2020 - 2021

Xanadu

2020 - 2021

Quando eravamo in tre

Aidan Chambers

BUR, Italia, 2014


«Da tre mesi vivevo come un eremita. Per scelta, voglio dire, non per caso o per necessità. Volevo stare da solo, perché ne avevo fin sopra i capelli di fare quello che ci si aspettava da me, di essere quello che gli altri volevano […]. Non volevo più fare la parte del figlio, dello studente, dell’amico o, se è per questo, neanche dell’innamorato. Volevo soltanto Esistere. Ed essere me stesso.»

Piers ha diciassette anni e una vita apparentemente perfetta. Ottimi voti a scuola, buoni amici, una ragazza che tutti gli invidiano, un sereno rapporto coi genitori. Ma qualcosa non va. Di tanto in tanto, senza ragione, viene colto da momenti di grande tristezza, si chiude in camera e si stacca dal mondo. Nessuno capisce, e lui non sa spiegare: c’ è il buio attorno, e basta. Dopo mesi di crisi ripetute, prende la sua decisione: vuole uscirne con le sue gambe, senza l’ aiuto di nessuno. Mentre gli amici vanno in vacanza a divertirsi, lui accetta un lavoraccio in cima ad un monte isolato da tutto e da tutti, come custode di un ponte a pagamento. Lascia la città chiedendo espressamente a genitori e fidanzata di non fargli mai visita, convinto che l’ unica soluzione sia ripartire da zero e tentare di ritrovare se stesso. Ma l’ isolamento viene presto interrotto, perché arriva Tess, figlia del proprietario del ponte, attratta dalla sua scelta, e con la quale nasce una timida ma bellissima amicizia. E poi il destino porta lassù, all’improvviso, anche Adam, diverso da tutti, magnetico, misterioso, completamente pazzo.

Questo ragazzo Piers ovvero il protagonista, sembra avere la vita perfetta con: amici, una ragazza, buoni voti a scuola e bei rapporti con i genitori; insomma la vita che tutti vorrebbero. Purtroppo però questo libro ci ricorda che nella vita è impossibile essere perfetti e questa storia ce lo rappresenta pienamente, infatti questo ragazzo è affetto da una malattia: la depressione. Vi chiederete come è possibile? Cosa gli mancava? Che cosa deciderà di fare di se stesso?….Beh sta a voi scoprirlo.

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Tutto può cambiare

La frase che ti è piaciuta di più

“Ci preoccupiamo tanto della contraffazione dei cibi e delle piogge acide e delle radiazioni nucleari e delle altre minacce della nostra salute fisica, ma non battiamo ciglio di fronte all’abuso dei simboli o al veleno pompato nelle nostre menti dai pubblicitari e da altri imbonitori, o alle esalazioni tossiche prodotte quotidianamente dai giornali, dai politici o dai cosidetti tuttologi televisivi.
A che cosa serve un corpo vivente quando manca una mente vivente?”.

La musica che metteresti come colonna sonora

Come colonna sonora metterei: “In my blood” di Shawn Mendes poiché il testo di questa canzone proprio come il protagonista parla di questa persona che ha bisogno di aiuto nel ritrovare se stesso e quindi la propria identità.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Nella copertina troviamo il nome del titolo appunto di questo libro: “Quando eravamo in 3” che sta a significare che tra questi tre ragazzi è un ponte ad unirli, ad allontanarli e a travolgerli.

Inventa una riga come “fascetta pubblicitaria” del libro

Se ti piacciono libri realistici e profondi che ti aprono la mente facendoti fare più riflessioni su te stesso, allora questo libro fa al caso tuo. Molto spesso ci ritroviamo a sentirci tutt’uno con il protagonista. Questo libro narra infatti della realtà dell’adolescenza; narra delle riflessioni personali che ormai al giorno d’oggi diamo troppo per scontato.


Complessivamente la storia mi è piaciuta a tratti; è quel tipo di racconto che ti sa coinvolgere, che sembra avere l'obiettivo di portarti dentro alla storia per scoprire cosa accade ai personaggi che ne fanno parte, però secondo me, il libro "Quando eravamo in tre", coinvolge ragazzi che si sentono in crisi, che hanno bisogno di solitudine per prendere coscienza di sé. Questo non è in mio caso e forse per questo non mi ha colpito al massimo. Il linguaggio di questo racconto è particolare, spesso scurrile, ma semplice e scorrevole e si alterna con citazioni di scrittori importanti, molti a me sconosciuti.
















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A come titolo ho pensato a: "Il ponte sopra e sotto di noi"

La frase che ti è piaciuta di più

Mi ha particolarmente colpito la frase "Non erano me, non erano niente di quello che volevo o volevo essere, erano tutto quel che non volevo".

La musica che metteresti come colonna sonora

Accompagnare questa storia con la musica giusta non è semplice, a tratti servirebbe triste, altre felice ed infine malinconica, forse ci starebbe bene le "Quattro stagioni " di Vivaldi.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Per la copertina io avrei dato più importanza al ponte, lo avrei messo al centro e lo avrei colorato con i colori dell'arcobaleno, perché esprime speranza e serenità, dando meno importanza al titolo e al nome dell'autore.

