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Un anno Halloween venne il 24 ottobre, tre ore dopo mezzanotte.
A quell'epoca, James Nightshade, che abitava al 97 di Oak Street, aveva tredici anni, undici mesi e ventitré giorni. Il ragazzo che abitava la porta accanto, William Halloway, aveva tredici anni, undici mesi e ventiquattro giorni. Entrambi stavano per raggiungere i quattordici anni: già i quattordici anni tremavano nelle loro mani.
E poi vi fu quella settimana d'ottobre in cui divennero adulti di colpo e non furono mai più giovani...
Ci sono avventure che, come zattere in balìa di acque agitate e torbide, traghettano animi intrepidi dalla riva dell'infanzia a quella dell'età adulta. Quando a Green Town, piccola città di provincia dell'Illinois, preceduto da un'aria carica di scuri presagi arriva un misterioso circo, è proprio una di queste avventure a coinvolgere due tredicenni amici per la pelle in una sorta di rito di passaggio che da bambini li trasforma in uomini.
Questo è un romanzo dell'orrore che ruota intorno all'antitesi tra bene e male sullo sfondo di una tranquilla cittadina americana. Le sirene del circo dell'Uomo Illustrato, sulla cui pelle tatuata prende vita un intero universo di creature fantastiche, e del suo compare Crooger risuonano accattivanti nell'aria di Green Town, facendo leva sui desideri più reconditi dei suoi abitanti. Tra questi, ci sono Will Halloway e Jim Nightshade, due ragazzini che nei meandri del luna park testimoniano un portentoso fenomeno soprannaturale. Will e Jim dovranno lottare contro le forze del male, e contro i propri demoni interiori, per salvare se stessi e il resto della cittadina.
(https://www.sololibri.net/Il-popolo-dell-autunno-Bradbury.html)

Commenti

Avatar Masè
02/06/2022 18:08
1i - Liceo Galvani, Bologna
Questo libro è risultato per me, soprattutto all'inizio, di difficile comprensione, probabilmente per via delle numerose similitudini e metafore che mi hanno confuso e distratto dalla trama principale del romanzo. Ammetto che il genere gotico non è tra i miei preferiti, ma questo è il primo racconto appartenente a tale genere che leggo dall'inizio alla fine. Inizialmente ho fatto molta fatica a proseguire nella lettura poiché, in questo romanzo, non si entra subito nel vivo della storia; nonostante ciò nella seconda parte il racconto inizia a farsi avvincente e intrigante. In alcuni punti la suspence era tale da scatenare la tachicardia: in ciò è sicuramente riconoscibile l'enorme abilità dell'autore nell'aumentare la tensione del lettore gradualmente fino al colpo di scena. Un esempio in cui la tensione sale notevolmente è il passo in cui Will ha un incontro con La Strega: “Ma all'improvviso il vento cambiò. La Strega sibilò per la rabbia impotente. Il pallone si sollevò, descrivendo un ampio cerchio. Il vento! pensò esultante il ragazzo, è dalla mia parte! No, non andare! pensò. Torna indietro. Perché temeva che la Strega avesse fiutato il suo piano. Lo aveva fiutato, infatti. Fiutava, aspirava l'aria. Will vedeva le sue unghie graffiare l'aria, come se scorressero su solchi impressi nella cera per cercare una traccia. Girava le palme come se Will fosse una piccola stufa che ardesse sommessamente in un mondo vicino, e lei desiderasse riscaldarsi le mani. Mentre il canestro oscillava come un pendolo, vide quegli occhi cuciti, quelle orecchie coperte di muschio, la pallida bocca d'albicocca secca che mummificava l'aria aspirata, mentre cercava di assaporare ciò che non andava nel piano e nel pensiero del ragazzo. Era troppo bello, troppo facile per essere vero! La Strega lo sapeva, senza dubbio! E, poiché lo sapeva, tratteneva