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Si portavano dietro la grande paura del soldato, cioè la paura di arrossire. Quegli uomini uccidevano e morivano perchè si vergognavano di non farlo. Era questo, e non altro, ad averli portati in guerra, niente di positivo, niente sogni di gloria o d'onore, solo evitare di arrossire per il disonore. Morivano per non morire di vergogna. 
Si tratta di una raccolta di racconti semiautobiografici ambientati durante la guerra del Vietnam. I protagonisti sono i membri di un plotone di giovani soldati americani che affrontano la guerra e ne portano i pesi – sia concreti (oggetti personali, lettere, armi, provviste) sia interiori (ricordi, colpe, paure, superstizioni). Ogni episodio si concentra su un aspetto diverso del conflitto e dei suoi effetti sui soldati e sulle persone che hanno lasciato a casa. O'Brien rende letteratura la sua personale esperienza come soldato, modificando e ampliando fatti reali per esplorare temi universali come la morte, il terrore, la lealtà e l'amicizia
Il titolo originale, The things they carried, richiama proprio gli “oggetti che portavano” i soldati: nel primo racconto, per esempio, il sergente Cross trascina con sé fotografie della sua amata e rimorsi di cose non dette, sogni spezzati. Insieme, i racconti compongono un ritratto intenso della guerra, gettando una nuova luce sull'orrore della battaglia ma anche sulla solidarietà che unisce i giovani uomini in trincea. Il tono è toccante e realistico, privo di retorica: O'Brien descrive il conflitto dall'interno, senza sconti, ma sempre ricordando la vulnerabilità umana dei soldati. 
Il capolavoro di un autore che ha dedicato la sua vita a raccontare la tragedia della guerra. 

Commenti

Avatar samuele74
26/01/2026 10:16
1AQ - IISTAS "Lazzaro Spallanzani", Castelfranco (MO)
libro molto bello bella la storia, unico difetto lento e un po' ripetitivo
Pensierone
Avatar Caprettino64
19/05/2026 09:05
1B CAT - ITS "Camillo Morigia - Luigi Perdisa", Ravenna
“Quanto pesano i fantasmi” mi è piaciuto molto dal punto di vista narrativo: l' autore ha descritto molto bene le caratteristiche e le emozioni dei personaggi principali. Questo libro fa anche riflettere molto sulle tragedie delle guerre; per la prima volta, un libro mi ha saputo coinvolgere così tanto perché, di solito, a me non piace leggere. Lo consiglierei soprattutto agli amanti dei racconti di guerra e a chi piacciono le armi/i veicoli militari.
Avatar Elettra11
15/05/2026 17:44
4G - Liceo "Marco Minghetti", Bologna
La capacità di Tim O'Brien è, a mio parere, quella di descrivere le emozioni: le stratifica con immagini, fatti e pensieri. Si destreggia tra fatti reali, lunghe descrizioni e frasi frammentate che replicano il flusso dei ricordi, senza mai edulcorare la realtà. Questo libro secondo me è importante perché permette di conoscere molti aspetti della guerra e di come cambia una persona dato che l'autore descrive sia le emozioni che si provano dopo aver ricevuto la lettera di reclutamento sia quelle che si provano dopo essere sopravvissuti e essere tornati ad una vita normale.

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Avatar Zeffoooo
13/05/2026 09:18
2A CAT - ITS "Camillo Morigia - Luigi Perdisa", Ravenna
Il libro "Quanto pesano i fantasmi" di Tim O'Brien, nonostante la sua complessità, è molto bello e interessante. Le descrizioni dettagliate rendono la lettura coinvolgente e appassionante. Mi sono immedesimato nel protagonista e mi è sembrato di vivere le scene raccontate mentre le leggevo. Lo consiglio a chi ama i romanzi di guerra e di contenuto storico.
Avatar Gio1310
14/05/2026 12:17
3ES - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
In questo libro, Tim O'Brien racconta la sua esperienza nella guerra del Vietnam attraverso una serie di ricordi che assomigliano a un album fotografico. Non aspettatevi un film d'azione con eroi invincibili: l'autore si concentra invece sulla vulnerabilità dei soldati e sul "peso" che portano ogni giorno. Questo fardello non è fatto solo di armi e zaini pesanti, ma soprattutto di emozioni difficili come la paura, il senso di colpa per i compagni morti e il terrore della guerra. La cosa più intensa è capire che l'unico modo per provare a sconfiggere questo dolore è scrivere e raccontare ciò che è successo, anche se a tratti può sembrare che questi "fantasmi" non spariscano una volta tornati a casa, perché i ricordi restano impressi nel cuore per sempre. L'autore spiega un po' lentamente, consiglio vivamente questo libro perché è molto appassionante e ci insegna che le cose che pesano di più nella vita non sono gli oggetti materiali, ma i sentimenti che ci portiamo dentro.
