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Appoggiato alla parete di fondo, sedeva Oogruk. A colpo d'occhio, non era facile stabilire dove finisse il fumo e dove iniziasse l'uomo. Era completamente nudo, se non per un perizoma, e la pelle era dello stesso colore del fumo: un marroncino intenso e untuoso. I capelli, che avrebbero dovuto essere bianchi, non solo avevano preso il colore del fumo anch'essi, ma sembravano ormai parte stessa del fumo che veniva sprigionato dalla lampada. 
Russel vive in Alaska, in una casa ricevuta dal governo, con il padre. Da qualche giorno però si sente strano, è come se non riuscisse a trovare un senso alla propria vita, al proprio futuro.
Il padre allora gli consiglia di rivolgersi al vecchio Oogruk, anziano saggio e sciamano del suo villaggio.
Per entrare nella casa del vecchio Russel deve aggirare la muta di cani da slitta che il vecchio possiede, cani robusti ma molto grassi perché inattivi. Dentro, attaccati alla parete, ci sono gli arpioni e le lance per la caccia alla foca. Su alcuni chiodi ci sono appesi archi, faretre, piccole sculture di avorio e capi di vestiario in pelle. L'ambiente è illuminato da una lampada a olio di foca, che ha ricoperto di fumo giallognolo i vetri e le pareti di casa. In questo ambiente, poco luminoso e con un'atmosfera soprannaturale, il vecchio inizia a raccontare del passato e delle usanze del proprio popolo. Russel ascolta il vecchio per molto tempo, e in certi momenti cade in trance. Al termine del racconto Russel ha capito chi vuole essere, come vuole vivere. Esce dalla casa del vecchio, vestito con le pelli trovate attaccate alla parete, prende le armi, la slitta, ci attacca la muta di cani, e inizia il suo viaggio verso Nord.

Commenti

Avatar izobel_catibog
28/05/2026 21:18
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
è un libro interessante perché descrive bene un ambiente freddo e difficile e mostra la forza e il coraggio del protagonista. Le descrizioni della natura sono realistiche e coinvolgenti, però alcune parti sono un po' lente e ripetitive, quindi possono risultare noiose. Anche il linguaggio è molto semplice e non sempre emozionante. è un buon libro per chi ama le storie di sopravvivenza e la natura, ma non è adatto a chi cerca molta azione.
Avatar Daquavis_011
24/05/2026 14:29
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Questo libro è quello che ho preferito in assoluto tra i tre letti, perchè amo l'avventura. Il conflitto della storia è tra il personaggio e sè stesso. Russel non riesce a capire chi è e deve trovare il suo "canto". Quindi, decide di andare dall'anziano del villaggio che pratica tecniche di caccia e sopravvivenza antiche. Il saggio gli dice che per diventare uomo deve intraprendere un lungo viaggio e arrivare in un posto che lo rappresenti. Il canto si costruisce durante il viaggio ed è l'insieme di tutte le esperienze; per esempio quando sogna lui da grande che uccide il mammut o quando sogna di uccidere il cane della sua muta perchè soffriva troppo. Io non so se avrei trovato il coraggio di uccidere il mio cane. Russel affronta le sfide del viaggio grazie agli strumenti di sopravvivenza insegnati dal saggio. Della storia mi ha colpito il rapporto con i cani; per Russel sono come una bussola morale sanno sempre qual è la cosa giusta da fare. Per me rappresentano la coscienza del protagonista e mi ricordano il grillo parlante di Pinocchio. Lo scrittore descrive le scene cruente in modo dettagliato e non ha paura di dispiacere il lettore. Mi ha anche sorpreso il fatto che questa popolazione mangia gli occhi e le viscere del Karibu. Raccontando questi episodi strani lo scrittore è riuscito a farmi anche ridere. Come quando scrive delle persone che volevano uccidere e mangiare la loro anziana madre, in attesa che tornassero da Kalibu. Il silenzio è un elemento così ricorrente nel romanzo da farmi percepire un senso di solitudine, probabilmente si tratta di un particolare legato anche alla natura estrema dell'ambientazione. Le descrizioni crude sono la cifra di questo scrittore e sono così ben fatte che le immagini mi compaiono alla mente come un film. Lo stesso mi è capitato anche in un altro romanzo dello scrittore: "John della notte" dove vengono descritte le torture fatte a John. I tre libri che ho letto per il progetto sono collegati dal fatto che il conflitto delle storie riguarda un conflitto con sè stessi.

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Avatar Bricchi
20/05/2026 21:36
3ES - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
“Il freddo può entrare nelle ossa, ma anche insegnare a diventare più forti.” Con questo spirito si apre "La canzone dei ghiacci" di Gary Paulsen. La storia racconta di Russell, un ragazzo che si trova a lottare contro il gelo e la natura selvaggia insieme al padre dopo essersi smarrito in un territorio ghiacciato. Tra neve, paura e difficoltà, il protagonista impara a sopravvivere e a conoscere meglio sé stesso. Ho trovato questo libro molto coinvolgente perché trasmette bene la tensione e il senso di isolamento. Mi è piaciuto soprattutto il messaggio sul coraggio e sul rapporto tra padre e figlio.
