Ti è piaciuto?
Sull'Isola le cose sono sempre andate così: gli Esemplari vivono nella Torre, tenendo al sicuro i loro corpi grazie a una cupola che impedisce loro di essere intaccati dall'atmosfera del pianeta, gli Esploratori vivono all'esterno, nascondendo i loro corpi mutati, e si occupano di raccogliere cibo e difendere gli Esemplari da eventuali minacce. Un giorno arriva sull'Isola Figura, un essere capace di mutare la sua forma in base alle aspettative e desideri di chi ha di fronte. Le regole che hanno determinato l'andamento delle cose e il ruolo delle persone iniziano a sgretolarsi, e quando uno degli Esploratori prova a infiltrarsi nella Torre, si arriva al punto di non ritorno.

Commenti

Avatar Micgi89
29/01/2026 08:48
2C - Liceo artistico e musicale "Nervi-Severini", Ravenna
Avatar cater
14/05/2026 19:10
3ES - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
"La forma che mi hai dato" è un fumetto di Lorenzo Ghetti che, nonostante la sua brevità , colpisce con il suo messaggio. La storia ci proietta in un mondo rigidamente diviso tra esploratori ed esemplari. I primi vivono all'esterno, segnati da mutazioni fisiche che li segnano come "diversi"; i secondi, dotati di corpi considerati perfetti, vivono isolati in una torre, mantenuti dal lavoro e dalla protezione degli esploratori. I protagonisti della vicenda sono due fratelli, Chiaro e Fino. La loro vita viene sconvolta quando il padre inserisce Chiaro nella torre degli esemplati, quindi viene consegnato a Mari, il capo della torre. Ribattezzato Stiv, Chiaro inizia una nuova vita accanto a Cler, un altro esemplare, mentre il fratello Fino resta fuori, covando un crescente risentimento verso un sistema di potere profondamente ingiusto. L'equilibrio tra questi due mondi è destinato a spezzarsi con l'arrivo di una figura misteriosa, Emi, che metterà in discussione le fondamenta stesse della società. Il fumetto fa riflettere molto sul concetto di cosa sia la normalità e di cosa sia giusto o meno. Lo consiglierei a coloro che cercano una lettura breve e leggera ma d'impatto.
Avatar SaggioSamir
06/05/2026 20:33
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
“La forma che mi hai dato” è un fumetto di Lorenzo Ghetti pubblicato nel 2025. La storia è breve e intensa, parla di due fratelli, Chiaro e Fino che vivono in un mondo diviso in esploratori ed esemplari. Gli esemplari, in minoranza, hanno un corpo “perfetto” e vivono in una torre che li separa dal mondo esterno popolato dagli esploratori che hanno mutazioni nel loro corpo e per questo considerati ”non puri”. Il padre di Chiaro e Fino scopre che Chiaro, anche se aveva vissuto per tutta la sua vita con gli esploratori, era un esemplare e lo consegna al capo degli esemplari, Mari. Così Chiaro viene rinominato Stiv e, nella torre, fa amicizia con un altro esemplare, Cler. Fino però mal sopporta il dominio degli esemplari, che usano gli esploratori per procurargli cibo e protezione, inoltre in città arriverà una figura misteriosa, Emi e questo cambierà gli equilibri della vicenda. Il fumetto è molto riflessivo e introspettivo perché, pur essendo molto corto, porta il lettore a molti ragionamenti, come chi sia a stabilire cos'è normale o meno o quale sia un corpo “giusto” e uno “sbagliato”. Consiglierei questo fumetto a chi vuole una lettura corta ma che porti a ragionare o a farsi domande, e a cui interessano di più i ragionamenti e pensieri suscitati dal libro più che il contenuto narrativo stesso.
