2020 - 2021

Xanadu

2020 - 2021

Manituana

Wu Ming

Einaudi, Italia, 2014


Dovevi tornare al mondo, Ronaterihonte, per poter morire, per illuminare il destino della Lunga Casa. Philip parlò. Io, privo di madre, non so più quante volte sono nato. Tu sei la prima e l’ ultima levatrice, hai fatto di me un Mohawk e mi hai richiamato per l’ ultima volta. Adesso sei la morte. Molly parlò. Il mondo si è bloccato. Molly parlò. Un cerchio si chiude, un cerchio si apre. Molly parlò. Le Sei Nazioni vivranno. Philip sospirò, gli occhi si bagnarono di lacrime.

Questo romanzo racconta la guerra di indipendenza americana da un punto di vista poco conosciuto, quello dei pellerossa americani che vi sono stati coinvolti.

Il conflitto esplode nel 1775 e termina nel 1783 con la conquista dell’ indipendenza da parte degli stati uniti d’ America, e vede contrapposti da una parte i coloni americani, dall' altra l' impero inglese e i suoi alleati, tra cui la Confederazione delle sei Nazioni, composta dalle tribù dei Mohawk, Oneida, Cayuga, Onondaga, Tuscarora e Seneca.

Una guerra che sembra mossa da un principio di giustizia, la libertà americana dall' impero colonialista inglese, mostra nel racconto dei Wu Ming un’ articolazione di motivazioni molto più complessa, tra le quali il desiderio dei coloni di poter occupare liberamente la terra dei nativi americani.

La lotta per l' indipendenza americana raccontata in quest’ opera, non è una guerra giusta, mossa da alti ideali, ma una guerra generata da miserabili interessi. In mezzo, a pagarne le spese, i pellerossa americani coinvolti nella difesa delle proprie terre, saranno spazzati via dagli eventi della storia. Ma questa è la cornice, il pretesto narrativo, in realtà questo libro ci racconta un mondo e una cultura che non ci sono più, attraverso le gesta di eroi che difficilmente il lettore potrà dimenticare.

Questo libro mi è piaciuto molto e personalmente lo ritengo completo e accurato, oltre che incapace di fare provare noia al lettore. Ciononostante la prima parte è un po' più lenta rispetto al resto del racconto, ma comunque ricca di emozione e significato. Per niente superficiale, è un libro che apre gli occhi.

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Dietro all'indipendenza

La frase che ti è piaciuta di più

Nessuna in particolare

La musica che metteresti come colonna sonora

I'm only human - Rag'n'Bone Man

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Ritengo che la copertina sia azzeccata, semplice ma intrigante al tempo stesso. Racchiude in poco l'essenza del libro.

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Una prospettiva originale di un avvenimento che segnò la storia


ho trovato il libro abbastanza noioso. Il libro parla di una guerra anche perchè ci sono contini sbalzi di situazioni e luoghi. Oltre a questo come scrittura è lineare e precisa.

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guerra verso l'indipendenza

La frase che ti è piaciuta di più

non esistono lutti per chi è capace di sognare

La musica che metteresti come colonna sonora

non sparei

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

la copertina se pur semplice è molto belle

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una guerra verso la libertà


Libro apprezzabile con una trama che potrebbe essere pesante ma che con uno stile di scrittura che non avevo mai visto e dei termini non banali rendono il libro apprezzabile.

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Una guerra

La frase che ti è piaciuta di più

Non la qualità degli oggetti, ma il sonno della ragione genera il lusso

La musica che metteresti come colonna sonora

Non so

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Bella, molto apprezzabile il minimalista

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Leggi il libro che spacca


Ho trovato questo libro veramente molto interessante, racconta in maniera accurata, ma allo stesso tempo coinvolgente, un lato della guerra d'indipendenza americana molto spesso ignorato o trattato con superficialità.

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La patria perduta

La frase che ti è piaciuta di più

Tutta la gente mohawk potrebbe stare in un paio di quei palazzi

La musica che metteresti come colonna sonora

Una colonna sonora di John Williams

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Penso sia una buona copertina, molto minimalista, che si collega bene con la trama del libro

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Un'avvincente storia, ricca di epicità, azione e momenti tragici.