Avatar Mirco
05/05/2026 11:02
1B Grafica - ITS per Geometri "Camillo Morigia", Ravenna
L'autore di questo libro si chiama Tim O'brien e racconta la guerra del Vietnam, ma non sono solo episodi di battaglie ma emozioni e ricordi dei soldati. il protagonista del libro è l'autore stesso che racconta la sua storia e quella dei suoi compagni, il libro parla del peso che portano i soldati che non è solo quello delle armi ma anche il peso delle emozioni come la morte, il senso di colpa ecc. il racconto è formato come un album fotografico l'autore racconta il lungo tragitto dei soldati e nel mentre le loro storie, la sua compresa. Il punto forte di questo libro è che anche quando i soldati tornano a casa hanno ancora il peso dei ricordi della guerra, l'unico modo che Tim ha per “sconfiggere” i ricordi della guerra è scrivere storie. L'autore con questa storia vuole spiegare che le cose che pesano di più non sono quelle materiali ma quelle che hai nel cuore. Consiglio questo libro perché anche se magari un po' lento è molto bello e ti fa ragionare su alcuni aspetti fondamentali della vita.

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Avatar Cicciocicciociccio
04/05/2026 12:50
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
*Quanto pesano i fantasmi* di Tim O'Brien è un libro intenso e originale sulla Guerra del Vietnam. Attraverso racconti collegati, l'autore mostra non solo ciò che i soldati portano nello zaino, ma soprattutto il peso emotivo dei traumi e dei ricordi. La scrittura è semplice ma molto profonda, anche se la struttura frammentata può risultare un po' disorientante. Nel complesso, è una lettura breve ma potente, che fa riflettere più sulle conseguenze della guerra che sulla guerra stessa. In fine consiglioi questo libro a chi è interessato a storie profonde e riflessive sulla guerra, in particolare sulla Guerra del Vietnam, ma anche a chi ama libri che esplorano emozioni, memoria e trauma più che l'azione.
Avatar Alex11
18/04/2026 22:39
1D - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
L'autore di questo libro si chiama Tim O'brien e racconta la guerra del Vietnam, ma non sono solo episodi di battaglie ma emozioni e ricordi dei soldati, il protagonista del libro è l'autore stesso che racconta la sua storia e quella dei suoi compagni, il libro parla del peso che portano i soldati che non è solo quello delle armi ma anche il peso delle emozioni come la morte, il senso di colpa ecc. il racconto è formato come un album fotografico l'autore racconta il lungo tragitto dei soldati e nel mentre le loro storie, la sua compresa. Il punto forte di questo libro è che anche quando i soldati tornano a casa hanno ancora il peso dei ricordi della guerra, l'unico modo che Tim ha per “sconfiggere” i ricordi della guerra è scrivere storie. L'autore con questa storia vuole spiegare che le cose che pesano di più non sono quelle materiali ma quelle che hai nel cuore. Consiglio questo libro perché anche se magari un po' lento è molto bello e ti fa ragionare su alcuni aspetti fondamentali della vita.
Avatar alicescandellari
30/03/2026 12:23
2A - Liceo Scientifico "Augusto Righi", Bologna
Quanto pesano i fantasmi è una raccolta di storie, che non solo racconta della guerra in Vietnam ma di ciò che c'è dietro; I soldati non sono solo figure coraggiose e invincibili, ma anche persone impaurite che dentro tengono un grande peso dovuto al senso di colpa per essere sopravvissuti al posto dei loro compagni. Chi muore continua a convivere con chi li porta dentro. Un libro, a mio parere bellissimo, che merita di essere letto pur non essendo amante dei libri sulla guerra.
Avatar angeloelia
22/03/2026 21:08
1A AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Questa autobiografia di Tim O'Brien mi è piaciuta molto, le cose che non mi sono piaciute tanto sono le molte descrizione che la maggior parte delle volte si ripetevano quindi allungavano di molto il racconto rendendolo più noioso da leggere, invece mi è piaciuto molto il fatto che con i fantasmi non intende solo i morti ma anche i ricordi.
Avatar andrea_21
20/03/2026 14:40
1C AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Leggendo questo libro ho capito molte cose; come O' Brien descrive la guerra in Vietnam dei soldati americani. Questa guerra attraverso metafore e similitudini dove ci sono persone, armi , guerra e violenza. È un libro che descrive anche la solitudine, la speranza di tornare a casa sani e salvi. La guerra ha lasciato segni e buchi profondi nella storia che non verranno dimenticati, ma possono essere descritti dal punto di vista di un libro come ha fatto O' Brien. Parlare della guerra spesso è doloroso, solamente vedere per esempio le persone farsi del male e impugnare il diavolo nelle mani; Questo avvenimento lascia tutto segnato come se avessero colpito qualcuno nel profondo di sé stesso; soprattutto leggere questi libri fa capire e imparare molti valori che sotto certi punti di vista nemmeno vediamo e non sappiamo dell' esistenza. Perché parla dei fantasmi, delle anime che non vedi ma che saranno sempre con te anche se se ne sono andate via per sempre lasciando un vuoto immenso.
Avatar Pietroruffatti
09/03/2026 07:55
3A CAT - Istituto Superiore "Saraceno-Romegialli", Morbegno (SO)
Quanto pesano i fantasmi e un libro che parla di alcuni soldati durante la guerra del Vietnam, è scritto molto bene ed è molto interessante.