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"Da un ponte puoi passare senza sapere quale storia" di vita ha da raccontare

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

All'autore vorrei inoltrare questo messaggio:" Io avrei preferito un'epilogo diverso, o almeno una nascita di una storia felice"


All'inizio ero molto scettica su questo libro, perché mi sembrava la solita storia. Invece, poi leggendolo sono rimasta sorpresa piacevolmente.
Usa un linguaggio molto semplice e chiaro anche per i più giovani, che però ti coinvolge pienamente all'interno del racconto, quasi come se ti trasportasse involontariamente con sé. Infatti, già dopo le prime pagine mi sono sentita quasi "risucchiata" da tutto questo. Mi ha stupita moltissimo.
E' una storia che ho trovato molto entusiasmante e veramente piacevole da leggere, lo consiglio a tutti gli appassionati di storie adolescenziali e di tutto ciò che ruota intorno a quel grande mondo che è l'adolescenza.

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Il ponte dell'amicizia

La frase che ti è piaciuta di più

Ogni cosa ha un significato. Ogni cosa c'è per un motivo. Niente succede e basta.
Ho scelto questa perché credo che descriva al meglio tutto il racconto.

La musica che metteresti come colonna sonora

Supermarket Flowers- Ed Sheeran

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina non mi ha entusiasmata più di tanto, infatti è stata uno dei motivi per cui all'inizio non lo volevo leggere. Credo che non ti invogli a leggere questo libro. E' interessante, ma penso manchi qualche riferimento più preciso sulla storia.

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Trovi interessante e molto curioso il mondo dell'adolescenza, e vorresti saperne di più? Allora ti assicuro che questo libro è adatto a te.

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Salve, credo che il libro che ha scritto sia unico, tratta dei temi molto importanti che girano intorno al mondo adolescenziale, e siccome ne faccio parte li ho capiti molto bene. E' stato scritto in una maniera toccante e talvolta magica. Le auguro di scriverne altri mille come questo, perché è stato veramente colmo di pillole di vita che si dovrebbero tenere strette.


Ho amato questa storia, è un racconto intimo, come se te e i ragazzi steste parlando tra voi o tu stessi guardando la scena dietro una finestra.
Non è una storia invadente, è silenzioso ma crea una nuvola di fumo che non ti abbandona mai.

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Tre come numero primo

La frase che ti è piaciuta di più

Ero come uno spettatore solitario che, chiuso dentro un cinema vuoto, è costretto a guardare un film fatto apposta per ridurlo in uno stato di stordimento erotico.

La musica che metteresti come colonna sonora

Party’s over billie ellish

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Non mi ha colpita particolarmente , l’ho trovata piuttosto monotona, ci vedrei meglio una copertina blu oltre mare con al centro un vortice e in questo vortice il protagonista che prende per mano gli altri due ragazzi

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Questa storia parla con te, e te puoi parlare con lei.


Il libro tratta sicuramente di temi prevalentemente adolescenziali, il rapporto con i genitori, il fatto che ogni giorno le persone intono a noi ci valutano e ci scrutano dall'alto verso il basso, siamo sempre valutati e pretendono sempre qualcosa da noi. I nostri genitori, parenti, insegnanti, alcune volte persino gli amici. Sperano sempre che agiamo come la pensano loro, come vogliono che viviamo la nostra vita.
La verità, i professori dicono che oltre alla pagella c'è la nostra vita, che è una minima parte, in realtà non penso sia così, veniamo valutati da tutta la comunità in base ai voti che prendiamo perchè alla fine sono quelli che ci fanno inserire nel mondo del lavoro, in un futuro economico e sociale stabile. E non importa per quanto tu ci abbia provato, non importa, solo i voti di dicono ciò che sei e ciò che puoi diventare e le persone sono lì ad espettare il tuo passo falso per poi rinfacciartelo a vita.
Nella vita bisogna circondarsi di persone che ti capiscono, come, nel libro, una amicizia inaspettata. Persone diverse, che provengono da loghi diversi, ma infondo c'è qualcosa che gli accomuna e fa in modo che tra loro ci sia un legame, qualcosa che li faccia venire voglia di passare tempo assieme.
In ogni caso, il libro non mi è piaciuto più di tanto, lo ho trovato uno di quei tanti libri che cerca di farti capire gli adolescenti, che hanno bisogno di sfogo eccetera. Secondo me era un libro scontato, non ci ho trovato nulla che mi facesse venire voglia di continuare a leggere, difatti è stata una lettura molto lenta e non conclusa.
Troppe riflessioni e lo ho trovato molto lento, pesante.

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Il ponte

La frase che ti è piaciuta di più

Chi sono io? Non lo so. C'è già così tanta spazzatura dentro di me, così tanto ciarpame. E la maggior parte di questa spazzatura ce l'hanno scaricatagli altri: genitori, insegnanti, amici, vicini, la tivù, non so. Tutti. Ma niente che abbia messo io.

La musica che metteresti come colonna sonora

Hold on - Chord Overstreet

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Ho trovato più copertine, diverse tra loro, personalmente quella che c'è qui non mi dice nulla, è una copertina molto semplice. L'unica cosa che forse rappresenta il libro è il ponte.
Sicuramente si poteva scegliere una copertina migliore, un po' più significativa ma in fondo conta cosa c'è scritto nel libro.

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Il ponte se sottoposto a troppa pressione può cedere, travolgere le persone che ci stanno intorno, a volte basta solo di circondarsi di persone che ti capiscono.


Complessivamente la storia mi è piaciuta abbastanza; è quel tipo di racconto che ti coinvolge al massimo, che sembra avere l'obiettivo di portarti dentro alla storia per scoprire cosa accade ai personaggi che ne fanno parte. Una delle cose che mi ha colpito è stata la struttura del romanzo stesso, che a mio parere è molto interessante dal punto di vista delle vicende e scorrevole dal punto di vista della scrittura - che risulta essere chiara e semplice. Ho apprezzato che tutto il libro ruoti attorno a degli adolescenti e alle loro vite, più o meno disagiate a seconda dei casi.

