I ragazzi della Via Pál

Feltrinelli, 2023
Traduzione di Raffaele Borrelli
224 pagine
Il grund… per un ragazzo di Budapest rappresenta la sua pianura, la sua prateria, il suo deserto. Rappresenta l'infinito e la libertà. 
Due bande: quelli della via Pál e quelli dell'Orto Botanico, due eserciti, due carismatici capi che si fronteggiano per la conquista di un piccolo pezzo di terra dove giocare, per stare lontano dagli adulti e poter respirare quella libertà che a scuola e a casa viene negata.
Sarà una battaglia epica, fatta di strategia politica e militare, di incursioni notturne e di traditori. Ma solo un ragazzino si troverà a dover scegliere tra la sua vita e la lotta: vivere senza grund o morire per la libertà? 

Commenti

Avatar Ale_Sorte44
28/04/2026 09:00
2H - IC "Sandro Pertini", Reggio Emilia
Questo libro mi è piaciuto molto anche se un po' triste alla fine. Lo consiglio a chi piacciono i libri di avventura e di guerra e a chi piace la suspense, seppure in piccole quantità. Parla di alcuni ragazzi che giocano, si divertono e fanno finta di essere un un vero e proprio campo di addestramento per soldati, in uno spiazzo non ancora occupato dalle costruzioni dell'uomo, ove possono essere liberi di fare tutto quello che vogliono. E' uno spazio dove si possono sfogare dopo la scuola, ma qualcosa fermerà la loro gioia... Il finale di questo libro fa riflettere sull'amore dei genitori per i figli e sull'imprevedibilità della vita, una cosa che, appunto non si può controllare.

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