Avatar sparkling
26/04/2026 21:23
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
“La forma che mi hai dato” è un graphic novel di genere fantascientifico realizzato da Lorenzo Ghetti. Racconta di una società classista divisa in esemplari, coloro che sono al comando perché hanno preservato il loro corpo dalle mutazioni, e gli esploratori, soggetti al dominio dei primi. La storia assume una nuova piega quando uno degli esemplari, che era fuggito, ritorna portando con sé la sua presunta figlia Figura. Questa viene ammessa tra gli esemplari ma in realtà possiede la straordinaria capacità di essere plasmata seguendo la volontà di chi le sta intorno. Il racconto si legge molto velocemente ma lascia un solco nel lettore per i temi che affronta: l'accettazione del proprio corpo e l'amore verso se stessi; l'uguaglianza e l'abbattimento delle classi sociali; il peso delle aspettative. Le immagini hanno colori forti e appariscenti. Ho apprezzato la scelta di distinguere gli ambienti e i personaggi attraverso i colori: il blu e il verde per il mondo degli esemplari, mentre i toni aranciati e gialli per la realtà mutante. Secondo me la storia termina con un po' di amarezza perché avrei voluto sapere di più sul futuro dei protagonisti e ammetto che ci sono alcuni punti un po' lacunosi. Infine, consiglierei questo libro agli amanti dei fumetti e a coloro che sono alla ricerca di una lettura non troppo impegnativa ma che sappia comunque trattare di temi importanti senza essere superficiale.
Avatar gumball
26/04/2026 17:35
2BS - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
“La forma che mi hai dato” è un graphic novel, fantasy, di Lorenzo Ghetti. Racconta di una società futuristica divisa in esemplari, considerati “perfetti” esteticamente, che abitano isolati dal resto della popolazione all''interno di una colonia, e in “esploratori”, che vivono all'esterno, mutati fisicamente, a causa dell'aria tossica del pianeta, non ideale per ospitare vita umana. La storia racconta di fratellanza, amicizie e persino amori, aggiungendo però un'ottima rappresentazione della dismorfofobia ormai eccessivamente diffusa nella nostra società, e non sufficientemente trattata. In particolare, il racconto riesce a trasmettere come non dovrebbe essere necessario cambiare noi stessi per raggiungere degli standard fisici, spesso irraggiungibili, imposti da altri, con il personaggio di figura, un mutaforme. In aggiunta, l'autore è riuscito a comunicare con grande abilità che le differenze dovrebbero essere apprezzate e accentuate, al posto che rifiutate, in quanto sono ciò che ci rende unici e permette di capire chi siamo veramente. Oltre alla capacità dell'autore di illustrare con sensibilità temi non facili da affrontare, ho apprezzato il suo stile grafico, unico nel suo genere, e piacevolmente colorato. “La forma che mi hai dato” è una breve lettura, apparentemente contenente una semplice storia di fantasia, ma comprendente in realtà profondi messaggi di amor proprio. Infine, consiglio questa lettura a chiunque voglia riflettere sulla nostra società attraverso la lettura di un appagante graphic novel.
Avatar alice3
16/03/2026 14:52
2Be - ITS "Alfredo Oriani", Faenza (RA)
Questo fumetto mi è piaciuto molto perché tratta un tema profondo, quello del corpo. La storia è ambientata su un'isola, al centro della quale si trova una torre dove tutte le creature catalogate come esemplari per la forma del corpo "standard" vivono. All'esterno si trovano gli esploratori che, essendo stati a contatto con l'aria contaminata, hanno subito delle mutazioni e quindi sono al servizio degli esemplari. Dopo l'arrivo di una figura l'equilibrio si spezza e iniziano delle rivolte. le creature fuori sono stanche della discriminazione mentre quelle dentro sono stanche di essere rinchiusi. lo consiglio a chi vuole una lettura al contempo leggera ma incentrata su temi importanti.
Avatar simone_quadalti
13/03/2026 21:52
3ES - Liceo "Torricelli-Ballardini", Faenza (RA)
La graphic novel di Lorenzo Ghetti, ha luogo in un mondo distopico, dove i discendenti del primo equipaggio, chiamati esemplari, risiedono all'interno della Torre, un luogo ideato per il mantenimento della perfezione fisica dei loro antenati. Il resto della popolazione della colonia vive all'esterno, lontano dall'edificio centrale per colpa delle loro mutazioni irreversibili dovute all'atmosfera contaminata, con il solo compito di proteggere la Torre da eventuali attacchi estranei. Questo equilibrio perfetto viene rotto dall'arrivo di Figura, un essere in grado di cambiare fisionomia a volontà, fratturando così l'idea della perfezione del corpo. Gli Esploratori, abitanti esterni della colonia, vengono guidati ad una rivolta, contro la tradizione e l'ideologia che li aveva disprezzati fin dalla loro nascita, proprio da una degli esemplari della Torre. La lettura di questa graphic novel è stata interessante, scorrevole, ed estremamente stimolante alla riflessione. Dal punto di vista artistico l'impaginatura è unica nel suo genere e racconta una storia tutta sua, con i dialoghi che a volte avvolgono i personaggi per dare una sensazione di vicinanza, mentre anche i vari font utilizzati rappresentano gli stereotipi di quella società distopica: il carattere più ordinato viene usato dai "superiori". Altra nota positiva si vede nell'utilizzo dei colori nel delineare in modo spiccato le varie realtà dei personaggi e degli ambienti presenti. Non volendo dare troppe informazioni e curiosità che mi hanno colpito durante la lettura, per stimolare a trovare nuovi significati nascosti, concludo consigliando la lettura a chiunque stia cercando una breve avventura piena di spunti di riflessioni, anche sulla società moderna.
