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“...non è mica una nebbia normale, è una nebbia stregata. Giacomino dice che l'ha vista uscire dalla Bocca dell'Orco. Viene su per coprire gli annegati. Non ti puoi immaginare. Te stai lì e la vedi salire e poi inizi a sentire quel tumpf tumpf. Coi miei fratelli una volta abbiamo guardato fuori dalla finestra”.
 Gli tremava la voce mentre lo diceva.
 “E?”
 “E li ho visti.” 
È un paese quasi totalmente isolato quello in cui cresce Albertina: un po' per la nebbia che di tanto in tanto chiude qualsiasi orizzonte, un po' per le voci che che raccontano di una tremenda vergogna di cui alcuni cittadini si sono macchiati durante la guerra, un po' perché da quel momento in poi si sono susseguite morti di bambini, inspiegabili per qualsiasi medico. È come se una maledizione, ancora in atto, avesse creato un muro. 
C'è qualcosa però che accumuna tutte le piccole vittime: si erano avventurate in un punto nascosto del fiume, chiamato Bocca dell'Orco, che si dice infestato da fantasmi e streghe. 
Albertina vive divisa tra la casa di famiglia, in cui però sembra essere di troppo, quella della nonna, e in seguito quella più ricca della Madrina. È irrequieta, vuole sapere la verità. Ascolta le frasi senza senso del matto del paese, i racconti e i segreti delle donne che ricamano, i sussurri dei giovani uomini che con la nuova guerra hanno scelto di nascondersi in montagna. 
Finché non decide di scendere alla Bocca: lì, nella nebbia, vede qualcosa, l'esperienza è così traumatizzante da farle perdere i sensi, e anche la voce. Muta e debilitata, continuerà ad indagare nei misteri del paese. 

Commenti

Avatar Sgt_Shanti
06/01/2026 23:04
3C - IC "Manara Valgimigli", Mezzano (RA)
Il libro è stato molto interessante per il livello di mistero e paura che riesce a raggiungere al suo interno, peccato però che l'inizio non mi abbia per niente coinvolta, non riuscivo a comprendere bene la storia a causa di molte parole di uso non comune e della lentezza della narrazione. Il libro parla di un mistero durato anni. Racconta di soldati della prima guerra mondiale annegati e mai più ritrovati. Dal momento della loro scomparsa, ogni sera dal fiume sale la nebbia e si dice che i bambini che si avvicinano troppo al fiume vengano risucchiati dai fantasmi degli annegati controllati da una strega che si trova dentro una grotta nominata "la bocca dell'Orco". Albertina figlia di una famiglia piuttosto povera, a causa della sua forse eccessiva curiosità, inizia a chiedersi sempre più cose sulla leggenda degli annegati assieme ai suoi amici Vero e Celso. Assieme a Vero e Celso a sostenere Albertina c'è anche la sua Madrina, che non è così innocente come si può pensare inizialmente. Grazie a quest'ultima però Albertina scopre i segreti del suo paese, della nebbia lungo il fiume e delle continue morti dei bambini. Libro è molto consigliato agli amanti del mistero e dell'horror!
Utile
Avatar Rebby15
06/01/2026 16:52
2D - IC "Sandro Pertini", Reggio Emilia
Questo libro è molto misterioso e con una storia originale, i fantasmi del fiume mettono sicuramente curiosità, tuttavia a me questo libro è piaciuto ma non molto perché per i miei gusti lo trovo un pochino troppo angosciante e non molto scorrevole.
