Quanto pesano i fantasmi
Mondadori, 2023
Traduzione di Bernardo Draghi
240 pagine
Si portavano dietro la grande paura del soldato, cioè la paura di arrossire. Quegli uomini uccidevano e morivano perchè si vergognavano di non farlo. Era questo, e non altro, ad averli portati in guerra, niente di positivo, niente sogni di gloria o d'onore, solo evitare di arrossire per il disonore. Morivano per non morire di vergogna.
Si tratta di una raccolta di racconti semiautobiografici ambientati durante la guerra del Vietnam. I protagonisti sono i membri di un plotone di giovani soldati americani che affrontano la guerra e ne portano i pesi – sia concreti (oggetti personali, lettere, armi, provviste) sia interiori (ricordi, colpe, paure, superstizioni). Ogni episodio si concentra su un aspetto diverso del conflitto e dei suoi effetti sui soldati e sulle persone che hanno lasciato a casa. O'Brien rende letteratura la sua personale esperienza come soldato, modificando e ampliando fatti reali per esplorare temi universali come la morte, il terrore, la lealtà e l'amicizia
Il titolo originale, The things they carried, richiama proprio gli “oggetti che portavano” i soldati: nel primo racconto, per esempio, il sergente Cross trascina con sé fotografie della sua amata e rimorsi di cose non dette, sogni spezzati. Insieme, i racconti compongono un ritratto intenso della guerra, gettando una nuova luce sull'orrore della battaglia ma anche sulla solidarietà che unisce i giovani uomini in trincea. Il tono è toccante e realistico, privo di retorica: O'Brien descrive il conflitto dall'interno, senza sconti, ma sempre ricordando la vulnerabilità umana dei soldati.
Il titolo originale, The things they carried, richiama proprio gli “oggetti che portavano” i soldati: nel primo racconto, per esempio, il sergente Cross trascina con sé fotografie della sua amata e rimorsi di cose non dette, sogni spezzati. Insieme, i racconti compongono un ritratto intenso della guerra, gettando una nuova luce sull'orrore della battaglia ma anche sulla solidarietà che unisce i giovani uomini in trincea. Il tono è toccante e realistico, privo di retorica: O'Brien descrive il conflitto dall'interno, senza sconti, ma sempre ricordando la vulnerabilità umana dei soldati.
Il capolavoro di un autore che ha dedicato la sua vita a raccontare la tragedia della guerra.
Commenti
26/01/2026 10:16
1AQ - IISTAS "Lazzaro Spallanzani", Castelfranco (MO)
libro molto bello bella la storia, unico difetto lento e un po' ripetitivo
05/06/2026 09:35
2CAFM - IIS "G. Compagnoni", Lugo (RA)
bellissimo libro, molto interessante
.
31/05/2026 11:25
1D - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Ho finito da poco "Quanto pesano i fantasmi" di Tim O'Brien e, sinceramente, mi è rimasto dentro un bel po'. Se vi aspettate il classico libro di guerra tutto esplosioni e tattiche militari, siete fuori strada. Certo, lo sfondo è il Vietnam, ci sono i soldati americani, il fango, la giungla, ma la verità è che O'Brien fa un'operazione completamente diversa. Ti racconta quello che i soldati provano davvero.
C'è una cosa che mi ha colpito subito, un dettaglio quasi ossessivo del libro: l'elenco di quello che questi ragazzi si portano dietro. Armi, razioni di cibo, feticci, lettere. Ma il bello (se così si può dire di una storia di guerra) è che il peso vero non è quello dello zaino, è quello invisibile. La paura di morire, i sensi di colpa che ti logorano, i ricordi di casa. Prendete il tenente Jimmy Cross: è lì, nel bel mezzo del nulla, con la responsabilità di un plotone, eppure la sua testa è sempre fissa su una ragazza di cui è innamorato. Questa cosa mi ha fatto colpito molto. È pazzesco come O'Brien riesca a infilare una sfumatura così intima e sentimentale dentro un inferno del genere. Ti fa capire che puoi stare anche nel posto più orribile del mondo, ma i tuoi affetti e i tuoi sogni non si spengono.
