Northanger Abbey
Mondadori, 2024
Traduzione di Susanna Basso
264 pagine
Nessuno, vedendo Catherine Morland da bambina, avrebbe mai immaginato che fosse destinata a diventare un'eroina. La condizione sociale, il carattere del padre e della madre, il suo stesso aspetto e temperamento: tutto era contro di lei.
Se ti piacciono le storie ambientate nell'Ottocento, i balli di società, i vestiti di pizzo, seta e merletti, le carrozze, i castelli, i complotti e gli amori impossibili... allora questo romanzo è per te.
Questa è la storia della giovane Catherine, che si trova in villeggiatura con amici di famiglia; non è particolarmente bella ma sembra avere un suo personale fascino tanto da attirare l'attenzione di due giovanotti: Henry Tilney e James Thorpe. Quest'ultimo è molto insistente nel voler sempre uscire a fare passeggiate o gite in calesse, ma sembra anche essere un vile bugiardo; Henry invece, dimostra un carattere gentile e comprensivo, sempre pronto a giustificare gli altri.
Agli antipodi, i due uomini affasciano in modi diversi Catherine, ma solo la visita a Northanger Abbey scioglierà i suoi mille dubbi.
QUI puoi ascoltare l'audiolibro
Questa è la storia della giovane Catherine, che si trova in villeggiatura con amici di famiglia; non è particolarmente bella ma sembra avere un suo personale fascino tanto da attirare l'attenzione di due giovanotti: Henry Tilney e James Thorpe. Quest'ultimo è molto insistente nel voler sempre uscire a fare passeggiate o gite in calesse, ma sembra anche essere un vile bugiardo; Henry invece, dimostra un carattere gentile e comprensivo, sempre pronto a giustificare gli altri.
Agli antipodi, i due uomini affasciano in modi diversi Catherine, ma solo la visita a Northanger Abbey scioglierà i suoi mille dubbi.
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Commenti
29/01/2026 21:21
1ASC - IISS "Copernico Pasoli", Verona
Questo libro mi è piaciuto molto perché essendo ambientato alla fine del XVIII secolo mostra com'era organizzata, ma soprattutto come funzionava, la società in quell'epoca. Oltre a questo mi sono piaciuti anche come sono strutturati i personaggi, soprattutto Catherine (la protagonista) che, a causa della sua troppa immaginazione, spesso confonde la realtà con le storie che legge nei suoi libri gotici, questo la porta quindi a pensare ben oltre a quello che realmente accade. Infine è molto importante anche la crescita che fa la protagonista durante il racconto, si può notare, infatti, un notevole cambiamento della Catherine che si trova nelle prima pagine del libro rispetto a quella che si vede alla fine del romanzo, molto più matura rispetto a prima.
22/01/2026 15:54
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Questo libro racconta la storia di Catherine Morland, una ragazza normale che sogna troppo. Jane Austen usa molta ironia per mostrare come a volte ci facciamo illusioni inutili. La storia parla di amicizia, amore e maturazione personale. Non è un romanzo noioso, anzi in alcuni punti fa sorridere. Lo stile non è difficile e la storia scorre bene, anche se è ambientata in un'epoca lontana.
19/01/2026 15:33
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Questo libro, Northanger Abbey, scritto da Jane Austen, mi è piaciuto. È un romanzo piacevole e scorrevole dove viene raccontata la storia di Catherine, una ragazza giovane e con molta fantasia. Ad un certo punto Catherine si innamora di un ragazzo, che la invita nella sua proprietà, ma scopre che la realtà non è come la aveva immaginata. La protagonista allora inizia il suo percorso di crescita e inizia a diventare piu razionale. Questo libro lo consiglierei a chi piace leggere storie leggere, ma che fanno riflettere, e chi apprezza un po l'ironia. È stato curioso vedere come la fantasia può influenzare la realtà.
