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Queste donne crescono i bambini bianchi ma non possono neanche usare il bagno!
1962, Stati Uniti. Skeeter è una ragazza del Mississipi, ribelle come i suoi ricci, attenta osservatrice del mondo e aspirante giornalista, delusione dei benpensanti perché single e lavoratrice. Intorno a lei ruotano le giovani mogli snob del paese e le nanny di colore che crescono i loro figli. È una vita ignobile, quelle delle nanny, costrette a rinunciare alle loro famiglie, ai loro figli e mariti per lavorare. Skeeter lo sa e decide di denunciare lo sfruttamento, a partire proprio dalla loro storia, da una storia che nessuno vuole riconoscere. Nell'America degli anni Sessanta, la stessa di Martin Luther King e del Ku Klux Klan, di Kennedy e del Vietnam, le voci di Skeeter e delle governanti di colore si alzano per denunciare il triste razzismo verso gli afroamericani. Saranno tutte additate, escluse, offese, insultate, ma non si fermeranno nella loro opera di demolizione dei pregiudizi, spinte come sono dalla volontà di cambiare la mentalità di un intero paese. E sullo sfondo avranno una nazione in attesa dell'affermazione di nuovi diritti.

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