I "fantasmi" del titolo poi, non sono mica spiriti. Sono i traumi. Quelle robe che ti porti dietro anche quando il conflitto è finito da un pezzo, se mai finisce davvero nella testa di chi c'è stato. Si parla di coraggio, sì, ma soprattutto di quanto sia fragile l'amicizia quando si rischia la pelle ogni secondo.
Da sportivo, vi giuro che ho letto alcune pagine con una prospettiva strana. Ovvio, la guerra è un'altra cosa, non facciamo paragoni assurdi. Però quel dover andare avanti quando le gambe non girano più, quando la testa ti dice di mollare e la fatica ti schiaccia... beh, quella resistenza mentale la capisco eccome. C'è un'ostinazione incredibile in questi personaggi, una forza di volontà che te li fa sentire vicini, umani fino al midollo.
Insomma, non è la solita lettura leggera da fare prima di dormire. È un libro che morde, che fa riflettere parecchio su cosa ci portiamo dentro ognuno di noi. Se cercate qualcosa che vi emozioni e vi faccia anche un po' male, recuperatelo. Merita tantissimo.
21/05/2026 18:39
1E - Liceo "Laura Bassi", Bologna
Leggere "Quanto pesano i fantasmi" di Tim O'Brien è stata un'esperienza completamente diversa da quella che mi aspettavo. Pensavo di trovarmi davanti a un libro sulla guerra del Vietnam e invece mi sono ritrovato a leggere una storia molto vicina e umana che mi ha fatto provare emozioni forti, dalla tristezza alla rabbia, fino a momenti di grande vicinanza con i protagonisti.
La prima cosa che mi ha colpito e che mi ha fatto riflettere più di tutte, è il capitolo iniziale dove l'autore elenca tutto ciò che i soldati portano nello zaino. Mi ha fatto un certo effetto vedere come, accanto al peso reale dei fucili e delle munizioni, O'Brien metta sullo stesso piano il peso delle cose invisibili: la nostalgia di casa, le foto delle fidanzate, la paura di morire. La sequenza che mi ha lasciato senza parole è stata quando l'autore spiega che molti di quei ragazzi non sono andati in guerra per eroismo o per amore della patria, ma solo per la paura di essere giudicati, per il terrore di passare da codardi davanti ad amici e parenti. Questa cosa mi ha fatto provare una grande pena per loro, perché ho capito che erano solo dei ragazzi poco più grandi di me, terrorizzati dal giudizio degli altri, proprio come capita a noi tutti i giorni a scuola o nel gruppo.
Un'altra cosa che mi ha affascinato e un po' destabilizzato è stato il modo in cui il libro è scritto. Il narratore si chiama come l'autore, quindi all'inizio ero convinto che tutto fosse vero al 100%. Quando poi O'Brien ammette di aver inventato o cambiato alcuni dettagli, mi sono sentito spiazzato poi però ho capito il suo messaggio: a volte la realtà dei fatti non basta a spiegare un trauma. Inventare una storia serve a farti provare l'esatto batticuore, la confusione e il terrore di quel momento. Questa scelta mi ha colpito perché mi ha fatto sentire parte di un segreto tra me e lo scrittore.
Infine il libro mi ha trasmesso un forte senso di solitudine, specialmente nei capitoli che parlano del ritorno a casa. Mi ha fatto soffrire vedere come questi soldati, una volta tornati in America, si sentano dei fantasmi in mezzo alla gente normale.
Questa storia ti ha fatto venire in mente un luogo?
Secondo te c'è una colonna sonora perfetta?
19/05/2026 09:05
1B CAT - ITS "Camillo Morigia - Luigi Perdisa", Ravenna
“Quanto pesano i fantasmi” mi è piaciuto molto dal punto di vista narrativo: l' autore ha descritto molto bene le caratteristiche e le emozioni dei personaggi principali.
