Ti è piaciuto?

Sto pensando di finirla qui. Una volta che arriva il pensiero resta lì. E si attacca. Persiste. Spadroneggia. Non c'è molto che io possa fare. Credetemi. Non va via. È lì, che mi piaccia o no. È lì quando mangio, quando vado a letto. È lì quando dormo. È lì quando mi sveglio. È sempre lì. Sempre. Non è da molto che ci penso. L'idea è nuova, ma nello stesso tempo sembra vecchia. Quand'è che è incominciata? E se non fossi stata io a concepirla ma mi fosse già piantata in testa già sviluppata? È un'idea ordita, non originale? Forse in realtà l'ho sempre saputo. Forse è così che doveva andare a finire. Jake, una volta, ha detto che un pensiero può essere più vicino alla verità, alla realtà, di un'azione. Puoi dire qualunque cosa, fare qualunque cosa, ma non puoi fingere un pensiero. 
Siamo su una statale nell'hinterland degli Stati Uniti, una strada silenziosa e vuota, solo profili piatti che si ripetono nel buio: un'altalena, un granaio, fienili e campi. Seduta in macchina, con in sottofondo solo una canzone country trasmessa a ripetizione dalla radio, la ragazza di Jake guarda la campagna e continua a pensare che deve farla finita con lui; anche se Jake, con quella sua aria distratta e le conversazioni interessanti, in fondo le piace. Ora sono di ritorno dalla casa dei genitori di lui, una fattoria sperduta dove lei ha incontrato per la prima volta quella coppia particolare, un incontro che le ha lasciato addosso una sensazione incomprensibile, come di chi avesse varcato un'allucinazione altrui. Un malessere che peggiora quando Jake, nel mezzo di quel luogo deserto, imbocca una stradina secondaria, parcheggia davanti al suo vecchio liceo chiuso e sparisce all'interno della scuola. Per la ragazza, lasciata sola in macchina, ha inizio allora un altro percorso nel versante più oscuro della realtà, dove scoprire che fine ha fatto Jake fornirà finalmente la risposta a cosa sia accaduto davvero in questo viaggio.

Commenti

Avatar cori_norosian
30/01/2023 19:19
2C - Liceo Artistico Selvatico, Padova
Ho scelto questo libro perché mi intrigava la trama, dato che sembrava un giallo, genere da cui sono attratta. Ma devo dire che questo libro non l'ho trovato tanto giallo, più che altro era psicologico, mystery e inquietante, perché Lucy, la protagonista, è fidanzata con Jake, in cui vanno a trovare i suoi genitori, ma lei in realtà voleva mettere fine alla relazione, per questo il libro prende il nome "sto cercando di finirla qui". Intanto succedono molti avvenimenti inquietanti e stani, grazie al quale ti fa attaccare alle pagine e chiederti del perché succedano tutti quei fatti. Il libro è stato molto scorrevole, pieno di suspense, che ti tiene sulle spine, ma che ti fa riflettere. Consiglio questo libro agli amanti del horror, del quale non sono molto appassionata, per questo non posso dare le 10 stelle.
Avatar Alevilla
29/01/2023 18:13
2C - Liceo Artistico Selvatico, Padova
Sarà perché non è il genero di libro che preferisco ma non mi è piaciuto. Solo alcune parti ti fanno rimanere incollato a leggere ma queste parti sono molto rare, il monologo in macchina senza nessuna scena o ricorrenza a qualcosa di esterno mi ha fatto veramente una noia tremenda e anche la cena in famiglia sempre noiosa.