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Tre amici, un posto comune

La frase che ti è piaciuta di più

"Niente esiste, niente succede senza energia. L'energia è le cose; le cose sono energia. La vita è energia".

La musica che metteresti come colonna sonora

Per questo racconto, attribuirei una colonna sonora abbastanza tranquilla per la maggior parte della vicenda; quando invece questa presenta dei caratteri più cupi (come nel caso di Adam/Aston) metterei come sfondo un motivo più triste e solitario.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina, pur essendo molto semplice, racchiude il mondo attorno a cui ruota la storia. Infatti la presenza della raffigurazione del ponte è stata una scelta adeguata perché dà subito un'idea del luogo in cui si sviluppa la vicenda. Lascia anche un attimo di suspense, proprio perché osservandolo senza conoscere il contenuto del libro non si può conoscere mai la funzione strutturale del ponte.

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Non un ponte qualsiasi, ma la chiave dei segreti di tre amici.


Può sembrare la tipica storia da romanzo, ma in realtà, fin dalle prime pagine, risulta essere una piacevole ed originale lettura, scritta con un linguaggio semplice e scorrevole, ma soprattutto coinvolgente ed interessante, sia per le caratteristiche dei tre ragazzi protagonisti, sia per i temi affrontati quali la depressione, il ritrovamento di se stessi, i segreti e il rapporto dell'amicizia tipici proprio dell'adolescenza.

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Il ponte di Janus

La frase che ti è piaciuta di più

"Non erano me, non erano niente di quello che volevo o volevo essere, erano tutto quel che non volevo."

La musica che metteresti come colonna sonora

Non saprei con esattezza quale colonna sonora attribuire a questo romanzo, ma sicuramente una canzone tranquilla, a tratti malinconica.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina, la cui semplicità rispecchia i tratti del carattere di Piers, così come i colori dalle tonalità spente, mi piace molto, ma avrei evidenziato maggiormente il ponte disegnato poiché parte principale del racconto e, di conseguenza, dato meno spazio al titolo e al nome dell'autore.

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Un ponte, tre ragazzi, la loro amicizia, i loro segreti


Bellissimo libro, travolgente ed emozionante, soprattutto sul finale. Di solito non mi piace questo genere, ma devo dire che questo qui mi è entrato nel cuore. Anche lo stile di scrittura dell'autore è bellissimo

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Il ponte

La frase che ti è piaciuta di più

"Anche tu hai una storia da raccontare. Come tutti"

La musica che metteresti come colonna sonora

Epilogue: Young Forever

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Emozionante, toccante, vero come pochi.


Questo libro, a mio avviso, è una lettura da non perdere, soprattutto per noi adolescenti, poiché affronta temi molto attuali e comuni, dando la possibilità di analizzarli sotto i diversi punti di vista dei personaggi, che sono talmente realistici da confondersi, nei pensieri del lettore, con i suoi compagni di vita quotidiani.
Piers, il protagonista, ha diciassette anni ed è molto determinato. Da mesi sente di vivere una vita non sua, recitando la parte del ragazzo perfetto. La sua vita apparentemente è invidiabile, ma in fondo a se stesso Piers è inquieto, insoddisfatto, depresso, deve assolutamente ritrovarsi e per questo decide di abbandonare tutto e tutti, trovandosi un lavoro. Viene assunto come casellante su un ponte a pedaggio e si trasferisce nell’angusta abitazione adiacente. Conosce così Tess, vulcanica e istintiva figlia del custode di quel terreno, e Adam, senza passato e senza dimora, che irrompe improvvisamente nella sua vita; misterioso, sfuggente, incredibilmente attraente, le cui vicissitudini stravolgeranno ogni aspettativa del lettore. Il finale della storia è aperto, quindi assolutamente inaspettato, e ciò contribuisce a rendere il libro ancora più intrigante.
Mi sento di consigliare questa lettura per la possibilità che dà di immedesimarsi nei protagonisti, riconoscendo in loro un po’ di noi stessi, per trovare insieme ad essi le risposte alle tante domande che affollano la mente di noi adolescenti e per avere la conferma che dubbi, ansie, apprensioni, difficoltà, aspettative tradite, delusioni che offuscano tante volte il nostro animo, sono pensieri comuni a molti di noi e costituiscono una sorta di normalità per la nostra età. E’ un libro da non perdere, per comprendere che non siamo soli e che basterebbe guardare chi ci circonda con occhi più attenti e uno sguardo più profondo, per scoprire quanto abbiamo bisogno gli uni degli altri e quanto potremmo esserci reciprocamente di aiuto.
Inoltre consiglio la lettura perchè è una bella dimostrazione di come la tenacia e l’intraprendenza possano determinare delle svolte decisive nella propria vita.

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Un titolo alternativo per questo libro potrebbe essere “Il ponte”, perché è proprio il ponte a pedaggio presso cui Piers trova lavoro come casellante, il luogo di incontro dei protagonisti, in grado di regalare loro momenti di una felicità così intensa, da legarli indissolubilmente e da farli divenire ragione di vita vera, gli uni per gli altri.

