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Ne ho visti tanti di film sulle prigioni, ma nessuno come questo. Questo non è un film su sbarre e porte chiuse. È un film sull'essere solo quando non sei davvero solo e sull'avere paura tutto il tempo. 
Steve Harmon sembra sempre trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Un incubo che diventa purtroppo una tragedia quando viene accusato di aver fatto il palo durante una rapina finita nel sangue. A soli sedici anni si ritrova in prigione con l'accusa di omicidio, rischiando una condanna a vita. 
Pieno di paure decide di raccontare la sua storia come se fosse un film, una sorta di sceneggiatura introspettiva con tanto di interpreti e colonna sonora, in questo modo trasporta il lettore a vivere sulla propria pelle tutto ciò che investe la vita del ragazzo. Colpevole o innocente? Carnefice o vittima? Da chi sarà giudicato Steve in tribunale? Può sperare in un processo equo? E la sua famiglia come lo considera se per tutti lui è un Mostro?
Tutti questi dubbi attanagliano i giorni di prigionia che scorrono lenti e inesorabili ma Steve continua a raccontarci la sua storia perché tutti hanno il diritto di poterlo fare.

Da questo romanzo Guy A. Sims ha tratto un fumetto e Anthony Mandler un film, distribuito da Netflix.

Qui puoi trovare altre notizie messe a disposizione dall'editore italiano:
https://marcosymarcos.com/oltre-le-pagine-di-monster/

Commenti

Avatar gmGioia
25/02/2022 15:35
2ACL - Liceo Rosmini, Rovereto
Personalmente, ho davvero apprezzato questo libro... Il modo in cui è scritto lo rende unico ed innovativo. È un romanzo che permette la totale immedesimazione, grazie ad un copione che permette di identificare le voci di ogni personaggio. Credo che in una generazione come la nostra, dove film e serie TV fanno parte della quotidianità, questo libro possa permettere ai lettori di "assemblare" le proprie immagini, dando occhi ai volti, intonazioni alle voci e dettagli ai luoghi descritti. Il linguaggio giudiziario potrebbe non apparire come uno dei più accurati, ma per un lettore che vuole sperimentare qualche nuovo genere, questo è l'ideale!! La vicenda è avvincente e lascia davvero con il fiato sospeso... un libro da leggere senza poterlo abbandonare a metà!

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Avatar irenee
22/02/2022 19:07
2ACL - Liceo Rosmini, Rovereto
Walter Dean Myers ha narrato la storia di Steve Harmon mettendo nero su bianco una rappresentazione cinematografica. Questo originale format mi ha impressionata: le descrizioni erano dirette e concrete e permettevano al lettore di creare, con la propria immaginazione, uno scenario soggettivo, ma ben preciso di ciò che stava accadendo. Mi hanno incuriosito le pause riflessive e le introspezione sui diversi personaggi; sembrava esserci un'ambivalenza narrativa: un narratore interno (Steve) e uno esterno che aveva una diversa visione degli avvenimenti. Ciò che non mi ha convinto sono stati i dialoghi: mentre ho trovato verosimile il linguaggio utilizzato dal diciassettenne Steve, quello giuridico mi è apparso ingenuo e poco convincente. Spesso le due tesi non sono state ben argomentate e l'abilità espositiva è stata limitata. Guardando la vera e propria trasposizione cinematografica, invece, ho apprezzato il taglio fotografico e le scelte cromatiche. Credo che, con questo tipo di scrittura, non sia possibile riproporre le pause cinematografiche che permettono di arricchire una trama che si presenta lineare e semplice.
Avatar Rombo
17/02/2022 01:32
1i - Liceo Galvani, Bologna
Del libro mi è piaciuto come l'autore riesca a esprimere molto bene quello che il protagonista prova, andando oltre la superficialità delle apparenze e scavando più a fondo, da un punto di vista morale, il rapporto del protagonista col mondo prima e durante il suo periodo in prigione. Di seguito riporto due citazioni; la prima: “Questo è un film sull'essere solo quando non sei davvero solo e sull'avere paura tutto il tempo”. La seconda: “Quello che c'è tra noi, l'essere padre e figlio, viene schiacciato da qualcos'altro che tenta di prendere il suo posto. E' come un uomo che cerca suo figlio con lo sguardo e invece vede un mostro”. In entrambe le citazioni c'è il punto in comune della sensazione di estraneità verso gli altri, provata dal protagonista. Nella prima afferma come anche in mezzo ad altre persone, che vivono una situazione simile alle la sua, lui non si sente in compagnia, si sente solo, privato della sua vecchia vita. Così, nella seconda citazione, parla di come dal suo punto di vista, le sue relazioni (anche con le persone a lui più care) siano cambiate: la gente non lo guarda più come prima, vede soltanto un ragazzo in prigione, che ha fatto scelte sbagliate.

Questa storia ti ha fatto venire in mente un luogo?