il respiro. E il pallone rimase sospeso a mezz'aria. Poi, tremula, incerta, la Strega inalò. Il pallone, appesantito, si abbassò. La Strega esalò e, liberato dal vapore, il pallone risalì! Ora, ora, l'attesa, il trattenere il respiro fetido nei tessuti aridi del suo corpo fragile. Will le fece marameo. La Strega aspirò aria. Il peso di quel respiro abbassò il pallone. Più vicino! pensò Will. Ma, cautamente, la Strega girò attorno alla navicella, fiutando l'acuto odore di adrenalina esalato dai suoi pori. Will si girò, seguendo la giravolta del pallone, vacillò. Tu, pensò, tu mi vuoi far star male? Mi vuoi far girare, vero? Farmi venire le vertigini? C'era una sola cosa da tentare. Rimase immobile, volgendo le spalle al pallone. Strega, pensò non puoi resistere. Senti il suono della grande nube di limo, del respiro acre trattenuto, lo stridere del canestro, mentre quell'ombra gli gelava le gambe, la spina dorsale, il collo.” Tema principale del romanzo è la lotta tra il bene e il male; nel libro inoltre vengono affrontate numerose riflessioni filosofiche riguardanti l'importanza e il significato della vita e della morte, sulla bontà e sul peccato. “«D'ora innanzi ricorda che è diverso. Qualche volta l'uomo che sembra il più felice del mondo, con il sorriso più ampio, è quello che porta il maggiore carico di peccato. Ci sono sorrisi e sorrisi; impara a distinguere la varietà buia da quella luminosa. Colui che abbaia come una foca, che urla le sue risate, quasi sempre sta fingendo. Se l'è spassata ed è colpevole. E gli uomini amano il peccato, Will, oh, quanto lo amano, non dubitarne mai, in tutte le forme, in tutti i colori, in tutti gli odori. Vi sono momenti in cui sono i truogoli, non le tavole, ad attirare i nostri appetiti. Ascolta un uomo che loda altri a voce troppo alta, e chiediti se per caso non è appena uscito da una stia. D'altra parte, quell'uomo infelice, pallido, chiuso, che sta passando, che appare tutto colpa e peccato, spesso è un brav'uomo con la B maiuscola, Will. Perché essere buoni è un impegno spaventoso; gli uomini vi si affaticano e qualche volta si schiantano. lo ne ho conosciuto qualcuno. Fai doppia fatica a essere un agricoltore che a essere il suo maiale. Credo che sia lo sforzarsi di essere buoni che finisce per aprire la crepa nel muro, una notte. E anche un uomo di alti principi... qualche volta basta che gli cada addosso un cappello per piegargli la spina dorsale. Non può starsene tranquillo, non smetterà di tormentarsi se per un soffio decade dallo stato di grazia.” La storia è in qualche modo anche ricollegabile ad un altro rinomato capolavoro di Mickail Bulgakov: “Il maestro e Margherita”. I due libri infatti affrontano un tema comune, legato alle forze oscure, al mistero e al peccato.

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Avatar GianmarcoMic
24/05/2022 22:33
1C - Liceo Laura Bassi, Bologna
Il popolo dell'autunno è un racconto fantascientifico scritto dalla mano del fantasioso Ray Bradbury, che narra della amicizia di Will e Jim. I due ragazzi vivono nella città di Green Town. Un giorno d'estate notano un appariscente Luna Park, gestito da vari personaggi circense. Questo Luna Park divenne molto famoso, ma le giostre avevano qualcosa di sinistro che peggioreranno o miglioreranno la vita del malcapitato. Questo libro mi ha fatto venire la pelle d'oca, sopratutto con i suoi personaggi particolari e le sue sfide estreme, che talvolta mi fanno perdere nell'immaginazione e nell'empatia verso i personaggi. Consiglio personalmente il libro a tutti coloro che amano i fantasy con anche un risvolto horror, anche se l'emozioni dei personaggi sono ben visibili.