La frase che ti è piaciuta di più

Una frase che mi ha particolarmente colpito è: “Volevo stare da solo, perché ne avevo fin sopra i capelli di fare quello che ci si aspettava da me, di essere quello che gli altri volevano.”, perché è la frase che rivela le motivazioni alla base del disagio di Piers e dell’ansia che lo attanaglia, che lo inducono ad allontanarsi da tutto e da tutti.
Piers è stanco di comportarsi in un determinato modo solo per non tradire le aspettative di chi lo circonda e di recitare la parte del ragazzo perfetto, per questo decide di recidere i legami che lo stanno così pesantemente influenzando. E’ una frase, a mio avviso, molto significativa, perché il condizionamento esterno influenza troppe volte le decisioni personali, determinando un disagio con cui si è costretti a fare i conti, ma che si potrebbe evitare e fossimo tutti più sicuri delle nostre idee, meno legati al giudizio altrui, più sinceri e più veri.

La musica che metteresti come colonna sonora

“Avrai” di Claudio Baglioni, perché è la canzone che mi è subito venuta in mente leggendo i passi del libro in cui il padre di Piers motiva al figlio le ragioni dello sconfinato, ma soffocante amore della madre per lui, rivelandogli la tragedia della morte in culla della primogenita e i fallimenti dei numerosi tentativi di avere altri figli. In “Avrai” c’è tutto l’amore di un genitore che augura al figlio il meglio della vita, sperando per lui il domani migliore, malgrado le difficoltà che inevitabilmente dovrà affrontare. Parla dell’amore più vero, più sincero, più grande che possa esistere, che ha determinato il comportamento della madre di Piers. Una canzone che è una vera e propria poesia in cui i sogni di un genitore si riempiono di ogni bene per il figlio a cui la si dedica.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è molto semplice e l’unica immagine che accompagna le grandi scritte che riportano il titolo e l’autore del libro, è quella di un ponte, quello di cui Piers fa il sorvegliante e che è il luogo degli incontri e della conoscenza con Tess e Adam, ma anche quello che rappresenta il legame fra tre ragazzi che sono molto di più che amici, sono complici, sono amanti. L’idea mi è piaciuta molto e la trovo molto pertinente.

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“Fai entrare nel tuo cuore Piers, Tess e Adam. Lasciati affascinare dalle loro ombre e dalle loro luci. Cerca la verità con loro. Cerca te stesso. ”

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Se potessi comunicare con l’autore mi congratulerei con lui per il modo in cui ha saputo dare voce agli adolescenti, analizzando e riportando le sfaccettature del loro complicato e intricato mondo. Vorrei dirgli che è stato abilissimo a darci voce, ad esprimere la nostra inquietudine, i nostri timori, le nostre fragilità, ma al tempo stesso l’energia e la profondità della nostra età.


La storia mi è piaciuta molto perché sono riuscita ad immedesimarmi bene nei personaggi: tre ragazzi della mia età molto diversi sia di carattere sia per il loro vissuto, ma tutti alle prese con la crescita e la scoperta del mondo. Pier, il protagonista, è un ragazzo introverso, amante dei libri e della solitudine e in cerca di se stesso. Al contrario, Tess è estroversa e molto sicura di se e di quello che vorrà fare una volta cresciuta. Adam mi ha particolarmente incuriosita perchè compare nel bel mezzo della storia e senza un passato: è da subito misterioso ed affascinante. Solo alla fine del libro si scopre chi è davvero. Capisco che quest'ultimo possa non piacere in quanto non è un esempio edificante: è inaffidabile, mentalmente instabile e problematico. Però la realtà è fatta anche di questo. Inoltre ho apprezzato molto il linguaggio semplice, diretto e colloquiale che ha reso il libro più leggero e realistico. Anche in questo caso, però, a qualcuno potrebbe risultare eccessivo e non adatto ad un libro.

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Il mio nuovo titolo è questo: “I tre ragazzi del ponte”.

La frase che ti è piaciuta di più

La mia frase preferita è questa: “Fingere è stato uno dei miei problemi. Mi ero abituato a fingere. A cercare di essere quello che gli altri volevano fossi.”

La musica che metteresti come colonna sonora

La musica che metterei come colonna sonora è “In my blood” di Shawn Mendes perché il testo della canzone parla di una persona che ha bisogno di aiuto e che è alla ricerca della propria identità come il protagonista del libro. Inoltre il ritmo del brano è lento e crea un’atmosfera di riflessione; la stessa atmosfera del libro.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina non mi piace per diversi motivi. In primo luogo il titolo del libro e il nome dell’autore sono troppo grandi e, di conseguenza, non c’è abbastanza spazio per nient’altro. Inoltre la prima volta che ho visto la copertina mi sembrava rovinata: effetto voluto dall’editore che l’ha scelta, ma che non trovo bello. Per finire non mi convince lo sfondo grigio con un piccolo ponte in basso perchè è neutro e non invoglia all’acquisto.
Però un libro non si giudica dalla copertina, infatti una volta letta la trama mi è subito venuta voglia di leggerlo.

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“Pensa in grande e ci riuscirai, Pensa in piccolo e ti sarà fatale, Pensa che potrai e lo farai, Tutto sta nel tuo stato mentale.”

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

All’autore non posso dire altro che complimenti! Davvero un bel libro che consiglierei a tutti.


Aidan Chambers racconta una storia costruttiva, con delle tematiche molto importanti: come l’amicizia, l’affetto, la gelosia e la malattia. Il personaggio che mi ha incuriosita di più è Adam: infatti il suo atteggiamento inspiegabile mi ha attratta immediatamente. L’autore fa in modo che le sue parole e il suo essere “strano” si completino nel formare il personaggio perfetto di Adam, un ragazzo solo, che deve ritrovare sé stesso e fare i conti con il proprio passato.
Mi sono piaciute molto anche le descrizioni degli altri personaggi, le ho trovate tutte dettagliate e focalizzate sulla loro identità; personalmente penso che centrino a pieno il personaggio che vuole essere delineato.

