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Erano strani gli altri della classe, quelli per i quali l'andazzo andava avanti come sempre. Se uno prima di una prova scritta avesse chiesto loro: «Ma tu perché vivi?», quelli avrebbero risposto: «Non è nel programma scolastico, non lo sappiamo».
La vita in una città della provincia tedesca negli anni Ottanta può essere faticosa. Soprattutto se sei all'ultimo anno di superiori, devi trovare un modo per sfuggire alla leva militare obbligatoria e il tuo migliore amico ha appena ingoiato un intero flacone di sonniferi tentando di ammazzarsi. Ma può anche trasformarsi in un'incredibile avventura se si decide di andare a vivere tutti insieme in una grande casa per stare vicini a una persona fragile. È quello che decidono di fare Höppner, Vera, Pauline, Cäcilia ed Harry per aiutare il loro amico Frieder ad affrontare i suoi momenti più bui. Lo fanno per lui, ma anche per loro, per il desiderio che hanno di scappare, di viaggiare, di fuggire a Berlino dove nessuno li costringerà ad andare a combattere nell'esercito. Vivono insieme e si aiutano a vicenda durante l'ultimo anno delle superiori, prima che ognuno decida che percorso intraprendere. Saranno in grado insieme di inventare qualcosa di diverso dal birth, school, work, death che sembra caratterizzare le monotone vite di chi li circonda? Ma soprattutto, riusciranno a capire perché si vive e perché, a volte, qualcuno può decidere che non vuole più farlo?

Commenti

Avatar mariasolelisi
19/04/2023 21:57
1i - Liceo Galvani, Bologna
Il libro “La nostra casa” è ambientato nella Germania degli anni Ottanta ed è una storia che tocca temi molto importanti come la morte, la povertà, l'amore, l'amicizia, la gioventù e, in modo particolare, le novità che attendono i ragazzi giovani una volta diventati adulti. Höppner, Vera, Pauline, Frieder, Cäcilia e Harry sono un gruppo di amici che decide di andare a convivere per impedire ad uno di loro di tentare di suicidarsi nuovamente. Frieder è un giovane liceale che frequenta l'ultimo anno ed è proprio lui ad avere compiuto un gesto così terribile ed estremo: provare a togliersi la vita tramite dei medicinali. Nessuno conosce i problemi che lo hanno portato a scegliere la strada del suicidio. Le uniche parole che vengono pronunciate da Frieder al suo migliore amico Höppner sono le seguenti: “Io non volevo uccidermi. Non volevo più vivere. Credo ci sia una differenza”. Il gruppo di ragazzi inizia quindi a convivere in un vecchio casolare, dotato di magazzino e stalla, che viene nominato Auerhouse; diventa un luogo lontano dagli adulti, in particolare dai genitori, ma allo stesso tempo anche una bolla che gli permette di isolarsi da una società contemporanea nella quale non riescono ad identificarsi. “Il 24 dicembre ero a casa. Cioè, ero in famiglia. Perchè la mia casa in realtà era l'Auerhaus. Ma questo lo capivano solo quelli che erano a casa nell'Auerhaus. Per questo”a casa” significava sempre “famiglia” quando parlavamo con qualcuno che non era a casa nell'Auerhaus. Quando invece parlavamo con chi era a casa nell'Auerhaus, “a casa” significava sempre Auerhaus.” A questi ragazzi non piace una vita monotona, uno schema che si ripete ogni giorno che consiste nell'andare a scuola, lavorare e dormire; preferiscono, infatti, una quotidianità all'insegna del divertimento e della sopravvivenza, caratterizzata da furti al supermercato per procurarsi del cibo, feste, litigi d'amore, droga, autostop, atti illegali e polizia. Uno degli aspetti che più ho preferito di questo libro è il modo in cui Bov Bjerg, lo scrittore, è riuscito a raccontare una storia ricca di significato con temi