Avatar Vitto_amatruda
29/01/2023 22:28
2C - Liceo Artistico Selvatico, Padova
Tra tutti i titoli ho deciso di scegliere “sto pensando di finirla qui” perché durante l'incontro in cui sono stati presentati tutti i libri mi sembrava il più interessante. Parla di una ragazza, Lucy, la quale vita sembra molto frastagliata e piena di pensieri. Il suo pensiero dominante è quello di voler finire la sua relazione con Jake, ragazzo molto intelligente che nasconde un passato doloroso. Per la prima parte del libro si parla del viaggio in macchina dei due per andare a casa dei genitori di lui, nel mentre vengono raccontati vari momenti passati,attraverso flashback, e tutti i vari pensieri che passavano per la testa di Lucy. Questa era tormentata da svariate chiamate ricevute da questo misterioso “uomo che chiama”, chiamate che teneva per se senza confidarsi con nessuno. La seconda parte parla dell'arrivo a casa e del viaggio di ritorno, le scena sono state raccontate in maniera angosciante e la fine è stata molto inaspettata. A tutta la storia si sovrappone la storia del bidello che sembrerà c'entrare poco niente ma che alla fine si farà capire. In generale il libro non mi è piaciuto molto perché l'ho trovato noioso e difficile da capire in quanto tutto molto disordinato. Le due parti non c'entravano molto l'una con l'altra e la fine mi ha mandato ancora più in confusione in quanto non ne capisco il significato. In alcune parti l'ho trovato ripetitivo e complicato, molte volte mi sono fermata più di una volta a rileggere qualche frase per cercare di capire, sono riuscita a comprendere certe scene solo dopo aver guardato il film. In ogni caso il mio voto è 6 perché i pensieri di Lucy e le risposte di jack durante il viaggio in macchina credo che descrivano molto bene certi momenti della nostra vita e facciano riflettere a lungo su certi argomenti trattati. Inoltre mi è piaciuta il modo in cui Ian Reid ha lasciato molta suspense e curiosità che mi ha fatto andare avanti a leggere.
Avatar AriannaPasqualin
29/01/2023 09:35
2C - Liceo Artistico Selvatico, Padova
Nel complesso il libro mi è piaciuto, la storia è molto avvincente inizialmente, perchè racconta della vita e della relazione di due ragazzi, Jake e Lucy: mi piace perchè il libro è scritto in prima persona, dal punto di vista di Lucy, sono quindi raccontati anche pensieri e riflessioni oltre che avvenimenti successi nel passato e nel presente. All'inizio la storia è molto coinvolgente, passando dalla normalità della quotidianità e arrivando ad un senso di mistero e di suspense; verso la fine invece la storia si è fatta più complessa, sepecialmente nelle ultime pagine, in cui viene svelato come sono realmente andati i fatti. Lì il racconto si è fatto più intrigato e sinceramente l'ho trovato in alcuni tratti poco comprensibile. Il libro non è terminato come mi immaginavo e mi ha lasciato un po' di confusione, erano intrecciati i fatti realmente accaduti e quelli inventati.
Avatar MaviWera
29/01/2023 09:02
2C - Liceo Artistico Selvatico, Padova
Ho apprezzato molto questo libro; per vari motivi. Ad esempio ci sono vari riferimenti artistici; ma il fatto che il testo è molto ingarbugliato all'inizio; esso ti porta a voler continuare e a capire come andrà a finire; (sopratutto per qualcuno che ama i triller come me). L'ho sinceramente trovato un po' difficile all'inizio da leggere, perché veramente non ci capivo niente; però poco a poco con lo svoltare delle piange ho cominciato a capirne la via. Un altro fatto che mi ha lasciata molto perplessa, è stato il fatto che, essendo che i protagonisti si trovano in un mondo tra realtà e immaginazione e illusione; ad un certo punto le due cose cominciano a mischiarsi; per poi nn riuscire più a capire cosa fosse la realtà e cosa non lo fosse. In una parte del libro mentre Jack e Lucy sono a casa dei genitori di Jack a cenare, viene fuori il fatto che, uno dei tormenti più grandi di Jack sia il fatto che lui metteva l'impegnò contro il talento; la quale poi non lo porta da nessuna parte nella vita. In questo punto mi sono sentita molto nel personaggio, pk alcune volte mi ritrovo ad avere finalmente talento in qualcosa, ma il bello è che a me quella cosa non piace. Riassumendo il tutto; sicurate è stato un libro molto interessante da leggere, l'unica cosa è che forse era un po' troppo pesante per me, però in questo caso non ho pesato molto a questo fatto; perché la storia era intrigante e mi ha presa molto nel leggerlo.
