parla di sogni, di freddo e di quanto sia difficile diventare grandi. Il protagonista è Dominic Molise, un ragazzo di diciassette anni che vive in un paesino sperduto del Colorado. Siamo nel 1933, l'anno peggiore della Grande Depressione: la gente non ha lavoro, i soldi non ci sono e la pancia brontola spesso per la fame. La cosa che preferisco di Dominic è la sua ostinazione. Lui ha un sogno fisso in testa: diventare un campione di baseball. Il suo "migliore amico" è un vecchio guantone che tratta come un tesoro. Mi piace molto come Fante descrive questo rapporto: mentre tutto intorno a lui cade a pezzi, Dominic lucida il suo guanto e si immagina già negli stadi famosi, acclamato dalla folla. Questa sua "arroganza" è in realtà una difesa; è il suo modo per non farsi schiacciare dalla tristezza della povertà. Un'altra parte che trovo bellissima, anche se dura, è il rapporto con suo padre Nick. Nick è un muratore, un uomo tutto d'un pezzo che ha le mani rovinate dal cemento e dal gelo. Tra i due c'è una tensione continua: il padre vorrebbe che Dominic mettesse la testa a posto e imparasse a posare i mattoni, mentre il figlio vede quel lavoro come una prigione. C'è una scena molto intensa in cui devono lavorare insieme sotto la neve: senti quasi il dolore alle dita per il freddo e capisci quanto sia pesante la vita di chi deve lottare ogni giorno solo per portare un po' di cibo a tavola. Quello che rende questo libro speciale è che non è una favola. Dominic non è sempre simpatico: è testardo, a volte risponde male e si sente superiore agli altri. Ma è proprio questa sua umanità a renderlo vero. Mi piace perché racconta che crescere significa spesso scontrarsi con la realtà e capire che i propri desideri devono fare i conti con la vita vera.
Avatar LoryBS_010
12/03/2026 16:50
2BU - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
"1933. Un anno terribile" parla della storia di Dominic Molise, un giovane italoamericano proveniente da una famiglia umile e con un sogno impossibile: entrare nell'olimpo dei migliori lanciatori di baseball. Di per sé, il libro inizia con una buona trama: l'avventura di un adolescente che deve combattere contro le proprie difficoltà e quelle della società in cui vive, che, sebbene sia quella dei democratici Stati Uniti d'America, ancora presenta divisioni dal punto di vista sociale, con classi più agiate e altre meno agiate. La critica principale che però mi sento di rivolgere a questo libro, è che l'ho trovato troppo superficiale e poco sviluppato. Le vicende, che dovrebbero riguardare l'intero anno, come preannuncia il titolo, si svolgono in realtà tutte in pochi giorni di inverno: è come se la vita del protagonista si "risolvesse" dopo anni di quotidianità, in pochi giorni. Dall'incontro (finito male) con la ragazza che gli piaceva da molto tempo, al tentativo (non riuscito) di entrare in una squadra di baseball, in pochissimo tempo, tutti i sogni di Dominic svaniscono frettolosamente. Inoltre, nessun personaggio, forse a eccezione del protagonista, è sviluppato dal punto di vista psicologico, ma sono tutte figure funzionali alla sola storia e non alle vicende del protagonista. Anche il finale è poco sviluppato e infatti lascia la vicenda aperta e senza una vera conclusione. Più che la storia di un ragazzo che tenta di raggiungere la vetta, sembra una collana di eventi sfortunati visti dal suo solo punto di vista. Non lo raccomando.
Avatar Matilde_G
05/03/2026 15:18
4D - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Il libro “1933. Un anno terribile” mi è piaciuto particolarmente. Nonostante i temi piuttosto pesanti, la lettura è molto scorrevole e piacevole. Benché il libro sia breve, è molto intenso: l''autore riesce ad affrontare diversi argomenti importanti facendo immedesimare il lettore nel protagonista, Dominic. Il ragazzo vive negli Stati Uniti durante la Grande Depressione ed è figlio di immigrati italiani arrivati in America in cerca di una vita migliore. Dominic è convinto di avere un grande talento per il baseball, anche se le persone a lui vicine non condividono la sua opinione. A causa di queste divergenze, Dominic è costretto ad affrontare diverse delusioni e a comprendere che non sempre i sogni corrispondono alla realtà.
Avatar Panklotte
05/03/2026 17:16
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Il libro è una montagna russa di emozioni. Racconta di Dominic Molise un americano di 17 anni, con papà italiano, caratterizzato da statura bassa e braccio sinistro molto forte per un lanciatore di baseball. Il suo sogno è diventare un giocatore di baseball, perché conosce storie di altri grandi giocatori di baseball che hanno una storia d'origine simile alla sua: Dominic è infatti molto povero e vuole entrare nel mondo del baseball per aiutare economicamente la sua famiglia, ma suo padre non glielo permette perché vuole che Dominic lavori con lui come muratore. La storia è ottima per spiegare concetti come le differenze di ricchezza in una piccola cittadina americana, le condizioni di alcuni italiani immigrati in America e la realtà sportiva di quei tempi (1933). Il titolo è "Un anno Terribile" non perché sia segnato da fatti storici importanti, bensì perché è un anno terribile per il protagonista: forse alla fine ha perso un suo caro amico, non riesce a completare il suo sogno per cause economiche e farà la fine che ha fatto suo padre.
Avatar caterina_c
09/02/2026 08:46
4G - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Questo racconto mi è piaciuto abbastanza,ma non troppo per alcuni motivi,il primo è perchè il protagonista a volte agiva troppo impulsivamente e rischiava di rovinare i rapporti con le persone a cui teneva, e il secondo è che avesse il finale aperto.
Avatar Ember_2026
01/02/2026 22:31
4G - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
Il libro racconta la crescita personale di Dominic durante la grande depressione in America. Il libro mostra le difficoltà quotidiane del protagonista in mezzo a povertà disillusione e problemi familiari. L'. Autore riesce ha unire momenti drammatici con momenti comici e raccontando la passione di Dominic per il baseball. John Fante nel romanzo, inoltre, offre uno sguardo sincero sulle relazioni umane e le tensioni di un periodo storico difficile
Avatar ele_nora
29/01/2026 21:17
1D - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
“1933. Un anno terribile” è un romanzo intenso in cui il protagonista, Dominic, racconta uno dei periodi più difficili della sua vita. Siamo negli Stati Uniti della grande depressione e il protagonista è un giovane giocatore di baseball alle prese con la povertà, l'orgoglio e un rapporto familiare complicato. Fante descrive con uno stile diretto, ironico e a tratti brutale la vita quotidiana di chi cerca di sopravvivere in un mondo che offre poche certezze. Uno degli aspetti più interessanti del libro è che la voce narrante è sincera, arrogante e vulnerabile. Il protagonista è spesso egoista e contraddittorio, ma proprio per questo è autentico. Il libro mi è piaciuto perché è un libro breve ma capace di raccontare la durezza di un' epoca e, allo stesso tempo, l' energia incrollabile della giovinezza. Consiglio questa lettura a chi ama i romanzi di formazione e le storie di chi lotta per dare un senso a la propria vita.