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Avatar Shirley
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Il femminicidio non è stato ufficialmente classificato come reato in Messico prima del 14 giugno 2012, quando è stato incluso nel Codice Penale Federale come un delitto: «Articolo 325: Commette il delitto di femminicidio chi priva della vita una donna per questioni di genere». Gran parte dei femminicidi commessi prima di quella data erano chiamati delitti passionali. Erano chiamati ha preso una cattiva strada. Erano chiamati perché si veste così? Erano chiamati una donna deve sempre stare al suo posto. Erano chiamati qualcosa deve aver combinato per fare quella fine. Erano chiamati i genitori la trascuravano. Erano chiamati la ragazza che ha preso una decisione sbagliata. Erano chiamati, addirittura, se lo meritava. La mancanza di linguaggio è impressionante. La mancanza di linguaggio ci lega, ci soffoca, ci strangola, ci spara, ci scuoia, ci fa a pezzi, ci condanna.
Cristina sta cercando la verità. Dopo quasi trent'anni di silenzio decide di capire cosa è successo alla sorella, Liliana, giovane studentessa di architettura, uccisa da un vecchio fidanzato che non si è mai allontanato da lei e che per anni l'ha seguita, osservata, minacciata e poi soffocata.
Il viaggio nella memoria, nel passato, tra vecchi diari, appunti, racconti di amiche, amici e famigliari non perdona. Liliana era bella, colta, piena di vita, non voleva appartenere a nessuno e non voleva che nessuno le appartenesse. Questo però non l'ha salvata. 
Cristina è spietata nel delineare le colpe di ciascuno, di chi non ha visto e non ha voluto vedere, una “cecità sociale”, un patriarcato violento e radicato nella società messicana che lentamente si insinua nelle vite di ogni bambina, ragazze e donna.

“La statistica è nota: in Messico muoiono assassinate circa dieci donne al giorno e solo il 24% dei casi viene indagato come femminicidio. È una tendenza che si mantiene costante da anni. Il tasso di impunità è altissimo. Ai femminicidi, che possiamo considerare il punto estremo di una catena, bisogna aggiungere anche la violenza verbale e psicologica, le percosse, lo stupro, con i quali convivono quotidianamente le donne.” Adrián N. Bravi

Se ti interessa l'argomento puoi vedere Bordertown di Gregory Nava. 