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Avatar lu
lu
23/05/2022 16:19
2i - Liceo Galvani, Bologna
L'aspetto che mi è piaciuto di più della storia sono state soprattutto le descrizioni molto precise e dettagliate che mi hanno aiutata a immaginare gli scenari e i personaggi in modo migliore. Ho trovato inoltre molto accattivante l'ambientazione tipica del genere horror; una citazione che mi ricorda le atmosfere del racconto è la seguente: “Per alcuni, l'autunno viene presto, e permane per tutta la vita, quando ottobre segue settembre, e novembre tocca ottobre, e poi, invece di dicembre e del natale, non c'è la stella di Betlemme, non c'è letizia, ma ritorna settembre e il vecchio ottobre, e così via, per tutti gli anni, senza inverno, senza primavera, senza estate vivificatrice. Per questi esseri, l'autunno è la stagione normale, l'unica stagione, e non c'è per loro altra scelta. Da dove vengono? Dalla polvere. Dove vanno? Verso la tomba. È sangue che scorre nelle loro vene? No: è il vento della notte. Che cosa pulsa nella loro testa? Il verme. Che cosa parla attraverso le loro bocche? Il rospo. Che cosa guarda attraverso i loro occhi? Il serpente. Che cosa ode attraverso le loro orecchie? L'abisso tra le stelle. Scatenano il temporale umano per le anime, divorano la carne della ragione, riempiono le tombe di peccatori. Si agitano freneticamente. Corrono come scarafaggi, strisciano, tessono, filtrano, si agitano, fanno oscurare tutte le lune, e rannuvolano le acque chiare. La ragnatela li ode, trema.. si spezza. Questo è il popolo dell'autunno. Guardatevi da loro.“ Non ho trovato generalmente un aspetto che non mi è piaciuto perché nel complesso la storia è stata molto scorrevole da leggere e l'ho finita (riferito a “la storia”) in poco tempo. L'unico aspetto “negativo” è che è un romanzo lungo e a volte è difficile da capire, poiché vengono usate espressioni molto allegoriche e i concetti sono spesso molto “astratti”, come in questo punto del libro: “Poi, tutto crollò, come nel precipitare di una cometa [...] E tutto perché aveva accettato ogni cosa, aveva accettato il luna park, le colline circostanti, la gente sulle colline, Jim, Will e, soprattutto, se stesso e ogni cosa della vita, e accettando, aveva rovesciato il capo, per la seconda volta in quella notte, e aveva mostrato la sua accettazione nel suono di una risata.”

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Avatar ceciliacozzio
02/05/2022 16:29
2 BL - Liceo Andrea Maffei, Riva del Garda
L'atmosfera della storia è inquietante, sognante e nostalgica; c'è una sorta di ansia palpabile, dove sembra che la realtà sia sospesa, come se le vicende si svolgessero dentro una bolla. Sono presenti delle atmosfere molto vivide, che riescono a far immergere il lettore a tal punto da creare nella sua mente un vero e proprio film e da far sembrare di essere lì con i protagonisti. L'immagine del circo mi piace molto, perché fa percepire quell'idea di horror e angoscia. Nel modo in cui si pongono gli artisti c'è qualcosa di sinistro, rende perfettamente l'idea di quanto siano ipnotici, come per esempio i tatuaggi in movimento che ha uno degli antagonisti. La narrazione si pone al confine tra il genere horror e quello fantastico, che racconta la nostalgia per quel momento di passaggio tra l'infanzia, con la sua semplicità e le sue magie, e l'adolescenza, con il suo significato di perdita dell'ingenuità e a volte dell'innocenza. E' presente il tema dell'illusione e della manipolazione del tempo, della battaglia costante tra Bene e Male che ogni uomo si trova a compiere durante la propria vita. Uno dei temi principali di questo libro è sicuramente l'amicizia, un'amicizia tra due ragazzi differenti l'uno dall'altro, ma che si vogliono bene per quello che sono. Si definiscono fratelli per scelta e possono contare l'uno sull'altro. Infatti, cominciai a leggere questo libro soprattutto per questa forte amicizia e un fatto che mi è rimasto impresso è che quando Will accelera il passo per non perdere di vista Jim, Jim rallenta per non lasciare indietro Will. Questa è una dimostrazione del fatto che si vogliano proteggere a vicenda, ciò rientra nei criteri di una vera amicizia. Inoltre, pur essendo spesso di idee differenti, si bilanciano e diventano indispensabili l'uno per l'altro, come dice il famoso detto "gli opposti si attraggono".
Avatar Emi_the_Emi
09/04/2022 14:46
1C - Liceo artistico Nervi-Severini, Ravenna
Questo libro non mi ha fatto impazzire e sinceramente non l'ho finito poiché l'ho trovato molto lento e poco piacevole da leggere. La trama per quello che ho letto è deludente e mi dispiace dirlo perché dalla trama della copertina ti fa sperare di più.