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“Troppi io”

La frase che ti è piaciuta di più

“Noi coesistiamo come tanti io. Siamo esseri multipli. Un misto di realtà e potenzialità”
Questo è il passo che mi è piaciuto di più perchè mi sono ritrovata molto in ciò che viene espresso; inoltre penso che anche le altre persone, come me, abbiano diverse personalità a seconda dell’umore e dei sentimenti che provano. Vivo in diverse me, che variano di giorno in giorno.

La musica che metteresti come colonna sonora

Come colonna sonora metterei “Say Something” di A Great Big World perchè il ritmo è molto lento e costante, così come la trama del libro: infatti, ad eccezione di qualche evento, la narrazione prosegue lineare. La musica e le parole possono sembrare anche un po’ monotone, ma adeguate: in quanto viene raccontata effettivamente la quotidianità dei personaggi.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina penso non sia niente di eccezionale. Il semplice disegno di un ponte non credo sia molto significativo, per questo avrei preferito qualcosa di un po’ più misterioso e accattivante: per esempio la rappresentazione di un personaggio (come il protagonista).

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Quando qualcuno entra nella tua vita, ti può capitare di affezionarti a questa persona senza un motivo preciso. Ma se succede, non puoi evitarlo, non potresti mai voltargli le spalle. Così è successo a Jan. Potrà mai respingere e rinunciare ad Adam?

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Caro Aidan Chambers,
mi è piaciuto il Suo romanzo e mi complimento davvero per lo stile utilizzato. Credo che ogni singolo dettaglio sia appropriato e fondamentale, ogni passo preciso e, in generale, ho trovato questo racconto pungente e toccante. Ho apprezzato molto il legame che Lei ha descritto tra i personaggi e la loro caratterizzazione psicologica.
Complimenti!


Questo libro mi è piaciuto davvero tanto dato che si concentra su temi adolescenziali molto importanti come le amicizie e l'importanza che esse hanno nella nostra vita in modo esplicito senza barriere inoltre ho ammirato davvero tanto il modo in cui l'autore cerca di mettere in risalto tematiche come il divertimento,il nascondere i sentimenti che si hanno,il concetto di perfezione e la depressione per far incuriosire e allo stesso tempo immedesimare a pieno il lettore che sta leggendo il libro.

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Un nascondino fatto di sentimenti

La frase che ti è piaciuta di più

"A volte la gente arriva persino ad annegare nella propria merda mentale"

La musica che metteresti come colonna sonora

Gabriel's Oboe

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che la copertina sia graziosa e molto semplice. Mi piace.

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Un romanzo per adolescenti introversi e sensibili


Io non sono un'amante dei libri, ma devo dire che questo romanzo mi è piaciuto molto. In quanto ragazza mi sono rispecchiata spesso nelle parole del personaggio principale, quindi credo che molti adolescenti si possano ritrovare nella storia che viene raccontata. Il libro riporta argomenti molto importanti e di problemi che i ragazzi si ritrovano ad affrontare.

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Noi e il ponte, quel ponte che...

La frase che ti è piaciuta di più

Le frasi che ho trovato significative e che mi sono piaciute di più sono le seguenti.
"Ogni cosa ha un significato. Ogni cosa c'è per un motivo. Niente succede e basta."
"Ho l'impressione che le persone usino i ricordi per far sembrare il passato migliore di quello che è stato, o più felice."

La musica che metteresti come colonna sonora

La canzone che secondo me si potrebbe mettere come colonna sonora è "lovely-Billie Eilish, Khalid. Devo dire però che non è stato semplice trovare una canzone adatta a questo libro.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Per quanto riguarda la copertina l'avrei impostata in modo diverso. Avrei messo più in evidenza il disegno del ponte, simbolo della storia. Di per sé la copertina non ha colori vivaci, ma trovo che sia stata una scelta adeguata, inerente con il tipo di romanzo e con le emozioni che fa provare al lettore.

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Chi era lui non lo sapeva più, come farà a ritrovare se stesso?

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Il libro è davvero molto bello e l'autore ha usato un linguaggio abbastanza facile, così da non renderla una lettura pesante e troppo impegnativa.


Questo libro mi è piaciuto molto, esprime molti concetti relativi alla vita con i quali mi sono trovata d'accordo e da adolescente mi sono sentita capita, essendo i protagonisti dei ragazzi come me. Mi ha aiutato a capire che non bisogna mai giudicare gli altri secondo le apparenze e che bisogna sempre essere comprensivi e far attenzione a come si trattano gli amici, indipendentemente da come ci sentiamo noi.

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Il ponte che ci unì

La frase che ti è piaciuta di più

È Jan l'eccezione, questa è la verità, perché si tormenta e si arrabbia perché non gli piace come va il mondo e non capisce che agli altri non gliene frega niente, che a loro, quasi tutti, piace così com'è. La gente si crogiola nella propria debolezza e ammira quelli che hanno successo sfruttando la debolezza. La propria, e quella altrui.

La musica che metteresti come colonna sonora

Turning out, AJR

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Un ponte li ha avvicinati, ma chi sono veramente loro? Quali vantaggi e quali segreti può nascondere un'amicizia?


