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Senza volerlo, avevo realizzato un mio vecchio sogno: non essere più nessuno. Ero vivo, e al tempo stesso non lo ero; le circostanze mi avevano liberato dai problemi, dalle angosce, dai dolori e dalle speranze. 
Due uomini stanno scappando, di notte, nascosti su un treno merci. Fuggono da un passato e da un luogo orribile, e contano di potersi rifugiare a casa di una donna con cui uno dei due intrattiene una corrispondenza affettuosa, ma che non ha mai incontrato.
Avviene però un incidente tremendo: nel buio totale, i due scendono al volo e corrono sui binari, e proprio in quel momento passa un altro treno. Gervais sente Bernard morirgli accanto, e non può fare nulla. 
Terrorizzato, il giovane non può che proseguire e presentarsi a casa della fantomatica Helen, che però ovviamente sta aspettando Bernard: scambiato per l'amico, Gervais/Bernard viene accolto con grande affetto, e in quella situazione penosa non ha il coraggio di raccontare quello che è appena successo. 
Inizia quindi una nuova vita, sotto falsa identità: il suo vecchio sé è morto, e ora, fingendosi Bernard, si ritrova a vivere con Helen, che sempre più lo adora e che punta al matrimonio; ma in casa c'è anche la giovane sorella Agnes, misteriosa e seducente.
Le menzogne si accumulano, e il gioco diventa sempre più insostenibile, anche perché il Destino preparerà presto altre trappole. 

Commenti

Avatar Giuli_011
29/01/2026 20:47
1D - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Il libro “Le lupe” di Boileau è un romanzo giallo, l'inizio della storia non è molto avvincente e potrebbe sembrare noioso ma pian piano diventa sempre più interessante. I personaggi del libro vengono descritti lentamente e non attirano subito l'attenzione del lettore. Ci sono, però, alcuni colpi di scena che rendono la lettura del libro più coinvolgente. Ho trovato la storia un po' confusionale ma nel complesso mi è piaciuto nonostante non sia il mio genere.
Avatar roarr
18/01/2026 12:19
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Il libro “Le lupe” mi ha attirata fin da subito principalmente per l' ambientazione temporale, che è la mia preferita, e per la trama che che mi ha lasciata col fiato sospeso ancor prima di iniziare il libro. Generalmente tendo alla lettura di volumi più lunghi, ma questo, nonostante fosse più corto, racconta una storia che mi ha resa dipendente dalle sue pagine. Il registro è semplice, ma al tempo stesso presenta elementi molto formali e totalmente adatti all' ambientazione. I personaggi pittoreschi sono rappresentati alla perfezione dagli autori rendendoli estremamente realistici. Tutto ciò mi ha reso possibile immaginarmi nei luoghi e nelle situazioni dei protagonisti ponendomi quesiti al posto loro. Passando poi alla trama lo scambio di momenti in cui il potere passa tra le mani di Bernard e quelle della sua madrina Hélène e di sua sorella Agnès: inizialmente Bernard pensa di starle seducendo entrambe, mentre sin da subito era lui a esser stato sedotto. Insomma questo libro contiene un meraviglioso scambio di malvagi fini nascosti e molteplici colpi di scena completamente inaspettati. Concludo col dire che mi è piaciuto molto e più avanti lo rileggerò con piacere.

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Avatar giada2010mar
22/01/2026 17:21
2BU - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Il libro Le lupe di Boileau-Narcejac è un romanzo psicologico che parla di rapporti tra persone gelosia e manipolazione. La storia non è basata su grandi azioni, ma soprattutto quello che succede nella mente dei personaggi e su come si influenzano a vicenda. Durante il racconto si capisce che nulla è come sembra e che alcuni personaggi nascondono parti importanti di sé o fingono di essere qualcuno che non sono e questo rende la lettura a volte un po' inquietante, perché il lettore si sente confuso proprio come il protagonista. L'atmosfera è abbastanza tesa e fa venire voglia di continuare a leggere per capire meglio cosa stia succedendoSecondo me il punto forte del libro è il modo in cui viene descritta la psicologia dei personaggi le loro menti e i loro pensieri ,anche se in alcuni punti il linguaggio è un po' difficile e lento non è un libro facilissimo, ma fa riflettere su quanto le persone possano condizionarsi tra loro senza rendersene conto
Avatar achille123
07/01/2026 15:26
1A - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
trama enigmatica e finale a sorpresa inaspettato
Avatar Melaa
15/01/2026 21:43
2BU - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
"Le lupe" di Pierre Boileau e Thomas Narcejac è un thriller psicologico che racconta una storia tesa e misteriosa ambientata in un luogo chiuso e claustrofobico. Gli autori creano un'atmosfera piena di suspense, dove nulla è come sembra e i personaggi nascondono segreti e intenzioni sospette. I protagonisti sono complessi dal punto di vista psicologico e vivono paura, diffidenza e il desiderio di sopravvivere, rendendo la storia molto coinvolgente. I temi principali sono l'inganno, la manipolazione e il lato oscuro dell'essere umano, mostrando come le apparenze possano trarre in inganno e la fiducia trasformarsi in pericolo. Lo stile di scrittura è diretto e intenso, con frasi brevi e descrizioni psicologiche che mantengono alta la tensione. Ciò che mi ha colpito di più è il senso costante di incertezza fino alla fine. Consiglio questo libro a chi ama il mistero e la suspense.