Avatar Tobia
19/04/2022 18:03
1N - Liceo Ulivi, Parma
il libro è un horror-fantasy di Ray Bradbury. Lo stile utilizzato dall'autore all'interno del racconto, caratterizzato da descrizioni sintetiche ma incisive e dall'uso di linguaggio figurato, rendono la lettura abbastanza scorrevole . inoltre Bradbury riesce ad utilizzare le descrizioni e la punteggiatura in modo tale che il lettore venga trasportato all'interno del mondo e dell'atmosfera cupa che il libro propone. Personalmente non sono un grande amante di questo genere, ma trovo che il libro sia più che adatto per gli amanti della suspense e dell'horror.

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Avatar davidebergonzoniii
28/03/2022 08:36
2P - Liceo Galvani, Bologna
popolo dell'autunno è un romanzo fantasy-horror scritto da Ray Bradbury. Il racconto parla di due amici , James Nightshade e William Halloway, abitanti nella piccola cittadina di Greentown. Le loro vite sembrano delle normali vite di due ragazzi di un piccolo paesino, fino a quando in città arriva un circo molto particolare, formato da creature non del tutto umane. Scoprono grazie al padre di William che queste creature fanno parte del "popolo dell'autunno", cioè persone che girano con il loro spettacolo in cerca di nuove persone da sfruttare per i loro malvagi scopi, quindi decidono di indagare per cercare di fermarli. La cosa che ho amato di più di questo libro sono le descrizioni, estremamente precise ma allo stesso tempo misteriose per lasciare al lettore l'interpretazione. IL linguaggio è a sua volta misterioso e pieno di similitudini . <In questo romanzo vengono affrontati numerosi temi. L'amicizia tra i due ragazzi che durante il racconto verrà messa a dura prova , dati i caratteri dei personaggi. Il tema della felicità, che in un contesto così cupo e grigio di rivela la chiave per distruggere il circo. E i temi della vita e della morte che risaltano moltissimo all'apparizione della giostra del tempo. Consiglio di leggere questo libro in autunno, per comprendere al meglio le descrizioni e in generale la situazione. Magari in qualche punto può essere un po'difficile, ma a me è piaciuto veramente tanto.

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Avatar Nico
15/03/2022 17:32
1C - Liceo Laura Bassi, Bologna
il libro mi e sembrato molto interessante fin dall'inizio infatti la storia parla di Will e Jim due amici che vivono a Green Town in cui un giorno arriva un circo che promette di avverare ogni desiderio tra cui l'eterna giovinezza ed è da li in poi che cominciano ad accadere eventi misteriosi che rendono tutto molto interessante infatti i due giovani dovranno scoprire cosa c'e sotto e per questo la storia assumera talvolta anche degli aspetti paurosi ad esempio scopriranno oscuri segreti sul circo e cercheranno di essere fermati mentre lo fanno ed e tutto questo che lo rende godibile ovvero il fatto che piu vai avanti piu cose scopri sul circo e sulle persone che lo conpongono, un'altra cosa ceh mi e piaciuta è stato il finale infatti a parer mio non si puo dire se sia del tutto un lieto fine o una cattiva fine, sta al lettore deciderlo.
Avatar paolorgiana
02/03/2022 16:57
2L - Liceo Scientifico “A.Pacinotti” di Cagliari
Nella città di Green Town, quest'anno, halloween arriva in anticipo; infatti giunge un circo misterioso che promette l'eterna giovinezza attraverso la tentazione dei più grandi desideri di una persona. I due protagonisti sono due ragazzi di 13 anni di nome William e James, che insieme al padre del primo dovranno fare i conti con i propri incubi e sconfiggere il proprietario del circo, un certo signor dark che impersona la paura che ogni essere umano ha del male, e i suoi servi, personificazioni delle ossessioni infantili. Tutti insieme vengono chiamati " il popolo dell'autunno", titolo del romanzo gotico scritto da Ray BradBury . Durante la lettura viene costantemente evocata un'atmosfera autunnale attraverso il paesaggio perfettamente descritto e si prova un senso di malinconia che non ti fa staccare dalla lettura. Un libro adatto a tutte le età.
