Tre uomini in barca
Garzanti, 2024
Traduzione di Alba Bariffi
256 pagine
“E restiamo seduti sugli argini del fiume, mentre la luna, che l'ama anch'essa, si china per mandargli un bacio sororale e stringerlo tra le sue argentee braccia; e restiamo a guardarlo scorrere, mentre con canti e sussurri va incontro al suo re, il mare- fino a quando le nostre voci muoiono nel silenzio, e le pipe si spengono- fino a quando noi, giovanotti come tanti, ci sentiamo stranamente pieni di pensieri, in parte tristi, in parte dolci, e non proviamo più il desiderio di parlare…”
Tre amici londinesi decidono di trascorrere una vacanza in barca sul Tamigi per dormire sotto le stelle: Jerome, ipocondriaco preoccupato da non aver contratto il ginocchio della lavandaia; Harris, uomo cinico e concreto, che tiene sotto controllo le azioni altrui; George, pigro ma non abbastanza da dispensare saggi consigli; infine Montmorency , il placido cane che viene coinvolto con disappunto all'avventura dei suoi amici umani. Tra divertenti imprevisti e disastri annunciati, tra panni troppo sporchi per essere lavati e cibo in scatola che non vuol sapere di aprirsi, visite improvvisate a labirinti sconosciuti e tre poveri pescatori travolti dalla loro barca, le vicissitudini reali e i racconti di strambe avventure passate si intrecciano e fanno da cornice ad un viaggio fuori dal comune. I luoghi che i tre amici visitano lungo il Tamigi prendono una forma inusuale, pregna di una dolce filosofia a volte sottovalutata: il miglior modo per tener testa alla vita, perfino nelle situazioni peggiori, è proprio riderci sopra.
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