Avatar Lala
09/03/2026 19:30
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Il libro non è un romanzo tradizionale, ma una raccolta di storie che si intrecciano e che raccontano cosa ha vissuto la Compagnia Alfa durante la guerra del Vietnam. Il protagonista, che ha lo stesso nome dell'autore, fa un elenco dettagliato di tutto quello che i soldati portano con sé: non solo cose materiali come munizioni, cibo e lettere d'amore, ma anche i pesi invisibili. Questi “pesi” sono la paura, il senso di colpa per i compagni morti e il trauma di una guerra che non ai loro occhi non aveva senso. Attraverso storie crude e riflessive, O'Brien gioca sul fatto che il confine tra realtà e finzione si confonda quando si cerca di raccontare l'orrore della guerra. Il linguaggio usato, escludendo qualche gergo militare, è chiaro e semplice, senza parole troppo difficili, che rende la lettura piacevole. Tuttavia, l'autore usa spesso lunghe sequenze descrittive per riflessioni profonde sui ricordi delle scene di battaglia e per dare il giusto peso all'analisi introspettiva dei protagonisti. Questo aspetto è efficace per trasmettere l'angoscia dei soldati, ma a volte può essere un po' ripetitivo e rallentare il ritmo della storia per chi preferisce azione e velocità. Trovo che questo libro sia molto più utile di un saggio di storia per capire cosa significa realmente la guerra per le persone che la vivono. Mi ha colpito molto l'idea che i soldati portino con sé due tipi di cose: quelle necessarie per sopravvivere e quelle che danno conforto, perché mostra quanto sia fragile la mente di un ragazzo mandato al fronte. Anche se come già detto, a volte l'ho trovato un po' lento, la fine del libro mi ha lasciato uno spunto di riflessione sulle guerre che tutt'oggi continuano in tutto il mondo. Lo consiglio sia a chi ama la storia sia a chi cerca una storia di amicizia fraterna perché non parla di eroi invincibili, ma di persone normali distrutte dai propri ricordi che cercano di sopravvivere supportandosi a vicenda.
Avatar gumball
09/03/2026 20:35
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
“Quanto Pesano I Fantasmi” è una raccolta di racconti estremamente coinvolgenti che hanno come protagonisti molteplici soldati statunitensi che hanno preso parte alla guerra in Vietnam. L''autore, Tim O''Brien, era parte dei soldati, e trasmette eccezionalmente, tramite gli episodi descritti, alcuni di finzione, basati sulla realtà, altri reali, il bagaglio emotivo che si portavano dietro i ragazzi in guerra. Alcuni di questi l'amavano, altri erano contrariati nel partecipare, altri non sapevano neanche il motivo per cui era iniziato il conflitto, altri in questo breve periodo si fornirono di cicatrici e sensi di colpa che si porteranno dietro per il resto della vita una volta tornati in patria, e altri ancora non hanno avuto modo di tornarci. “Sarei andato in guerra, avrei ucciso e forse sarei morto, perché mi vergognavo di non farlo”, ecco una delle frasi emblematiche del racconto che simboleggia perfettamente il tormento mentale di giovani ragazzi, a cui veniva strappato un futuro, e che dovevano andare contro la propria morale per paura di non farlo. Ho inoltre trovato l'aggiunta di episodi non necessariamente reali un ottimo modo per trasmettere maggiormente al lettore ciò che si prova realmente quando si è in guerra. Ritengo che l'autore sia stato in grado di disegnare eccezionalmente tutte le sfaccettature che la guerra può avere, e le conseguenze che può portare sulle menti dei giovani. Consiglio fortemente “Quanto Pesano I Fantasmi” a chiunque sia interessato a una vera rappresentazione della guerra in tutte le sue sfumature, e che desidera apprendere ulteriori aneddoti su un conflitto non a noi distante.
Avatar Leon_hard
27/02/2026 23:38
2D - ISISS "Galilei-Bocchialini", San Secondo Parmense (PR)
È un libro incredibilmente appassionante, che ti cattura e ti tiene letteralmente incollato alla lettura, non c'è una trama tradizionale con grandi eroi invincibili o battaglie epiche, ma seguiamo le vicende di un gruppo di soldati giovanissimi, mandati a combattere dall'altra parte del mondo. La cosa che mi ha colpito di più, e che mi ha accompagnato per tutta la lettura, è stata la profonda e cruda consapevolezza che le cose raccontate siano vere, avendo l'autore lo stesso nome del protagonista, non è il solito racconto di guerra in stile film d'azione; qui si percepisce la vulnerabilità umana e si capisce perfettamente cosa siano i "fantasmi" del titolo, ovvero i traumi che questi soldati non riusciranno più a cancellare, quando descrive il terrore durante le marce notturne, il fango, l'odore della vegetazione o la morte improvvisa e insensata di un compagno, senti che non sta inventando nulla per fare spettacolo. Lo consiglio vivamente, perché ti fa riflettere profondamente su cosa significhi davvero la guerra.