Avatar Cami06
02/03/2022 16:27
2F - Liceo Copernico, Bologna
Il romanzo “Il popolo dell'autunno” del famoso scrittore Ray Bradbury ha come protagonisti due giovani ragazzi, Will Halloway e Jim Nightshade. Sono molto simili ma allo stesso tempo molto diversi: uno è più cauto e riflessivo, l'altro impulsivo e irrequieto. Sono amici fraterni e trascorrono le loro giornate a correre per la loro piccola cittadina, ad arrampicarsi sugli alberi, a contemplare il cielo sdraiati sui prati. Di notte escono dalle finestre delle loro rispettive case, una di fronte all'altra, per proseguire le loro avventure. Proprio questa loro continua curiosità li porterà a cacciarsi nei guai fino a rischiare la loro vita. Una notte accade qualcosa di sinistro: arriva in città l'Uomo illustrato con il suo spettrale Luna Park, “abitato” da misteriosi personaggi. In mezzo a strane giostre che girano al contrario e labirinti di specchi magici potrai anche scegliere di peccare e vendere la tua anima in cambio della vita eterna. Non è un libro facile da leggere e ogni frase è come un verso di una poesia. Ogni personaggio viene descritto in modo tale da affascinare il lettore. Parola dopo parola, riga dopo riga, sono stata trascinata in un mondo fantastico e allo stesso tempo spaventoso. Lo consiglio non solo a chi, come me, ama il genere horror, ma a tutti quelli in cerca di una lettura allo stesso tempo avvincente e capace di trattare argomenti più adulti.
Avatar Emi
Emi
21/02/2022 10:32
2P - Liceo Galvani, Bologna
Devo ammettere che la scelta di leggere questo libro non è stata casuale: tutti gli avvenimenti più cruciali cominciano tre ore dopo la mezzanotte del 24 ottobre e io sono nata proprio a quell'ora di quello stesso giorno. Il libro ci racconta, tramite una narrazione non propriamente fluida e a tratti con toni eccessivamente enigmatici , dell'amicizia, del rapporto tra generazioni, della morte, dell'invecchiamento e di tutto quello che concerne la crescita. L' autore, nel libro, affronta argomenti importanti e ci dimostra come il sorriso, la felicità e l' autocontrollo siano fondamentali per non lasciarci sconfiggere dai cattivi pensieri; i due protagonisti, Will e Jim, due ragazzi completamente diversi, ma legati fin dalla nascita come da un filo invisibile, si troveranno all'improvviso coinvolti nell'eterna lotta tra bene e male, fino a capire che in fondo si tratta solo di scelte. A parer mio è un libro che vale la pena leggere; a me sono piaciute soprattutto le parti di riflessione personale di uno dei personaggi: Charles Halloway. Lo consiglio molto a tutte le età, anche se credo che fino ai 14/15 anni sia un po' complesso comprendere appieno i messaggi che Bradbury vuole trasmettere.

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Avatar caterina_
15/02/2022 18:30
1i - Liceo Galvani, Bologna
Il popolo dell'autunno è un romanzo scritto da Ray Bradbury e ambientato in una città dell'Illinois, Green Town. Tutto inizia quando i due protagonisti, William “Will” Halloway e James “Jim” Nightshade, incontrano un venditore di parafulmini, che regala al secondo uno di questi oggetti per proteggere la sua casa da un fulmine che, dice, altrimenti la distruggerà. Proprio quella notte, alle tre, i due ragazzi vedono arrivare un treno, che porta con sé il luna park del signor Cooger e del signor Dark, che i due attendono impazienti. Ma sarà proprio il luna park, con le sue strabilianti attrazioni e le sue promesse di eterna giovinezza, a portare i due amici davanti ai propri incubi e a cercare di sconfiggerli, aiutati dal padre di Will. Questo romanzo fa riflettere su tematiche importantissime: dalla paura di essere troppo vecchi dei genitori, contrapposta al desiderio dei ragazzi di crescere troppo velocemente, alla lotta costante tra il bene e il male. L'aspetto che mi è piaciuto di più di questo libro è proprio il fatto che tratti un tema come quello dell'eterna giovinezza e dell'età in generale.
