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“...non è mica una nebbia normale, è una nebbia stregata. Giacomino dice che l'ha vista uscire dalla Bocca dell'Orco. Viene su per coprire gli annegati. Non ti puoi immaginare. Te stai lì e la vedi salire e poi inizi a sentire quel tumpf tumpf. Coi miei fratelli una volta abbiamo guardato fuori dalla finestra”.
 Gli tremava la voce mentre lo diceva.
 “E?”
 “E li ho visti.” 
È un paese quasi totalmente isolato quello in cui cresce Albertina: un po' per la nebbia che di tanto in tanto chiude qualsiasi orizzonte, un po' per le voci che che raccontano di una tremenda vergogna di cui alcuni cittadini si sono macchiati durante la guerra, un po' perché da quel momento in poi si sono susseguite morti di bambini, inspiegabili per qualsiasi medico. È come se una maledizione, ancora in atto, avesse creato un muro. 
C'è qualcosa però che accumuna tutte le piccole vittime: si erano avventurate in un punto nascosto del fiume, chiamato Bocca dell'Orco, che si dice infestato da fantasmi e streghe. 
Albertina vive divisa tra la casa di famiglia, in cui però sembra essere di troppo, quella della nonna, e in seguito quella più ricca della Madrina. È irrequieta, vuole sapere la verità. Ascolta le frasi senza senso del matto del paese, i racconti e i segreti delle donne che ricamano, i sussurri dei giovani uomini che con la nuova guerra hanno scelto di nascondersi in montagna. 
Finché non decide di scendere alla Bocca: lì, nella nebbia, vede qualcosa, l'esperienza è così traumatizzante da farle perdere i sensi, e anche la voce. Muta e debilitata, continuerà ad indagare nei misteri del paese. 

Commenti

Avatar helenn
20/01/2026 21:11
3C - IC "Manara Valgimigli", Mezzano (RA)
Il libro "Mal di nebbia", di Nicoletta Gramantieri, all'inizio sembra una storia normale di una ragazza di nome Albertina, questo nome glielo avevano dato in memoria del figlio della sua "madrina" Alberto deceduto anni prima, che fino ai 12 anni ha vissuto in collina con la nonna, ma, dopo la sua morte Albertina ritorna a casa dei suoi genitori, le sue sorelle e Cecchino, il fratellino più piccolo. Con il susseguire delle pagine si presentano misteri da scoprire che, insieme al protagonista si cercheranno di risolvere come: perché nel fiume c'è una nebbia misteriosa che esce dalla "Bocca dell'Orco"? Com'è possibile che la nebbia uccida i bambini e faccia perdere la voce ad Albertina? Queste domande te le fai fino all'ultimo, finché non scopri la realtà dei fatti. E voi, saprete le risposte a queste e altre domande solo se leggerete il libro e, detto questo, buona lettura.
Avatar Zai12
07/01/2026 22:29
3C - Istituto Comprensivo di Tirano (SO)
Il libro mi è piaciuto molto, io personalmente ho ascoltato l'audiolibro che è letto bene e con molta enfasi. La trama è ben costruita e presenta molti momenti in cui il lettore si può immedesimare nella protagonista e nei personaggi. Il libro è ambientato in un borgo italiano durante il dopo guerra, perciò attraverso le descrizioni, si ha la possibilità di immaginare com'era la società di quell'epoca, anche vissuta dal punto di vista di una bambina della nostra età.
Avatar leinad
06/01/2026 19:06
2C - IC "Pietro Terracina - plesso Vincenzo Cardarelli", Roma
“Mal di nebbia” è una storia ambientata negli anni ‘40 in campagna dove la nebbia ha un ruolo centrale e dà diverse emozioni come paura e curiosità. I personaggi sono realistici e fanno riflettere perché affrontano situazioni difficili perché tutto sembra confuso, come nella nebbia e loro devono trovare il coraggio per affrontare le proprie paure e trovare la forza di andare avanti. Il libro è scritto in modo semplice e si legge facilmente, per questo è adatto ai ragazzi. Consiglio questo libro a chi ama le storie che fanno pensare, perché non è solo un racconto di paura, ma ha anche un significato profondo.