Avatar Dovido_011
19/05/2026 09:09
1B CAT - ITS "Camillo Morigia - Luigi Perdisa", Ravenna
Il libro "La canzone dei ghiacci" è facile da leggere ma non mi è piaciuto molto perché i libri d'avventura non mi ispirano. Lo consiglierei a ci ama questo genere.
Avatar hibahiba
10/05/2026 13:21
2CAFM - IIS "G. Compagnoni", Lugo (RA)
Ho iniziato a leggere la canzione dei ghiacci ma non l'ho finito del tutto perché non mi ha coinvolto molto. Probabilmente il motivo principale è che quasto generi non è tra i miei preferiti e in generale non sono una grande lettrice. Ho trovato la storia molto complessa, con tanti personaggi e avvenimenti da seguire, e questo a volte ha reso la lettura un po' pesante per me. Però penso che agli appassionati di lettura di questi generi piacerà molto questo libro.
Avatar Marki
16/05/2026 19:28
3ES - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Il libro "la canzone dei ghiacci" di Gary Paulsen racconta la storia di Russel, un ragazzo dell' Alaska che disprezza particolarmente la modernità e desidera che il suo villaggio possa tornare agli stili di vita tradizionali, come per esempio usare i cani per trainare le slitte al posto delle motoslitte: Per questo Russel chiede aiuto a Oogruk che possiede ancora una muta di cani da slitta con cui poi intraprenderà un lungo viaggio. La trama e il modo in cui è scritta rendono il libro piacevole da leggere, .a l'unica mancanza a mio parere è che la storia è abbastanza semplice e senza grandi colpi di scena.
Avatar Quadrifoglio77
22/04/2026 06:48
3F - Scuola secondaria di Primo Grado "Scipio Sighele", Riva del Garda (TN)
Storia legata al tema del coraggio e del viaggio (sia d'avventura, sia nella tradizione sia -soprattutto- dentro se stessi). Bellissime ed efficaci le sequenze descrittive.... Pare davvero di essere in presenza ad osservare e sentire quanto descritto!
Avatar cocco
22/03/2026 16:20
1ASA - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Nel libro la “Canzone dei ghiacci” è uno dei pochi libri che ho voluto continuare a leggerlo volentieri, non essendo una grande lettrice. La cosa che mi ha colpito subito e ho apprezzato molto è stato il coraggio del protagonista, Russel Susskit nel voler seguire una strada diversa. Non mi sarei aspettata che un adolescente si sarebbe interessato a riscoprire le proprie origini, quindi a non seguire la “massa”, cioè l'essere moderni. In un mondo in cui quasi tutti sembrano di aver dimenticato le proprie tradizioni, lui sceglie di fermarsi e capire davvero chi è. Mi ha incuriosito anche perchè mi sono ritrovata in lui. Vivo in un paese diverso dal mio paese di origine, per questo ho compreso il desiderio di interessarsi e scoprire di più delle proprie origini e tradizioni. Per questo il libro mi ha fatto riflettere sull'importanza di mantenere le proprie radici, perché conoscere le proprie origini vuol dire anche conoscere una parte di se stessi. In più non avevo all'inizio capito bene cosa volesse dire la parola “ canzone" nel titolo, La canzone dei ghiacci, ma leggendo il libro poi ho capito che per canzone intende dire il “canto” personale di Russel, cioè la ricerca della sua identità. Ho trovato anche interessante il ruolo della natura nel libro, non era solo uno “sfondo” ma proprio un ostacolo ( come un personaggio) per il protagonista, che ha dovuto affrontare freddo e paesaggi selvaggi ( per raggiungere il nord alaska). Consiglierei questo libro a chi come me, adoloscente, non è un grande lettore, visto che il lessico è molto comprensibile e scorrrevole. In più a chi ama i libri di avventura, un pò più diversi dal solito, e libri ambientati nella natura.
Avatar Alessandro-11
21/03/2026 13:22
1A AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
"La Canzone Dei Ghiacci" è un libro scritto da Gary Paulsen. Il protagonista è Russel un ragazzino nato in Alaska che non ama le innovazioni tecnologiche ma vuole riscoprire il vero stile di vita degli "anziani" del villaggio. La prima parte del libro è dedicata alle spiegazioni dei "canti" che il vecchio Oogruk insegna al ragazzo. La seconda parte racconta il viaggio in solitudine intrapreso da Russel alla ricerca di se stesso. il libro mi è piaciuto, la lettura veloce e scorrevole lo rende appassionante e avvincente. Lo consiglio a chi ama la natura e le descrizioni dettagliate dei paesaggi e degli animali del Nord.