Avatar CrostaceosuXanadu
14/02/2022 07:37
2i - Liceo Galvani, Bologna
Il libro si presenta all'inizio come una storia ordinaria, con due amici, Will e Jim, che passano le giornate insieme, correndo fra le strade e passando il tempo nella natura. Tuttavia, in poche pagine, l'atmosfera cambia completamente: sotto alla trama semplice si nascondono elementi oscuri o comunque abbastanza anomali. Si può notare infatti che, già dalla comparsa del treno in città, non sia il solito luna park degli anni precedenti, ne testimoniano fatti come la stagione d'arrivo, le attrazioni che una volta provate si rivelano trappole mortali o solamente lo strano comportamento dei proprietari. Le descrizioni di questo sfondo inquietante sono molto articolate e attente ai dettagli, aiutano il lettore a capire meglio cosa accade nella narrazione e ad immergersi nell'ambientazione. Un esempio che considero opportuno da citare è proprio la scena dell'arrivo del treno che trasporta il parco: “Ma questa scena era simile ad un vecchio film muto, un cinema silenzioso infestato da spettri bianchi e neri, bocche argentee che si aprivano per lasciare uscire il chiaro di luna, gesti fatti in silenzio così che potevi sentire il vento frusciare tra la peluria delle tue stesse guance. Altre ombre uscirono frusciando dal treno, passando davanti alle gabbie degli animali, dove le tenebre stavano in agguato con gli occhi bui, e l'organetto era muto, salvo una lievissima, stupida melodia, che la brezza suonava vagando su per le canne”. Descrizioni come questa, data la loro lunghezza, possono far smarrire, ma rileggendole si riesce a riprendere il corso del racconto. Io le ho personalmente gradite e sono state uno degli aspetti che ho più apprezzato; anche per questo motivo consiglio di leggere questo romanzo.
Avatar Amira
07/02/2022 10:58
1C - Liceo artistico Nervi-Severini, Ravenna
Il libro "IL POPOLO D'AUTUNNO" è una lettura abbastanza facile da leggere e molto scorrevole. Parla di due amici che si chiamano Will e Jim ad halloween i due si trovano in un circo in cui succedono cose spettrali e strane, non aggiungo altro o se no spoiler, questo libro mi ha riaffiorano un ricordo bello e divertente. Questo libro lo consiglio alle persone a cui piacciono i libri di paura.
Avatar Edomarras
27/01/2022 13:56
2L - Liceo Scientifico “A.Pacinotti” di Cagliari
Commento libro:” Il popolo dell'autunno” Il libro “Il popolo dell'autunno” è un fantastico romanzo del genere horror-fiabesco in cui Bradbury riesce ad esprimere concetti molto profondi, come la paura di invecchiare, utilizzando metafore e figure retoriche in grado di far immedesimare il lettore nei panni dei personaggi all'interno della storia. Il libro racconta l'' arrivo di un circo misterioso nella tranquilla cittadina di Green Town, nello stato dell'Illinois, senza che nessuno fosse a conoscenza del terrificante piano che il luna park nascondeva. A scontrarsi con le forze del male saranno due giovani amici James Nightshade e William Halloway che, insieme all'aiuto del padre di Will, riusciranno a sconfiggere il tanto temuto circo coordinato dalla ditta Cooger&Dark. Da quest'incontro con il paranormale i due giovani ragazzi ne usciranno molto più maturi ed impareranno ad apprezzare di più la vita, dopo aver scampato la morte. Il padre rappresenta una figura fondamentale all'interno del romanzo, non soltanto perché collabora con i due ragazzi affinché possano sconfiggere “il popolo dell'autunno”, ma soprattutto a livello emotivo: un uomo solo, insicuro, non un padre eccellente che poi, però, riesce a riscattarsi stabilendo un forte legame con il figlio e diventando protagonista del romanzo. Mi è piaciuto lo stile con cui Bradbury è riuscito a trasmettere il contenuto più del contenuto stesso della storia, riuscendo a far passare il messaggio dell'importanza di amare la vita, in quanto può finire da un momento all'altro, esorcizzando la paura di invecchiare che tormenta tutti noi.
