The Mist
Sperling & Kupfer, 2018
Traduzione di Bruno Amato
180 pagine
Non mi piaceva. Sapevo perfettamente di non aver mai visto una foschia uguale a quella. In parte per l'irritante bordo netto del fronte che avanzava. Niente in natura è così uniforme; è l'uomo l'inventore dei bordi netti. In parte per quella pura bianchezza abbagliante senza variazione, ma anche senza riflessi luccicanti dell'umidità. Ormai era distante solo mezzo miglio, e il contrasto tra quel bianco e gli azzurri del lago e del cielo era più netto che mai.
In una calda notte di metà luglio, la piccola cittadina di Bridgton, nel Maine, deve fare i conti con una potente tempesta di fulmini che, alla mattina, lascia sul terreno molti alberi abbattuti, macchine divelte e tetti sfondati. David, padre di famiglia e pittore fallito, si reca in città col figlioletto di cinque anni per fare la spesa ma anche per verificare altri danni al paese. Mentre entrambi girano per le corsie del supermercato succede qualcosa di inaspettato, una coltre bianca inizia a invadere il paesaggio. Una nebbia fitta, un manto pesante che ricopre tutto, tanto da impedire la vista di ogni cosa, ma l'aspetto più inquietante è che nella foschia strane e pericolose creature si annidano piene di fame.
In poche ore il supermercato diventa forse l'unico luogo di salvezza per le persone ma anche una prigione da cui bisogna scappare per evitare l'assedio dei mostri.
In poche ore il supermercato diventa forse l'unico luogo di salvezza per le persone ma anche una prigione da cui bisogna scappare per evitare l'assedio dei mostri.
Commenti
15/01/2026 20:57
2BU - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
“The Mist” è un racconto horror in cui una strana nebbia piena di mostri invade una città. Il protagonista, David, resta bloccato in un supermercato con altre persone, e la vera paura diventa il comportamento umano sotto pressione.
Mi è piaciuto perché è inquietante ma anche riflessivo. Lo consiglio a chi ama le storie brevi ma intense.
06/01/2026 14:41
1C AFM - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono (LC)
Questa storia a mio parere è molto intrigante, c'è una perenne sensazione di ansia dato che non puoi aspettarti quello che può accadere, i personaggi hanno dei caratteri interessanti soprattutto l'antagonista, la signora Carmody che è la proprietaria di un negozio dell'usato e la sua presenza porta una sensazione di inquietudine.
Il libro lo ho adorato.
14/01/2026 18:06
2BU - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
"The mist" di Stephen King è un racconto horror ambientato in una piccola città del Maine e racconta le avventure del protagonista, David, del figlio e di un gruppo di persone che per via di una fitta nebbia bianca rimangono intrappolate in un supermercato.
Il libro provoca emozioni forti tra cui suspance e angoscia per via degli avvenimenti al suo interno; inoltre i personaggi sono ben sviluppati e realistici.
Tuttavia "The mist" non mi è piaciuto molto perché non è il mio genere ma la storia è avvincente e ben sviluppata quindi lo consiglio a chi ama leggere libri horror e inquietanti che lasciano con il fiato sospeso parecchie volte.
08/01/2026 17:03
2ASA - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Il libro letto contiene delle descrizioni delle scene molto dettagliate, che riescono a trasmettere il terrore del momento.
La quantità di personaggi mi ha fatto immergere nel racconto come se ne facessi parte.
Ho capito che la paura ti fa fare cose sbagliate e stupide, tira fuori una parte di te nascosta che nella vita normale e comoda non esiste.
Il protagonista, David, mi ha lasciato un senso di sicurezza e controllo della situazione. Il suo altruismo lo ha fatto diventare un punto di riferimento per le persone perse nel terrore e nella paura e la sua volontà di non voler traumatizzare il figlio di 5 anni lo porta a mettere a rischio la propria vita, mettendo in risalto l'amore dei genitori che però il figlio il più delle volte non riesce a percepire.