Avatar edoardo_2819
22/03/2026 15:37
1C AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
A me questo libro è piaciuto molto perché ti fa capire quanto sia importante seguire quello che senti dentro. Mi è piaciuto vedere Russel affrontare il freddo e le difficoltà senza arrendersi, e come piano piano scopre chi è davvero. La storia ti fa anche capire che rispettare la natura e le tradizioni può aiutarti a crescere e a capire meglio te stesso.
Avatar rizziv
25/03/2026 21:18
2A - ISISS "Galilei-Bocchialini", San Secondo Parmense (PR)
Questo libro è un romanzo d'avventura ambientato nei paesaggi estremi dell'Alaska, uno dei posti più freddi e inospitali del mondo. Il protagonista è un ragazzo che si ritrova da solo a dover affrontare una natura selvaggia, gelida e bellissima, ma che non perdona il minimo errore. È un racconto di sopravvivenza pura. Il ragazzo non ha con sé tecnologie moderne o aiuti: ha solo la sua forza di volontà e deve imparare in fretta come non morire congelato o di fame. Questo libro mi è piaciuto tantissimo e mi ha sorpresa per la sua potenza. Mi ha colpito come una storia così essenziale riesca a farti sentire piccolo davanti all'universo, ma allo stesso tempo ti faccia scoprire quanta forza abbiamo dentro quando siamo messi alle strette. È una lettura che ti isola completamente dal caos quotidiano e che ti regala un senso di libertà incredibile. Perciò lo consiglio vivamente!
Avatar Xing_kk
20/03/2026 23:22
1E - Liceo "Laura Bassi", Bologna
C'è un ragazzo, Russel, che vive in Alaska e ne ha piene le scatole del mondo moderno, dei motori e del rumore. Decide che ne ha abbastanza della sua vita a suo parere insoddisfacente, si prende una muta di cani da slitta e scappa nel nulla più totale per ritrovare le "vecchie tradizioni". Se ti piace l'idea di stare da solo al freddo con dei cani invece che in mezzo alla gente rompiscatole, è il tuo libro. È un libro molto tranquillo, a mio parere all'inizio non prende molto il lettore, ma è solo questione di tempo. È perfetto se hai bisogno di staccare il cervello e vuoi sentire un po' di silenzio, almeno tra le pagine. Russel è uno che non parla molto, ma fa i fatti. Mi è piaciuto, ma non è il tipo di libro che leggerei generalmente.
Avatar smonti
11/03/2026 08:25
2A CAT - ITS "Camillo Morigia - Luigi Perdisa", Ravenna
“La canzone dei ghiacci” è un libro scritto dallo statunitense Gary Paulsen. Il romanzo d' avventura parla di un ragazzo quattordicenne che vive nelle valli della tundra siberiana, e che intraprende un viaggio per riscoprire se stesso, e per abbandonare la sua popolazione che pian piano si sta modernizzando. Il testo presenta diversi dialoghi, e alcune volte la storia si sofferma su alcuni particolari; È abbastanza scorrevole con alcune parti più lente, e altre più veloci. Mi è piaciuto molto, e lo consiglierei a chi vuole scoprire storie nuove e a chi ama la natura, ma anche a chi si sente sperduto e vuole abbandonare questo mondo che va “troppo veloce”.
Avatar bruno2025
27/01/2026 13:23
1EE - ITS "Alfredo Oriani", Faenza (RA)
La canzone dei ghiacci mi è piaciuto molto perché è un libro semplice ma coinvolgente.Non ha troppe pagine e quindi non ti annoia mentre lo leggi. la storia non è noiosa e scorre veloce. In alcuni punti ti fa anche venire voglia di continare a leggere. Lo consiglio perché si legge facilmente ed è interessante.
Avatar Sofia_Simonucci
25/01/2026 21:06
1E - Liceo "Laura Bassi", Bologna
“La canzone dei ghiacci" è un libro di Gary Paulsen, pubblicato nel 2025 da Il Battello a Vapore (Piemme). Questo libro mi ha colpita molto per l'atmosfera che riesce a creare: fredda, silenziosa, ma allo stesso tempo piena di emozioni. Anche se all'inizio pensavo fosse solo una storia d'avventura, andando avanti ho capito che è molto di più. Parla di crescita, di identità e del bisogno di trovare il proprio posto nel mondo. Ho apprezzato tantissimo il fatto che il protagonista non sia un eroe perfetto, ma un ragazzo pieno di dubbi, che però ha il coraggio di affrontare la solitudine e le difficoltà per capire chi è davvero. Il suo rapporto con i cani, con la natura e con se stesso mi ha fatto riflettere. Il ritmo non è sempre veloce, ma credo sia giusto così, perché ti fa entrare nella mente del protagonista. A volte mi sono sentita anch'io “fuori dal mondo”, come lui in mezzo ai ghiacci. In generale è un libro che consiglio a chi non ha paura di leggere qualcosa di più profondo e introspettivo, anche se ambientato in una realtà molto diversa dalla nostra.