2020 - 2021

Xanadu

2020 - 2021

Un complicato atto d'amore

Miriam Toews

Marcos y Marcos, 2017


Noi siamo mennoniti. Per quel che ne so, è la sottosetta più sfigata a cui si possa appartenere a sedici anni. Cinquecento anni fa, in Europa, un tizio di nome Menno Simons si è messo di buzzo buono per inventarsi una religione tutta sua (…) Immaginate il ragazzo più disadattato della scuola che mette su un movimento separatista; il suo manifesto mette al bando i mezzi di informazione, il ballo, il fumo, i climi temperati, il cinema, gli alcolici, il rock and roll, il sesso a scopo ricreativo, il nuoto, il trucco, i gioielli, il biliardo, le gite in città e l'andare a dormire dopo le nove. Ecco, quello è Menno fatto e finito. Grazie tante, Menno.

Nomi ha sedici anni, e ha sempre vissuto all'interno di una comunità mennonita. Si tratta di una comunità chiusa, che rifiuta qualunque contatto con la modernità: niente automobili, niente energia elettrica (con tutto quello che segue), niente comodità, lussi, piaceri mondani, nessun contatto con il mondo esterno. Tutti indossano gli stessi vestiti, che ricordano quelli delle campagne dell'Ottocento, e vivono giorni tranquilli, senza ansie da prestazione.

Forse troppo tranquilli, però. Infatti, prima la sorella maggiore, poi la madre di Nomi si sono fatte improvvisamente di fumo, partite per chissà dove e chissà con chi, senza lasciare tracce, lasciandola sola col padre, sempre più chiuso in se stesso.

E mentre tante persone da fuori osservano la vita dei membri della comunità come in uno zoo, lei si sente sempre più un animale in gabbia, con i sogni che iniziano a spingere, e il corpo che vuole la sua parte.

La storia mi è piaciuta molto in quanto parla di una tematica molto importante: la libertà. Il termine “libertà” indica tante cose, la libertà di parola, di opinione, di stampa, questa è la conquista della libertà da parte di una ragazza sedicenne di nome Nomi. Nomi ha voglia di dare una svolta alla sua vita e realizzare i suoi sogni, ma non è libera di farlo. Ma avrà un aiuto, non da una persona, non da un oggetto, ma da un forte sentimento

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“La libertà, in fondo, non è libera a tutti”

La frase che ti è piaciuta di più

"le cose che non sappiamo di una persona sono quelle che la rendono umana"

La musica che metteresti come colonna sonora

“Let Her Go" by Passenger

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina la trovo molto azzeccata: una ragazza che salta su un trampolino, delimitato da delle reti, ma che sulla cima è aperto. Questo secondo me riporta al tema della libertà conquistata: prima si era circondati da delle mura invalicabili, ma man mano che si cresce, esse diventano più fragili e basse, lasciandoci una via di uscita.

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“Amare significa spesso fare delle scelte, sia per gli altri, sia per noi.”

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Salve autrice,
Mi è piaciuto molto il suo libro, perché parla di una tematica in cui a volte mi ci rivedo anch’io. Spesso mi capita di voler già avere libertà di scelta, di stabilire io ed io soltanto cosa fare e cosa no, ma ovviamente avendo solo quindici anni questo non è ancora possibile. So che il mio ideale di libertà è molto diverso da quello della protagonista, perché io sono una persona libera, ma anche io a volte desidero realizzare dei sogni che per adesso non possono essere realizzati, proprio come Nomi.


Ammetto che inizialmente non mi piaceva il libro, forse per via del metodo di scrittura, ma dopo averlo letto tutto, da cima a fondo, mi sono dovuta ricrede: posso dire con sicurezza che l'ho apprezzato. Mi è piaciuto particolarmente come abbia descritto la difficoltà di essere un'adolescente semi-abbandonata ed oppressa, tradita da quasi tutte le persone che la circondavano. Veramente bello!

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Viviamo per dire addio

La frase che ti è piaciuta di più

"Certe persone se ne vanno e altre no e quelle che se ne vanno sono sempre più fiche di quelle che rimangono e io sono una di quelle che rimangono perché tu sei una di quelle che se ne sono andate"

La musica che metteresti come colonna sonora

io metterei come colonna sonora canzoni del genere indie

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Quando ho visto il libro tra le diverse scelte la copertina non mi è piaciuta per niente, non capivo quale fosse il nesso tra la copertina e il titolo. Ora che ho letto il libro, penso che la copertina sia ottima: io interpreto l'immagine come se la ragazza, la protagonista Nomi, usasse il trampolino per saltare il più vicino possibile al cielo, verso la sua libertà.