18/01/2026 23:18
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
“L'abbazia di Northanger”di Jane Austen è un romanzo che mi ha completamente conquistata. La storia di Catherine Morland, una giovane e ingenua ragazza che si trova a vivere un'avventura nella società inglese del XVIII secolo, è un vero piacere da leggere. Sono stata colpita dal punto di vista femminile e appassionante dell'autrice, che fa entrare il lettore nella mente di Catherine e ci fa vedere il mondo attraverso i suoi occhi. La sua ricchezza di colpi di scena prevedibili e meno prevedibili fanno desiderare di sapere cosa succederà dopo, tenendo il lettore sempre sulle spine. In conclusione ho trovato “L'abbazia di Northanger” un libro molto coinvolgente che tiene i lettori intrattenuti, anche quando non amano leggere.
Secondo te c'è una colonna sonora perfetta?
12/01/2026 22:35
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
“Northanger Abbey” di Jane Austen è un romanzo semplice e piacevole, adatto anche a lettori giovani, ma allo stesso tempo ricco di significato.
La protagonista è Catherine Morland, una ragazza ingenua e curiosa che ama leggere romanzi gotici. Proprio a causa di queste letture, Catherine tende a immaginare situazioni misteriose e pericolose anche nella vita reale, confondendo spesso fantasia e realtà. Attraverso la storia di Catherine, Jane Austen prende in giro i romanzi gotici, molto diffusi all'epoca, e mostra come l'eccessiva immaginazione possa portare a giudizi sbagliati.
Durante il suo soggiorno a Bath e poi a Northanger Abbey, la protagonista cresce e matura, imparando a osservare le persone con più attenzione e buon senso.
Il linguaggio del romanzo è ironico ma chiaro e l'autrice usa l'umorismo per descrivere la società inglese del suo tempo, in particolare i rapporti familiari e le relazioni sociali. “Northanger Abbey” può quindi essere considerato un romanzo di formazione, perché racconta il percorso di crescita di Catherine.
Personalmente, ho trovato questo libro interessante perché, nonostante sia ambientato in un'epoca lontana, riesce ancora a parlare ai lettori di oggi. Catherine è un personaggio in cui è facile riconoscersi, soprattutto quando si è giovani e si tende a fantasticare molto. Per questo motivo considero “Northanger Abbey” una lettura piacevole e utile, che fa riflettere in modo leggero ma efficace sull'importanza di usare il proprio giudizio e di non lasciarsi guidare solo dalle apparenze.
22/01/2026 23:34
3ES - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
"Northanger Abbey" è un romanzo di Jane Austen che descrive quanto una ragazza possa essere, allo stesso tempo, ingenua e fantasiosa. Il libro appartiene a diversi generi: può essere considerato un romanzo rosa, ma anche di formazione e una parodia della narrativa gotica. È ricco di situazioni interessanti e significati profondi che spingono alla lettura.
La protagonista, Catherine Morland, è una diciassettenne ingenua e inesperta nei rapporti sociali, che entra per la prima volta in contatto con l'alta società dell'epoca, raffinata e colta (almeno in apparenza). Catherine partecipa quindi a numerosi balli e feste a Bath dove, insieme a Mrs. Allen (la vicina di casa che l'ha accompagnata), cerca di socializzare il più possibile.
In seguito, Catherine incontra diversi tipi di persone: alcune si dimostrano molto gentili, mentre altre si rivelano ipocrite. Dal momento in cui la protagonista scopre ciò che le persone nascondono e capisce che le sue fantasie possono causare malintesi, impara a distinguere la realtà dalla finzione.
Questo libro è molto bello perché, leggendolo da adolescente, riesco a immedesimarmi in Catherine, sebbene sia stato scritto molto tempo fa. Questo accade perché Jane Austen rappresenta un'eroina diversa da quelle classiche, solitamente perfette e intelligenti; Catherine ha dubbi, incertezze e commette errori, risultando così molto più umana e vicina al lettore.
22/01/2026 23:25
1F - IIS "Adolfo Venturi", Modena
Personalmente credo sia un libro veramente molto interessante. Credo siano d'importanza fondamentale le due morali principali che vuole trasmettere questo libro: il pregiudizio verso persone o oggetti secondo l'apparenza e l'egoismo di alcune persone secondo alcuni parametri, le preferenze in base alle disponibilità economiche di certe persone ecc. Ho trovato "Northanger Abbey" molto bello, mi è piaciuto anche dal punto di vista del lettore poiché si può immergere nel libro e si trova a contatto con i personaggi. Provi emozioni, vedi le espressioni e la tua fantasia viaggia per immaginare i diversi personaggi. Consigliatissimo!