“Farei di tutto - correrei ogni rischio - solo per rivedere il sole ” mi ha fatto riflettere sull'importanza di avere un punto di riferimento e che, se ti viene tolto, nel libro la nebbia per esempio lo nasconde, ti perdi nel terrore e non riesci più a trovare la retta via.
Il libro mi ha interessato subito, non potevo non finirlo. Il finale poco scontato mi ha lasciato un po' sulle spin. Mi ha colpito molto l'immaginazione usata dell'autore per la creazione delle creature.
Sono stato soddisfatto della lettura.
06/01/2026 15:34
2ASA - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
La nebbia di Stephen King è un racconto coinvolgente e pieno di suspense.
Il libro è narrato dal punto di vista del protagonista, David Drayton, grazie a lui possiamo osservare come la paura possa trasformare le persone. Alcune restano razionali, altre perdono la testa. Ciò che rende il libro più coinvolgente è il modo in cui il lettore viene catapultato, fin da subito, nella narrazione, immerso nell'atmosfera claustrofobica del terrore.
Il libro affronta anche altri temi, tra cui il conflitto tra la religione e il fanatismo, come leggiamo nei dialoghi scambiati tra i poveri cittadini intrappolati nel negozio, che trovano le risposte ai mille dubbi nei racconti “il giorno del giudizio”, “satana” e i “peccati umani”. Proprio attraverso questi dialoghi, King mette in luce la fragilità della natura umana.
Mi ha colpito molto il personaggio di David, un padre vulnerabile ma determinato, il cui unico obiettivo è proteggere suo figlio in un momento paranormale.
La sua evoluzione durante tutta la narrazione mostra come situazioni estreme ci costringano a compiere scelte difficili e a confrontarci con le nostre paure più profonde.
Le descrizioni realistiche e dettagliate di King rendono l'orrore ancora più vivo, quasi come se potessimo sentire quella nebbia densa e minacciosa che avvolge il supermercato.
In conclusione, "La nebbia" è un libro che consiglio non solo agli amanti del brivido, ma a chiunque possa interessare la psicologia umana. È una storia che lascia un segno duraturo, ricordandoci che spesso il pericolo più grande non è ciò che si nasconde fuori, ma l'oscurità che portiamo dentro di noi e che, anche nei momenti di buio totale, la vera sfida è restare umani e non perdere la speranza.
06/01/2026 14:32
2ASA - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Devo premettere che questo genere di romanzi non mi appassiona: preferisco l'avventura o gialli che presentano trame anche complicate. A dir il vero preferisco gustarmi i film che sono tratti da questi libri.
L'aspetto che mi ha colpito maggiormente di questo romanzo è la capacità dell'autore di descrivere minuziosamente alcuni dettagli (colore degli oggetti, odori, rumori, forma delle creature misteriose, movimenti e atteggiamenti dei protagonisti). Questo permette al lettore di “vedere” quanto avviene e immedesimarsi nella vicenda.
Esempio: “… Poi ricadde completamente inerte, e un suono venne fuori dalla nebbia – un grugnito rauco, forte – che mi seccò in un istante la bocca”.
Lo pterosauro “...mezzo metro, segmentato, dal colore rosato della carne bruciata dopo la cicatrizzazione, due occhi bulbosi puntavano in differenti direzioni...si teneva attaccato al vetro con delle grosse ventose, dal dorso spuntavano delle enormi ali membranose”.
L'aspetto che, invece, non ho apprezzato è l'insistere dell'autore su alcuni dettagli “horror” che, devo confessarlo, mi hanno un po' spaventato.
Esempio: la morte di Norm: “Guardai giù e vidi che il tentacolo attorno alla vita di Norm si faceva strada nella sua pelle. Le ventose se lo stavano mangiando dove la camicia era uscita dai pantaloni. Il sangue cominciò a sgorgare dalla trincea che si stava facendo il tentacolo pulsante”.