Avatar LoryBS_010
14/01/2026 15:02
2BU - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Una storia avvincente, con un ritmo capace di illustrare le scene e i dettagli ma mai lenta, che fa immergere il lettore nella ragnatela in cui rimane invischiato il protagonista dentro un appartamento di Lione, tra cene tese, frecciatine, intrighi, un segreto da mantenere: il tutto con il sottofondo della guerra e della Repubblica di Vichy. Un libro capace di appassionare, mai fermo e sempre pronto a prenderti, visto dal punto di vista di un uomo ritrovatosi suo malgrado alla mercé di due sorelle che se lo contendono, senza via di uscita e senza possibilità di scelta. Unica critica riguardante il finale, secondo me troppo aperto, che non chiude del tutto la storia, ma la lascia in sospeso, con molte altre vie possibili, e quindi secondo me non conclusa. Nel complesso, però, un ottimo libro, capace di appassionare e di farti calare negli intrighi tra stanze mal illuminate d'un appartamento borghese, personaggi mentitori, intuizioni, frasi a metà e il colpo di scena sempre dietro l'angolo. Il libro perfetto per passare una serata piovosa o se volete essere sempre in ansia nel voltare la pagina e leggere le prime righe.
Avatar Rossiilaria
07/01/2026 17:01
1ASA - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Il libro “Le lupe” di Pierre Boileau e Thomas Narcejac è un libro di genere noir, incentrato principalmente sulla psicologia dei personaggi. Affronta diversi temi, il primo lo si percepisce attraverso questa citazione: “ La porta si richiuse. Ero solo, con quelle tre donne che avevano in mano il mio destino e avrebbero potuto distruggermi in qualsiasi momento. A questo punto non c'era più nulla da fare. Ero in loro balìa”. La prigionia psicologica, però, non viene mai esplicitamente narrata, ma la si capisce attraverso le sensazioni del protagonista, che si ritrova in una situazioni difficili. La porta che si richiude, ad esempio, simboleggia una trappola, dalla quale non si può sfuggire facilmente. Inoltre l'autore riesce a creare un'atmosfera di angoscia e paura, che ti fa rimanere vigile per tutto il libro. Un altro tema molto presente è quello della finzione. Il fatto che ci siano delle donne che ruotano attorno al protagonista, è una realtà fatta di atteggiamenti e parole dette apposta per lui, che si sente libero, quando in realtà sta all'interno una situazione creata apposta per lui, per farlo sentire “bene”. Infine c'è il tema del sospetto. Anche questo lo si percepisce molto bene all'interno del testo, perché le continue bugie e menzogne, che si dicono a vicenda i personaggi, creano un rapporto di diffidenza. Ad ogni parola l'altra persona non crede mettendo in dubbio la verità, anche su ogni "sciocchezza". In questa situazione ogni personaggio si ritrova a doversi guardare continuamente da chi lo circonda, per evitare di essere scoperto. Inoltre pure il contesto storico, ossia della guerra, rafforza ulteriormente questa paura, che domina l'intero testo. Questo libro mi ha lasciato diverse sensazioni, in particolare l'inquietudine. Il fatto che la realtà non sia mai come sembra, che il male si possa nascondere anche dietro alla nostra quotidianità e che non bisogna mai fidarsi pienamente di chi si ha di fronte, senza prima aver fatto degli accertamenti.