impegnativi, come la morte e la povertà, in una lettura piacevole, leggera e scorrevole. La storia, infatti, viene raccontata con profondità e umorismo e lascia un senso di malinconia. Inoltre, viene ripreso più volte il tema della libertà, fondamentale specialmente per i giovani che necessitano di trovare la propria identità. L'interrogativo sul perchè Frieder abbia tentato il suicidio è presente in tutto il libro e questo genera suspence, ma allo stesso tempo stimola il lettore a continuare a leggere la storia. Il pensiero che Frieder si possa suicidare nuovamente aleggia in casa, e con questo, anche la responsabilità dei ragazzi che si sentono in dovere di impedirlo. “Suicidio. Faceva pensare a una malattia, mi dissi. O a una medicina. Prima si diceva togliersi la vita. O tentare di ammazzarsi. Frieder aveva cominciato a parlare di morte volontaria, di libera scelta. Dubitavo che fosse davvero libero quando ingerì le compresse. Se l'esito della decisione era scontato, in cosa consisteva la libertà?”. Il tema della morte continua quindi nel corso della lettura, ma allo stesso tempo è affiancato da freddure ironiche che lo alleggeriscono. La scrittura è veloce e possiamo notare una prevalenza di riflessioni interiori e di dialoghi che ci permettono di conoscere al meglio i personaggi coinvolti e di immedesimarci nella storia.

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Avatar MaddalenaProdi
12/04/2023 22:07
2P - Liceo Galvani, Bologna
"La nostra casa" è un romanzo scritto dall'autore Bov Bjerg, ambientato in una cittadina tedesca negli anni '80. Il protagonista è Höppner, un ragazzo diciottenne dal cui punto di vista sono narrati i fatti. Egli racconta in prima persona del tempo trascorso insieme al suo gruppo di amici nell'Aurehaus, ovvero la casa di campagna in cui vivono da soli, senza adulti. In questo luogo egli si è trasferito per stare con Frieder, un suo caro amico che ha tentato il suicidio, accompagnato dalla sua fidanzata Vera e da un'altra compagna di classe chiamata Cäcilia. La storia si sviluppa attorno alla vita di questi liceali, fatta di colazioni insieme, momenti di sconforto, furti per ottenere qualche alimento, feste... Höppner si sofferma spesso a riflettere sui motivi per cui l'amico avrebbe voluto porre fine alla sua esistenza e su quelli per cui vale la pena rimanere al mondo. I ragazzi nel corso del racconto incontreranno interessanti individui come Harry e Pauline, che andranno a convivere con loro nell'Aurehaus. Il forte legame tra i personaggi sarà fondamentale per la sopravvivenza nella casa, per superare i loro problemi e per proteggere l'amico Frieder. L'autore tratta di tematiche importanti quali l'amicizia, la felicità e la visione del proprio futuro, attraverso gli occhi di un ragazzo giovane, non ancora adulto, ma che sta pian piano scoprendo nuovi aspetti della vita. Un altro tema è quello della libertà e della spensieratezza che regna nella casa, in contrapposizione con l'ambientazione che li circonda, le preoccupazioni di ciò che il destino ha in serbo per i ragazzi: la maturità, la leva militare obbligatoria, le accuse per cui verranno incolpati... La narrazione è coinvolgente ma risulta spesso confusa, in quanto a tratti vi sono ellissi tra le sequenze narrative, che possono rendere la trama meno comprensibile, sebbene il registro colloquiale dei dialoghi e delle riflessioni è piuttosto chiaro e permette di seguire facilmente. Di questo libro colpisce il modo in cui sono trattati alcuni temi profondi della vita, raccontati da personaggi ben caratterizzati, a cui ci si affeziona pagina dopo pagina e che fanno quasi venir voglia di vivere con loro nell'Aurehaus.