Inizialmente la storia non mi ha entusiasmato, ho fatto fatica ad iniziarla ma superati i primi capitoli la storia più dinamica e in pochi giorni ho finito l'intero libro. Può sembrare un normale romanzo ma non lo è, penso che l'autore l'abbia scritto in modo molto interessante, la trama è originale e coinvolgente. Lo consiglio a chi vuole fare una lettura non impegnativa ma vuole uscire dalla monotonia del solito romanzo.

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L'altro Adam

La frase che ti è piaciuta di più

"Ogni cosa ha un significato. Ogni cosa c'è per un motivo. Niente succede e basta.

La musica che metteresti come colonna sonora

wake me up - avicii

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Trovo la copertina semplice ma ben strutturata, il ponte è il punto focale del libro per questo ritengo giusta la scelta di metterlo in copertina.

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Stavo cercando me stesso e non sapevo che mi ero perso


Una storia commovente che insegna che la vera amicizia e la forza di volontà può aiutare a superare anche i momenti più bui della vita e che inoltre nel momento in cui si viene alla conoscenza di una nuova persona non bisogna dare pregiudizi affrettati anche quando si pensa di avere ragione.

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Tu sei...?

La frase che ti è piaciuta di più

"Pensa in grande e ci riuscirai, pensa in piccolo e ti sarà fatale, pensa che potrai e lo farai. Tutto sta nel tuo stato mentale."

La musica che metteresti come colonna sonora

Water Fountain di Alec Benjamin

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è semplice con pochi colori e immagini ma allo stesso tempo è molto carina e si addice con le tematiche del libro.

Inventa una riga come “fascetta pubblicitaria” del libro

storia emozionante che ci insegna a guardare le persone con nuove prospettive


Questo libro mi è piaciuto molto perchè ha trattato degli argomenti adolescenziali in modo davvero chiaro, esplicito e senza filtri: un ragazzo con una vita apparentemente perfetta ma che nonostante ciò si ritrova ad affrontare momenti di tristezza insostenbile, a tal punto che prende la decisione drastica ovvero tagliare i ponti con la sua vecchia vita e intraprendere un viaggio da solo, per ritrovare se stesso.
A tutti sarà capitato almeno una volta di sentirsi tristi e non riuscire però a dare una motivazione a questo stato d'animo, in queste situazioni penso si possa reagire in due in modi: stare in compagnia in modo da distrarsi oppure stare da solo e cercare di auto analizzarsi in modo da trovare noi stessi e cercare di capire meglio questi nostri comportamenti.
La prima opzione ci darà un sollievo momentaneo perchè poi la tristezza tornerà, quando ci troveremo faccia a faccia con noi stessi; mentre la seconda ci permetterà di rafforzare la nostra identità, crescere mentalmente e fortificare il nostro carattere senza dover dipendere da nessuno.
La scelta del protagonista è stata radicale ma questo gli ha permesso di vivere nuove esperienze che gli hanno sicuramente fornito benefici.
Si sottolinea inoltre l'importanza dell'amicizia, quella vera, inaspettata, reale, quanto un amico possa stravolgerti la vita in modo sia positivo che negativo e quanto questo possa lasciare in te un segno indelebile.
Mi è piaciuto molto leggere le avventure di questi ragazzi, scoprire il modo in cui hanno reagito alle varie situazioni; una cosa che però mi ha lasciata perplessa è stato che il protagonista non abbia avuto un confronto diretto con i propri genitori, Piers ha lasciato la sua vecchia vita ma certi legami non si possono sciogliere così facilmente, mi sarebbe piaciuto vedere come sarebbe andato un incontro con i genitori, le persone che d'altronde hanno da sempre vegliato su di lui dandogli inoltre un amore incomparabile.
Da questo punto di vista trovo ingiusto il suo comportamento nei loro confronti, mettendosi nei panni dei genitori non oso immaginare come sia crescere un figlio e tenere più a lui che alla propria vita e vederselo scivolare in questo modo dalle mani, sentirsi con lui così poco ed essere quasi totalmente allo scuro di quello che sta facendo della propria vita.
La parte delle lettere ha contribuito a dare al libro del ritmo e rendere la lettura più interessante perchè in quelle poche pagine ho potuto vedere dal punto di vista di anche altre persone e a riflettere, quanto dall'altro lato, quello delle persone che tengono a te, come possa essere doloroso vederti andare via ed essere di punto in bianco ignorato.
Inoltre al libro non mancano colpi di scena, in particolare uno da me totalmente inaspettato ma che mi ha dato modo di riflettere sul fatto che ognuno ha una propria personale storia di vita e non potremo mai sapere tutto quello che ha passato o sta passando la persona che abbiamo di fianco per questo motivo l'aiutare il prossimo ma allo stesso tempo restare molto prudenti a non regalare la nostra fiducia a tutti sia fondamentale.

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Una nuova vita

La frase che ti è piaciuta di più

"A che cosa serve un corpo vivente quando manca una mente vivente?"