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Avatar MeliC
13/02/2022 16:52
1C - Liceo Laura Bassi, Bologna
Steve Harmon è stato accusato di omicidio, si trova in prigione in attesa del verdetto e decide di raccontare le sue giornate in questo ambiente violento e traumatizzante. La particolarità è che questo diario, è narrato in forma di sceneggiatura: i dialoghi tra i diversi personaggi sono rappresentati da una successione di frasi pronunciate dai vari protagonisti e le scene circostanti come “stacchi” o descrizioni tra i dialoghi. La scena si sposta tra la prigione e l'ambiente in cui Steve ha vissuto la sua vita fino all'arresto. Personalmente ho trovato il libro interessante, Steve è un ragazzo che, nella storia, a tratti diventa anche un mostro, un adolescente che ha compiuto un errore, ma anche il complice di un assassinio, che potrebbe commettere di nuovo un gesto criminale. Questo mi ha fatto riflettere sull'impatto che le nostre azioni hanno nella nostra vita e in quella di chi ci è vicino, ma anche su come una stessa vicenda possa essere vista da più punti di vista differenti. Quindi, anche se il libro non rientra nei generi che leggo più spesso, l''ho trovato piacevole, scorrevole e mi ha fatto pensare, quindi ne consiglio la lettura.
Avatar alema1
29/01/2022 15:05
1E - Liceo Laura Bassi, Bologna
Il libro che ho scelto di leggere è “Monster”, di Walter Dean Myers. è un libro ambientato negli Stati Uniti, che racconta la storia di un ragazzo, Steve, costretto ad affrontare un processo, accusato di aver fatto il palo durante un omicidio. La storia viene raccontata alternando i momenti antecedenti al processo, in cui il protagonista viveva "avventure" da tutti i giorni, ed i momenti contemporanei al processo, in cui il protagonista, assieme al suo avvocato, lotta contro una giuria che non ne vuole sapere di credergli, e contro le false accuse di testimoni corrotti; ma questi momenti vengono mostrati proprio come le scene di un film, che sono anche la grande passione di Steve Harmon. L'adolescente, ragazzo molto tranquillo e bravo a scuola, che sogna un futuro nel mondo del cinema come regista, viene incastrato da suoi coetanei, i quali erano i veri colpevoli dell'omicidio, che aveva come vittima un uomo, proprietario di un negozio all'angolo della strada. Steve era in camera sua quando la polizia è arrivata per prenderlo e portarlo in prigione, luogo in cui lui non riesce proprio a stare: si era già impegnato troppo per vedere i suoi sogni andare in fumo a causa di una bugia che gli avrebbe costato l'ergastolo. Lui ed il suo avvocato lavorano a lungo insieme, prima di riuscire a convincere la giuria della sua innocenza e a scagionare il ragazzo. Il libro mi è piaciuto molto, ma la mia parte preferita arriva quando il ragazzo viene finalmente liberato, e torna a casa con gli amici, i genitori ed il fratellino; in quel momento realizza quanto poco ci voglia a cambiare completamente la vita delle persone.
Avatar achillebradanini
21/01/2022 22:18
1 CAT - I.I.S B. Pinchetti, Tirano
Questo testo mi è piaciuto molto. La lettura è molto scorrevole, l'ambiente e le situazioni sono descritte bene e ti fanno immaginare con facilità la scena come se fosse un film; un altro dettaglio che mi ha colpito di questo libro riguarda la descrizione dell'animo del protagonista sia dettagliata e grazie a questa descrizione si riescoo a percepire bene le emozioni del protagonista.
Avatar emanuele_bozzano
22/01/2022 18:59
2BT - I.I.S.S Cesare Battisti, Bolzano
Questo Libro parla di Steve che ha una grande passione per il cinema, lo ha anche studiato e vorrebbe che diventasse la sua profession. Così, per fuggire con la mente da ciò che sta vivendo, scrive tutto ciò che gli capita come se fosse la sceneggiatura di un film, il suo. Ciò che leggiamo noi sono pagine di diario alternate a pagine di sceneggiatura, movimenti di macchina e indicazioni di regia. Questo è di sicuro il punto forte del romanzo, lo rende unico, difficilmente dimenticabile e davvero scorrevole. In poche ore, nonostante non sia una storia leggera, lo si porterà a termine. Le storie narrate dallo scomparso autore Myers, cresciuto ad Harlem, sono di adolescenti che a volte si perdono, tra luci e ombre, tra bene e male, contestualizzando quel microcosmo di multirazzialità, nelle sue opere, che parlano di giovani e soprattutto ai giovani, che possono perdersi, ma che desiderano anche rinascere.
Avatar ChiaraBruno
20/01/2022 21:39
1E - Liceo Laura Bassi, Bologna
Il romanzo "Monster", scritto da Walter Dean Myers, tratta argomenti attuali, proprio per questo lo ritengo molto bello e coinvolgente. Narra la storia di Steve Harmon, un giovane ragazzo di sedici anni che si trova in prigione accusato di aver contribuito ad un furto dal finale tragico. Steve viene sottoposto a tanti interrogatori, dei quali saremo partecipi nel corso della storia. Il protagonista decide di raccontare la sua storia come fosse il copione di un film. Il ragazzo è molto impaurito dalla situazione, si sente escluso dalla società e discriminato, non capito. E' un romanzo che non annoia, ti coinvolge, è scritto con un lessico molto semplice e comprensibile; è ricco di descrizioni approfondite, che permettono di immaginarsi perfettamente le scene narrate, proprio come se ci si trovasse a far parte della storia. E' un libro che ci catapulta in una realtà molto diversa da quella che probabilmente viviamo tutti i giorni, ma delle quali spesso sentiamo raccontare, è un storia di razzismo, discriminazioni, solitudine, ingiustizie e difficoltà. Si tratta di un romanzo che fa riflettere, fa conoscere realtà diverse dalle nostre, ci fa aprire la mente e rendere conto di alcune situazioni molto particolari e difficili, nelle quali ci vuole molta forza per affrontarle.