Avatar Joy
Joy
21/01/2022 22:13
2D - Liceo Ulivi, Parma
Ho scelto di leggere questo libro abbastanza casualmente: tutto è partito dall'intento di voler leggere un genere che non avevo mai sperimentato e così mi sono imbattuta in "Il Popolo dell'autunno", un romanzo gotico con una spruzzatina di fantasy. Devo dire che ad un primo impatto questo non è il tipo di libro che mi verrebbe da leggere senza pensarci due volte, ma, nonostante tutto, "Il popolo dell'autunno" non mi ha deluso: è ricco di colpi di scena, suspance e di quei piccoli dettagli che ti spronano a continuare. Tutto inizia tre ore dopo la mezzanotte del 24 ottobre con l'arrivo di un circo dal nome particolare “Il Grande Spettacolo Pandemonio di Cooger & Dark” e con questo sembra che Halloween sia arrivato con un leggero anticipo. Dietro alle promesse assurde del circo, come l'eterna giovinezza, si cela qualcosa di più oscuro che solo due ragazzini, James Nightshade e William Halloway, .sospetteranno già dalla notte del loro arrivo: La storia gira intono al tema del bene e del male, che in fondo è dentro a ognuno di noi, e la consapevolezza di come affrontare le proprie paure. A favore di questo libro vorrei mettere in risalto un aspetto, la ricchezza della scrittura dell'autore. Lo scrittore ha una scrittura semplice, ma non banale: le parole sono ricercate, come le descrizioni... in particolare i dettagli percettivi e sensitivi come l'olfatto e l'udito. Già nelle prime pagine si può notare l'accuratezza con cui Bradbury cerca di avvicinare sempre di più il lettore, rendendo l'immagine al lettore il più nitida possibile. Per stuzzicare un po' i futuri lettori metto qualche citazione che mi è particolarmente piaciuta: 1) “Qualche volta l''uomo che sembra il più felice del mondo, con il sorriso più ampio, è quello che porta il maggiore carico di peccato. Ci sono sorrisi e sorrisi; impara a distinguere la varietà buia da quella luminosa. Colui che abbaia come una foca, che urla le sue risate, quasi sempre sta fingendo. Se l'è spassata ed è colpevole. […] D'altra parte, quell'uomo infelice, pallido, chiuso, che sta passando, che appare tutto colpa e peccato, spesso e un brav'uomo con la B maiuscola, Will. Perché essere buoni è un impegno spaventoso; gli uomini vi si affaticano e qualche volta si schiantano. Io ne ho conosciuto qualcuno. Fai doppia fatica a essere un agricoltore che a essere il suo maiale.” 2) “Il male ha solo il potere che noi gli diamo” 3) "Se Will accelera il passo per non perdere di vista Jim, Jim rallenta per non lasciare indietro Will." (mi è piaciuta perché fa capire in poche parole il forte legame tra i 2 ragazzini, fratelli e migliori amici per loro scelta) Ed infine, vorrei concludere consigliando "Il popolo dell'autunno" a chi ama le ambientazioni cupe, misteriose, le forti amicizie e il brivido della paura (ma non troppo). Buona lettura a chi deciderà di leggerlo!

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Avatar _عائشہ_
08/01/2022 17:36
1i - Liceo Laura Bassi, Bologna
Questo romanzo non è stato scelto a caso, perché in autunno viene il mio compleanno, proprio in ottobre. In questo romanzo si parla di due ragazzi che abitano in Illinois: William Halloway che ha quasi 14 anni, è nato un minuto prima di mezzanotte nella notte di Halloween; e James Nightshade, amico di William e suo vicino. Anche lui ha 14 anni, è nato un minuto dopo la mezzanotte nella stessa notte di Halloween. Nella loro città arriva questo grande spettacolo che presenta incredibili attrazioni: la strega della polvere, l'uomo elettrico, la galleria degli specchi, e molto altro. Ciascuna della attrazioni può farti ottenere un desiderio ma in cambio di qualcosa. Infatti, il pubblico ottiene quello che desidera in cambio di un prezzo altissimo. Anche i due ragazzi hanno il loro desiderio: James vuole crescere rapidamente, e William desidera di non essere lasciato indietro dall'amico, ma viene frenato dal padre, Charles Halloway che lavora nella biblioteca. Grazie al padre di William, i due ragazzi riescono a combattere con le forze del male, e a salvare il pubblico. È stato un racconto fantastico in cui i personaggi sono caratterizzati in modo realistico e profondo. Inoltre sono presenti molti temi: il rapporto tra l'amicizia, le generazioni, la fanciullezza, l'autunno. Questo racconto riesce a far immergere il lettore a tal punto da creare nella sua mente un vero e proprio film. Insomma, è un libro davvero misterioso e io l'ho trovato molto interessante. Lo consiglio alle persone di tutte le età.