La musica che metteresti come colonna sonora

Arcade-Ducan Laurence

Inventa una riga come “fascetta pubblicitaria” del libro

Un ponte che unisce, travolge e allontana tre adolescenti con vite completamente differenti


Devo dire che il libro mi è piaciuto molto, perché mi sono immedesimata spesso nei passaggi in cui Pears rifletteva su sé stesso e sulla vita in generale. Anch'io come adolescente ho mille domande, infiniti dubbi, altrettanti pensieri su chi diventerò, chi incontrerò, dove andrò... cosa la vita avrà riservato per me. Pears a soli 17 anni era già stufo di queste domande ed aveva sete di risposte: risposte che solo vivendo poteva avere. La scelta di provare da solo a farcela, ma mantenendo i contatti con la famiglia gli ha permesso di fermarsi e riflettere, avendo la possibilità di incontrare altre persone, che probabilmente non avrebbe mai conosciuto. Tanti dubbi, tanti perché, tanti forse hanno assillato questo adolescente: e chi non ha provato o non prova questo?
L' autore ha cercato di mettere in evidenza le fragilità di una vita appena sbocciata, piena di incognite: anch'io sono stata rapita in molte delle sue riflessioni e così non mi sono sentita sola, ma capita. Capita perché tanti miei amici e compagni/e vivono questo periodo con molte incertezze e ciò non è facile: pur avendo una famiglia alle spalle hai bisogno di trovare te stessa, capire la direzione che vuoi prendere, concentrarti sulle cose importanti e soprattutto, circondarti di persone delle quali hai bisogno in quel momento.
Il ragazzo protagonista è stato davvero coraggioso...chissà se l'autore scriverà il seguito, di come è andata avanti la sua vita.

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"Il pedaggio del ponte" come ad indicare che ogni vita è fatta di tappe dove doversi fermare per un po' di tempo prima di proseguire.

La frase che ti è piaciuta di più

... "È come una storia quando non sai come va a finire. Potrebbe finire come gli indizi ti suggeriscono, o potrebbe esserci un colpo di scena... " E' come la vita: non sai cosa succederà, chi incontrerai, dove andrai... la scoprirai solo vivendo intensamente!

La musica che metteresti come colonna sonora

Metterei un sottofondo musicale legato allo scorrere dell'acqua, come lo scorrere della vita.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso che il ponte dovrebbe essere messo più in evidenza, come una metafora in cui diventa un passaggio da ciò che conosci a quello che avverrà.

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Volete immedesimarvi nei pensieri profondi di un adolescente? Questo libro fa per voi.

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Mi piacerebbe fargli sapere che i commenti fatti fra parentesi sono stati geniali, perché dava il senso che nella lettura io fossi all'esterno di un discorso a due e potessi solo assistere. Non c'era il pensiero: "Che cosa penserà l'altro? Sarà d'accordo con i miei ricordi?". Le risposte erano già presenti. E soprattutto ha lasciato il finale aperto...com'è la vita stessa.


Questo libro mi ha coinvolto parecchio, sono stati trattati dei bellissimi temi, come per esempio quello dell’amicizia, con una semplicità tale da renderlo molto coinvolgente.
La lettura è scorrevole e veloce.
La descrizione dei personaggi è molto chiara, si riesce infatti a inquadrarli molto bene: nel corso del libro si scoprono le varie caratteristiche di ognuno.
Il protagonista, Piers, un ragazzo di diciassette anni, apparentemente vive una vita perfetta, ma in realtà nasconde momenti di tristezza e distacco dal mondo, si sente stanco di vivere questa vita e come dice lui di “recitare un ruolo che non gli appartiene”.
Le emozioni che il protagonista prova le sentivo anche io, l’autore è riuscito a far immedesimare il lettore in un modo eccezionale a parer mio.
Questo libro mi ha fatto capire che la perfezione non esiste, anzi abolisce i canoni di perfezione. Tutti abbiamo difetti che dobbiamo accettare, mai nascondersi dietro a una maschera, dobbiamo invece rappresentare la persona che realmente siamo.
Piers racconta del buio che provava, della crisi che stava attraversando, della grande decisione che prende per riuscire a liberarsi dalla situazione attuale: ricominciare.
Decide di ritrovare se stesso e questa nuova esperienza lo aiuterà molto, vuole isolarsi, parte da solo, rinuncia all’estate, al divertimento, allo stare con gli amici.
Però tutto ciò si interrompe con l’arrivo di una ragazza, Tess. Tra loro nasce una bellissima amicizia, un altro punto essenziale di questo libro. Incontra anche Adam, con cui instaura un bellissimo rapporto. Un'amicizia unica tra questi tre ragazzi, sincera e vera, come dovrebbe essere, senza filtri o finzione.
Lungo questo percorso si scopre la forte personalità del ragazzo: coraggioso, indipendente, ma anche timido e affettuoso.
Le parti che mi hanno fatto più emozionare sono le pagine dedicate alle lettere che riceveva dai genitori: riuscivo a percepire la nostalgia e la mancanza che il mittente provava; la lettura mi suscitava un sacco di pensieri ed emozioni. Mi ritrovavo nella storia, stavo vivendo la stessa situazione del ragazzo, sembrava che quelle lettere fossero indirizzate a me. Leggevo un sacco di tristezza, Piers evitava in qualche modo di ascoltare i suoi genitori che lo supplicavano di tornare a casa.
L’autore alterna sequenze riflessive con principalmente le dialogate, che rendono vivo il racconto e aggiungono un pizzico di divertimento.
Secondo me si sarebbe dovuto approfondire Il rapporto tra il protagonista e i suoi genitori per riuscire a capire meglio dalle loro parole cosa provava lui.
Il libro è pieno di domande che si pongono i personaggi o anche l'autore stesso, che secondo me rendono più facile la comprensione, anche se in certi casi sono un po' pesanti.
L’unico punto che non mi è piaciuto è il finale: l’ho trovato vuoto, non finito, avrei aggiunto qualcosa in più.
Per il resto rimane un bellissimo libro, molto consigliato!