Questo libro fa anche riflettere molto sulle tragedie delle guerre; per la prima volta, un libro mi ha saputo coinvolgere così tanto perché, di solito, a me non piace leggere.
Lo consiglierei soprattutto agli amanti dei racconti di guerra e a chi piacciono le armi/i veicoli militari.
15/05/2026 17:44
4G - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
La capacità di Tim O'Brien è, a mio parere, quella di descrivere le emozioni: le stratifica con immagini, fatti e pensieri. Si destreggia tra fatti reali, lunghe descrizioni e frasi frammentate che replicano il flusso dei ricordi, senza mai edulcorare la realtà. Questo libro secondo me è importante perché permette di conoscere molti aspetti della guerra e di come cambia una persona dato che l'autore descrive sia le emozioni che si provano dopo aver ricevuto la lettera di reclutamento sia quelle che si provano dopo essere sopravvissuti e essere tornati ad una vita normale.
Secondo te c'è una colonna sonora perfetta?
13/05/2026 09:18
2A CAT - ITS "Camillo Morigia - Luigi Perdisa", Ravenna
Il libro "Quanto pesano i fantasmi" di Tim O'Brien, nonostante la sua complessità, è molto bello e interessante.
Le descrizioni dettagliate rendono la lettura coinvolgente e appassionante. Mi sono immedesimato nel protagonista e mi è sembrato di vivere le scene raccontate mentre le leggevo. Lo consiglio a chi ama i romanzi di guerra e di contenuto storico.
14/05/2026 12:17
3ES - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
In questo libro, Tim O'Brien racconta la sua esperienza nella guerra del Vietnam attraverso una serie di ricordi che assomigliano a un album fotografico. Non aspettatevi un film d'azione con eroi invincibili: l'autore si concentra invece sulla vulnerabilità dei soldati e sul "peso" che portano ogni giorno. Questo fardello non è fatto solo di armi e zaini pesanti, ma soprattutto di emozioni difficili come la paura, il senso di colpa per i compagni morti e il terrore della guerra.
La cosa più intensa è capire che l'unico modo per provare a sconfiggere questo dolore è scrivere e raccontare ciò che è successo, anche se a tratti può sembrare che questi "fantasmi" non spariscano una volta tornati a casa, perché i ricordi restano impressi nel cuore per sempre. L'autore spiega un po' lentamente, consiglio vivamente questo libro perché è molto appassionante e ci insegna che le cose che pesano di più nella vita non sono gli oggetti materiali, ma i sentimenti che ci portiamo dentro.
05/05/2026 11:02
1B Grafica - ITS per Geometri "Camillo Morigia", Ravenna
L'autore di questo libro si chiama Tim O'brien e racconta la guerra del Vietnam, ma non sono solo episodi di battaglie ma emozioni e ricordi dei soldati.
il protagonista del libro è l'autore stesso che racconta la sua storia e quella dei suoi compagni, il libro parla del peso che portano i soldati che non è solo quello delle armi ma anche il peso delle emozioni come la morte, il senso di colpa ecc. il racconto è formato come un album fotografico l'autore racconta il lungo tragitto dei soldati e nel mentre le loro storie, la sua compresa. Il punto forte di questo libro è che anche quando i soldati tornano a casa hanno ancora il peso dei ricordi della guerra, l'unico modo che Tim ha per “sconfiggere” i ricordi della guerra è scrivere storie. L'autore con questa storia vuole spiegare che le cose che pesano di più non sono quelle materiali ma quelle che hai nel cuore. Consiglio questo libro perché anche se magari un po' lento è molto bello e ti fa ragionare su alcuni aspetti fondamentali della vita.
Secondo te c'è una colonna sonora perfetta?
04/05/2026 12:50
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
*Quanto pesano i fantasmi* di Tim O'Brien è un libro intenso e originale sulla Guerra del Vietnam. Attraverso racconti collegati, l'autore mostra non solo ciò che i soldati portano nello zaino, ma soprattutto il peso emotivo dei traumi e dei ricordi.