Avatar verde
06/01/2026 18:04
2B - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Questo libro è un po' diverso da quelli che ho letto, forse perché rispetto agli altri thriller/gialli ha anche una punta di paura psicologica che mi ha ricordato un horror. Il romanzo, però, non è basato su scene violente, ma semplicemente su una tensione psicologica che mi ha accompagnato per tutta la durata del libro. Durante la lettura mi sono costantemente sentita in ansia e in confusione come il protagonista, che si sentiva in trappola e non sapeva di chi fidarsi tra i personaggi. Mi è piaciuto soprattutto come il protagonista descrive molto bene quello che nota nelle altre figure e le analizza dai loro comportamenti, anche dalle semplici cose che accadono quotidianamente e possono sembrare innocue. Questo mi ha fatto vivere molto in prima persona e in un certo senso mi ha fatto ritrovare molto nel protagonista. Questo racconto è stato un po' impegnativo, non per i termini o le frasi pesanti, ma proprio per il fatto che richiede attenzione e riflessione sulla psicologia dei personaggi. Le descrizioni fisiche non sono molto presenti e nemmeno dell'abitazione in cui aveva luogo il racconto, ma nonostante questo sono riuscita ad immaginarmi bene entrambe grazie all'atmosfera e alle emozioni che suscitavano le figure. “La porta si richiuse. Ero solo, con quelle tre donne che avevano in mano il mio destino e avrebbero potuto distruggermi in qualsiasi momento”. Questa è il passaggio del libro che mi ha incuriosito di più, infatti penso che da questa frase si possa capire bene che il protagonista si senta senza via di fuga, senza controllo sulla situazione che ha davanti, e questo ha reso la lettura più coinvolgente. Solo alla fine del romanzo si capisce il significato del titolo e il senso del libro: la paura, che si pensa sia determinata da qualcosa che è esterno a noi, in realtà viene dalle cose che non si notano.
Avatar LASTCQ
13/01/2026 13:19
2C - IC “Claudio Monteverdi”, Porto Mantovano (MN)
Avatar achille123
09/01/2026 13:54
1A - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
il libro mi è piaciuto per la sua tematica psicologica ma la parte che mi è piaciuta di più è stata la fine nella quale il protagonista scopre che “le lupe” (con significato simbolico ovviamente) non lo hanno mai amato e che lo hanno solo sedotto e dominato psicologicamente sfruttando la sua paura di non essere amato o restare solo
Avatar achille123
05/01/2026 13:06
1A - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Avatar stefaniaroncasaglia
01/01/2026 21:00
3ES - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Il libro racconta la storia di un uomo, Gervais, ambientata negli anni ‘40 a Lione, incentrata sulla doppia personalità che il protagonista deve assumere dal momento che prende il posto e il nome del suo amico Bernard morto in un incidente in stazione. Tutta la storia si focalizza sul lato psicologico, folle, quasi un po' pazzo dei personaggi che viene analizzato in maniera spesso confusionaria dal protagonista stesso che racconta i suoi pensieri così come gli sfociano in mente. Fin da subito Bernard (cioè il vero Gervais) deve affrontare molti ostacoli sul mantenere la sua identità fasulla segreta. Viene quindi accolto nella casa di Helene, madrina e corrispondente di molte lettere tra il vero Bernard e la donna mentre i due uomini ero prigionieri dello Stalag. Il racconto è centralizzato attorno la storia amorosa che nasce tra Helene, Gervais e la sorellastra della padrona di casa, Agnes. Tutta la storia si basa sul fatto che il ricco zio del Bernard reale, morto poco tempo prima, aveva lasciato al nipote tutto il suo patrimonio economico. [...] Nel racconto molti personaggi vengono uccisi o muoiono a favore un altro di essi per avvicinarsi al possedimento economico, e gran parte del testo mostra i pensieri e le preoccupazioni di Gervais sulla sua situazione instabile circondato da quelle tre pazze donne. Nel complesso il libro mi è piaciuto molto, è piacevole da leggere a volte un po' tosto, ma ha catturato quasi subito la mia attenzione motivo per cui lo ho anche finito in breve tempo. Lo consiglio a tutti coloro che amano le storie centralizzate su omicidi psicologici e mentali, la trama a volte risulta difficile da seguire a causa della complessità dei pensieri dell' inconscio del protagonista e della loro confusionarietá proprio come appaiono nella mente del personaggio.