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Un nuovo inizio

La frase che ti è piaciuta di più

a guardarsi allo specchio e non vedere più i suoi occhi ma quelli del padre

La musica che metteresti come colonna sonora

Broken

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina non mi piace molto, la collegherei più all'unione dei tre ragazzi visto che il titolo è legato a loro. Fedeltà, Fiducia e libertà.

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Mai arrendersi nella ricerca di sè stessi.


Il libro per alcuni aspetti mi é piaciuto, per altri no. Diciamo che sono rimasta un po' confusa: ci sono molte parti scritte estremamente bene, nelle quali senti - come lettore - la tensione che sale; riesci perfettamente ad immedesimarti nella situazione, come se fossi lì a guardare la scena con i tuoi stessi occhi; riesci anche a percepire le emozioni dei personaggi, accompagni le loro azioni con cura e attenzione.
I molteplici dialoghi danno voce a molte riflessioni, ai caratteri dei personaggi e ovviamente sono anche molto piacevoli da leggere.
Ci sono però anche scene un po' bizzarre che, sulla base dalle esperienze che ho fatto io personalmente, mi sembrano troppo inverosimili; sembrano un po' forzate.

Dall'inizio fino a metà circa la narrazione ha un ritmo lento e quasi un po' noioso, ci sono poche scene rilevanti.
Dopo invece è pieno di momenti di tensione, di emozioni e di tutto ciò che caratterizza un libro interessante.
La fine è un po' scioccante, ci rimani di stucco; è totalmente imprevedibile, però anche affascinante. Ribalta, in un certo senso, buona parte del libro. È scritta in modo molto professionale, ma nuovamente, secondo me, molto improbabile.

L'idea di base, quella di un adolescente che vuole scappare dai meccanismi complessi della società nella quale vive, che vuole scoprire se stesso se collocato in un altro scenario non noto, é eccezionale. É una struttura di base perfetta per un libro rivolto ad adolescenti, per potersi avvicinare a loro al meglio e catturarli con profondi pensieri; però per arrivare a ciò, secondo me, sarebbe stato necessario spiegare all'inizio il rapporto tra le azioni che il protagonista compie nella storia e le esperienze già vissute, precedenti al racconto. Andrebbe anche raccontato il confronto diretto con i genitori, che assumono un ruolo un po' ambiguo: pare che si interessino alla vita del figlio, ma mi hanno sempre dato l’impressione di essere anche un po' distaccati.
Altri punti cruciali sono l'amicizia e alcuni amori segreti, che hanno un posto importante in questo racconto. Diciamo che lasciano molto spazio per fantasie e interpretazioni.
Mi ha affascinato maggiormente il rapporto tra Adam e Piers: ha quel tocco che non ti lascia capire con certezza, sfuma un po' la vista davanti alle scene di questi due personaggi. Non ti lascia afferrare pienamente la situazione, pensi di aver capito ed ecco un ribaltamento di scena che fa variare tutto. Quello che mi affascina forse è il fatto che sono due personaggi totalmente differenti, uno un po' più introverso e chiuso nella sua idea, mentre l’altro aperto e desideroso di nuove avventure.
L’attrazione, verso la fine del libro, è pungente, si manifesta con situazioni di odio, ma anche qualcosa che va oltre l’amicizia.
In una specifica situazione si sente proprio il calore che fuoriesce dal libro, si sente il benessere provato dal protagonista, la sensazione di essere arrivati è incontrollabile.

Pur non dedicando molto al confronto fra i genitori e Piers, vi è però una piccola parte in cui emerge come adulto il padre di Tess. Mi é piaciuto molto potermi immedesirmare nel suo ruolo, ascoltare le sue riflessioni di padre che vede crescere la sua bambina. È una breve parte, ma ha quel qualcosa che fa riflettere tanto sul modo in cui i nostri cari ci vedono cambiare. Passano per loro pochi anni da quando ci hanno visti la prima volta per poi ritrovarsi quando noi figli stessi vogliamo una piena indipendenza. E' sicuramente difficile trovare un equilibrio: proteggerci e lasciarci andare allo stesso momento.

Nel libro, inoltre, è menzionato spesso uno sviluppo individuale, soprattutto del protagonista. Come lettore ho potuto osservare la sua crescita, la sua maturazione col tempo: all'inizio della narrazione è un adolescente che semplicemente vuole fuggire; vive poi, secondo me, una fase di stallo, non avendo le idee sempre molto chiare; ne esce infine adulto che rispetta e accetta ciò che il destino e le sue azioni hanno stabilito.

Nel complesso è un libro, dalla metà in poi, intrigante che lascia aperte molte porte su cui ci si può buttare e attraverso le quali si possono fare molti ragionamenti.
Sicuramente un libro non scontato, perché ti dà perennemente la sensazione di aver intuito tutto, ma poi si ribalta tutto.

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Un benessere (in)compreso

La frase che ti è piaciuta di più

Poco dopo Adam cominciò a respirare il ritmo costante e regolare del sonno profondo, e Jan sentì attraverso le ossa il lento, atavico battito del suo cuore. Per qualche altro minuto godette della pressione del corpo di Adam contro il suo, della calda e umida fusione di pelle contro pelle, del tocco delle sue dita che accarezzavano i solidi contorni delle membra di Adam, e pensò. Ora sono me stesso, non voglio essere mai più altro che questo. Poi anche lui scivolò nel sonno, il primo pacifico, sereno sonno ristoratore e senza sogni dall'inizio dei suoi mal di testa e delle Fisse.

La musica che metteresti come colonna sonora

G Eazy – Me Myself and I.

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scoprire se stessi, vivendo davvero.