La scrittura è semplice ma molto profonda, anche se la struttura frammentata può risultare un po' disorientante. Nel complesso, è una lettura breve ma potente, che fa riflettere più sulle conseguenze della guerra che sulla guerra stessa. In fine consiglioi questo libro a chi è interessato a storie profonde e riflessive sulla guerra, in particolare sulla Guerra del Vietnam, ma anche a chi ama libri che esplorano emozioni, memoria e trauma più che l'azione.
18/04/2026 22:39
1D - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
L'autore di questo libro si chiama Tim O'brien e racconta la guerra del Vietnam, ma non sono solo episodi di battaglie ma emozioni e ricordi dei soldati, il protagonista del libro è l'autore stesso che racconta la sua storia e quella dei suoi compagni, il libro parla del peso che portano i soldati che non è solo quello delle armi ma anche il peso delle emozioni come la morte, il senso di colpa ecc. il racconto è formato come un album fotografico l'autore racconta il lungo tragitto dei soldati e nel mentre le loro storie, la sua compresa. Il punto forte di questo libro è che anche quando i soldati tornano a casa hanno ancora il peso dei ricordi della guerra, l'unico modo che Tim ha per “sconfiggere” i ricordi della guerra è scrivere storie. L'autore con questa storia vuole spiegare che le cose che pesano di più non sono quelle materiali ma quelle che hai nel cuore. Consiglio questo libro perché anche se magari un po' lento è molto bello e ti fa ragionare su alcuni aspetti fondamentali della vita.
30/03/2026 12:23
2A - Liceo Scientifico "Augusto Righi", Bologna
Quanto pesano i fantasmi è una raccolta di storie, che non solo racconta della guerra in Vietnam ma di ciò che c'è dietro; I soldati non sono solo figure coraggiose e invincibili, ma anche persone impaurite che dentro tengono un grande peso dovuto al senso di colpa per essere sopravvissuti al posto dei loro compagni. Chi muore continua a convivere con chi li porta dentro.
Un libro, a mio parere bellissimo, che merita di essere letto pur non essendo amante dei libri sulla guerra.
22/03/2026 21:08
1A AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Questa autobiografia di Tim O'Brien mi è piaciuta molto, le cose che non mi sono piaciute tanto sono le molte descrizione che la maggior parte delle volte si ripetevano quindi allungavano di molto il racconto rendendolo più noioso da leggere, invece mi è piaciuto molto il fatto che con i fantasmi non intende solo i morti ma anche i ricordi.
20/03/2026 14:40
1C AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Leggendo questo libro ho capito molte cose; come O' Brien descrive la guerra in Vietnam dei soldati americani. Questa guerra attraverso metafore e similitudini dove ci sono persone, armi , guerra e violenza. È un libro che descrive anche la solitudine, la speranza di tornare a casa sani e salvi. La guerra ha lasciato segni e buchi profondi nella storia che non verranno dimenticati, ma possono essere descritti dal punto di vista di un libro come ha fatto O' Brien. Parlare della guerra spesso è doloroso, solamente vedere per esempio le persone farsi del male e impugnare il diavolo nelle mani; Questo avvenimento lascia tutto segnato come se avessero colpito qualcuno nel profondo di sé stesso; soprattutto leggere questi libri fa capire e imparare molti valori che sotto certi punti di vista nemmeno vediamo e non sappiamo dell' esistenza. Perché parla dei fantasmi, delle anime che non vedi ma che saranno sempre con te anche se se ne sono andate via per sempre lasciando un vuoto immenso.
09/03/2026 07:55
3A CAT - Istituto Superiore "Saraceno-Romegialli", Morbegno (SO)
Quanto pesano i fantasmi e un libro che parla di alcuni soldati durante la guerra del Vietnam, è scritto molto bene ed è molto interessante.