Avatar Biscotti_di_pastafrolla
30/01/2023 18:40
1BSA - Liceo Andrea Maffei, Riva del Garda
Questo libro ha i suoi pro e i suoi contro. Il difetto principale è, a mio modo di vedere, il fatto che è un giallo, genere che non mi piace per nulla , ma il libro si salva grazie alle discussioni durante il lungo viaggio (concetto su cui insisto molto appunto perché mi sono piaciute un sacco). Quel lato è inquietante, paranormale (soprattutto dentro alla fattoria) mi ha messo molta ansia, e ciò significa che l'autore ha fatto bene il suo lavoro! Sono stata molto delusa tuttavia dal finale. Penso inoltre anche che il viaggio in macchina è durato troppo! Mi sembra di aver passato le due ore nella vita reale! Non vedevo l'ora di arrivare a destinazione (proprio come la giovane donna).

Questa storia ti ha fatto venire in mente un luogo?

Secondo te c'è una colonna sonora perfetta?

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Avatar bib
bib
27/01/2023 18:14
1N - Liceo Ulivi, Parma
libro molto particolare e parecchio strano, anche se questo dettaglio non fa che dargli un certo fascino. questo libro fa pensare molto alla propria identità, ma anche alla solitudine, ai problemi mentali, a come il tempo ti passa attraverso.
Avatar Matte2345
23/01/2023 21:00
2L - IIS Majorana, San Lazzaro (BO)
Tra i libri da leggere ho scelto il romanzo "Sto pensando di finirla qui" scritto da Ian Reid. Si tratta di un thriller psicologico ambientato negli Stati Uniti ai giorni nostri. I protagonisti sono una coppia di giovani fidanzati di nome Lucy, una ragazza molto intelligente, perspicace e confusa per il suo innamoramento e Jake, un ragazzo sensibile,distaccato dai propri genitori, timido con un passato doloroso e significativo. Il ragazzo sta portando Lucy a far conoscere i propri genitori. Nonostante ciò la ragazza non è sicura della propria relazione, ripetendosi nella mente durante il viaggio in macchina la frase "Sto pensando di finirla qui" che dà il titolo al libro, pensando che stia progredendo troppo velocemente. Durante la cena con i genitori e il viaggio di ritorno succedono tanti avvenimenti e aspetti inquietanti che rendono confusa la mente di Lucy. La struttura del libro si basa su una dualità apparente: il viaggio in macchina e la storia del bidello e anche 2 piani d'azione: uno realistico e uno mentale e fantasioso. Questi dualismi sono solo apparenti perché alla fine si fondono solo nella personalità di Jake. Si tratta di un libro difficile da capire e decifrare che mi ha confuso più di una volta [...]. Il linguaggio è semplice e alcune volte interrotto da pensieri fisici e filosofici, analessi e prolessi. Sicuramente mi ha aiutato vedere il film oltre che a leggere il libro. La scena che ho preferito è stata la cena con i genitori perché è stata molto inquietante, creando un climax e suspence. Nel complesso il libro non mi è piaciuto molto perché lo trovato troppo monotono, complesso e riflessivo.
Avatar bianca_cordisco
21/01/2023 19:34
5D - Liceo Galvani, Bologna
Questo libro ti fa dimenticare di star leggendo. Entri nella storia dalla prima pagina, da quando inizia il viaggio in macchina di Jake e della sua ragazza. Personalmente mi è piaciuto molto il fatto che Iain Reid ci fa capire la verità di cosa si stia leggendo solo alla fine del loro viaggio. Questa suspense non fa chiudere il libro e ci fa girare le pagine fino a quando non finiscono. Non è solo un horror, insieme alla protagonista si affrontano temi molto importanti tra cui il vero e proprio senso della vita. Consiglio questo libro a chi ha voglia di immergersi in una avventura paurosa e che farà pensare molto a ciò che davvero siamo. Concordo con il commento sul retro del libro rilasciato dal giornale Chicago Tribune: "il thriller letterario più intenso e originale degli ultimi tempi, sulla scia di Cronenberg e Stephen King".
Avatar adaciccantelli
21/01/2023 23:20
5D - Liceo Galvani, Bologna
Ottima lettura per chi è fan dei thriller psicologici. Ogni particolare è studiato nel dettaglio e ogni cosa in un modo unico è stata collegata dallo scrittore. Lo consiglierei molto perché una volta arrivati in fondo si è soddisfatti della lettura. Tuttavia sono convinta che durante la lettura alcune cose possano sembrare scollegate da altre poiché è una trama talvolta abbastanza confusionaria e piena di intrecci.
