2019 - 2020

Xanadu

2019 - 2020

L'incanto del parcheggio multipiano

Marino Neri

Oblomov, 2018


Sono morto. Ammazzato. Ucciso di botte, che morte cretina. All’inizio ho pianto, devo essermi anche pisciato addosso. Giuro, non volevo, poi ho pensato: non dovrei essere qui, a guardarmi mentre mi ammazzano. Non chiedetemi come è successo, era come stare al cinema, era la scena della mia morte, e io non ne sapevo nulla. […] Questa è la mia storia, di come ho scoperto chi sono e come tutto è finito. Perché c’è una fine a tutto.

Zolferini, detto Zolfo, vive nella periferia di una delle tante città emiliane, in un piccolo e disadorno appartamento nelle case popolari solo e senza un soldo.

Al macello in un cui lavorava non vogliono nemmeno più sentir parlare di lui: licenziato. Zolfo quindi non ha più nessuno, è un relitto alla deriva; si sposta con un’Ape Piaggio 50 da un bar all’altro senza una meta, per evitare anche il padrone di casa al quale deve sei mesi di affitto arretrato.

Una sera l’ultimo amico rimasto gli lascia il biglietto da visita di un importante avvocato che pare abbia bisogno del suo aiuto: c’è stato un pestaggio, un gruppo di ragazzi ha ucciso a sprangate un ragazzo di colore e tra i ragazzi c’è anche il figlio dell’avvocato. La richiesta che viene fatta a Zolfo è semplice: assumersi la responsabilità dell’omicidio in cambio di una cospicua somma di denaro. L’avvocato si assumerà poi la difesa di Zolfo e con le attenuanti sarà fuori in un paio d’anni.

«Cosa ne dice Zolferini, accetta?»

La storia è molto bella anche se a volte un po' dispersiva. Il modo in cui è scritta è chiaro.

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Il sogno del parcheggio multipiano

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Parcheggio Multipiano

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Memories

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

La copertina è più adatta per un libro thriller che per un fumetto

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Libro avvincente dalle ottime immagini


Zolfo, uno sbandato, disoccupato e pieno di debiti, è ossessionato da un sogno che ha fatto: un ragazzo di colore viene ucciso da un gruppo di ragazzini in un parcheggio multipiano. L’avvocato di uno di questi ragazzi propone a Zolfo di prendersi la colpa dell’omicidio commesso, in cambio di una grande quantità di soldi.
Questo fumetto non mi è piaciuto particolarmente. Anche se la storia è scorrevole, infatti, l’autore non va a fondo: sembra quasi che l’abbia scritto perché era obbligato e non perché aveva volontà di scrivere.
Questo fumetto mi ha fatto tuttavia porre molte domande, ma c’è ne una in particolare: perché ha voluto rappresentare la vita imprigionata all’interno di una palla di vetro? Secondo me ha scelto di rappresentare la vita in una palla di vetro per mostrare che noi siamo prigionieri della nostra vita. Possiamo fare tutto che vogliamo per cambiarla ma comunque ci sarà qualcosa che ci bloccherà, ci impedirà di uscire dalla nostra bolla d’acqua e ci terrà prigionieri di una vita che non ci appartiene.

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É tutto un sogno?

La frase che ti è piaciuta di più

Perché c’è una fine a tutto…
Ci sono i morti e ci sono i vivi.
Ogni tanto la vita ci offre delle occasioni… sta a noi saperle cogliere.
É davvero così poco ciò che conta?

La musica che metteresti come colonna sonora

7 years

Cosa pensi della copertina? Vuoi mandare un messaggio all’editore che l’ha scelta?

Secondo me la copertina in un libro deve essere significativa, cioè attraverso un’immagine deve rappresentare il contesto del libro. In questo fumetto l’autore è riuscito a raccontare una parte della storia nella copertina,attraverso l’immagine di un uomo con una palla di vetro in mano ha rappresentato il sogno che lo perseguita. La neve invece rappresenta la sera in cui è morto sia il protagonista che il ragazzo di colore.

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Un fumetto adatto a una fascia di età superiore ai 13 anni. É dedicato per lo più a persone interessate alla lotta contro il razzismo e alla solidarietà umana. Parla di cosa l’uomo è disposto a fare pur di guadagnare un soldo per vivere.

Se ti va scrivi un messaggio all'autore. Chissà, magari riusciamo a mandarglielo

Perché l’autore ha scelto un merlo come “messaggero”, non poteva scegliere una persona o un oggetto?