Avatar Emma_
02/04/2023 23:12
3CL - Liceo Luigi Stefanini, Venezia Mestre
Ho trovato questo libro un po' lento da leggere ma mi è particolarmente piaciuto il modo in cui tratta il tema dell' amicizia dove cinque ragazzi decidono di vivere assieme dopo che un loro amico ha tentato il suicidio. Il libro tratta di un tema molto importante e serio ma allo stesso tempo riesce ad esprimere la spensieratezza della giovinezza e a farti interessare della storia di questo gruppo di amici.
Avatar Stefania
27/03/2023 20:29
1B - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono
“La nostra casa” di Bov Bjerg è un romanzo ambientato negli anni 80 in Germania. Il libro inizia con una scena travolgente; Frider, uno dei cinque protagonisti è sull'orlo del suicidio. La storia va avanti raccontando le esperienze di Frider nel ospedale psichiatrico e di Höpnner che cerca di aiutarlo ad uscirne. Dopo un certo periodo Frider viene rilasciato dal ospedale e gli viene consigliato di andare a vivere da solo. Suo nonno era morto da un po di tempo e aveva lasciato la sua casa ai genitori di Frider e così chiese a Höpnner di trasferirsi insieme a lui. Höpner non stava vivendo una situazione piacevole in casa poiché non sopportava il compagno di sua madre, quindi non esitò ad accettare, però la sua paura era quella che Frider un giorno si sarebbe suicidato,e che lui non avrebbe potuto fare niente. Dopodiché si aggiunsero anche Vera e Cäcilia. Durante la loro convivenza la paura che Frider si suicidi comincia a diminuire poiché lo vedono sempre più gioioso. Il libro a tratti è difficile da capire o da interpretare poiché sono presenti dei momenti di pausa in cui il narratore si concentra nel raccontare un particolare per poi ricominciare il racconto. Il testo non ha una lettura semplice, non è diviso in capitoli e sono presenti molte sequenze descrittive che raccontano la trama. Nonostante ciò, il libro tratta di temi importanti come suicidio e omosessualità ed è molto coinvolgente, a me è piaciuto e lo consiglio.
Avatar Michele_Frassineti74
24/03/2023 16:11
5D - Liceo Galvani, Bologna
Il libro di Bov Bjerg intitolato "La nostra casa" è una storia toccante e commovente che affronta temi universali come l'amicizia, la solitudine e la ricerca di un senso nella vita. La scrittura di Bjerg è intensa e coinvolgente, e riesce a trasmettere in modo efficace le emozioni di tutti i personaggi. La storia segue un gruppo di ragazzi adolescenti che, alla ricerca di un rifugio dalla loro monotona vita quotidiana, decidono di andare a vivere insieme in una casa di campagna. Bjerg riesce a creare personaggi autentici e complessi, che affrontano le difficoltà della vita come riescono. Il libro è una riflessione toccante sulla bellezza dell'amicizia e sull'importanza di cercare la felicità nelle cose semplici. "La nostra casa" è un libro che consiglio a chi cerca un romanzo emozionante e profondo, capace di farci riflettere sulla nostra vita e sui nostri rapporti con le persone che ci circondano.
Avatar tommasooca
21/03/2023 12:31
2F - Liceo Morandi, Finale Emilia (MO)
Il libro l''' ho trovato particolarmente noioso, ma strutturato bene. La grafica è molto complessa e per questo ho fatto un pó fatica a comprendere alcuni concetti. In alcuni contenuti si poteva un pò ridurre quanto scritto perchè ne rendeva difficile la comprensione

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Avatar giulialiparoti
20/03/2023 11:27
2T - Liceo Morandi, Finale Emilia (MO)
Inizialmente ho scelto questo libro perché ha poche pagine rispetto ad altri libri, ma si è rivelato molto interessante. Parla di cinque adolescenti che aiutano un loro amico, di nome Frieder che ha tentato il suicidio, e decidono di andare tutti ad abitare nella casa che era del nonno di Frieder per aiutarlo e proteggerlo dalle sue stesse intenzioni. Mi è piaciuto di questo libro l' amicizia tra questi ragazzi e la generosità nel cercare di aiutare il loro amico e le parole che gli dicono per motivarlo alla vita. Una cosa che mi ha colpito molto è il modo in cui Frieder si apre con i suoi amici e gli racconta dei suoi tormenti.
