Martyn Pig
EDT-Giralangolo, 2025
Traduzione di Benedetta Reale
271 pagine
So cosa state pensando. Perché non ho chiamato il 999, il numero delle emergenze? Avrebbero potuto rianimarlo. Solo perché uno ha smesso di respirare, non vuol dire per forza che sia morto, giusto? Perché non gli hai fatto la respirazione artificiale? Non avevi studiato il pronto soccorso?
Perché non hai provato a salvargli la vita?
Perché non hai provato a salvargli la vita?
Non lo so.
Perché non ho provato a salvargli la vita?
Non lo so. Non lo so e basta.
Va bene?
Va bene?
Il simpatico cognome che si ritrova non è nulla rispetto a ciò che il destino ha riservato a Martyn. Lui ce la mette davvero tutta per resistere, ma la sua vita è un vero inferno. Vive solo con il padre, uomo orribile, collerico, costantemente ubriaco, che dà per scontato che sia il figlio ad occuparsi delle casa, della spesa, del cibo, dei rifiuti. Quand'è in buona rimane zitto sul divano, o fa battute sarcastiche contro il figlio, o piagnucola. Quando non gli gira invece sono guai seri. L'unica parente che Martyn ha è una zia davvero insopportabile e, a parte Alex (la nuova vicina di casa di cui si sta innamorando) non ha amici veri.
Una sera la situazione precipita: il padre, ubriaco e rabbioso, fa per colpirlo, lui lo schiva e lo spinge via. È questione di un secondo, l'uomo sbatte la testa contro il caminetto e rimane a terra. Senza vita.
Martyn sa esattamente cosa dovrebbe fare ora.
Ma non lo fa.
Ma non lo fa.
Commenti
01/02/2026 22:04
1E - Liceo "Laura Bassi", Bologna
Martyn Pig non è il solito libro che ti aspetti di leggere a scuola, ed è per questo che mi è piaciuto così tanto. La storia ti trascina subito in un'atmosfera un po' strana e grigia, dove la cosa più assurda è la reazione del protagonista alla morte del padre. Invece di disperarsi o chiamare aiuto, Martyn cerca di gestire tutto da solo, e questo fa riflettere tantissimo su quanto debba sentirsi solo e invisibile un ragazzo per arrivare a una scelta del genere. Mi ha colpito molto il fatto che lui sia un fan sfegatato di Sherlock Holmes: è come se cercasse nei libri gialli quella logica e quell'ordine che nella sua vita vera mancano totalmente. Lui vuole solo una vita normale, ma si ritrova incastrato in un caos più grande di lui. Il rapporto con Alex è la parte che mi ha coinvolto di più, perché sembra l'unica persona capace di capirlo davvero, e proprio per questo il finale mi ha scioccato. Il tradimento di lei non è solo un colpo di scena, è un pugno nello stomaco che trasforma tutto in una tragedia. Ti fa capire che Martyn non è un criminale, ma una vittima della sua stessa voglia di essere finalmente accettato da qualcuno. Lo stile di Brooks è fantastico: scrive in modo diretto, crudo, e riesce a infilare battute di umorismo nero anche nei momenti più tristi. Dopo averlo finito, mi è rimasto un dubbio che non mi aspettavo: fino a che punto una persona è colpevole se la vita non gli ha mai insegnato cosa sia il bene? Consiglio questo libro perché non è la solita storia con la morale facile, ma un racconto onesto su quanto possa essere spietato il mondo quando sei solo e nessuno ti vede.
27/01/2026 13:19
1EE - ITS "Alfredo Oriani", Faenza (RA)
in questo libro mi ha colpito come certe persone possano essere tanto crudeli e approfittatrici.
ho provato tristezza per il protagonista martyn che è rimasto solo senza nulla.
il romanzo parla di un ragazzo adolescente che vive con il padre violento,alcolizzato e abusivo.
durante una delle numerose liti per “sbaglio” il padre muore cadendo dalle scale.
successivamente conoscerà una ragazza che gli cambiò la vita per sempre, ma non in senso buono.
leggendo questo libro mi ha fatto ricordare la serie intitolata shameless.
mi è capitato spesso di provare lo stesso senso di colpa costante magari verso mia mamma dopo un litigio.