Questo è lo stile “horror” che come ho detto non mi appassiona, ma testimonia la grande fantasia nel creare la trama di questo romanzo e la capacità di descrivere di Stephen King.
02/01/2026 17:39
2B - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Ho adorato leggere questo libro perché per la prima volta Ho davvero sentito paura e angoscia solo a leggerlo.
Durante la lettura mi sono rivista soprattutto in David, perché cerca di restare calmo anche quando intorno a lui c'è solo confusione e caos, é un personaggio che prova solo a proteggere chi ama e a prendere decisioni sensate nonostante tutta la paura, rendendolo così responsabile e determinato.
La nebbia del racconto non fa solo paura per quello che nasconde, ma mi ha fatto sentire come se fossi intrappolata, senza gioia di fuga, come se il mondo fuori non esistesse più.
Quello che mi ha colpito di più é come faccia riflettere sul fatto che anche se in presenza di veri mostri, la paura é soprattutto basata sulle persone, sul loro comportamento che cambia per il panico, rendendo tutti più duri, sospettosi, a volte anche crudeli.
Leggendo ho provato una tensione continua, mischiata ad un senso di tristezza, perché mostra quanto l'essere umano possa perdere lucidità quando si sente minacciato.
Finendo il libro mi é rimasto addosso il senso di inquietudine, che non passa subito, e mi ha fatto riflettere su quanto sia facile perdere la lucidità quando la paura prende il controllo di tutto.
17/12/2025 21:15
2BU - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Questo libro viene narrato dal punto di vista di David, un padre, un marito, che si ritrova a dover proteggere la propria famiglia e i suoi concittadini da una spaventosa nebbia che avvolge la loro piccola cittadina di Bridgton, Maine, oltre a dover sfuggire e fuggire dalla follia che il terrore della situazione fa nascere tra le persone e gli amici che gli sono vicini, perché infatti occorre notevole ardimento per affrontare i nemici, ma molto di più per affrontare gli amici!
Grazie alla scrittura coinvolgente di Stephen King il lettore si immedesima molto velocemente nei personaggi perciò consiglio la lettura di questo libro a coloro che hanno voglia di distrarsi e di capire cosa li spaventa di più: i mostri che infestano la nebbia o di quelli che vivono negli abissi dell'animo umano? sta a voi la decisione.
19/12/2025 16:16
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Una caratteristica di questo libro che mi ha colpito fin da subito è stata l'ambientazione; come è solito fare in ogni suo libro l'autore fornisce come introduzione molti dettagli sulla vita dei personaggi e le loro abitudini per rendere la vicenda il più realistica possibile.
Mi ha colpito anche come sia riuscito a dare una spiegazione plausibile per la comparsa della nebbia, che ha anche usato come appoggio per iniziare poi a far prendere alla vicenda una piega inaspettata e spaventosa.
Secondo me, in questo libro il protagonista viene quasi messo alla pari dei personaggi secondari perchè contribuiscono nella vicenda allo stesso modo.
Stephen king è riuscito a simulare alla perfezione l'incredulità, la rassegnazione ma anche l'istinto di sopravvivenza che gli uomini proverebbero se si trovassero nella stessa situazione dei personaggi del libro evidenziando anche gli improvvisi e drastici momenti di caos che seguono la scoperta di essere in pericolo.
Mi è piaciuto anche come, con l'andare avanti del libro, la situazione si complichi, diventando sempre più difficile da gestire e sottoponendo i personaggi a sfide sempre più estreme.
Il climax della trama è chiaramente rappresentato dal momento di tensione che precede la decisone finale dei sopravvissuti di lasciare il negozio per incamminarsi verso un rifugio sicuro.
E', secondo me, un libro adatto a chiunque perchè non molto lungo ma in cui viene comunque narrata una storia avvincente e che, con i suoi inaspettati colpi di scena, riesce a tenre il lettore incollato alle pagine del libro, spinto dal desiderio di scoprire che cosa accadrà dopo.