Avatar Menny
20/03/2023 17:50
2F - Liceo Galvani, Bologna
Il libro è ambientato in una cittadina della Germania degli anni 80. Il protagonista, Höppner, è un ragazzo all'ultimo anno di liceo, che dopo il tentato suicidio e il ricovero di un suo caro amico, Frieder, decide di trasferirsi con lui, la sua ragazza e altri 2 amici per vivere insieme. Grazie a questa convivenza i ragazzi sviluppano un forte legame che li porta a condividere i problemi, ma anche le domande e le idee più diverse. Tra queste, quella che di certo prevale è se ne valga la pena di vivere. Il libro non tratta solo l'argomento del suicidio ma tanti altri, spesso associati all'età adolescenziale e in cui potremmo quindi rivederci, inoltre le vicende sono unite dal forte legame che come già detto si crea fra i personaggi principali. Come si suol dire: mai giudicare un libro dalla copertina, o meglio ancora dalla prima recensione che si legge. Infatti, la mia idea, che potrebbe non essere condivisa da tutti, è che sia un libro molto interessante e coinvolgente nonostante in alcuni punti la narrazione possa risultare lenta oppure confusa. Lo consiglio a chiunque non abbia il tempo o la voglia di leggere un libro lungo, ma che sia disposto a leggerne uno che tratti tematiche importanti e magari un po' spaventose o comunque riguardanti delle nostre insicurezze.
Avatar mariasole
15/03/2023 10:08
2O - Liceo Galvani, Bologna
Il libro parla di un gruppo di amici che per aiutare un ragazzo vanno a vivere insieme in una casa. La storia è ambientata in Germania negli anni 80. I ragazzi si ritrovano a dover affrontare varie difficoltà della vita e ad aiutare un amico che in precedenza aveva tentato il suicidio. Il libro mi è piaciuto molto e ho apprezzato come sono state trattate delle realtà meno conosciute.
Avatar SofiaDoria
12/03/2023 10:57
2F - Liceo Galvani, Bologna
Il romanzo è ambientato in Germania negli anni 80 ed è raccontato da un ragazzo il quale, insieme al suo gruppo di amici, dopo il tentato suicidio di uno di essi, decidono di andare a vivere insieme nella vecchia fattoria del nonno del ragazzo per proteggerlo dalla morte volontaria. Il legame tra i ragazzi è molto forte ed è ciò che porta il gruppo ad affrontare tutte le avventure narrate nel libro. Trovo che la storia sia ben scritta nonostante alcune parti un po' confusionarie dove è necessario leggere attentamente per non perdersi dei pezzi alquanto importanti del racconto. I temi trattati sono tutti molto attuali e inerenti all'età adolescenziale. Una delle cose che più mi hanno colpito è la collaborazione tra i ragazzi e la capacità di aiutarsi e autogestirsi nonostante le avversità e soprattutto il periodo storico piuttosto difficile in cui è ambientato il romanzo.