Pensierone
Avatar Pieccic
30/12/2025 13:18
2B - IC6 "Irnerio", Bologna
Il paese, uno come tanti, è un microcosmo di leggende, storie, amicizie e inimicizie. Ed è proprio in un luogo del genere che si svolge la storia raccontata in questo libro. Albertina è una ragazza ribelle e curiosa, che sfida, nel suo piccolo, la chiusura sociale dell' Italia del dopo guerra. E questa sua curiosità la spinge a indagare sul mistero che ha cinto il paese in una morsa di paura e isolamento, il mistero dei soldati, che durante la guerra si gettarono nel fiume, per non tornare al fronte. Albertina, aiutata da alcuni partigiani, cercherà di scoprire la verità sugli annegati. Nicoletta Gramantieri scrive un libro che ha a che fare più con il racconto popolare che con il grande romanzo.

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Utile
Avatar Ailemaᓚᘏᗢ
31/03/2026 15:51
2D - IC "Vincenzo Randi", Ravenna
Questo libro si svolge nel dopoguerra della Prima Guerra Mondiale. La protagonista è Albertina, una ragazzina che vive in un paese di montagna in cui tutti gli abitanti sono terrorizzati e pieni di vergogna, perché durante la guerra molti giovani del paese hanno disertato e si sono suicidati annegandosi nel fiume. Da allora ogni notte da un punto del fiume chiamato Bocca dell'Orco sale una nebbia fitta che si dice venga filata da una strega, e qualcuno giura di aver visto delle sagome salire in paese con la nebbia: gli annegati. In più i bambini che si avvicinano troppo al fiume inspiegabilmente si ammalano e muoiono. Albertina è molto curiosa, e indagherà sul mistero degli annegati, spingendosi forse troppo in là... Trovo che questo sia un libro con una bella storia, avrei voluto dargli 10, ma ci sono varie cose che non mi sono piaciute, come il fatto che, forse per creare più suspanse, l'autrice abbia rinunciato a dare alcune informazioni fino alla fine, facendo risultare la lettura un po' meno scorrevole. Un'altra cosa è che Albertina ragiona in modo infantile rispetto all'età che ha: sembra che abbia 7 anni e in realtà ne ha (credo) 11. Per il resto è un libro bellissimo, e lo consiglio molto.

Questa storia ti ha fatto venire in mente un luogo?

Avatar NicolaGuerra
04/04/2026 19:15
3ES - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
"Mal di nebbia" di Nicoletta Gramantieri, pubblicato da Emons Ragazzi, non è la solita storia fantasy d'azione, ma un romanzo di formazione che affonda le radici nelle colline romagnole del secondo dopoguerra. La trama ruota attorno a un enigma che tormenta il paese fin dalla Grande Guerra: la sorte di dodici soldati che, pur di non tornare al fronte, scelsero di gettarsi dal Ponte Grande. Da quel momento, una nebbia grigia e filamentosa sorge ogni notte dal fiume, portando con sé la leggenda dei fantasmi degli annegati che, manovrati da una strega nella grotta della "Bocca dell'Orco", risucchierebbero i bambini della comunità. Protagonista assoluta è Albertina, una ragazzina di undici anni ribelle e curiosa, costretta a crescere in fretta tra la povertà della sua famiglia numerosa e le incombenze domestiche. Insieme al fedele amico Celso (e al misterioso Vero, che vigila dalle montagne come un partigiano). In questa indagine è affiancata dalla Madrina, una figura fiera e rispettata che però nasconde segreti inquietanti, dimostrando che in questo libro "i buoni non lo sono mai completamente e i cattivi sono spesso vittime. Il punto di forza (e di rottura) del romanzo è il suo colpo di scena finale. Dopo aver immerso il lettore in un clima di horror soprannaturale, l'autrice sceglie una chiusura concreta e reale. In conclusione: "Mal di nebbia" è una lettura breve ma intensa che va assaporata senza fretta. È un libro che lascia addosso una scia di mistero anche dopo aver chiuso l'ultima pagina. Lo consiglio a chiunque voglia farsi una bella lettura e sia amante dei libri di mistero.