è un libro molto bello ma allo stesso tempo difficile e non affronta temi facili.
27/01/2026 13:44
1EE - ITS "Alfredo Oriani", Faenza (RA)
Mi ha colpito la freddezza di come quando suo padre morì invece di preoccuparsi o rattristarsi mi spiazzo e anche spavento come si senti sollevato e così ho cercato di riflettere e lì la mia paura e diventata tranquillita forse proprio perché non e colpa di Marty se la sua menta si e deformata dopo continui abusi da parte del padre .
I temi penso che si possono notare facilmente nel libro e sono abuso e violenza familiare.
Solitudine e soprattutto abbandono.
Colpa e per lo più responsabilità di qualcosa di cui il protagonista non poteva controllare.
Il linguaggio e per lo più crudo e freddo con qualche parte diretta e coinvolgente.
Il fatto che non mi vengano in mente nessune connessioni con film o altri libri rende questo romanzo unico.
Il mio giudizio personale che per aver scritto un romanzo così dettagliato e pieno di ribrezzo mi porterebbe a pensare che il protagonista potrebbe aver passato anche lui degli abusi che sono finito a rovinargli la vita.
Lo consiglio a tutti quanti anche se è molto inteso e difficile da comprendere se non ti fermi a passare dopo ogni pagina.
15/01/2026 19:24
2E - IIS "Cesare Battisti", Bolzano
Il libro è intitolato “Martyn Pig” ed è stato scritto dall'Autore Kevin Brooks in lingua inglese. Il
libro è stato pubblicato per la prima volta nel 2002 nel Regno Unito da The Chicken House.
La versione in italiano, è stata tradotta e riscritta dall'Autrice Benedetta Reale e pubblicata
nel 2014 a Milano dalla casa editrice Mondadori. Il seguente romanzo ha un volume di 271
pagine e un prezzo di circa 15€. Martyn Pig è un romanzo che racconta la storia di Martyn,
un ragazzo di quattordici anni che vive in Inghilterra con il padre, un uomo violento e con
problemi di alcool. La trama parla della vita difficile del ragazzo e le decisioni difficili che è
costretto a prendere dopo un evento improvviso. La storia è realistica e mette il lettore
davanti a situazioni dure e credibili. I temi presenti sono: la violenza in famiglia, il sentirsi
soli, la crescita durante l'adolescenza e le conseguenze a delle scelte. L'autore mostra come
un ragazzo giovane possa trovarsi in un momento buio nella vita quando non riceve aiuto
dagli adulti. Lo stile che riporta Kevin Brooks è semplice e spontaneo. Le frasi sono brevi e il
linguaggio è chiaro, quindi adatto da comprendere per i giovani. Il libro è come se fosse
stato scritto da Martyn, quindi si capiscono molto bene i suoi pensieri e le sue paure. A mio
parere, l'autore vuole trasmettere un messaggio forte: crescere senza affetto dai genitori e
senza sostegno altrui può portare a fare scelte sbagliate e pentirsene. Il libro cerca di far
riflettere sull'importanza dell'aiuto e del comportamento e responsabilità degli adulti e a
quanto può essere difficile la vita di un ragazzino senza nemmeno accorgersene. Secondo
la mia opinione, Martyn Pig è un libro molto intenso e profondo, con un tema molto difficile
da affrontare se si ha avuto episodi del genere anche nella propria vita. Secondo me è
anche difficile leggerlo senza rimanerci male, dal punto di vista psicologico ed emotivo.
Consiglio questo libro perché fa riflettere su problemi reali e lascia un messaggio importante,
però bisogna avere un pò di forza interiore per leggere un romanzo così profondo e difficile.