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Una storia sconvolgente che presto sarà un film!


Mi è piaciuto molto questo libro perchè non è una cosa comune, non è la classica storia e mi è piaciuta l’ originalità.

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“l’ anticonformista”

La frase che ti è piaciuta di più

“Dopo abbiamo provato a stare in piedi insieme sulla camera d’ aria per trentanove volte e alla fine ci siamo riusciti. E’ stato divertente. Mi piaceva soprattutto quando cadevamo tenendoci per mano. Sono così facili i rapporti umani, quando bisogna solo cercare di reggersi in piedi.”
“Era incastrato in una storia senza lieto fine. Avevamo la stessa malattia.”

La musica che metteresti come colonna sonora

Come as you are, Nirvana

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è bella ed attira l’attenzione, ben fatta.

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“Accorrete, accorrete ragazzi. Acquistate il primo libro che “va oltre” alla società. Correte!”

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

E’ stato un libro che in alcuni punti mi ha fatto pensare, in altri emozionare e in altri ancora divertire! Davvero un bellissimo libro, complimenti.


Il racconto è molto avvincente poiché vi possiamo trovare un significato profondo che invita il lettore a riflettere.
Nonostante ciò la comprensione del testo non è stata istantanea poiché nel racconto troviamo molti flashback.

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il peso della libertà

La frase che ti è piaciuta di più

"le cose che non sappiamo di una persona sono quelle che la rendono umana"

La musica che metteresti come colonna sonora

Let Her Go, Passenger

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Credo che la copertina sia adatta al racconto poiché ritrae un immagine inerente alla storia.

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La felicità necessità sacrifici che richiedono coraggio, qualità che caratterizza nei nostri personaggi