Avatar MiaHansen
22/01/2023 16:52
5D - Liceo Galvani, Bologna
Iain Reid in questo avvincente libro ci racconta il primo incontro tra Lucy, una studentessa di fisica quantistica, e i genitori di Jake, il suo fidanzato, che le sta per presentare i suoceri dopo solo sei settimane dal loro primo appuntamento. “Sto pensando di finirla qui” è la frase che Lucy ripete continuamente nella sua testa durante il viaggio, poiché nonostante i due conversino in modo molto stimolante di fisica, neurologia e poesia, il flusso di pensieri della giovane ci rivela tutti i suoi dubbi su una relazione che non la convince ma che eppure sta progredendo troppo velocemente. Il romanzo mi è piaciuto molto: un thriller molto ben costruito, ricco di suspense e colpi di scena; lo consiglio caldamente a chi è appassionato di thriller psicologici e a chi ama essere tenuto sulle spine fino alla fine della lettura.
Avatar Abramo
22/01/2023 19:28
1E - Liceo Laura Bassi, Bologna
Ho trovato questo libro leggermente difficile da comprendere, soprattutto perché ho trovato le due "parti" del libro l'una fin troppo disconnessa dall'altra. Ho trovato la prima parte, dove Lucy riflette sulla sua relazione con Jake, molto interessante e coinvolgente poiché, grazie anche alla parte in cui parlano del nuovo poema di Lucy, ti fa pensare molto su cose quotidiane della vita. Quando ho iniziato a leggere la seconda parte, invece, mi sembrava di leggere un libro differente da quello che stavo leggendo due minuti prima: strana, difficile da comprendere e paradossalmente a tratti noiosa. In questa seconda parte Lucy inizia ad avere delle "visoni" sul futuro e sul passato dei genitori di Jake e di Jake stesso che per me sono state troppo ripetitive e prive di connessione alla parte precedente del libro. Infine, ho trovato il finale ancora più ambiguo della seconda parte e non credo di avere ancora capito a pieno il significato di quest'ultimo. 6 è la mia votazione: molto bella la prima parte, troppo distaccata e confusa la seconda.
Avatar sofiabigii_
22/01/2023 09:53
1E - Liceo Laura Bassi, Bologna
Questo libro mi è piaciuto abbastanza, perché è una storia di due fidanzati molto curiosa. All'inizio a dir la verità non capivo molto come mai Lucy, arrivata nella casa dei genitori di Jake, vedesse loro da giovani e da vecchissimi… e in tutta verità non l'ho compreso del tutto. Però ho apprezzato molto i discorsi che Jake e Lucy facevano durante il viaggio in macchina; le profonde parole che uscivano dal cuore di Lucy mi hanno colpito molto e mi sono rivista in alcune di queste. Il finale è stato un po' difficile da comprendere, perché non capivo bene se era una parte successa nel presente o nel passato, però credo che in fondo, tutto sommato, io sia riuscita a capire. Complessivamente ritengo questo racconto affascinante ma altrettanto complicato; forse con dei riferimenti temporali più specifici sarebbe stato più comprensibile.
Avatar Gigia
21/01/2023 11:31
1B - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono
Il libro racconta la storia di una: Lucy e Jake. I due si sono conosciuti all'incirca sette settimane prima di andare a casa dei genitori di Jake. Inizialmente, la ragazza aveva un solo pensiero in testa: chiudere la sua storia con Jake. Ma durante il viaggio qualcosa cambierà... Il libro non mi è piaciuto moltissimo, poiché la lettura non era molto scorrevole. Una tra le cose positive che mi è piaciuta, tuttavia, c'è: la grande capacità dell'autore di creare suspence e curiosità al lettore. Il finale, infatti, è del tutto inaspettato.
Avatar giuliavolta
11/01/2023 23:56
2B - Liceo Morandi, Finale Emilia (MO)
“Sto pensando di finirla qua” è un libro che mi ha suscitato moltissima curiosità, ammetto che alcuni segmenti non li ho compresi subito (per esempio quando Lucy è nella vecchia casa di Jacke e compaiono le molteplici figure dei genitori) ma dopo aver letto e capito il finale ne ho compreso il senso. Concludo la mia considerazione con una frase di O. Wilde citata da Lucy che credo racchiuda un po' l' anima di questo libro: «La maggior parte delle persone sono altre persone. I loro pensieri sono opinioni di qualcun altro, la loro vita un'imitazione, le loro passioni una citazione».