Questa storia ti ha fatto venire in mente un luogo?
Secondo te c'è una colonna sonora perfetta?
21/01/2026 11:58
1E - Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II", Cagliari
Il romanzo parla della crescita personale di una ragazza Catherine, molto giovane , ingenua e con una grande fantasia ma sopratutto una lettrice di romanzi gotici molto curiosa, e quando verrà invitata all'abbazia di Northanger, la sua fantasia prenderà il sopravvento portandola ad immaginare cose strane e paurose che in realtà non esistono. Non è la classica eroina perfetta, spesso sbaglia , si lascia influenzare dalle apparenze . Proprio per questo è facile immedesimarsi in lei, sopratutto perché è una ragazza che sta sta crescendo e deve ancora capire come funziona davvero il mondo senza affidarsi solo alle sue fantasie. Il libro presenta sia momenti divertenti che riflessivi . Ho apprezzato come la scrittrice usa l'ironia per prendere un pò in giro le storie troppo drammatiche. Anche se è ambientato in un periodo lontano dal nostro penso che sia facile immedesimarsi nel racconto poiché il romanzo tratta di argomenti molto vicini anche agli adolescenti di oggi come : l'insicurezza ,il desiderio di essere amati e la paura di sbagliare. Ho trovato la lettura abbastanza scorrevole ed ho apprezzato sopratutto le scene ironiche . Mi ha colpito molto il modo in cui Catherine si lascia trasportare dalla fantasia .le scene in cui gira per la casa di notte pensando di trovare passaggi segreti o prove di crimini sono quasi buffe. Si capisce quanto si fosse fatta prendere dell'immaginazione. Sono scene che fanno sorridere , ma fanno anche capire quanto Chatherine sia ancora immatura , a volte la ragazza infatti appare davvero troppo ingenua. Anche se è normale per la sua età , in certi momenti le sue fantasie risultano troppo fuori dalle realtà. A mio parere personale è un libro che fa pensare senza essere pesante e che insegna come crescere significhi anche imparare a guardare le cose con più maturità. È un libro che rappresenta il passaggio tra l'infanzia e l'età adulta e che fa capire che la fantasia è bella , ma può farci sbagliare se non la controlliamo, cosa che personalmente ho apprezzato molto . Uno dei motivi per il quale mi piaciuto di più e che sia un libro nel quale ci si può immedesimare molto nella protagonista e che consiglio di leggere poiché presenta dei messaggi importanti .
13/01/2026 19:04
1E - Liceo "Laura Bassi", Bologna
‘Northanger Abbey' è un romanzo della celebre scrittrice "classica" Jane Austen. La protagonista si chiama Catherine, una ragazza che nel corso del libro cambia molto a livello sia estetico sia soprattutto caratteriale.
La narrazione si svolge a Bath, dove la ragazza debutta in società. È proprio in questa città inglese che la protagonista conoscerà il suo primo amore e stringerà le sue prime amicizie, anche se alcune si riveleranno false e superficiali.
Mi sento di consigliare questo romanzo a chi è già abituato a leggere, poiché il libro, essendo un classico, presenta concetti a volte complessi da comprendere, pur rimanendo scorrevole.
Il romanzo affronta con una certa intelligenza i temi dell'amicizia, della fiducia, dell'amore e soprattutto del passaggio dall'ingenuità infantile alla maturità. Catherine è un personaggio alquanto interessante, sia da leggere che da conoscere.
06/01/2026 14:04
1A - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Personalmente a me piace molto il modo di scrivere della Austen;ho inoltre apprezzato la crescita personale della protagonista
13/01/2026 22:56
2S - IIS "Cesare Battisti", Bolzano
Northanger Abbey è un libro ambientato tra il Settecento e l'Ottocento, scritto da Jane Austen e pubblicato poi nel 1818. Il libro narra la storia di Catherine Morland che durante un soggiorno di sei settimane a Bath, in compagnia degli Allen, conosce la sua migliore amica, Isabella Thorpe, Eleonor Tinley e suo fratello Henry. Quando saranno passate le sei settimane e sia Catherine che i Tinley dovranno lasciare Bath, le verrà proposto da Eleonor di trascorrere un po' di tempo insieme nella loro tenuta, a Northanger Abbey. Lì Catherine scoprirà che in realtà Isabella è solo un' opportunista, rimarranno amiche comunque?