Il libro “Un complicato atto d’amore” di Miriam Toews esce nel 2004 e parla di una ragazza di nome Nomi di sedici anni che vive a East Village, un paesino mennonita al sud del Canada, ma sogna di vivere nell’omonimo quartiere a New York. Molti aspetti della vita della protagonista sono congruenti a quella dell’autrice. Di fatto, come lei, quest’ultima è stata cresciuta secondo i medesimi principi religiosi e sociali, e molto probabilmente gli anni in cui è ambientata la vicenda sono gli stessi della sua adolescenza. Inoltre vengono ripresi alcuni aspetti della famiglia di Toews, come il padre insegnante dell’elementari o la unica sorella maggiore di Nomi, e anche della sua gioventù, come la passione per i cavalli e l’equitazione.
Nomi si sente soffocare all’interno del suo paesino e desidera andarsene il prima possibile. È estremamente intelligente ma nessuno riconosce questa sua caratteristica, anzi il suo insegnante, Mr Quiring, è sempre seccato dal suo modo di rispondere e interfacciarsi al mondo. Questo comporta in gran parte il suo allontanamento e distacco dall’ambiente scolastico: ogni sua domanda relativamente scomoda per il credo mennonita le crea problematiche, e sempre per queste viene tediata sia dal suo professore che dalla società chiusa del villaggio. Nomi è una ragazza estremamente curiosa, per questo si pone tante domande, le quali non possiedono sempre delle risposte, soprattuto se devono coincidere con il pensiero e lo stile di vita religioso del paese. Questi si basano su una serie di principi che spingono il fedele ad allontanarsi il più possibile dai piaceri della vita, poiché quello a cui devono aspirare veramente è la gratificazione eterna alla loro morte, è qui che inizierà la loro vera esistenza; la vita terrena è di fatto solo un passaggio per arrivare a quella celeste, in Paradiso tra le braccia di Dio. Tutte queste serie di restrizioni però portano la protagonista chiedersi come sarebbe se fosse un’adolescente normale, senza la costante pressione di doversi sentire in colpa di aver peccato ed essere dannata per l’eternità. Si assiste quindi ad un’evoluzione del personaggio che da intimorito dell’inferno e ingenuamente devoto a Dio, si trasforma in un’adolescente ribelle a cui non importa del giudizio di Dio e altrettanto quello altrui. Questa mutazione potrebbe essere dovuta con tutta probabilità dall’età e dalla presa di coscienza della realtà i cui vive, oppure dalla necessità di sostituire in qualche modo la presenza della sorella che è molto più scontrosa e infuriata col mondo di lei. Tash, infatti, abbandona la famiglia quando Nomi ha tredici anni, per esplorare il mondo, anche se vengono forniti più dettagli successivamente nel corso del libro. Lei non è mai stata devota a Dio fin da quando era piccolina, ma dalla prima adolescenza inizia a mostrare sempre più astio nei confronti della religione e di quella società che la stava intrappolando. Viene presentata con un carattere acido che conserva però un suo umorismo che definirei alquanto asciutto. È spesso molto drammatica, ed è forse per questa ragione che ha sviluppato un talento per il teatro. Trudie è la madre. La sua personalità è sempre stata incredibilmente enigmatica: si affaccia al mondo con estrema esuberanza ed allegria, ma sotto questo velo di felicità che funge un po’ da maschera per celare le sue preoccupazioni e vere opinioni, si trova un’altra Trudie, che neanche Nomi stessa è mai riuscita a mettere a fuoco. Anche lei si allontana dal Vilaggio poco dopo la figlia più, lasciando la protagonista sola col padre Ray. Quest’ultimo non ha un comportamento affatto tirannico con Nomi, al contrario si è sempre messo in discussione e non è mai in grado di prendere una decisione da solo e, quando c’era la moglie, chiedeva sempre la sua opinione. Lui ha sempre amato follemente Trudie e pendeva dalle sue labbra, inoltre è sempre stato estremamente dolce e in alcuni passaggi ti fa sciogliere il cuore; anche se a volte la sua praticamente assente presa di posizione lascia confusi e amareggiati poiché non si è in grado di inquadralo al modo giusto.
Sono presenti altri personaggi importanti nella vita di Nomi come Travis, il suo ragazzo semi-filosofico per cui desidera costantemente essere apprezzata e con il quale cerca una via di fuga da quel mondo opprimente ma le regala solo momenti dolci-amari; o anche Lids, la sua migliore amica la quale però si trova in ospedale, per colpa di una malattia che la rende estremamente debole, ma per cui farebbe di tutto. Con lei Nomi mostra la sua massima gentilezza ed è pronta a difenderla da chi non la rispetta a sufficienza, “Essere senza metà non è del tutto senza meta se si è con un’amica.”
L’allontanamento della madre e della sorella e molte altre costanti all’interno della vita di Nomi vengono dichiarate dalle prime pagine, ma è solo nel corso del libro e verso la fine della vicenda che vengono veramente chiarite e spiegati i retroascena. Infatti l’intera narrazione si articola attorno a dei flashback e dei flashforward che all’inizio possono destabilizzare, data la loro frequenza, ma dopo un po’ si riescono a digerire e si è capaci di gustarsi veramente la storia. Pertanto, questo crea una linea del tempo iniziale poco chiara e non si riesce immediatamente a delineare un concetto di un presente vero e proprio, che si riesce a scandire propriamente solo verso la metà del libro. Di fatto per la maggior parte della storia è composta dai ricordi della vita della protagonista raccolti insieme, che prendono vita spesso nel bel mezzo dell’azione nel caso Nomi abbia un aneddoto legato a ciò che sta succedendo. Il lessico di questo libro è abbastanza semplice e a volte l’autrice inserisce parole o frasi della lingua originale del popolo mennonita o espressioni del gergo. La sintassi è prevalentemente articolata sotto forma di frasi paratattiche, cioè coordinate, che ne agevolano la lettura mentre la scrittura è ricca di punteggiatura. La narrazione è caratterizzata dalla prevalenza di sequenze narrative e dialogiche, quest’ultime prendono sempre forma in modo casuale e libero; di fatto sono sempre assenti le virgolette e le parole dell’interlocutore vengono trascritte nel mezzo della frase e non sono scandite in frasi indipendenti. Il punto di vista è quello di Nomi ed il narratore è interno, quindi è lei stessa a raccontare la vicenda in prima persona.
Lo sfondo socio-ideologico è decisamente uno degli ingredienti principali di questo libro e ricopre un ruolo fondamentale nella vita di tutti i personaggi. Si affrontano numerosi tabù nel corso della storia, come quello della droga e del fumo, della prescrizione della pillola, o anche se sia giusto o meno lasciar soffrire lentamente qualcuno che sta male poiché si vuole adoperare per una via più naturale e così dire “miracolosa”. Sicuramente il tema principale è la religione opprimente nella vita delle persone, che in casi estremi come questo ne condiziona ogni scelta e ne definisce ogni movimento e pensiero. Viene posta la domanda se sia giusto o meno, e come un’eccessiva forzatura di certi credi e stili di vita possa influenzare psicologicamente e negativamente la vita di un ragazzino, ma anche un adulto. Il libro intero si può riassumere come una denuncia sociale a questi tipi di strutture sociali che rinchiudono sempre più le persone in un unico luogo e impediscono le medesime di essere effettivamente libere.
Questo libro mi ha fatto realizzare quanto io sia fortunata tutti i giorni, per avere la possibilità di scegliere chi voglio essere e diventare in futuro e non essere limitata da un qualcosa a cui non vorrei nemmeno fare parte. Ho avuto la presa di coscienza che per quanto io mi possa sentire oppressa in realtà ho una miriade di opportunità e sogni che possono diventare realtà.
Anche se inizialmente la mia lettura era dominata da un senso di solitudine e soffocamento, nell’immedesimarmi nella storia di Nomi, poi ho imparato ad essere semplicemente curiosa e comprendere i pensieri e le perplessità della protagonista. Ho provato pena, tenerezza, soddisfazione e ammirazione nel vedere questa ragazzina crescere e nel farlo ho lentamente imparato a conoscerla riuscendo ad analizzare i lati delle sue diverse personalità nel corso del tempo. Nomi mi ha aiutato a capire che la vita è meravigliosa ed è tale perché è unica e va vissuta e che l’amore è ciò che lega veramente tutti gli assi dell’universo. Con un finale commovente e inaspettato, mi ha lasciato con un vuoto nel cuore nel dover abbandonare la vita di questa famiglia così particolare ma che sia ama alla follia, ma anche paradossalmente mi sono sentita piena poiché ora viaggio con più consapevolezze di prima all’interno del mio bagaglio. Nomi mi mancherai, ma alla fine so che non morirai mai, ma che al contrario resterai viva nel mio cuore e nella mia mente, e ovunque tu andrai posso sperare di incontrarti da qualche parte al confine con la realtà e le speranze perdute.

