Avevo cominciato ad accorgermi di una cosa fondamentale che riguardava mio fratello, mio padre, me stessa. Avevo capito che eravamo stati scolpiti da una tradizione che ci era stata data da altri, una tradizione di cui eravamo volutamente o accidentalmente all'oscuro. Mi ero resa conto che avevamo prestato le nostre voci a un discorso il cui unico scopo era quello di disumanizzare e abbruttire gli altri – perché era più facile alimentare quel discorso, perché conservare il potere “sembra” sempre la strada migliore. 
Tara nasce in una famiglia di Mormoni, una comunità religiosa molto chiusa e fedele osservante dei precetti religiosi che la guida. Alla rigidità del sistema culturale in cui è calata si aggiunge una patologia psicologica del padre, mai diagnosticata, e che Tara scoprirà casualmente durante una lezione all'università. A questa combinazione si aggiunga una madre remissiva, totalmente alla mercede della follia e alla violenza del padre, il fratello maggiore di Tara, non meno aggressivo del padre, e il quadro è completo. 
Tara non potrà andare a scuola perché la scuola pubblica è per il padre “una tattica dello stato per allontanare i bambini da dio”; dovrà inscatolare pesche sciroppate e altri prodotti alimentari da stivare in un bunker sotterraneo perché quando arriveranno “i giorni dell'abominio” i Westover dovranno essere pronti a sopravvivere alla fine del mondo; e deve essere armata perché “i combattenti per la libertà” devono essere pronti a difendersi in qualsiasi momento. Inoltre gli ospedali pubblici sono considerati il male assoluto, e qualsiasi cura deve essere propinata in casa, dalla madre. Tara passa la propria adolescenza ad aiutare il padre nella discarica di famiglia a recuperare ferro e altri materiali riciclabili, oppure in bilico ad altezze vertiginose a costruire fienili.
Nulla di quello che fa o sceglie corrisponde a un suo desiderio.
A questo contesto pesantemente condizionante Tara reagisce, studia da sola in casa, supera gli esami di maturità e vince una borsa di studio per l'università americana: poi ne riceve un'altra per Cambridge. Questo romanzo racconta il riscatto di una ragazza, che ha combattuto un contesto ostile per poter essere sé stessa.

Commenti

Avatar DiamanteIsabel
20/01/2022 20:32
2N - Liceo Scientifico “A.Pacinotti” di Cagliari
“L'educazione” di Tara Westover é un libro che racconta la toccante storia di Tara Westover. Tara narra in prima persona la sua storia e spiega nei minimi dettagli al lettore come la sua vita é cambiata. Si tratta di una ragazza dell'Idaho che vive con la sua famiglia mormona, composta dai suoi sette fratelli, sua madre che fa la levatrice e suo padre che possiede una discarica dove lavora lui stesso e dove fa lavorare i propri figli. Il padre di Tara é un uomo malato, affetto da bipolarismo, che, a causa della sua malattia, é eccessivamente paranoico e costringe i suoi figli a fare scorte di cibo ed oggetti per sopravvivere ad una eventuale “fine del mondo”. Inoltre, la stessa Tara e i suoi fratelli non hanno mai avuto un'educazione seria perchè secondo Gene, il loro padre, la scuola é solamente un mezzo dello Stato per riempire i bambini di bugie, e poi non possono recarsi in ospedale in seguito a incidenti (nonostante la gravità di questi ultimi) in quanto Gene considera i medici degli avvelenatori. Tara e i suoi fratelli per lo Stato non sono mai esistiti, poiché, non possiedono un certificato di nascita, e, senza aver mai studiato ed inconsapevoli degli accadimenti passati, la protagonista e due dei suoi fratelli sono comunque riusciti a laurearsi e lei ha addirittura ottenuto un dottorato di ricerca in Storia in una delle più prestigiose universitá del mondo, Cambridge. Ho trovate questo libro molto commovente ed educativo e soprattutto molto scorrevole alla lettura; anche se la prima parte era un po' lenta e quasi noiosa, nella seconda, l''incalzare dei vari avvenimenti mi ha fatto nascere la voglia di continuare a leggere senza smettere sino al termine del libro. Ritengo che sia incredibile che davvero esistano ancora al giorno d'oggi delle religioni così chiuse ed arretrate verso il progresso e la scienza e che la protagonista rappresenti la realtà di violenze fisiche e psicologiche. Ma la vera forza del racconto é il messaggio che vuole trasmettere, e cioè che il “potere dell'educazione” possa rivoluzionare la vita di chiunque anche partendo da situazioni di disagio sociale e culturale. Consiglio questo libro a tutti a prescindere dall'età perché mette luce a contesti poco raccontati, e soprattutto agli appassionati di storie vere che fanno riflettere.

Questa storia ti ha fatto venire in mente un luogo?

Avatar GIANFRANCOLCELLI
12/01/2022 17:58
1 CAT - I.I.S B. Pinchetti, Tirano
A me questa storia è piaciuta molto, soprattutto quando Tara ha cominciato ad andare a scuola e imparare a danzare.