Avatar emmavasarin8888
25/03/2026 21:41
2S - IIS "Cesare Battisti", Bolzano
All'inizio, questo libro mi ha un po' annoiata, la narrazione era lenta e sembrava che non succedesse quasi niente, quindi era un po' noioso proseguire a leggerlo. Poi, più andavo avanti, più la storia diventava interessante. L'atmosfera è diventata sempre più misteriosa, i personaggi mi sono sembrati reali, e ho cominciato a leggere con maggiore interesse. La fine mi ha sorpresa molto. Non mi aspettavo affatto una conclusione cosi particolare, eliminando gli elementi soprannaturali e mettendo anche un poco di realtà nel libro, ma è stato un finale piuttosto positivo, nonostante gli elementi soprannaturali che sono stati inseriti nel libro, questo finale è concreto. Nel complesso, è un libro che cresce pagina dopo pagina e consiglio di leggerlo a chi piacciono i libri con realtà, mistero ma anche un poco di fantasia nei fatti storici accaduti probabilmente davvero.
Avatar pedo
31/03/2026 18:57
3C - IC "Manara Valgimigli", Mezzano (RA)
Era da un po' che volevo leggere questo libro perché avevo sentito parlarne da alcuni mie compagni di classe e mi sembra interessante. Il libro si intitola “Mal di nebbia” e devo ammettere che è un titolo che mi ha suscitato da subito molta curiosità, che poi si è man mano spenta. In sé il libro è scritto con alcune parole che non sono più in uso o che sentiamo molto raramente quindi se volete arricchire il vostro vocabolario ve lo consiglio ma se volete semplicemente godervi un libro ve lo sconsiglio vivamente, non perché la trama sia brutta, per carità, ma è che appare molto confusionario e alla fine ci sono molti monologhi mentali di Albertina cosa che può dare fastidio. Se mai lo leggerai ti consiglio di segnarti i personaggi perché arrivi alla fine che molti te li puoi dimenticare. Io personalmente non consiglio questo libro come lettura ricreativa o di relax ma se qualcuno vuole imparare parole non più in uso è libero di leggerlo.
Avatar albidondi05
21/03/2026 13:28
3A - ISISS "Galilei-Bocchialini", San Secondo Parmense (PR)
Recensione del libro “Mal di nebbia” di Nicoletta Gramantieri “Mal di nebbia” non è la solita storia fantasy d'azione, ed è proprio questo che mi ha colpito. All'inizio sembra un racconto abbastanza fiabesco, ma procedendo nella lettura ti rendi conto che la nebbia di cui parla l'autrice è una metafora molto più attuale di quanto sembri. La trama ruota attorno a Luce( una ragazzina curiosa e tenace) e a un mondo dove la nebbia non si limita a coprire la vista, ma mangia i ricordi e l'identità delle persone. Quello che ho apprezzato di più è l'atmosfera: l'autrice riesce a trasmettere un senso di smarrimento e di malinconia che trovo molto vicino a certe sensazioni che proviamo noi adolescenti, quando ci sentiamo un po' sospesi o invisibili. Il tema centrale, secondo me, è la memoria. In un'epoca in cui siamo sommersi da informazioni che dimentichiamo dopo due secondi, l'idea che perdere i propri ricordi significhi perdere se stessi è un concetto potente. Luce è una protagonista in cui è facile immedesimarsi perché il suo viaggio non è solo fisico, ma è una ricerca di radici in un mondo che sembra voler cancellare tutto. Lo stile di scrittura è particolare: molto curato tanto che sembra essere poetico, ma mai pesante. Non è un libro che si legge di corsa, va assaporato per entrare in quel clima silenzioso e un po' inquietante creato dall'autrice. In conclusione, consiglierei questo libro a chi non cerca solo una trama veloce, ma una storia che faccia riflettere su cosa resti di noi quando tutto il resto scompare. È una lettura breve ma intensa, che lascia addosso quella sensazione di nebbia anche dopo aver chiuso l'ultima pagina.
