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«Cinque anni» ho detto. Non mi ricordo tanto. Come ho detto, la mia memoria è un po' persa. Se qualcuno dice qualcosa che mi aiuta, le cose me le ricordo. Ma se sono da solo non ci riesco. A volte Alex dice una cosa che mi ricorda il riformatorio, ma più che altro no. Nemmeno a lui piace ricordarselo. «Una volta mi hanno messo in isolamento» ho detto, perché Steve aveva l'aria di aspettare qualcosa. Mi ha guardato strano e ha detto «Davvero? Mi dispiace». Stava fissando una cicatrice che mi scende giù. Sembra una linea bianca in rilievo. Non si abbronza nemmeno. «Me la sono beccata in una rissa a coltellate» gli ho detto. « Tanto tempo fa.» «Lo so, c'ero.» «Sì» ho detto io «Che c'eri».
Rusty James ha quattordici anni ed è molto più grande della sua età. Leader di una banda di ragazzini perdigiorno, passa le giornate a giocare a biliardo “bucando” la scuola e, quando può, sta con Patty, la sua ragazza.Ma la cosa che Rusty James ama fare di più è passare il tempo con “Il motociclista”, un ragazzo più solitario che ama stare appartato a leggere libri e che, prima di lui, è stato il Leader del quartiere. Quando il motociclista parla le sue parole diventano legge, per tutti, Rusty James compreso: le guerre tra bande sono finite, dice il motociclista, e nessuno si deve azzardare mai più a scatenare una guerra. Ma una mattina come le altre, sonnacchiosa, inutile, Rusty James viene avvertito che Biff Wilcox lo cerca per ammazzarlo. Le parole del motociclista però sono state chiare, definitive, ma se Rusty James non accoglie la sfida che gli viene lanciata cosa succederà? I ragazzi lo considereranno ancora il capo della banda? Rusty non ha scampo e dà appuntamento al proprio nemico per la sera stessa.

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