Personalmente il libro mi è piaciuto tanto: ha una trama molto intrigante che porta avanti la storia e fa appassionare il lettore: proprio quando sembra concludersi con un lieto fine c'è un improvviso colpo di scena! L' unica pecca è il linguaggio un po' difficile in alcuni punti, ma nel complesso è molto bello! Lo consiglio!
14/01/2026 15:53
3ES - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
Northanger Abbey è un romanzo di Jane Austen che racconta il debutto in società di Catherine Morland, una ragazza di campagna di 17 anni, che viene invitata da amici di famiglia a trascorrere una vacanza a Bath. È proprio qui che conosce Isabella Thorpe, con la quale stringe subito amicizia, e il fratello James, il quale si innamora di lei. Catherine incontra inoltre i fratelli Eleanor e Henry Tilney. Quest'ultimo in particolare suscita in lei una grande ammirazione. Alla fine del suo soggiorno a Bath, la protagonista viene invitata dai Tilney a trascorrere qualche settimana con loro, nell' abbazia di Northanger.
Durante questo soggiorno, Catherine impara a distinguere le persone buone da quelle opportuniste, quelle gentili da quelle arroganti, le amicizie vere da quelle false. Soprattutto, però, capisce che il mondo reale non è quello descritto nei romanzi, e che quindi è fondamentale imparare a separare la realtà e la finzione.
Questo romanzo mi è piaciuto molto in quanto non è per nulla pesante da leggere, anzi ha catturato la mia attenzione sin da subito, essendo la trama molto ben sviluppata. Il mio timore iniziale, prima di cominciare la lettura, era quello di trovarlo un po' noioso, essendo un romanzo scritto agli inizi dell'800. Fortunatamente così non è stato, grazie ai colpi di scena che lo hanno reso accattivante, soprattutto nella parte finale.
Ho molto apprezzato anche la varietà di personaggi: sono infatti presenti figure positive, come i fratelli Tilney, ma anche figure negative, quasi tossiche, come i fratelli Thorpe.
L'ultimo aspetto di questo libro che mi è piaciuto molto sono i numerosi discorsi indiretti liberi, che l'autrice utilizza per dare voce ai pensieri di Catherine e che mi hanno permesso di capire e conoscere meglio la protagonista.
In conclusione, mi sento di consigliare questo romanzo a tutti gli amanti dei classici che sono alla ricerca di una lettura piacevole e leggera.
06/01/2026 20:52
2ASA - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Questo libro, ambientato tra il '700 e l''800, racconta la breve storia di una ragazza di 17 anni che, in tre mesi lontana dalla sua famiglia, esplora nuovi luoghi e incontra nuove amicizie.
“Non c'è nulla che non farei per chi mi è veramente amico. Non so cosa significhi amare la gente a metà, non è nella mia natura. I miei affetti sono sempre eccessivi“. Queste sono le sagge parole dette alla protagonista, Catherine, dalla signorina Thrope, quella che sembra essere la perfetta amica: forte, affettuosa, aggraziata, elegante, ma un po' testarda. Tuttavia, andando avanti a leggere, si scopre in realtà una persona "tossica", falsa e manipolatrice. Questo personaggio mi ha colpito molto per la sua doppiezza, all'inizio impercettibile, anche perché l'autrice ha giocato molto su questo, narrando varie scene da cui pian piano si capisce lo sviluppo del personaggio.
Parlando invece della protagonista, Catherine, è la rappresentazione pura dell'ingenuità, della curiosità e della dolcezza, che si possono notare per tutta la durata della narrazione, difatti è sempre molto cortese, anche se abbastanza paranoica, per via delle sue supposizioni bizzarre sul conto del generale Tilney. Si può, quindi, dire che è un personaggio piuttosto statico per quanto, continuando a leggere, ci si possa calare nei suoi panni e capire meglio come evolvono i suoi sentimenti e pensieri.
