Ti è piaciuto?
Qualsiasi dolore
Non potrà sopraffare lo scambio di gioia
Che un solo breve minuto mi offre
Con la vista di lei. Voi congiungete
Le nostre mani con sante parole
E poi la morte che divora l'amore
Faccia quello che vuole – è abbastanza
Che io possa chiamarla mia.
 
È estate, tempo di star fuori con gli amici, di andar per strada a fare battute un po' sceme, a cercare motivi per attaccar briga. È tempo di uscire di casa la notte, perché la propria stanza è troppo piccola per farsela passare, quella cosa che non si sa nemmeno bene cosa sia. Lui, invece, si chiude in camera, le finestre serrate, a macerarsi per un amore non corrisposto. Non vuole vedere nessuno, neanche il suo migliore amico, e se lo vede da lontano, lo evita, cambia strada.
Gli amici però lo stanano e lo trascinano a una festa, dicono: dimenticala, divertiti, conosci altre ragazze. E alla festa lui va, ma resta un po' in disparte, a far da tappezzeria, a guardare gli altri ballare, finché non compare lei e tutto, tutto cambia. Il precedente amore? Spazzato via. Adesso c'è solo lei. Adesso ci sono solo loro, Romeo e Giulietta. E un amore assoluto, che non accetta bugie né compromessi, che si fa beffe degli adulti, vecchi nemici e vigliacchi, e che chiede solo di bruciare, bruciare e basta, fino alla fine. 

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