Avatar tommaso-roversi
21/02/2023 21:43
2O - Liceo Galvani, Bologna
La storia racconta di un gruppo di ragazzi tedeschi, nella germania degli anni ottanta prima della caduta del muro di berlino, all'ultimo anno di liceo che, dopo che uno di loro ha tentato il suicidio, vanno ad abitare insieme. La cosa che più mi è piaciuta del libro è il modo in cui è stato trattato il tema dell'amicizia
Avatar bassiila
14/02/2023 23:32
2S - I.I.S. Cesare Battisti, Bolzano
Il libro è un romanzo ambientato nella Germania degli anni ottanta e novanta. I protagonisti di questo libro sono sei: Hoppner, Vera, Cecilia, Pauline, Frieder ed Harry. Un giorno Fieder tenta il suicidio e per questo gli altri cinque protagonisti decidono di andare a vivere insieme a lui per proteggerlo. La casa in cui vanno a vivere è la casa del nonno di Fieder. Nel racconto vengono narrate molte delle avventure che fanno i sei ragazzi insieme. Queste avventure vengono suddivise in vari capitoli. Verso la fine del libro il ritmo del racconto aumenta e rende tutto più complicato da comprendere, infatti verso la fine del racconto è importante rimanere concentrati su quello che si legge per non perdere i vari collegamenti. I temi trattati in questo libro sono: il suicidio, l'omosessualità e l'amicizia. L'ambientazione viene condizionata dal fatto che in quegli anni in Germania c'era la guerra fredda e la divisione della Germania est e ovest. Secondo me il libro è narrato bene, anche se come detto prima, è difficile alla fine del racconto capire i capitoli più veloci rispetto ad altri meno complessi e più lenti. Mi è piaciuto il fatto che parlasse di argomenti che purtroppo sono molto attuali come il suicidio, che viene causato da molti atti come il bullismo, problemi in famiglia o semplicemente dal fatto di non stare bene con se stessi.

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Avatar sofi07
09/02/2023 19:10
2X - Liceo Morandi, Finale Emilia (MO)
"La nostra casa" di Bov Bjerg Le vicende del romanzo si svolgono alla fine del periodo della Guerra Fredda,negli anni 80'-90' del Novecento e hanno per protagonisti sei ragazzi:Hoppner,Vera,Pauline,Frieder,Cecilia ed Harry, la maggior parte della stessa età,che si ritroveranno ad affrontare molte avventure da quando andranno a vivere tutti insieme nell'Auerhaus, una vecchia casa di campagna appartenuta al nonno di Frieder. Andranno a vivere tutti insieme per proteggere Frieder, che ha tentato il suicidio. Diversi sono i temi che affronta il romanzo come l'amicizia,l'amore,il suicidio e l'omosessualità. Pur essendo caratterizzato da uno stile semplice e curato non è un romanzo di semplice lettura,le vicende non sono suddivise in capitoli e questo rende il testo abbastanza impegnativo.
Avatar Gayb
01/02/2023 20:40
1H - Liceo Galvani, Bologna
“ La nostra casa “ di Bov Bjerg. Il libro mi è piaciuto molto; qui spicca tra tutti il tema dell'amicizia, in particolare il concetto di sopravvivenza e di aiutarsi l'un con l'altro. Leggere il romanzo è molto complicato: esso non è suddiviso in capitoli, infatti l'autore salta da un argomento all'altro senza che magari il lettore riesca a unire tutti i punti e le informazioni del racconto. Mi ha facilitato la lettura il fatto che il registro fosse medio-basso, in altre parole quello che usiamo noi tra ragazzi. Il mio voto è 8. “ Vorrei starmene con loro, fuggire, amare e fare stupidaggini” Questa citazione racchiude tutto il racconto. Sono i temi attorno ai quali si sviluppa la storia. È ambientato nella Germania degli anni 50. Il protagonista è un ragazzo che frequenta l'ultimo anno di liceo e deve fare la maturità. Il libro parte con colpo di scena da cui dipende tutta la storia.... Il romanzo è lento ma alla fine....
Avatar edo-spada
21/01/2023 13:04
2 Bs - Liceo Torricelli Ballardini, Faenza
La storia mi è piaciuta molto, perché parla di argomenti importanti come suicidio ed omosessualità che ad oggi vengono trattati con più libertà, ma in una ambientazione storica come quella (Germania anni '80) erano poco approfonditi e trattati malamente... questo libro invece illustra come un gruppo di ragazzi costituito tra le varie persone da una piromane uscita dal manicomio ed un tentato suicida anch'egli in uscita dal manicomio cerca di uscire dalla società chiusa del tempo andando a vivere insieme in una casa lontano da tutto.