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Io avevo proprio una brutta sensazione in quel momento. Proprio brutta. 
Non sentivo Krister, ma sentivo Sacke. Sentivo Sacke ridere e strillare. E sentivo Crabbe e Goyle e i versi che facevano. Come lupi appena scappati che finalmente avevano trovato una preda da abbattere e azzannare alla gola e fare a pezzi. 
Per Kaj il fratellone Krister è un vero mito: conosce tutto, sa fare tutto, è irraggiungibile, un esempio perfetto. Solo una cosa non sa proprio fare, e Kaj ci mette un po' a capirlo. Krister non sa e non vuole essere come gli altri. È strambo, sta sempre da solo, non gli interessano i giudizi dei coetanei, e nemmeno le prese in giro. 
Improvvisamente Kaj scopre il lato nascosto della vita del fratello: sempre più spesso è vittima prima di scherzi, poi di vere e proprie angherie, e di violenze crescenti, in particolare dalla banda di Sacke. 
Prova a parlargli, ma Krister minimizza, non vuole aiuto né da lui né da adulti. Va bene così, dice. Ma non per Naima, la coraggiosa migliore amica di Kaj, che inizia a progettare la vendetta. 

Commenti

Avatar Formi
02/01/2026 12:24
2A - ICS "Dalla Chiesa e Russo", Busnago (MB)
è sempre importante parlare con qualcuno, un fratello, un amico, un adulto, quando qualcosa non va bene. c'è sempre una soluzione a tutto.
Avatar niky13M
28/12/2025 10:32
2B - IC "Giovanni Gavazzeni", Talamona (SO)
Questo libro fa riflettere sulle scelte e sul coraggio di affrontare i problemi invece di scappare. Lo consiglio perché è una storia che insegna qualcosa e fa pensare.