Commenti

Avatar Ceci_8273
31/05/2024 09:00
1G - Liceo Ulivi, Parma
Avatar ceciliadaloiso
18/05/2024 19:57
1E - Liceo Laura Bassi, Bologna
È sicuramente diventato il mio libro preferito. Il fatto che sia una storia vera mi fa venire i brividi. Liliana è stata una ragazza fortissima, piena di sogni ed obbiettivi, purtroppo spezzati dal fidanzato. Lei teneva tutto, biglietti per i concerti, foglietti, ricordi, ed è grazie a questi che la sorella è riuscita a ricostruire la sua storia. Penso che non si possa parlare meglio di femminicidio e femminismo, argomenti estremamente importanti e che mi stanno molto a cuore. Li ricerco sempre nei libri che leggo e con questo sono rimasta davvero soddisfatta e, in qualche modo, salva e capita. L'invincibile estate di Liliana è un libro veramente commovente ed emozionante, che ci mostra veramente la storia di una delle tante ragazze piene di vita, ma che un qualcuno troppo possessivo ha deciso di spezzare non accettando il fatto di venir lasciato. Lo consiglio a tutte noi, ma soprattutto a tutte quelle persone piene di vita ed obbiettivi, piene di emozioni e ricordi da conservare.
Avatar sofia_migliorati08
14/05/2024 18:34
2D LSU - IIS Capirola, Ghedi (BS)
Questo libro mi ha toccata molto perché tratta di tematiche molto importanti come il femminicidio, ho apprezzato come venga trattato il tema in modo non troppo pesante ma allo stesso tempo cerca di dare al lettore l' impatto di dolore, rabbia e tristezza che ci sta dietro. Ho adorato i personaggi, li ho sentiti molto vicini a me e me ne sono affezionata parecchio. Consiglio questo libro a tutti perché innanzitutto tratta di un argomento molto importante ed attuale purtroppo, ma soprattutto perché penso sia un libro, scritto molto bene.
Avatar ambra_bertazzi
13/05/2024 14:51
2A SAS - IIS Capirola, Ghedi (BS)
L'invincibile estate di Liliana è un libro che affronta tematiche molto importanti di cui purtroppo ogni giorno sentiamo parlare dove oltre a perdere la vita la vittima anche i familiari ne pagano le conseguenze e spesso sono i figli piccoli. Il libro è abbastanza scorrevole e lo consiglio a tutti.
Avatar Samuele_Medici
08/04/2024 22:43
1E - Liceo Tassoni, Modena
“L'invincibile estate di Liliana” è un libro della scrittrice Cristina Rivera Garza nel quale viene raccontata l'uccisione della sorella nella città del Messico. Questo libro è molto politico ed è un efficace strumento di denuncia. Il romanzo tratta temi come la perseveranza, il lutto, la sorellanza, la disperazione, la forza di andare avanti, dei falsi amori, della fiducia e dell'ingiustizia. IL libro cambia spesso focalizzazione, ed è il frutto della ricostruzione dei numerosi diari della vittima e delle testimonianze dei suoi compagni universitari. Questo libro non mi è piaciuto per niente per più motivi: Il tema principale è il femminicidio e l'odio insensato che alcuni uomini provano nei confronti delle donne. Anche se ritengo che sia giusto sensibilizzare sul problema partendo soprattutto dalle nuove generazioni, penso comunque che la maggior parte dei ragazzi della mia età non leggerebbe autonomamente un libro del genere, quindi penso che non sia un libro da proporre ad un pubblico così giovane. Il modo in cui è narrata la vicenda principale, infatti il periodo della narrazione è successivo a quello dell'avvenuta dei fatti, quindi la vicenda attorno alla quale gira tutta la storia è raccontata al passato e quindi non ci dà una visione completa dei fatti. Questo comporta quindi anche ad una mancanza del personaggio principale che è la sorella di Liliana. Le molte ripetizioni per ribadire sempre lo stesso concetto: Liliana nel corso della storia più volte si sofferma a pensare all'ingiustizia che aveva subito la sorella, ma tutte le volte lo fà utilizzando più o meno gli stessi vocaboli. Ciò che invece mi è piaciuto è la scorrevolezza del testo e la suddivisione in piccoli capitoli che permette una lettura più piacevole. Nel complesso credo che il libro possa essere valido, ma che possa piacere soltanto ad un pubblico molto ristretto interessato particolarmente all'argomento del femminicidio e più in generale della violenza sulle donne e della disparità tra sessi.
Avatar EmiS
07/04/2024 11:32
4B - Liceo Minghetti, Bologna
"L'invincibile estate di Liliana" è un romanzo di Cristina Rivera Garza, la sorella della protagonista, Liliana, uccisa dall'ex-fidanzato dopo anni di violenza intima. L'autrice cerca attraverso questo libro di ricostruire la personalità e la vita di Liliana, servendosi soprattutto dei quaderni e delle lettere della sorella, che amava scrivere, e delle testimonianze dei suoi compagni di facoltà e dei suoi amici più stretti. Proprio questa alternanza di fonti e punti di vista, da quello più autobiografico di Cristina ai ricordi degli amici di Liliana e alle lettere di Liliana stessa, rende la vicenda più interessante, permettendo all'autrice di delineare il carattere della protagonista e il suo stile di vita in maniera ancora più approfondita. La violenza sulle donne è uno dei temi centrali, sebbene non prenda mai troppo spazio e rimanga quasi un sottofondo nelle relazioni che la ragazza intratteneva con i suoi amici e parenti: la violenza intima non è facile da riconoscere e spesso non si trovano le parole per denunciarla. Il romanzo, comunque, vuole innanzitutto ricordare la figura di Liliana in vita, con tutte le sue sfaccettature e caratteristiche, in un "memoriale" suddiviso in paragrafi, scritto con uno stile originale e quasi poetico, molto coinvolgente e scorrevole. Consigliatissimo!
Avatar macy_250819
26/03/2024 07:16
2AC - Liceo Rosmini, Rovereto
Cos'è il coraggio? "L'invincibile estate di Liliana" è un romanzo scritto dalla sorella della protagonista, Cristina Rivera Garza, la quale tenta di ricostruire la figura di Liliana, prima e dopo il suo femminicidio, attuato dall'ex fidanzato Àngel González. Il romanzo mi ha permesso di entrare nella vita di quella ragazza, una giovane bella, intelligente, determinata e coraggiosa a cui è stato negato il diritto di vivere una vita spensierata come una normale adolescente, il diritto di proseguire gli studi di architettura che aveva intrapreso, il diritto di essere felice; Liliana era una ragazza coinvolgente, amichevole, socievole, ribelle e questa sua personalità mi ha attratta a tal punto che mi sono rivista in alcune sfaccettature della sua personalità fresca e rivoluzionaria. Ho apprezzato molto il linguaggio utilizzato, le ricche descrizioni e l'articolazione del romanzo, costituita dall'intreccio di varie testimonianze, o dell'autrice, o degli amici o della stessa Liliana. Grazie a queste scelte Cristina Rivera Garza riesce a delineare al meglio gli argomenti trattati in modo quasi leggero ma portando anche a una riflessione su questi temi tanto attuali quanto importanti: l'uguaglianza di genere, la sorellanza, l'amicizia, la giustizia, il coraggio. Cosa vuol dire dunque avere coraggio? Avere coraggio vuol dire anche saper dire di no, avere coraggio vuole dire anche porre fine a una relazione se comincia a diventare tossica, avere coraggio vuole dire scegliere la libertà.