Avatar Ca
Ca
20/03/2026 18:34
3E - IC "Via Firenze - Forlani", Conversano (BA)
"Mal di nebbia" parla di Teo un ragazzo che si sente perso nella nebbia. Mi è piaciuto perché fa pensare a quando non capiamo bene cosa fare. È un libro breve ma bello, lo consiglio!
Avatar ka
ka
20/03/2026 18:34
3E - IC "Via Firenze - Forlani", Conversano (BA)
per me il libro"mal di nebbia"é un libro che parla di solitudine e confusione. Il protagonistga vive momentti difficili e cerca di capire se stesso. Il linguaggio é semplice ,ma la storia non segue sempre un oridine preciso. Si legge velocemente e fa riflettere ,ma puó risultare un pó triste
Avatar Ali-pervolare
16/03/2026 16:32
3C - Istituto Comprensivo di Tirano (SO)
Mal di nebbia, è un libro che personalmente non mi ha coinvolto molto. La lettura mi è sembrata lenta e in alcuni punti noiosa, questo mi ha portato a faticare a leggere la storia. Anche la trama mi ha colpito poco, in alcuni momenti sembra che succeda poco e la storia procede senza grandi colpi di scena. Di conseguenza è davvero difficile restare interessati a quello che succede ai personaggi. Ho trovato questa storia noiosa e poco coinvolgente.
Avatar evan_burgerඞ
06/03/2026 08:43
3B - IC9 "Guercino", Bologna
Mal di nebbia, un libro che parla di un mistero a lungo celato di una nebbia che non è come le altre ma è diversa, è magica, è apparsa dopo che 12 soldati più che andare in guerra si sarebbero buttati nel fiume, da quel punto in poi c' è sempre stata una grigia e filamentosa nebbia, ma non è ciò che la rende speciale, è il segreto che si cela dietro: ogni notte si svegliano i fantasmi dei soldati e si dice che loro fanno morire i bambini. Albertina, una bambina di 11 anni ed i suoi amici provano a scoprire cosa si cela sotto questa nebbia stregata, con l'aiuto di sua madrina. Questo libro mi è sembrato molto basico con i soliti bambini che provano a scoprire il mistero del paese con la ingenuità che solo un bambino può avere, un altro punto a sfavore è il finale che aveva un potenziale molto alto, ma è finito per esser solo passabile, un'ultima cosa che non mi è piaciuta è che la storia a tratti perdeva significativamente scorrevolezza, nonostante ciò mi è piaciuta molto l'ambientazione storica del libro: durante la prima guerra mondiale.
Avatar Clio29
17/02/2026 19:29
3C - IC "Manara Valgimigli", Mezzano (RA)
Il libro "Mal di Nebbia" è un libro che non mi è piaciuto tanto perché ha degli alti e bassi cioè parte lento, poi si riprende e così via. Però tutto sommato è un libro bello perché ti dà quella sensazione di essere dentro la storia che Albertina la protagonista narra, insieme al suo amico Celso. Una cosa che mi è piaciuta del libro è stata quando Albertina ha visto gli annegati del fiume, perché vede sua nonna defunta e sua sorella gemella defunta .
Avatar Calli
13/02/2026 11:08
2A - IC "Giovanni Gavazzeni", Talamona (SO)
personalmente mi è piaciuto molto, parla di un paese pieno di meraviglia e misteri, quando l' ho letto non riuscivo a staccarmi
Avatar ggggg
05/02/2026 13:21
2E - IC6 "Irnerio", Bologna
Questo libro mi è piaciuto molto, perché è pieno di misteri e colpi di scena; il testo è abbastanza scorrevole, i capitoli non sono troppo lunghi, il linguaggio è semplice, i luoghi e i personaggi sono descritti in modo dettagliato; l''unica pecca è che l'inizio può sembrare noioso, perché vengono descritti solo luoghi e personaggi, però andando avanti la storia diventa molto intrigante; nel complesso il libro è bello. Consigliato.