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 Dobbiamo imparare a risvegliarci e a restare svegli, non con ausili meccanici ma con un'infinita attesa dell'alba, che non ci abbandoni neppure nel sonno più profondo.
 Non conosco fatto più incoraggiante dell'indiscutibile capacità da parte dell'uomo di elevare la propria vita con uno sforzo consapevole.
Per prima cosa, due avvertenze: la prima è che questo è uno dei libri più influenti nella storia americana. Stiamo parlando di una specie di diario di metà Ottocento, che una volta rilavorato è diventato un vero saggio filosofico sulla possibilità di vivere in altri modi rispetto a quelli che la "modernità" ci impone, in pieno equilibrio con la natura. È sicuramente la maggiore fonte di ispirazione di tutti i movimenti ecologisti e ambientalisti sino ad oggi. Per dirne una, se hai visto il film di Sean Penn "Into the wild" (e se non l'hai visto rimedia subito!), forse ricordi che nell'autobus abbandonato nella foresta, vicino al corpo di Alex Supertramp, c'era un libro, che lui rileggeva e annotava ogni giorno. Era proprio questo.
Seconda avvertenza: a tratti è anche molto noioso, Thoreau probabilmente aveva troppe cose da dire contro il conformismo del suo paese, e troppo entusiasmo per controllarsi, e a volte si allunga senza riuscire a fermarsi. Ma dappertutto ci sono pensieri e frasi assolutamente memorabili.

Per due anni e due mesi, ancora piuttosto giovane, Henry David Thoreau ha lasciato la sua comunità per rifugiarsi in un bosco. Non per sola passione nei confronti della natura selvaggia, anzi, il laghetto vicino al quale si stabilì era a pochi chilometri da un paese. Voleva capire se fosse possibile vivere in un altro modo, diremmo oggi più ecosotenibile. Con un'accetta e poco più si è stanziato in una radura, e si è costruito da solo una baracca. ha iniziato a lavorare la terra. si è goduto il passare delle stagioni, ha registrato ogni cosa. Per dirla con le sue parole, ha "succhiato il midollo della vita".  

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