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Avatar NicoleZanon
25/03/2024 16:31
2A - I.I.S. Cesare Battisti, Bolzano
“L' invincibile estate di Liliana” è un libro che racconta temi importanti come il femminicidio e l'amore tra le due sorelle, a distanza di diversi anni Cristina Rivera Garza è riuscita mettere insieme i pezzi della storia di Liliana raccontandoci non solo la gravità dei femminicidi che avvengono in tutto il mondo ma anche l'amore e il rapporto profondo che aveva con la sorella. È un libro molto scorrevole nonostante tratti di temi importanti.
Avatar sofiacalliari
23/03/2024 19:02
2ASC - Liceo Rosmini, Rovereto
Il libro “l'invincibile estate di Liliana” di Cristina Rivera Garza è una lettura di attualità, dimostra che i femminicidi non hanno tempo e non si concentrano in un solo Paese. L' autrice affronta anche il tema del lutto sottolineando l'urgenza di un cambio culturale riuscendo a mantenere per tutto il romanzo una descrizione scorrevole e delicata. Lo consiglio vivamente per le importanti tematiche trattate e ancora oggi molto attuali, ma soprattutto perché l'a scrittrice attraverso questo testo riesce a trasmettere delle emozioni molto forti che ti coinvolgono nella lettura.
Avatar martha_power
15/03/2024 16:45
1E - IIS Venturi, Modena
Questo libro affronta delle tematiche molto profonde e importanti. La scrittrice è riuscita a descrivere questo argomento con semplicità e con delicatezza. La lettura del libro è molto scorrevole e per nulla noiosa. Personalmente lo consiglio a tutti.
Avatar user8888
13/03/2024 12:56
1G - Liceo Ulivi, Parma
“L'invincibile estate di Liliana” è un romanzo a mio parere bellissimo, che fa riflettere su molti argomenti noti e pericolosi che accadono nella nostra vita quotidiana, quali la differenza di genere, il lutto e l'amore che due sorelle provano tra loro. Il romanzo rappresenta inoltre un'importantissima testimonianza di femminicidio nel Messico degli anni ‘90, dove ancora non esisteva il concetto di violenza di genere. E' un libro che durante la lettura risultata scorrevole, grazie alla semplicità della scrittura e alla storia coinvolgente e interessante.
Avatar NoemiC
22/02/2024 11:32
1E - Liceo Tassoni, Modena
Il romanzo "L'invincibile estate di Liliana” scritto da Cristina Rivera Garza racconta la storia della sorella della scrittrice, Liliana Rivera Garza, che venne uccisa il 16 Luglio 1990 a Città del Messico da Ángel González Ramos. Liliana era una studentessa di architettura a Città del Messico. Era una ragazza vivace, bella, con una sensibilità poetica e si fidanzò con Ángel, un ragazzo conosciuto negli anni delle superiori. I due giovani, poi, si erano lasciati e rimessi insieme quando Liliana era stata ammessa all''Università. Ángel non aveva superato il test d'ingresso ed era rimasto a lavorare nel negozio familiare di autoricambi. Da quel momento la libertà di Liliana cominciò a subire un graduale restringimento. Grazie alle testimonianze dei genitori di Liliana, dei suoi amici, delle sue numerose lettere e degli articoli di giornale è possibile ricostruire il passato della giovane senza perdere il filo conduttore della storia. Inoltre il setting dettagliato e la presenza di diverse focalizzazioni permette di comprendere i minuziosi dettagli delle scene, di intuire nel modo migliore i comportamenti e la personalità dei personaggi e di osservarli da molteplici punti di vista. Questo libro rappresenta uno strumento di denuncia contro le violenze sulle donne avvenuto in Messico circa 30 anni fa ma è considerabile attuale. Il tema dell'amicizia, del falso amore, del lutto, della sorellanza, della giustizia, della fiducia, del coraggio e della resistenza al dolore sono trattati in modo da rendere la lettura avvincente. Infine mi hanno colpito molto il titolo e la copertina del libro. In particolare, il titolo perché fa riferimento a Liliana, una ragazza coraggiosa e onesta. La copertina, invece, rappresenta il nuoto, lo sport che Liliana e Cristina praticavano sin da bambine e che continuerà ad alimentare il loro rapporto empatico e spirituale.
Avatar Fatiola
03/02/2024 10:52
1AL - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono
Questo libro parla di una ragazza che è stata uccisa dal suo ex ragazzo in Messico e della sorella che prova a ricollegare tutti i dubbi per concludere a un finale. La tematica è molto importante e profonda anche per questo mi è piaciuta molto. Il libro non è noioso e lo consiglio molto.
Avatar gaiaformenti
22/01/2024 16:39
1B - IIS "Vittorio Bachelet", Oggiono
Questo libro mi è piaciuto molto, riguarda una tematica importante ed ha un grande significato. Sinceramente l' ho trovato abbastanza descrittivo in alcuni punti ma per il resto lo consiglio.
Avatar Nadia0805
20/01/2024 10:48
2D LSU - IIS Capirola, Ghedi (BS)
Penso che questo sia un libro molto profondo che tratta di una tematica estremamente importante, la scrittrice è riuscita a descrivere questo argomento con semplicità e con delicatezza. Un libro molto scorrevole e per niente noioso, leggendolo mi ha fatto riflettere e mi ha suscitato emozioni fortissime, lo consiglio a tutti.