Avatar Degoloso
27/02/2026 18:43
1B Grafica - ITS per Geometri "Camillo Morigia", Ravenna
Il libro è stato di mio gradimento perché parla di temi profondi come la differenza tra le differenze delle persone reputate belle e chi non lo è reputato. Secondo me non è giusto che vengano date delle etichette in base all' aspetto ognuno ha la sua bellezza anche se non visibile.
Avatar Micgi89
12/02/2026 09:00
2C - Liceo artistico e musicale "Nervi-Severini", Ravenna
Il libro e stato di mio gradimento perché tratta temi importanti e odierni
Avatar AleTondo
05/02/2026 08:56
2C - Liceo artistico e musicale "Nervi-Severini", Ravenna
"La forma che mi hai dato" è un graphic novel scritto e disegnato da Lorenzo Ghetti, pubblicato da Coconino Press. La storia è ambientata in una zona isolata dal mondo, dove le persone sono divise in due gruppi: gli Esemplari e gli Esploratori. Il protagonista, chiamato Figura, ha il potere di cambiare forma in base a chi ha davanti. Questo crea problemi e fa nascere domande su chi siamo veramente e su come gli altri ci vedono. Il libro parla di temi forti e importanti come l'identità, l'accettazione del proprio corpo e il sentirsi diversi. A me personalmente non è piaciuto molto, soprattutto per la disposizione delle vignette, che mi ha confuso. Per questo motivo non sono riuscito a seguire bene la storia. È sicuramente un'opera originale, però penso che sia adatta a un pubblico specifico e non a tutti.
Avatar alissa
27/01/2026 13:30
1EE - ITS "Alfredo Oriani", Faenza (RA)
Di questo libro mi ha colpito molto le grafite colorate, accese, che rende più facile mantenere l'attenzione, inizialmente mi ha dato un lieve senso di inquietudine poiché i personaggi non indossano indumenti, tra cui anche presenti deformazioni. Il linguaggio é basilare, non sono presenti riflessioni ma solo dialoghi, ció é sicuramente giustificato dal fatto che è un libro illustrato, é cosa che ho molto apprezzato poiché non sono una gran lettrice. Credo sia un libro che all'apparenza semplice ma pieno di significato, fa riflettere su molti temi contemporanei come il “pretty privilege” cioè chi é più bello esteticamente ha privilegi confronto a chi non è giudicato “bello”. Il libro fa capire che il valore umano non è dettato da una caratteristica fisica.
Avatar AlessandroBendandi
01/02/2026 16:03
1EE - ITS "Alfredo Oriani", Faenza (RA)
La forma che mi hai dato tratta la diversità, e il modo che la tratta mi ha colpito, perchè lo fa con molta semplicità, in modo chiaro e comprensibile. Il libro non mi è piaciuto troppo perchè non mi rivedo nel tema, ma lo consiglio a chi si sente di essere vicino al tema. Inoltre il linguaggio è molto semplice e dato che è un fumetto, si legge in poco tempo, quindi può essere una lettura adatta a tutti. Questo libro mi ha ricordato del libro "Wonder", perchè vogliono emettere lo stesso messaggio, cioè quello di accettare le diversità proprie e degli altri e celebrarle.
Avatar tesse
24/01/2026 09:31
2AMMQ - IIS "G. Compagnoni", Lugo (RA)
Il libro è stato di mio gradimento poiché tratta di argomenti che sono molto attuali e possono colpire e/o essere utili ad un pubblico giovane dal momento che parla dei cambiamenti che si hanno dopo una separazione o nel modo in cui ci definiamo in base ad un paragone con gli altri.