“Lascio stabilire da parte di chi possa essere interessato, se la tendenza di quest'opera sia a raccomandare la tirannia dei genitori o a ricompensare la disobbedienza dei figli”. Questa è la chiusura del libro e l'autrice, che per tutto il racconto ha sempre usato un po' di ironia o citazioni di altri libri, lascia scegliere a noi come vogliamo interpretarlo… Penso che inseguire il proprio amore sia fondamentale.
06/01/2026 16:38
1BL - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
Non ero sicura se iniziare questo libro, avevo paura fosse il solito romanzo classico un po' pesante, invece mi sono ricreduta.
Secondo me è uno di quelli che va scoperto piano piano e la prima cosa che viene scoperta è la protagonista. Catherine è una ragazza sincera, spontanea che spesso viene presa per ingenua. A volte riuscivo ad immedesimarmi in lei: quella sensazione di voler vedere misteri ovunque, di sperare che la realtà sia un po' più speciale di ciò che in realtà è.
Mi sono riconosciuta tantissimo in lei e nel suo modo di farsi mille film mentali, mentre leggevo provavo un mix di tenerezza e imbarazzo, come se riuscissi a vedermi nelle sue azioni.
Ci sono stati momenti in cui mi sentivo curiosa, quasi agitata, l'atmosfera dell'abbazia mi dava dei brividi leggeri, non paura vera e propria, ma dei piccoli brividi.
Poi però arrivavano delle scene che mi facevano sorridere.
Ho percepito della Austen un pizzico di ironia e un modo di prendere in giro le esagerazioni, ma anche scene che mi facevano sorridere in modo tenero, come il finale. Altre però mi hanno fatto sentire frustrata, perché vedevo la protagonista fare delle cose assurde, avrei tanto voluto dirle di rimanere calma e che ciò che pensava non era vero.
Alla fine c'è stata una strana emozione, un incrocio tra dolcezza e malinconia, la stessa emozione che provo quando finisco di fare una cosa che mi ha accompagnata per tanto tempo e che non mi ha lasciata da sola, ma mi ha fatto provare qualcosa di vero.
Il libro mi è piaciuto tanto perché ho capito il modo in cui la Austen mi ha fatto vedere come sia facile e bello confondere realtà con fantasia
Lo consiglio a chi si emoziona facilmente, a chi piace sognare e chi cerca un romanzo non solo pieno di amore, ma di crescita e di un po' di mistero.
10/01/2026 15:02
1A - Liceo "Andrea Maffei", Riva del Garda (TN)
L'abbazia di Northanger di Jane Austen racconta la storia di Catherine Morland, una ragazza molto curiosa che ama leggere romanzi gotici e dalla quale è talmente influenzata che inizia ad interpretare ogni aspetto dell'abbazia di Northanger, nella quale è ospitata, in maniera cupa. Il secondo personaggio principale è Henry Tilney, un giovane pastore anglicano che vive nell'abbazia di Northanger. Le loro strade si incontrano quando, entrambi trasferitisi a Bath per 6 settimane, si innamorano l'uno dell'altra ma ad ostacolare Catherine ci sono state diverse circostanze tra cui i fratelli Thorpe: Isabella, con cui Catherine aveva stretto una grande amicizia ma che poi si è rivelata opportunista, e John che era innamorato di Catherine la quale però lo trovava particolarmente vanitoso, bugiardo ed invadente. I due credevano che Catherine e suo fratello James Morland fossero ricchi e il loro interesse tanto insistente era dovuto a questa convinzione. Dopo aver scoperto che la realtà non corrispondeva alle loro aspettative si allontanarono facendo venire a galla i loro scopi opportunisti. La storia continua narrando le varie disavventure degli innamorati i quali, alla fine, riusciranno a sposarsi.
Questa storia mi è piaciuta molto perché unisce una storia d'amore e le tipiche usanze ed abitudini della società ottocentesca, raccontate in modo naturale dal momento che il libro venne pubblicato nel 1818, quindi nella stessa epoca in cui è ambientato il racconto. E' un romanzo che consiglierei sicuramente a chi ama le storie d'amore ottocentesche e a chi non ama le letture troppo pesanti poiché è una narrazione abbastanza leggera ma mai superficiale.