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La ricerca di una felicità proibita

La frase che ti è piaciuta di più

Ma se possiamo morire senza neanche aver capito perché, forse possiamo vivere senza capire fino in fondo come.

La musica che metteresti come colonna sonora

Bang Bang - Nancy Sinatra

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Ho gradito molto la scelta dello stile artistico della copertina, riprende sia la vicenda, riportando una scena veramente accaduta nel libro, che il senso che questa vuole trasmettere, Nomi è in disperata ricerca della libertà.

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Quando il coraggio di essere diversi supera la paura di non essere accettati.

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Salve, le scrivo in italiano anche se so che lei è canadese, al massimo lo tradurrò. Ho veramente apprezzato il suo libro, è diverso da qualsiasi altro che io abbia mai letto. La sua scrittura è unica e trovo che questa storia possa aiutare tanti ragazzi che si sentono in gabbia e hanno bisogno di un aiuto, e riceverlo tramite un libro penso che possa essere un qualcosa di meraviglioso. Grazie per questo regalo, lo conserverò dentro di me il più a lungo possibile.


Un libro coinvolgente, capace di comunicare in maniera immediata emozioni complicate e descrivere situazioni complesse con un registro narrativo venato di ironia. Trovo che il libro sia al contempo semplice nel linguaggio ma articolato nella forma e nelle importanti tematiche che vuole comunicare.
La vicenda narrata è complessa e talvolta risulta difficile seguire il filo del discorso, ma è anche capace di emozionarti e rapirti, capitolo dopo capitolo, con il ritratto spietato di una società chiusa e crudele.

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Trovare la forza per volare

La frase che ti è piaciuta di più

è come per certe persone il loro programma preferito, il modo in cui dicono devo andare a casa perchè va in onda il mio programma. Come se fosse proprio loro.

La musica che metteresti come colonna sonora

Stay di Rhianna

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un libro che vi farà appassionare sin dal primo capitolo


Ho trovato questa storia interessante e coinvolgente nonostante lo stile, direi quasi confuso, di scrivere dell'autrice che ha reso la comprensione della storia non immediata, ma pensandoci bene, questo tipo di stile potrebbe anche essere azzeccato considerando le vicende narrate

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Storia di come una ragazza ottenne la sua libertà

La frase che ti è piaciuta di più

Avere il mal di mare in mare non è lo stesso che avere nostalgia di casa a casa

La musica che metteresti come colonna sonora

reality

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Credo che la copertina sia molto carina e inerente alla storia, inoltre credo che incuriosisca le persone a leggere il libro

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Amore significa essere in grado di fare delle scelte