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La libreria era il vero cuore della casa, la sua intelligenza muta. Sull'ultimo ripiano in alto, nascosto da una fila di romanzi, c'era il Libro Proibito. Si intitolava "Il tuo orto e le tue conserve" ed era pieno di consigli per far crescere varie forme di vita e poi trucidarle per nutrirsene. William era insieme orripilato ed eccitato all'idea. Il libro risaliva a prima del Grande Editto, quando gli esseri umani erano animali sanguinari che mangiavano altri esseri viventi come le prugne e le carote. Tra quelle pagine c'erano foto inimmaginabili: coltelli che facevano a pezzi baby peperoncini, acini d'uva  scuoiati vivi, cipolline opalescenti annegate  nell'aceto... E non solo il nonno gli consentiva di guardare le figure, ma gli sussurrava all'orecchio le ricette delle conserve.
Così, mentre a scuola imparava canzoni sulla fratellanza tipo “Arancia io, arancia tu”, davanti ai suoi occhi scorrevano le immagini truculente di vasetti di marmellate proibite.
In un futuro surreale, William è un ragazzino che vive con il nonno Omero nell'unica casa “non intelligente” in un quartiere ipertecnologico. In questo mondo vigono leggi speciali, in particolare il Grande Editto proibisce ogni forma di “cannibalismo vegetale”: cogliere, tagliare o mangiare frutta e verdura è considerato un atto abominevole, poiché gli ortaggi avrebbero lo stesso valore degli esseri viventi. I governanti (detti “i Dodici”) impongono rituali religiosi per i frutti e sorvegliano la popolazione attraverso il tempio della Grande Pesca. William però nasconde un segreto proibito: conosce a memoria antiche ricette di marmellate ed è affascinato dal profumo della frutta fresca. Un giorno il nonno, che in una stanza sempre chiusa nasconde una vecchia cucina piena di "strumenti di tortura" come spremiagrumi, sbucciapatate, grattugie ecc., decide di sfidare le leggi portando il nipote in campagna, e facendogli assaggiare una pera “viva” per la prima volta. Questo gesto apre gli occhi di William sulla possibilità di un nuovo mondo, diverso, meno controllato e più vero, e gli innesta la voglia di conoscere il sapore della libertà.

Commenti

Avatar milapi
04/01/2026 17:47
2B - IC "Giovanni Gavazzeni", Talamona (SO)
Questo libro mi è piaciuto perché William è un personaggio in cui è facile immedesimarsi in quanto, nonostante le paure, sceglie di cercare la verità invece di obbedire ciecamente a regole che non comprende.
Pensierone
Avatar SeoHyeri
06/01/2026 12:52
3A - IC "Manara Valgimigli", Mezzano (RA)
Questo libro parla di un ragazzo, di nome William, che vive in un mondo dove non si possono mangiare né frutta né verdura e le persone si nutrono di pillole che cambiano in base al piano alimentare che seguono. E' un mondo strano, poiché si fanno funerali ai pomodori, se mangi una pera sei di conseguenza un assassino e i Dodici, ovvero i sovrani, venerano la Grande Pesca, cioè una statua gigante di una pesca vera e propria. Inoltre nel tempio dei Dodici si trovano i Giardini della Memoria, che hanno uno scopo ben preciso, che però ora… beh… non posso dirvelo, perché lo scoprirete leggendo, insieme a tutto il resto della storia. Questo libro mi è piaciuto, perché c'è sempre qualcosa da scoprire o qualcosa che il protagonista non capisce, ma ci pensa suo nonno Omero a dirglielo. Suo nonno è un tipo un po' strano, all'antica, infatti è uno dei pochi a possedere ancora una cucina, delle pentole e delle padelle, ormai considerati pezzi di antiquariato. In ogni caso, per me è stato un libro scorrevole tranne per la parte iniziale, ma tutto sommato per un ragazzo della mia età è molto carino.
Wow!
Avatar LaMatiiii
13/01/2026 16:41
3C - IC "Manara Valgimigli", Mezzano (RA)
Questo libro parla di una ribellione. La società è dominata dai Dodici che vietano il consumo di cibi naturali e perciò inventano pillole alimentari ma William (il protagonista) scopre la libertà del cibo naturale. C'è solo un problema: se mangi frutta o verdura vieni considerato un assassino perché considerano questi cibi come delle persone che nascono e muoiono... fanno pure il funerale alla frutta. I Dodici per far capire l'importanza dei cibi costruiscono anche una grande statua chiamata " Grande pesca", che ha la capacità di controllare il tempio... "Lo spacciatore di Noci" è un libro molto carino per ragazzini della mia età, è un libro semplice da leggere. All' inizio non è proprio bello ma dalla seconda parte diventa tutto molto più piacevole e ti fa venire voglia di leggerlo. E' un libro che consiglio molto a chi non piace leggere, ha circa 300 pagine e non è scritto in piccolo... Ogni tanto ci sono state righe che non ho capito ma se anche a voi capiterà vi consiglio di non abbandonarlo perchè dopo c'è qualcosa di bello.
Avatar PRO_NiK
09/01/2026 13:52
2B - ICS "Dalla Chiesa e Russo", Busnago (MB)
Libro con storia abbastanza originale e con più ambienti diversi. Unica cosa che non mi è piaciuta sono stati i cambi temporali troppo lunghi e non avevo capito molto bene. Voto finale:⭐⭐⭐⭐⭐⭐⭐
Avatar Ele_c
06/01/2026 18:21
3C - IC "Manara Valgimigli", Mezzano (RA)
Questo libro personalmente mi ha colpito molto, partendo proprio dalla trama intrigante, piena di dettagli e colpi di scena i quali possono completamente ribaltare il percorso della storia. Un punto fondamentale è la copertina che ci fornisce vari indizi su come potrebbe svolgersi la storia (come le pillole sparse qua e là, le noci e la grande pesca posta in basso). I capitoli sono molto corti (infatti possono anche durare una sola pagina) e ti spingono a leggere sempre di più portandolo ad essere un libro molto scorrevole. Ci sono un sacco di dettagli e a differenza di molti libri, questo ti "cattura" sin dalla prima pagina. I personaggi sono spiegati bene e anche se tanti riuscirai benissimo a ricordarli poiché ognuno di loro possiede un ruolo fondamentale. L'unico "contro" che possiede è che tutto ha il suo tempo, molte cose vengono spiegate dopo e bisogna avere pazienza e non abbandonare la lettura se non si capisce un concetto. Lo consiglio più a chi non piace molto leggere in modo che la lettura possa divenire più piacevole e meno noiosa"
Avatar MociMoci11
11/01/2026 10:42
2E - IC "Vincenzo Randi", Ravenna
Il libro ha una trama originale e affronta temi importanti come la libertà di esprimere il proprio pensiero. Ho trovato molto interessante il modo in cui l'autrice usa una situazione “strana” per far capire che è importante ragionare con la propria testa. Il libro mi è sembrato abbastanza scorrevole, ma nonostante ciò, l'ho trovato un po' lungo per i miei gusti (circa 300 pagine) e , purtroppo non ci sono illustrazioni. Mi è piaciuta molto la copertina perché è illustrata molto bene, con tanti colori ed è molto coinvolgente, ma nel complesso il libro non mi è piaciuto tantissimo.