Storia ben raccontata e molto completa, personalmente ho adorato tutto di questo libro, l'unica che devo commentare in negativo sono i dialoghi un po troppo completi ma in definitiva un perfetto romanzo storico e per certi versi spirituale, lo consiglio a tutti

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Manituana

La frase che ti è piaciuta di più

«Al mattino poteva sentire la terra respirare. A mezzogiorno poteva sentire l'erba crescere. La sera, poteva vedere dove i venti andavano a riposare. Molte cose invisibili erano limpide per Molly Brant…»

La musica che metteresti come colonna sonora

Il buono, il brutto, il cattivo

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Molto bella e molto ben congeniata

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La grande rivolta


La trama del libro e molto avvincente e i personaggi ordinari, è un libro che tutto sommato non è male specialmente per i amanti della storia ad ogni modo è scritto bene ma secondo me ci sono troppi dialoghi riflessivi, e la cosa toglie la curiosità del lettore e rende la lettura noiosa; ma apparte questo piccolo difetto il resto è tutto ok.

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l'inizio di una guerra

La frase che ti è piaciuta di più

nessuna in particolare

La musica che metteresti come colonna sonora

nessuna

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

è una bella copertina e attira molto l'occhio.

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Conquista il lettore fin dalla prima pagina

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Ha fatto un buon lavoro


Il Libro racconta la guerra d’indipendenza americana dalla prospettiva dei Mohack, una tribù membra delle Confederazione Irochese alleata dell'impero Britannico.
Si tratta di una prospettiva originale e spesso dimenticata che quindi fa venire un'innata curiosità nel lettore, tuttavia ho trovato il libro molto noioso con improvvisi salti a situazioni e luoghi diversi che lasciano disorientati, periodi molto lunghi dove succede poco e un continuo avanti indietro dei personaggi che confonde e annoia.
Apprezzo il tentativo degli autori di raccontare un storia al punto di vista irochese ma il libro non mi ha intrattenuto e forse è il libro storico più noioso che abbia letto.

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La guerra degli Haudenosaunee

La frase che ti è piaciuta di più

Corsero attraverso la piana e nel fitto degli alberi, incalzati dal crepuscolo e dalla sorte, un’armata di cinque uomini e molti fantasmi.
Corsero per salvare un pugno di anime dall’Apocalisse. Corsero, perché così era scritto. Ora che il tempo finiva, ogni cosa trovava compimento.

La musica che metteresti come colonna sonora

Per colonna sonora per favorire immersione storica metterei musica tradizionale irochesi, marce militari 1700esche e nella parte ambientata a Londra userei anche suoni di schiamazzi e di fabbriche per richiamare un'atmosfera urbana di prima rivoluzione industriale.

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina mi piace, è semplice ma bella e caratterizzata.

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Sei uno di quei tizi che non fanno mai niente ma che poi si ritrova in mezzo ad ogni problema?? Beh, forse non ti possiamo aiutare, ma puoi sempre leggere le peripezie di degli indiani nelle tue condizioni.


Ho trovato questo libro molto interessante e coinvolgente. Perché? Per prima cosa, perché, anche se il libro racconta di una guerra, secondo me non è pesante; il secondo motivo è questo: io non sono riuscita a comprendere benissimo da subito tutti i concetti raccontati, ma poi, grazie allo stile di scrittura degli autori, mi sono immedesimata nella storia e ho cominciato a capire. Infine, sempre secondo il mio parere, gli scrittori non hanno utilizzato un linguaggio banale, e questo è un punto a favore per il libro.

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"Le Mille Isole"

La frase che ti è piaciuta di più

"Non esistono lutti per chi è capace di sogni. [...] Non esiste distruzione per chi comprende la legge del tempo."

La musica che metteresti come colonna sonora

Welcome home (Radical Face)

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Trovo che la copertina rispecchi molto bene la storia; forse, se fossi stata l'editrice, avrei posizionato la bandiera della Union Jack attaccata al bastone che l'indiano porta tra le mani, e non sotto i suoi piedi, ma la trovo lo stesso adeguata.

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Una guerra. Un altro punto di vista. Una vita.

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Ho molto apprezzato la storia, e mi è particolarmente piaciuto lo stile con cui è stato scritto il libro. Avevo già letto "Il piccolo regno", che secondo me molto bello, ma preferisco Manituana, perché sono riuscita ad immedesimarmi nella storia e, mentre leggevo, avevo la sensazione di essere lì accanto ai personaggi.